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Auto usate, prima frenata dell'anno a maggio 2026: passaggi di proprietà a -3,1%

Pubblicato 29 luglio 2026

Il mercato dell'usato è numericamente il triplo del nuovo con 444.625 trasferimenti di proprietà nel mese.

Auto usate, prima frenata dell'anno a maggio 2026: passaggi di proprietà a -3,1%

IL MERCATO A MAGGIO: FRENATA DEI TRASFERIMENTI NETTI

A maggio il mercato dell'auto usata torna a flettere. Secondo i dati Unrae, nel mese sono stati registrati 444.625 trasferimenti di proprietà, in calo del 3,1% rispetto ai 458.876 di maggio 2025. A pesare di più sono i trasferimenti netti, che perdono il 6%, mentre le minivolture (i passaggi interni alla rete dei concessionari) crescono dello 0,8%. Da precisare che i dati diffusi da Unrae sono relativi ai passaggi di proprietà registrati con un mese di scarto, per tenere conto dei 60 giorni previsti per la registrazione dell'atto al Pra.

Nonostante la frenata di maggio, il bilancio dei primi cinque mesi dell'anno resta positivo: da gennaio a maggio si contano 2.416.129 trasferimenti complessivi, lo 0,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e lo 0,5% sopra i livelli del 2019.

BENZINA IN TESTA, IL DIESEL RESISTE E CRESCE L'IBRIDO

Guardando alle alimentazioni dei trasferimenti netti, benzina e diesel restano le più scambiate, anche se il distacco si assottiglia. Le auto con motore a benzina confermano la leadership al 38,6% di quota, mentre quelle diesel perdono 4,1% percentuali e scendono al 37,9%.

Le ibride continuano a guadagnare terreno, arrivando al 12,8% nel mese (12,2% nel cumulato); seguono Gpl al 5,5% e metano al 2%. Mentre le elettriche pure salgono all'1,5% e le ibride plug-in all'1,7%. Questo dato fa riflettere su come le auto diesel, nonostante il repentino aumento del costo del gasolio, nel mercato delle auto usate risultano ancora tra le più ricercate nonché quelle più vendute.

Alimentazione Quota di mercato (maggio '26)
Benzina 38,6%
Diesel 37,9%
Ibride (HEV) 12,8%
GPL 5,5%
Metano 2,0%
Ibride Plug-in (PHEV) 1,7%
Elettriche pure (BEV) 1,5%
 

DOMINANO GLI SCAMBI TRA PRIVATI E AZIENDE

Sul fronte dei contraenti, gli scambi tra privati e aziende restano la quota più ampia, al 56,5% (+0,3%), a scapito dei passaggi dagli operatori (concessionarie, case auto e commercianti) ai clienti finali, scesi al 38,7% (-0,8%). Crescono invece le auto-immatricolazioni, al 3,7% (+0,4%), mentre il noleggio a breve termine recupera leggermente, all'1%.

LA GEOGRAFIA DEL MERCATO

A livello territoriale la fotografia non cambia rispetto al mese precedente. La Lombardia guida la classifica regionale con il 16,2% dei trasferimenti netti (+0,4%), davanti a Lazio (9,9%), Campania (9%), Sicilia (8,5%) e Piemonte (7,8%).

ETÀ DEL PARCO CIRCOLANTE

Infine, l'età del parco circolante che cambia proprietario continua a salire. Le vetture con oltre 10 anni rappresentano ormai il 49,1% dei trasferimenti netti (+0,3%), mentre quelle fino a quattro anni coprono il 23,8%, in crescita di 1,2% rispetto a maggio 2025.



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Ritratto di AZ
29 luglio 2026 - 20:02
Interessante.
Ritratto di Challenger RT
30 luglio 2026 - 01:21
Le auto usate solo benzina sono le più richieste, oltre che le più rare a causa del dieselismo sfrenato dei passati trenta anni, anche perché sono quelle con la manutenzione più semplice e meno costosa, utilizzano un carburante finalmente e giustamente meno caro del gasolio e possono ancora circolare quasi ovunque essendo comunque relativamente inquinanti
Ritratto di TheMatt1976
30 luglio 2026 - 08:52
A me non piace guidare le auto a gasolio e preferisco quelle a benzina, ma se comunque le diesel sono assai ricercate evidentemente la gente per le proprie necessità ha bisogno di certe motorizzazioni e non di altre e si riversa sull'usato perché non trova nel nuovo ciò che gli serve. Le limitazioni sono soprattutto nelle grandi città.
Ritratto di Quello la
30 luglio 2026 - 12:11
Diciamo che, quanto a motorizzazioni, rispecchiano l'andamento del nuovo di tre, quattro anni fa. Preoccupante che quasi la metà delle auto scambiate sia così vecchia...
Ritratto di Tistiro
30 luglio 2026 - 12:15
La mia ha 11 anni. Con gomme nuove e pastiglie nuove, quale dovrebbe essere la preoccupazione? Che si stacchi qualche ruota per vetustà?
Ritratto di Quello la
30 luglio 2026 - 13:39
Che l’economia non va bene e quattro è uno degli indicatori, caro Tistiro. Poi ognuno vede la propria auto come sempre nuova, ma oggettivamente talvolta lo è, spesso non è più così. Poi il caso singolo è difficile da giudicare. Ma un’auto di 11 anni comincia a sentire il peso dell’età. Credo.
Ritratto di deutsch
30 luglio 2026 - 18:22
4
inutile fare auto che durano 30 anni se poi ci chiedono di buttarle dopo 15. allora tanto vale che facciano auto che durano 15 anni, e che quindi costano molto meno di un'auto fatta per durate 30 anni, così siamo tutti contenti
Ritratto di egomax
31 luglio 2026 - 11:17
2
Concordo.
Ritratto di SAUZER1975
30 luglio 2026 - 15:50
Le auto nuove sono troppo care mi tengo la mia made in japan con la corretta manutenzione ordinaria e steraordinaria ( sono maniacale in questo) e vedo dove arriva.
Ritratto di MXcinquista
30 luglio 2026 - 17:00
2
Occhio che rischi di non cambiarla più, ruggine permettendo (l'unico vero nemico delle nipponiche)
Ritratto di TheMatt1976
30 luglio 2026 - 18:12
Ruggine nelle auto giapponesi? Orpolà non lo sapevo! Ma anche in quelle recenti? Perché ricordo che uno dei motivi per cui Alfa Romeo si rivolse a Nissan per produrre l'Arna era l'accesso a tecnologie per l'anticorrosione, in cui all'epoca la Casa italiana difettava. Mi sorprende quindi la tua frase.
Ritratto di Andre_a2
31 luglio 2026 - 03:54
In Giappone non buttano il sale sulle strade d'inverno, e molte aziende giapponesi, anche le più grandi, hanno il viziaccio di pensare che quel che va bene a casa loro deve andare bene a tutti. È comunque una cosa andata avanti fino agli anni '00, quindi la maggior parte delle leggende JDM è piuttosto delicata, ma le auto più recenti sono alla pari delle europee. Il fatto che Alfa Romeo si sia comunque rivolta a loro dovrebbe pensare a quanto facevano schifo i loro acciai per comportarsi ancora peggio :) Da quel che si legge in giro, sembra che AR utilizzasse acciai riciclati, spesso di origine sovietica, stoccati vicino al mare prima della verniciatura: un conto è non applicare i migliori trattamenti antiruggine dell'epoca, un altro è venderti un'auto che ha già iniziato ad arrugginire sotto la vernice prima di uscire dalla concessionaria...
Ritratto di otttoz
31 luglio 2026 - 11:59
I soliti rosiconi... da quattro anni viviamo in un paradiso

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