Il mercato dell'auto in Italia chiude il mese di febbraio 2026 confermando una decisa tendenza al rialzo, con 157.334 immatricolazioni complessive e un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un dato positivo, sebbene sia stato influenzato in modo significativo dal forte apporto del noleggio a breve termine; depurando le statistiche da questa componente, infatti, la crescita reale si assesterebbe sul 9%. Il bilancio del primo bimestre si rivela in ogni caso incoraggiante, raggiungendo quota 299.373 immatricolazioni, pari a un solido progresso del 10,2% sul 2025.
Scendendo nel dettaglio dei canali di vendita, si osserva un incremento nei volumi dei privati, i quali però cedono quota di mercato scendendo al 52,2%. Spicca, come anticipato, la forte accelerazione del noleggio a breve termine, che balza all'11,7%, a fronte di un arretramento del lungo termine al 21,6%. Le autoimmatricolazioni registrano una lieve crescita toccando il 9,5%, mentre gli acquisti delle società mantengono una posizione stabile al 5%.
Sul fronte della tipologia di motori, le vetture ibride continuano a dominare incontrastate le preferenze degli automobilisti italiani, conquistando il 51,9% del mercato totale, trainate dal 36,8% delle versioni mild hybrid e dal 15,1% delle full hybrid. Di pari passo, si acuisce la flessione delle alimentazioni tradizionali: le auto a benzina scendono al 20,2%, le diesel perde quasi un quarto dei propri volumi storici fermandosi al 6,5% e le Gpl si dimezzano, attestandosi al 5%.
Mostrano invece una certa vitalità le vetture "alla spina", spinte però soprattutto da fattori esterni alla pura dinamica di mercato: le elettriche pure raggiungono il 7,9% nel mese, sostenute dagli incentivi statali, mentre le ibride plug-in salgono all'8,5%, avvantaggiate da un'offerta sempre più ampia e dalle recenti modifiche normative sui fringe benefit per le flotte aziendali.
Nonostante questi lievi segnali di crescita sul fronte dell'elettrico, l'Italia continua a scontare un ritardo nella transizione energetica. Il Paese si posiziona come fanalino di coda di fronte a una quota media europea del 19,7% per le vetture a zero emissioni, mantenendo di conseguenza livelli di CO₂ superiori a quelli comunitari.
L'attenzione del settore è rivolta a Bruxelles, dove il 4 marzo è attesa la presentazione dell'Industrial Accelerator Act, la manovra pensata per rilanciare la competitività industriale europea. Il provvedimento ruota attorno al controverso principio del "Made in Europe", che imporrebbe l'impiego di almeno il 70% di componentistica continentale (calcolato sul valore del mezzo, batterie escluse) per poter accedere a incentivi e appalti pubblici sui veicoli a basse emissioni.
Sul versante dei costruttori, il mese di febbraio premia in modo netto il marchio Fiat, protagonista di un notevole balzo in avanti con 21.077 immatricolazioni e una crescita complessiva del 42%. A trainare questo successo è soprattutto l'ottima performance della nuova Fiat Grande Panda, che entra prepotentemente nelle preferenze degli italiani posizionandosi al terzo posto assoluto tra le auto più vendute. A dominare saldamente il mercato restano comunque la classica Fiat Panda, prima con 12.603 unità mensili (25.906 nel primo bimestre), e la Jeep Avenger, seconda a quota 5.984 consegne.
Il panorama premia anche Leapmotor, che festeggia il suo miglior mese di sempre piazzando la compatta T03 in quarta posizione con 4.778 immatricolazioni. Subito dietro, la parte alta della classifica è completata dalla Toyota Yaris Cross, dalla Citroen C3 e dalla Toyota Aygo X, seguite dalle francesi Renault Clio e Captur e chiusa, al decimo posto, dalla MG ZS.
Ottimi risultati si registrano inoltre per il Gruppo Volkswagen, che cresce del 15,7% consolidando la seconda posizione assoluta sul mercato; tra i suoi modelli di punta figurano la T-Cross, che appaia la Dacia Duster in undicesima e dodicesima posizione con 2.635 targhe a testa, seguita a ruota da Toyota Yaris, Volkswagen Tiguan e Peugeot 208.
A chiudere l'ampia panoramica delle venti vetture più vendute di febbraio troviamo un Gruppo molto agguerrito composto DA Nissan Qashqai, Opel Corsa e da tre popolari suv medie: BMW X1e Audi Q3.
| N. | MARCA | MODELLO | FEBBRAIO 2026 |
| 1 | FIAT | PANDA | 12.603 |
| 2 | JEEP | AVENGER | 5.984 |
| 3 | FIAT | GRANDE PANDA | 5.500 |
| 4 | LEAPMOTOR | T03 | 4.778 |
| 5 | TOYOTA | YARIS CROSS | 3.736 |
| 6 | CITROEN | C3 | 3.131 |
| 7 | TOYOTA | AYGO X | 3.123 |
| 8 | RENAULT | CLIO | 3.096 |
| 9 | RENAULT | CAPTUR | 3.054 |
| 10 | MG | ZS | 2.667 |
| 11 | DACIA | DUSTER | 2.635 |
| 12 | VOLKSWAGEN | T-CROSS | 2.635 |
| 13 | TOYOTA | YARIS | 2.542 |
| 14 | VOLKSWAGEN | TIGUAN | 2.448 |
| 15 | PEUGEOT | 208 | 2.364 |
| 16 | NISSAN | QASHQAI | 2.330 |
| 17 | OPEL | CORSA | 2.185 |
| 18 | BMW | X1 | 2.175 |
| 19 | AUDI | Q3 | 2.114 |
| 20 | FORD | PUMA | 2.082 |
| 21 | DACIA | SANDERO | 2.023 |
| 22 | KIA | SPORTAGE | 2.021 |
| 23 | MG | MG3 | 1.941 |
| 24 | VOLKSWAGEN | T-ROC | 1.822 |
| 25 | PEUGEOT | 2008 | 1.811 |
| 26 | PEUGEOT | 3008 | 1.795 |
| 27 | HYUNDAI | TUCSON | 1.703 |
| 28 | VOLKSWAGEN | GOLF | 1.686 |
| 29 | ALFA ROMEO | JUNIOR | 1.560 |
| 30 | SUZUKI | SWIFT | 1.497 |
| 31 | FIAT | 600 | 1.461 |
| 32 | BYD | SEAL U | 1.397 |
| 33 | SKODA | FABIA | 1.385 |
| 34 | OMODA | 5 | 1.375 |
| 35 | CITROEN | C3 AIRCROSS | 1.290 |
| 36 | TOYOTA | C-HR | 1.272 |
| 37 | BYD | ATTO 2 | 1.214 |
| 38 | HYUNDAI | I20 | 1.184 |
| 39 | FIAT | 500 | 1.171 |
| 40 | NISSAN | JUKE | 1.099 |
| 41 | AUDI | A1 | 1.093 |
| 42 | SUZUKI | VITARA | 1.062 |
| 43 | AUDI | A3 | 1.056 |
| 44 | SKODA | KAMIQ | 1.030 |
| 45 | KIA | PICANTO | 1.015 |
| 46 | LANCIA | YPSILON | 986 |
| 47 | MERCEDES | GLA | 976 |
| 48 | RENAULT | SYMBIOZ | 942 |
| 49 | OPEL | MOKKA | 926 |
| 50 | DACIA | BIGSTER | 921 |
















































































































