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Bonus colonnine 2026: al via gli incentivi per cittadini e condomini

Pubblicato 18 settembre 2026

Il 22 settembre aprirà la piattaforma per richiedere il parziale rimborso delle spese sostenute per l’installazione di infrastrutture di ricarica private.

Bonus colonnine 2026: al via gli incentivi per cittadini e condomini

COPRE L’80% DELLE SPESE

Dalle 12 di martedì 22 settembre 2026 chi installa un sistema di ricarica domestica potrà richiedere il "Bonus colonnine". L’incentivo punta a sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici da parte di cittadini e condomìni ed è promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy: il contributo copre l’80% delle spese per l’acquisto e l’installazione dell’impianto realizzato dal 26 giugno al 31 dicembre 2026, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche, mentre per gli interventi effettuati sulle parti comuni dei condomìni il limite è elevato a 8.000 euro. La misura mette a disposizione complessivamente di 68 milioni di euro fino al 2030: 15 milioni per il 2026, altri 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030. 

LE SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le spese per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica, incluse - quando necessario - le opere elettriche, gli interventi edili strettamente funzionali, gli impianti e i dispositivi di monitoraggio. Rientrano inoltre i costi di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, così come le spese per la connessione alla rete elettrica tramite l’attivazione di un nuovo POD (point of delivery). Tutti i pagamenti devono essere tracciabili e non possono essere effettuati tramite forme di finanziamento.

Per accedere al Bonus colonnine, le infrastrutture di ricarica devono soddisfare alcuni requisiti: devono essere nuove di fabbrica, di potenza standard e installate sul territorio nazionale in aree nella piena disponibilità dei beneficiari. Devono inoltre essere realizzate a regola d’arte e accompagnate dalla dichiarazione di conformità. Nel caso di persone fisiche, l’impianto deve essere destinato esclusivamente all’uso privato e non accessibile al pubblico; per i condomìni, invece, deve essere riservato all’utilizzo collettivo dei condòmini, senza possibilità di accesso pubblico.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande vanno presentate online attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia entro le 12 del 31 gennaio 2027 e accessibile attraverso SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Una volta effettuato l’accesso, si entra nella propria scrivania personale: da qui è possibile selezionare l’incentivo di interesse oppure chiedere assistenza attraverso il servizio “Parla con me”. Per inoltrare la domanda occorre scegliere la voce “Bonus colonnine domestiche” dal menu a discesa e compilare tutti i campi richiesti, indicando anche un indirizzo PEC attivo. Non sono ammesse modalità alternative rispetto a quella telematica prevista.

DOCUMENTI NECESSARI

Per gli utenti privati sono necessari:

  • il codice fiscale e il documento d'identità del richiedente; 
  • copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica; 
  • estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica (i pagamenti devono essere effettuati attraverso un conto corrente intestato al soggetto beneficiario ed esclusivamente per mezzo di bonifici bancari oppure mediante SEPA Credit Transfer, carta di credito o di debito intestata al beneficiario del contributo); 
  • relazione finale relativa all’investimento realizzato e alle relative spese sostenute; 
  • certificazione di conformità rilasciata da un installatore, che attesti l’avvenuta installazione dell'infrastruttura; 
  • i dati del conto corrente sul quale richiedere l’accreditamento del contributo. 


Per i condomini sono necessari:

  • codice fiscale del condominio ed estremi del documento d’identità dell’amministratore con dichiarazione di quest’ultimo di essere in possesso dei requisiti di legge; 
  • delibera assembleare di autorizzazione dei lavori sulle parti comuni con la dichiarazione da parte dell’amministratore che tale delibera non è stata impugnata;
  • copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica;
  • estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica (i pagamenti devono essere effettuati attraverso un conto corrente intestato al soggetto beneficiario ed esclusivamente per mezzo di bonifici bancari oppure mediante SEPA Credit Transfer, carta di credito o di debito intestata al beneficiario del contributo);
  • relazione finale relativa all’investimento realizzato e alle relative spese sostenute;
  • certificazione di conformità rilasciata da un installatore, che attesti l’avvenuta installazione dell’infrastruttura;
  • i dati del conto corrente sul quale richiedere l’accreditamento del contributo.
     

ATTENZIONE AL CLICK DAY

Va ricordato che le domande relative al "Bonus colonnine" vengono valutate seguendo rigorosamente l’ordine cronologico di arrivo. Questo significa che, a fronte di risorse limitate, la tempestività nella presentazione può incidere in modo concreto sulla possibilità di ottenere il contributo. Presentare la richiesta appena si apre la finestra utile diventa quindi una scelta prudente, soprattutto nei periodi in cui è prevedibile un elevato numero di adesioni. La valutazione delle domande e la concessione del contributo avvengono entro 90 giorni dalla chiusura del periodo utile per la presentazione. L’esito è formalizzato in un provvedimento che riporta gli elenchi dei beneficiari ammessi, nel rispetto dei limiti di budget disponibili.



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Ritratto di otttoz
18 settembre 2026 - 12:54
Risparmi chi ha l'auto elettrica e ricarica con il fotovoltaico di proprietà
Ritratto di Tistiro
18 settembre 2026 - 12:58
La vecchia seconda auto che non è nemmeno mia in realtà, puzzolente e catorciona, dovrà pur essere rottamata prima o poi, e di sicuronon comprerò un veicolo diesel su cui ho messo una pietra sopra gia dal 2015 quando ho preso fortunatamente e intelligentemente la octavia a metano, nè una benzina dai costi chilometrici fuori di testa. Il gpl non mi piace, pur essendo un metanaro, quindi resta l elettrico. Probabilmente tra un paio d anni (comincio anche io con questa tiritera) una bev da maltrattare in urbano, accendi spegni, bambini, spesa... me la prendo, perciò al 2028/29 tuttalpiù al 2030 mi farà comodo usufruire dei soldi della collettività anche pir non avendone bisogno.
Ritratto di ilariovs
18 settembre 2026 - 13:20
Alla fine sarò stato solo un pioniere che ha tracciato la via. Quante soddisfazioni deve darmi ancora quella macchina? :-)))
Ritratto di Tistiro
18 settembre 2026 - 13:27
Confido che tra 2-4 anni le bev siano meglio rispondenti ai miei gusti e necessità. Peccato per la mancanza di modelli a metano, ne avrei preso sicuramente un altro.
Ritratto di ilariovs
18 settembre 2026 - 14:19
Certo che comprare auto BEV con 400/500 Km WLTP fra qualche anno sarà come xomorare un'utilitaria di basso gamma. Nei prossimi 18l2/24 mesi dovremmo vedere in primi modelli con SSB in fascia alta. In fascia bassa vedremo le LFP2 con densità simili alle NCM di un paio di anni fa e velocità di ricarica molto più sostenute.
Ritratto di MXcinquista
18 settembre 2026 - 14:24
2
Volendo ci sono gli incentivi per convertire a metano veicoli già esistenti, se ne parlava in un articolo di una decina di gg fa, però il rischio è quello di essere legato sempre alle oscillazioni di eventi sociopolitici, sotto questo aspetto il gpl si è dimostrato più stabile, mentre l'elettrico caricato a casa resta la scelta migliore tra economia di utilizzo e sbattimento 0 per la ricarica. Anche io ho 2 vecchi rottami a casa, uno dei 2 non si vende, l'altro appena morirà irrimediabilmente o rottamato per portare a casa molto probabilmente una BEV se ancora ci saranno incentivi disponibili, anche se la mia speranza è quella di usarla finchè campo, anche perchè con il GPL mi muovo a 0,07€/km e sinceramente le auto moderne mi fanno tutte un'immensa tristezza (per non dire schifo)
Ritratto di Gordo88
18 settembre 2026 - 13:33
2
In effetti l' idea è buona, ancor più per coloro come il sottoscritto che hanno i pannelli, vabbè c' è tempo fino al 2030 per usufrure un pò dei soldi della collettività..:)
Ritratto di ilariovs
18 settembre 2026 - 14:20
Io aspetto ancora, c'è una seconda termica da rottamare.
Ritratto di TheMatt1976
18 settembre 2026 - 13:30
I governi non potevano dare gli incentivi solo su questo, magari sfruttando i fondi PNRR che saranno ora usati per la sospensione del bollo auto nel 2027, anziché erogarli per finanziare l'acquisto di veicoli? Almeno un fortunato col box era più incentivato.
Ritratto di Alexspc79
18 settembre 2026 - 13:42
14
articolo superato
Ritratto di Sepp0
18 settembre 2026 - 13:57
Ma l'incentivo vale anche per i wallbox? Esempio: abito in un condominio col parcheggio condominale assegnato, posso mettere un wallobx al mio parcheggio (gli altri si fottano visto che hanno tutti 90 anni e girano con la panda Young 750) e chiedere il rimborso?
Ritratto di MXcinquista
18 settembre 2026 - 14:27
2
Visto che si parla sia di condomini che di privati, penso di sì, inoltre le spese coprirebbero il costo per un nuovo POD (ammesso che avanzi ancora qualcosa dai 1500€)
Ritratto di 02-0xygenerator
18 settembre 2026 - 14:32
Se potete, approfittatene. È una bella comodità.

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