Dal 1° ottobre 2026 anche Q8 applicherà un tetto al prezzo di benzina e gasolio sulla propria rete italiana. La decisione arriva dopo quelle di Eni e IP e avrà una durata iniziale di 30 giorni. La compagnia ha spiegato che l'intervento è stato deciso per contribuire a contenere il costo dei carburanti in una fase caratterizzata da prezzi particolarmente elevati.
La particolarità della misura Q8 riguarda però le modalità con cui sarà applicata. L'azienda ha infatti precisato che il price cap sarà introdotto “con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell'azienda”. Q8 non ha quindi indicato, almeno per ora, un unico prezzo massimo nazionale per benzina e gasolio.
Per gli automobilisti significa che non è detto che il tetto Q8 corrisponda allo stesso identico prezzo in tutti i distributori della rete.
Il termine “modulare” indica infatti un intervento che può essere adattato alle diverse caratteristiche della rete, delle singole aree di mercato e dei diversi rapporti con i gestori e i partner. Q8 ha inoltre precisato che sosterrà i gestori e i partner per garantire la sostenibilità economica della filiera.
In pratica, quindi, il prezzo massimo applicato da Q8 potrebbe differire da una stazione all'altra, a seconda di come verrà concretamente declinato il provvedimento. Al momento, però, la società non ha comunicato una griglia con i diversi livelli di prezzo: sarà quindi necessario attendere l'avvio della misura per conoscere nel dettaglio come il meccanismo verrà applicato.
Il sistema scelto da Eni è più semplice. La compagnia ha annunciato un vero e proprio price cap nazionale per i carburanti commercializzati da Enilive: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio.
Si tratta di un prezzo massimo, non necessariamente del prezzo che ogni distributore deve praticare. Un impianto può infatti vendere il carburante anche a un prezzo inferiore. Il limite stabilito da Eni, però, non può essere superato nei punti vendita interessati dall'iniziativa.
Il provvedimento è partito il 28 settembre, con una durata iniziale di 30 giorni. Eni ha inoltre lasciato aperta la possibilità di prolungarlo fino alla fine dell'anno, in funzione dell'evoluzione del mercato e degli approvvigionamenti. Dunque, il valore del tetto Eni è fisso, mentre la durata può essere modificata e il prezzo effettivamente praticato può naturalmente essere inferiore al massimale.
Anche IP, controllata dalla società azera Socar, ha scelto gli stessi valori di Eni: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.
Qui, però, c'è una differenza importante rispetto a Eni. L'iniziativa non è partita contemporaneamente su tutta la rete IP: inizialmente ha coinvolto circa 300 distributori, con l'intenzione di estendere progressivamente il provvedimento sulla base di una valutazione delle diverse aree di mercato.
Quindi IP non ha un tetto modulare nel valore del prezzo, almeno sulla base delle informazioni disponibili: il livello fissato per le stazioni coinvolte è lo stesso di Eni. È piuttosto l'estensione territoriale della misura a essere progressiva e modulata.
Il confronto tra le tre compagnie permette quindi di distinguere meglio le modalità adottate.
| Compagnia | Benzina | Gasolio | Come viene applicato |
| Eni/Enilive | 1,99 €/l | 2,19 €/l | Tetto massimo con valore nazionale definito |
| IP | 1,99 €/l | 2,19 €/l | Stesso tetto di Eni, estensione progressiva per aree |
| Q8 | Da definire | Da definire | Approccio “modulare” |
Con l'ingresso di Q8, l'iniziativa coinvolgerà potenzialmente una quota molto consistente della rete italiana. Q8 conta circa 2.900 stazioni di servizio, mentre Eni e IP dispongono complessivamente di diverse migliaia di punti vendita. Le tre reti arrivano così a interessare circa la metà dei distributori italiani, anche se l'effettiva copertura dei prezzi calmierati dipende dalle modalità di applicazione delle singole iniziative.
Per chi deve fare rifornimento, quindi, dal 1° ottobre sarà ancora più importante controllare il prezzo esposto alla singola stazione: il marchio Q8, da solo, non permetterà necessariamente di sapere quale sarà il prezzo massimo applicato, proprio perché il nuovo sistema è stato concepito in maniera modulare.


























































