Durante il weekend si è diffusa la notizia che il carburante stesse rapidamente finendo in diverse stazioni di servizio. Le segnalazioni di diversi distributori rimasti senza diesel e benzina sono arrivate da varie province italiane, in particolare del nord, suscitando il timore che i serbatoi vuoti potessero essere riconducibili allo scenario internazionale e alla chiusura dello stretto di Hormuz, conseguenza della guerra in Medio Oriente.
Tuttavia la situazione è meno allarmante di quanto potesse sembrare inizialmente. La scorsa settimana, complice il taglio delle accise di 25 centesimi decretato dal governo il 19 marzo (qui la notizia), molti automobilisti si sono recati ai distributori per fare il pieno, rivolgendosi soprattutto a quelli più convenienti, dove la differenza di prezzo con altri impianti risultava più evidente.
Di fronte a questo improvviso “assalto”, alcune aree di servizio hanno finito le scorte più rapidamente del previsto, in attesa di riempire di nuovo le cisterne, operazione che di solito avviene una volta a settimana. Non si tratta quindi di una carenza generalizzata dei carburanti, ma solo di un rapido esaurimento in alcuni impianti.
Nel frattempo, giunti alla quinta settimana di conflitto, il prezzo del petrolio continua a salire, con il valore del barile di greggio Brent arrivato quasi a 117 dollari durante la notte (un aumento di quasi il 60% dall’inizio della guerra).
Stando ai dati relativi alle medie dei prezzi comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, alle pompe self service la benzina è arrivata a 1,75 euro al litro, mentre il diesel è a 2,6 euro al litro.
Quest’ultimo è ormai molto vicino ai valori precedenti al taglio delle accise: quando il 7 aprile scadrà il provvedimento del governo, il gasolio potrebbe raggiungere una media di 2,3 euro al litro e la benzina avvicinarsi nuovamente ai 2 euro al litro.
In un periodo in cui contenere le spese è diventato essenziale per contrastare il rincaro dei prezzi, una soluzione pratica è offerta da Pieno+, l’applicazione gratuita sviluppata da alVolante e disponibile per dispositivi Android e iOS (foto qui sopra).
Questo strumento consente di monitorare costantemente le tariffe dei carburanti, aiutando gli automobilisti a individuare rapidamente il distributore più vantaggioso nelle proprie vicinanze.
L’affidabilità del servizio è garantita da un aggiornamento continuo dei dati, basato sulle comunicazioni ufficiali fornite dai gestori delle stazioni di servizio. Una volta individuato il punto vendita con il prezzo migliore, l’utente può attivare direttamente dall’app il sistema di navigazione per farsi guidare verso la meta.



































