Una scure si abbatte su oltre 3,5 milioni di veicoli. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna chiudono i centri urbani sopra i 100.000 abitanti. Ma attenzione: un’analisi rivela che 1 auto su 7 tra quelle controllate nel mercato dell'usato è proprio un diesel destinato allo stop.
Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo vari rinvii, la data definitiva è stata fissata: il 1° ottobre 2026 segnerà l’entrata in vigore del blocco strutturale alla circolazione per le auto diesel Euro 5 in gran parte del Nord Italia. Il provvedimento, originariamente previsto per il 2025, è stato posticipato dal Decreto Infrastrutture per dare più respiro agli automobilisti, ma la sostanza non cambia: per chi possiede un’auto a gasolio immatricolata tra il 2011 e l’agosto 2015, la vita nei grandi centri urbani diventerà decisamente difficile.
Il giro di vite non riguarda una nicchia. In Italia circolano oltre 3,5 milioni di diesel Euro 5. Se a queste aggiungiamo le classi precedenti (dall'Euro 0 all'Euro 4), già soggette a pesanti limitazioni, arriviamo a una platea di oltre 10 milioni di veicoli che rischiano di restare chiusi in garage nei giorni feriali. L'obiettivo dichiarato è il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano, una necessità dettata anche dai richiami dell'Unione Europea verso l'Italia per il superamento dei limiti di emissioni inquinanti.
La novità principale dell’ultimo decreto riguarda la soglia dei Comuni coinvolti: l’obbligo di applicare i divieti scatterà prioritariamente nei centri urbani con oltre 100.000 abitanti, innalzando il limite precedente fissato a 30.000 residenti. Tuttavia, le Regioni hanno piena autonomia: possono decidere di estendere i blocchi anche a comuni più piccoli o, al contrario, adottare misure alternative (come il potenziamento dei trasporti o incentivi) per mitigare l'impatto, purché si garantisca lo stesso risultato ambientale.
C'è però un dato che deve mettere in allerta chi sta cercando un'auto d'occasione proprio in questi mesi. Secondo un'analisi condotta da CarFax sui controlli targa effettuati nei primi mesi del 2026, una vettura su sette (il 14%) verificata dai potenziali acquirenti appartiene proprio alla classe Euro 5.
Comprare oggi un’auto di questo tipo senza le dovute precauzioni significa rischiare di ritrovarsi, tra poco più di un anno, con un mezzo che non può circolare per andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola. Non solo: queste vetture mostrano segni del tempo evidenti. Hanno in media 12 anni, hanno percorso circa 146.000 km e nel 64% dei casi presentano almeno un fattore di rischio (come incidenti pregressi o incongruenze nel chilometraggio), contro il 52% del campione totale.
Tra i modelli più cercati (e quindi più a rischio per i futuri proprietari) spiccano nomi pesanti: in cima alla lista c'è la Fiat Panda, seguita dalla Fiat 500, dall’Alfa Romeo Giulietta (che è Euro 5 nel 59% dei casi analizzati), dalla Volkswagen Golf e dai SUV della serie X di BMW.
L'impatto economico sarà inevitabile e su scala nazionale. Le quattro regioni coinvolte (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna) ospitano oltre un terzo della popolazione italiana. Quando una fetta così ampia di mercato smette di acquistare diesel Euro 5, il prezzo di queste vetture è destinato a crollare.
Anche se vendete la vostra auto in una regione del Sud non interessata dai blocchi, il valore residuo sarà influenzato dalla mancanza di acquirenti settentrionali, ormai orientati verso l'usato Euro 6 (obbligatorio dal settembre 2015), le cui quotazioni sono invece previste in crescita.
Tabella dei divieti per Regione e Comuni interessati (dal 1° ottobre 2026)
| Regione | Periodo del Blocco | Orari e Giorni | Comuni Coinvolti (oltre 100.000 ab.) | Note |
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Lombardia |
Permanente (tutto l'anno) |
Lun-Ven: 07:30 - 19:30 |
Milano, Brescia, Monza, Bergamo |
Disponibile sistema Move-In (scatola nera con soglia km) |
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Piemonte |
Stagionale (15 set - 15 apr) |
Lun-Ven: 08:30 - 18:30 |
Torino, Novara |
La prima attivazione sarà dal 01/10/26 al 30/04/27 |
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Veneto |
Stagionale (ottobre - aprile) |
Lun-Ven: 08:00 - 18:00 |
Venezia, Verona, Padova, Vicenza |
- |
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Emilia-Romagna |
Stagionale (ottobre - marzo) |
Lun-Ven: 08:30 - 18:30 |
Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Forlì, Piacenza |
I comuni più piccoli possono aderire su base volontaria |
Se state pensando di acquistare un diesel usato, la verifica della classe ambientale sul libretto di circolazione non è più un optional ma la prima cosa da controllare. Puntare su un Euro 6 è oggi la scelta più sicura per garantirsi una mobilità senza troppi grattacapi nei prossimi anni. Per chi invece possiede già un Euro 5 nelle zone interessate, è tempo di valutare le deroghe regionali (come il sistema Move-In in Lombardia) o di pianificare per tempo la sostituzione del veicolo prima che il deprezzamento diventi troppo pesante.































