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Bollo auto non pagato: in cinque Regioni arriva la sanatoria

Pubblicato 21 settembre 2026

Alcuni automobilisti potranno regolarizzare la posizione pagando l’importo dovuto ed eliminando sanzioni e interessi: ecco come e quando inoltrare le richieste.

Bollo auto non pagato: in cinque Regioni arriva la sanatoria

PAGAMENTO SENZA MULTE

Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria hanno aderito alla "Rottamazione quinquies", una misura che consente di estinguere i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando solo il capitale dovuto (oltre alle spese di notifica) ed eliminando sanzioni e interessi. Il provvedimento è stato esteso anche ai debiti nei confronti delle Regioni e degli enti locali, a patto che questi aderiscano all’agevolazione.

Nel caso del bollo auto delle cinque regioni che hanno aderito, la misura riguarda i carichi trasmessi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. In pratica, i bolli arretrati non vengono cancellati, ma sono cancellati sanzioni e interessi che, accumulandosi nel tempo, avrebbero aumentato notevolmente la somma dovuta.

DOMANDA TELEMATICA

Per le cinque Regioni che hanno aderito alla misura, la possibilità per inviare la dichiarazione inizierà il 16 ottobre e si concluderà il 15 dicembre 2026. L’iter è esclusivamente telematico e le istruzioni operative saranno pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 ottobre. Per quella data, nell’area riservata dell’Agenzia saranno anche rese disponibili le informazioni utili per verificare quali carichi possono essere effettivamente inclusi nella definizione agevolata.

ANCHE A RATE

L’ente comunicherà l’ammontare complessivo dovuto entro il 28 febbraio 2027 e l’eventuale piano dei pagamenti. Il contribuente potrà infatti optare tra il versamento in un’unica soluzione o la rateizzazione. Nel primo caso, l’importo complessivo dovrà essere saldato entro il 31 marzo 2027, mentre chi sceglie di pagare a rate è prevista una dilazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (non inferiore ai 100 euro per rata). Sulle rate verranno applicati interessi del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.

E LE ALTRE REGIONI?

Gli automobilisti che non risiedono in una Regione che ha aderito alla sanatoria non deve considerare necessariamente preclusa ogni possibilità di regolarizzare i vecchi bolli. La normativa, infatti, consente agli enti territoriali di adottare misure autonome per specifiche tipologie di debiti. Per esempio, la Sicilia ha introdotto una propria misura di regolarizzazione denominata “Straccia Bollo”, rivolto alle annualità dal 2016 al 2024 già iscritte a ruolo, oltre alla tassa automobilistica dovuta per il 2025.

IN SINSTESI

PERIODO ADEMPIMENTO DETTAGLI E REQUISITI
1° gen 2000 - 31 dic 2023 Carichi ammessi Periodo in cui devono essere stati trasmessi all'Agenzia delle Entrate-Riscossione i ruoli del bollo arretrato (Campania, Lazio, Basilicata, Puglia, Umbria).
Entro il 15 ottobre 2026 Pubblicazione istruzioni L'Agenzia pubblica le linee guida operative e rende verificabili i debiti rottamabili nell'area riservata.
16 ott - 15 dic 2026 Invio della domanda Finestra temporale per presentare la dichiarazione di adesione in modalità esclusivamente telematica.
Entro il 28 febbraio 2027 Comunicazione dell'importo L'Agenzia invia il calcolo delle somme dovute e l'eventuale piano di rateizzazione richiesto.
31 marzo 2027 Pagamento unica soluzione Scadenza per versare l'intero importo in un'unica rata (o per la prima rata del piano esteso).
Dal 1° aprile 2027 Decorrenza interessi di mora Inizio dell'applicazione degli interessi del 3% annuo sulle rate successive per chi dilaziona (fino a 54 rate bimestrali, min. 100 € ciascuna).


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Ritratto di Vate
21 settembre 2026 - 15:35
Probabilmente le succitate Regioni hanno così tante posizioni morose che hanno preferito rinunciare alle sanzioni purché si incassi qualcosa, sempre che si incassi. Guardacaso tutte del sud e dintorni.
Ritratto di Clovis
21 settembre 2026 - 16:16
Se al nord sono spilorci dove pur di non perdere neanche un centesimo non aderiscono non è colpa del sud. La rottamazione è su base nazionale e le regioni scelgono di propria volontà se aderire o meno e in quale categoria. Non è un segreto che al nord adottano tassi di interessi più alti per mangiarvi in testa (imu, tari, multe ecc) e figurati se i vostri comuni rinunciano ai soldini "in più". Se non hai la rottamazione quinquies va a piangere sotto al comune e non con quelli del sud.
Ritratto di Dhafne
21 settembre 2026 - 18:09
Piace arrampicarsi sugli specchi?
Ritratto di Clovis
21 settembre 2026 - 19:33
Avete da ridire anche su questo. Vi si spappola il fegato per la bile. Che vita triste.
Ritratto di Vate
21 settembre 2026 - 20:54
Tranquillo, io pago sempre fino all'ultimo centesimo, per questo che schifo chi non paga e in qualche modo riesce a cavarsela. Vabbe' continueremo a pagare pure per voi, come sempre.
Ritratto di Clovis
21 settembre 2026 - 21:09
Non sai quanto mi fai felice. Grazie!
Ritratto di Allami guccini
21 settembre 2026 - 21:27
Rottamazione quinquies, cioè tradotto Quinto condono fiscale i meno di 4 anni del governo meloni, un altro record da festeggiare a bari
Ritratto di Dhafne
21 settembre 2026 - 18:07
Siamo alle solite.
Ritratto di Ilmarchesino
21 settembre 2026 - 18:36
3
Ma se uno nn lo paga per 3 anni avrà avuto un valido motivo e?? Tipo nn ha i soldi?? E ti che fai pretendi che li paghi ora?? Secondo me nn lo pagano come diceva il vecchio Cetto la qualunque. Le tasse sono come la droga, mai iniziare altrimenti prendi il vizio
Ritratto di Volpe bianca
21 settembre 2026 - 20:13
:-)) Albanese, un mito
Ritratto di Clovis
21 settembre 2026 - 20:23
Non avere soldi non è un valido motivo anche perchè non è il reale motivo. Stiamo parlando di un 2/300€ l'anno a massimo. Se non hai i soldi non hai manco il macchinone pertanto quell'importo è anche più basso se si va a vedere. Il discorso è che a prendere zero, almeno si cerca di recuperare il salvabile togliendo tutti gli interessi e le sanzioni che nel mentre hanno più che raddoppiato il debito. Se prima avevo da dare 2000€ tra tasse interessi e sanzioni, magari sono più incentivato a pagare il debito se pago i soli 1000€ dovuti. È questa la logica dietro il provvedimento. Ma chi non ha mai pagato, di sicuro non si fila il provvedimento oggi e continuerà a non pagare fregandosene del provvedimento. Bisognerebbe obbligarli in altra maniera, ovvero (essendo tasse) implementarle ad esempio nel conteggio quando si danno i vari benefici (RDC, esenzioni ecc). A quel punto meglio pagare oggi i 1000€ che "compensare" i €2000 sui vantaggi che mi toccano. Oppure abolire la prescrizione e via di rottamazione al PRA obbligatoria dopo 3 anni di bollo non pagato di fila. Le maniere forti vincono sempre sulla furbizia.
Ritratto di Ilmarchesino
21 settembre 2026 - 20:35
3
Nn stiamo parlando di Macchioni anzi pensandoci bene.um povero Cristo che ha comprato un TD di 15/20 anni trovi giusto che paghi 400€ annui?? Quando l auto la pagata 1k euro?? Ecco cosa nn digerisco di voi..io che sono di destra ho più a cuore le. Problematiche della povera gente mentre voi siete i superiori intellettualmente..
Ritratto di Clovis
21 settembre 2026 - 21:32
A parte che anch'io sono di destra, ma non capisco cosa centri questo con il non pagare il bollo. A parte che pagare 400€ di bollo vuol dire avere almeno un 150cv sotto al sedere ed essere una euro 0, quindi anche più dei 20 anni detti da te. A casa mia (e sono anche del sud, quindi inerente all'articolo) avere 150cv sotto al sedere e "povero cristo" non vanno molto bene nella stessa frase. Il "povero cristo" per me è chi ha una macchina che è un utilitaria/citycar e che quelle potenze (i 150cv), proprio per la sua situazione economica precaria, non se le sogna manco e di conseguenza la vedo moooolto dura arrivare a pagare un bollo del genere. Il "povero cristo" per me è, ad esempio, un mio parente che ha una grande punto del 2008 da 90cv che nonostante il lavoro usurante (fa la carpenteria pesante) se la tiene un gingillo dopo 20 anni e ci paga 210€ l'anno per tenersela. Il "povero cristo" per me è il mio amio che per andare a lavorare la mattina si è comprato di 4a mano una punto 188 1.2 con 60cv per 600€ quando ne guadagna 800/900 al mese. Questi per me sono i "poveri cristi" e nonostante questo pagano regolarmente bollo, assicurazione (e sappiamo il salasso a Napoli) e tasse varie. Se hai una 150cv sotto il sedere e vuoi fare il "povero cristo" per me sei solo il furbetto di turno. O guadagni tanto da permettertela, o te la vendi e ne acquisti una per le tue tasche. Fare il fenomeno da baraccone e poi piangere miseria anche no. Quelli vanno puniti per la loro scemitaggine, altro che aiutati.
Ritratto di Vate
21 settembre 2026 - 21:46
Corretto.
Ritratto di Challenger RT
21 settembre 2026 - 21:24
Ma che 2/300 euro! Ci sono auto di 20 anni acquistate usate a meno di 10.000 euro sulle quali molte Regioni vogliono lucrare ancora 7-800 euro di bollo l’anno… e meno male che dopo vent’anni almeno il superbollo non si paga più!
Ritratto di Jack_fi
21 settembre 2026 - 21:24
La solita vergogna, si penalizzano gli onesti che hanno pagato con regolarità.
Ritratto di Allami guccini
21 settembre 2026 - 21:24
ho sempre affermato che non conviene pagare il bollo, cioè io negli ultimi 10 anni ho pagato il bollo a 6 macchine diverse, perché devono essere premiati costoro e non io? addirittura a rate..... Poi io devo pagare lo stipendio a Salvini e meloni e Company che hanno preso il 44% di voti? 44% dei residenti italici é così

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