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Boom di auto in Corea del Nord grazie a Putin, ma mancano i parcheggi

Pubblicato 14 luglio 2026

Grazie ai rubli derivanti dall’appoggio militare alla Russia, l’economia in espansione ha permesso a molti più nordcoreani di acquistare una vettura.

Boom di auto in Corea del Nord grazie a Putin, ma mancano i parcheggi

IN CODA A PYONGYANG

Il traffico non è uno dei problemi che solitamente si associano alla Corea del Nord: le immagini che arrivano dalla capitale Pyongyang mostrano generalmente i suoi viali a 8 corsie completamente deserti o solcati da qualche sparuta vettura. Le poche auto circolanti sono infatti riservate ai pochi che se le possono permettere, solitamente funzionari del governo o dell’esercito.

Tuttavia negli ultimi mesi sembra che sempre più cittadini coreani siano in grado di entrare in possesso di un’automobile. Come racconta il settimanale economico tedesco WirtschaftsWoche, negli ultimi due anni la proprietà privata delle auto è stata regolamentata e i cittadini con la patente possono acquisire un veicolo per nucleo familiare, comprandolo dai concessionari autorizzati dallo Stato.

Inoltre è anche aumentato il potere d’acquisto dei nordcoreani, grazie all’espansione economica principalmente dovuta alla vendita di armi e al supporto militare alla Russia, che si stima abbia fruttato al regime tra i 7,7 e i 14,4 miliardi di dollari dall’agosto del 2023 alla fine del 2025, una parte dei quali hanno raggiunto anche alcuni settori della popolazione.

NUMERI UFFICIOSI

Il numero effettivo di auto in circolazione non è conosciuto, ma gli esperti stimano che il numero di veicoli privati supererà presto le 20.000 unità. Ufficialmente l’esportazione di veicoli in Corea del Nord è vietata a causa delle sanzioni delle Nazioni Unite: la Cina ha dichiarato di aver consegnato solamente due auto nel corso del 2025, ma evidentemente il governo di Pyongyang ha trovato il modo di aggirare le sanzioni, considerando che i turisti che visitano la capitale raccontano che le auto cinesi sono le più comuni (anche se si vedono occasionalmente qualche vettura occidentale, come Audi e BMW).

Un dato che testimonia l’aumento del parco automobilistico nordcoreano si ricava dall’aumento significativo di spedizioni di accessori per auto registrato dalla dogana cinese. Per esempio, nel 2025 sono stati spediti in Corea del Nord poco meno di 200.000 pneumatici per auto, per un aumento dell’88% rispetto agli anni precedenti alla pandemia. Parallelamente sono quadruplicate anche le esportazioni di specchietti retrovisori, mentre quelle di lubrificanti si sono impennate del 150%.

IN CERCA DI PARCHEGGI

L’aumento repentino del numero di automobili obbliga il governo guidato da Kim Jong-un a iniziative concrete. In una città che non ha mai visto il parcheggio come un problema di cui occuparsi, nella zona nord della capitale sono stati commissionati due nuovi distretti residenziali con diversi parcheggi di fronte ad alcuni degli edifici e ulteriori posti potrebbero trovarsi al di sotto del manto stradale, invisibili dalle immagini satellitari.

È anche complicato trovare officine in grado di riparare le auto: secondo alcune fonti, alcuni meccanici che si concentravano sulla riparazione di bici e motociclette oggi stanno ampliando i loro servizi per sistemare le auto e vendere i pezzi di ricambio.

UN SOGNO ANCORA PER POCHI

Il crescente numero di automobili non significa però che la Corea del Nord si stia trasformando in un Paese motorizzato come i vicini Cina o Corea del Sud. La maggiore diffusione delle auto private riguarda solo una piccola percentuale della popolazione, composta da imprenditori e commercianti dai quali il leader nordcoreano cerca sostegno: chi dimostra lealtà verso il sistema viene ricompensato, se necessario anche con l’assegnazione di un’auto.

Per la maggior parte dei nordcoreani, però, una propria vettura resta fuori portata: il reddito medio pro capite è stato recentemente stimato in 99,17 dollari al mese, mentre i modelli più economici sul mercato locale costano l’equivalente di 15.000‑20.000 dollari. Secondo le Nazioni Unite, quasi metà dei 26 milioni di abitanti soffre di malnutrizione, soprattutto nelle aree lontane dalla capitale. 



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Ritratto di AZ
14 luglio 2026 - 12:34
L'importante è che aggiungano autovelox, ausiliari del traffico, blocchi del traffico per motivi ambientali, ecc.
Ritratto di Challenger RT
14 luglio 2026 - 12:35
Di positivo c’è che il 66.66 % del parco circolante è costituito da classiche berline tre volumi, mentre i suv sono solo al 33,33 %… ;)
Ritratto di zottto
14 luglio 2026 - 13:20
Ecco perché dobbiamo amare i nostri politici, i cittadini ne beneficiano. Invece in Italia c’è odio verso lo Stato e quindi è normale che veniamo coperti di tasse.
Ritratto di Alexspc79
14 luglio 2026 - 13:23
13
In Corea, ma in Italia?
Ritratto di TurboCobra11
14 luglio 2026 - 13:46
Mii come funzionano bene le sanzioni. Funzionano talmente bene che il resto del mondo si coalizza contro gli Usa e di conseguenza noi colonie. Se andiamo avanti così finiremo ad essere noi sotto autoembargo da tutto il resto del mondo, e gli unici in recessione perenne. Diranno che è economia di guerra. Però intanto la loro cresce, la nostra è economia in guerra, sempre più impantanato. Avanti così, convinti, fino al crollo della Russia e suoi alleati
Ritratto di MXcinquista
14 luglio 2026 - 14:17
2
Sinceramente, considerate le auto attuali, sarei molto contento se si smettessero di importare auto in Europa, se apro un listino mi viene da piangere, tra costi esagerati e il fatto che puoi comprare l'auto che vuoi, basta che sia un SUV di melma. Per quello ho comprato auto relativamente semplici che si riparano ancora con le chiavi inglesi e non con gli aggiornamenti OTA
Ritratto di alex_rm
14 luglio 2026 - 15:17
Le “sanzioni” ci sono solo da parte di usa e di conseguenza della colonia europa tutte le altre nazioni del mondo continuano a fare affare con la Russia che vende il petrolio a Cina e India e altre nazioni(asiatiche,africane,sud americane) del mondo libero.E l’Europa paga le conseguenze delle “sanzioni” e finanzia follemente l’ucraina in una guerra voluta dagli usa
Ritratto di Volpe bianca
14 luglio 2026 - 15:26
"..negli ultimi due anni la proprietà privata delle auto è stata regolamentata e i cittadini con la patente possono acquisire un veicolo per nucleo familiare, comprandolo dai concessionari autorizzati dallo Stato." Questa sì che è libertà.

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