Il bollo auto potrebbe diventare meno oneroso per milioni di automobilisti, fino ad arrivare a un’esenzione senza limiti di potenza. È una delle ipotesi emerse nel confronto tra le forze di maggioranza in vista della legge di Bilancio, che potrebbe modificare le regole già previste per il 2027.
Al momento infatti lo sconto riguarda soltanto le persone fisiche con una sola auto entro la soglia di potenza di 80 kW, pari a circa 109 CV, e solo per il prossimo anno (qui per saperne di più). L’eventuale estensione sopra questa soglia permetterebbe di includere anche chi possiede vetture più potenti, oggi escluse dal provvedimento. Resta però da capire se il Governo riuscirà a trovare le risorse necessarie e quale forma assumerà la misura definitiva.
Accanto all’ipotesi di un’esenzione più ampia, c’è una proposta rivolta a una categoria specifica di automobilisti. Un emendamento presentato da Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera ed esponente di Fratelli d’Italia, prevede infatti un contributo per le famiglie con più di tre figli, con almeno un minorenne.
Il rimborso sarebbe riconosciuto nel 2027 e corrisponderebbe all’importo del bollo effettivamente pagato, fino a un massimo di 490,20 euro. Per accedere al beneficio, il veicolo dovrebbe avere una potenza non superiore a 160 kW (circa 218 CV) ed essere omologato per il trasporto da sei a nove persone. Si tratta quindi di una misura distinta dall’esenzione generalizzata: in questo caso il sostegno sarebbe destinato alle famiglie numerose che utilizzano veicoli di maggiore capacità.
L’altra questione riguarda la durata dell’agevolazione. Come detto, le disposizioni attuali si riferiscono soltanto al 2027, ma il governo ha già manifestato l’intenzione di rendere permanente l’intervento. Tuttavia per arrivare a questo risultato non basta modificare i requisiti per accedere all’esenzione: il bollo rappresenta infatti un’importante entrata per le Regioni, che dovrebbero essere compensate per le somme non più riscosse dai proprietari dei veicoli.
È proprio la copertura finanziaria a rappresentare uno dei principali ostacoli. Estendere il beneficio a tutte le auto, senza limiti di potenza, aumenterebbe infatti il numero dei beneficiari e il costo complessivo della misura. Per ora l’abolizione generalizzata e permanente resta quindi un’ipotesi da verificare nel corso dell’iter della Manovra: sarà il testo definitivo della legge di Bilancio a chiarire se l’esenzione verrà ampliata, se resterà limitata al 2027 oppure se il governo riuscirà a renderla strutturale.





