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La Chery opziona il 10% della KGM

Pubblicato 03 agosto 2026

Il costruttore cinese rafforza la collaborazione con il marchio coreano: il primo frutto dell’accordo sarà la nuova Rexton all’inizio del 2027.

La Chery opziona il 10% della KGM

IN MANO IL 10%

Il gruppo Chery ha investito 75 milioni di dollari (circa 65 milioni di euro) nella KGM in obbligazioni convertibili: se convertite in azioni daranno al costruttore cinese una partecipazione di circa il 10% della società sudcoreana.

L’accordo segna una terza fase nella cooperazione tra le due aziende, dopo un accordo di licenza per una piattaforma nel 2024 e lo sviluppo congiunto di suv di medie e grandi dimensioni nel 2025. Il primo risultato della partnership sarà un modello da produrre sulla piattaforma T2X della Chery, che prenderà l’eredità dell’attuale Rexton: il suo lancio è previsto per l’inizio del 2027 in versione 2.0 benzina o ibrida plug-in.

Le due società hanno inoltre deciso di portare avanti un secondo progetto di sviluppo congiunto, con l’obiettivo di sviluppare modelli strategici per i principali mercati, tra cui la Corea del Sud, la Cina e l’Europa. Oltre ai veicoli, potrebbe nascere una cooperazione nei settori dei semiconduttori, della robotica, delle materie prime e dell’acciaio.

SGUARDO ALL’ESTERO

Come sottolineato dal presidente della Chery International Zhang Guibing durante l’annuncio dell’accordo, uno dei principali obiettivi della casa cinese è rafforzare la propria presenza nei mercati esteri. In questo senso la KGM può aprire una porta sul mercato coreano, dove si colloca al terzo posto per vendite dietro il gruppo Hyundai e la General Motors.

Ma la KGM (nata sulle ceneri della SsangYong) è attiva anche all’estero: il 60% dei 55.000 veicoli prodotti nel primo semestre dell’anno sono stati venduti nei mercati stranieri. Parallelamente, lo scorso anno la Chery ha venduto circa 2,8 milioni di veicoli in tutto il mondo, esportandone circa 1,34 milioni, con un aumento del 17,4% rispetto all’anno precedente, confermandosi il primo esportatore cinese di vetture per il 23° anno consecutivo.
 



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Ritratto di AZ
3 agosto 2026 - 20:33
Furbissimi, inoltre la KGM è in difficoltà.
Ritratto di Alexspc79
4 agosto 2026 - 12:31
14
Dimmi il xche
Ritratto di Al Volant
4 agosto 2026 - 06:13
Gli usa stanno per perdere pure la loro colonia coreana. Insomma, la Cina senza armi, si prende tutto.
Ritratto di 02-0xygenerator
4 agosto 2026 - 08:30
La Cina commercia. E fa accordi. Non bombarda. Ma si prenderà il mondo, senza lanciare un missile. Case europee ? Si fa così. Non con i balzelli commerciali
Ritratto di Quello la
4 agosto 2026 - 10:36
Ahó! Cià pure ragione questo. O no?
Ritratto di MXcinquista
4 agosto 2026 - 11:14
2
Una volta tanto condivido appieno, questi si son fatti furbi e zitti zitti si comprano tutto il mondo, la cosa più divertente è che lo fanno con le regole tanto care al mondo capitalista. In Europa ormai possiamo solo mettere il prezzo del biglietto all'ingresso, siamo diventati un museo di quello che era il mondo
Ritratto di 02-0xygenerator
4 agosto 2026 - 11:30
Che è la fine che spesso fanno quelli che non vogliono cambiare. O che non accettano che le regole del gioco siano cambiate.
Ritratto di MXcinquista
4 agosto 2026 - 13:59
2
Vero, non vedo l'ora che mi mettano la teca intorno, così evito di avere a che fare con ignoranti e maleducati, se poi volete anche mettermi la targhetta con la descrizione potete scriverci "19xx Homus abilis (sapiens sarebbe troppo), bestemmie su lamiera, artista sconosciuto". Le regole cambiano di continuo, il mio problema è l'ipocrisia ed il dogmatismo sulle quali sono costruite queste regole, fatte da persone che stanno con c.uI0 nel burro e che non hanno la benchè minima idea di come sia la vita reale in quanto vivono nel loro mondo fatto di poltrone ammuffite dalle loro stesse flatulenze e amici da arricchire
Ritratto di 02-0xygenerator
4 agosto 2026 - 14:14
Ma lei vive in una democrazia. Può cambiare le regole. Si faccia eleggere, così conti alla mano, ed eliminando ipocrisia e dogmatismo, ci può far sapere come, evitare gli accadimenti odierni. Ed in più, farà arricchire i suoi di amici. Non so come potrebbe far cambiare i consumi a tutta la Cina, ma confido nelle sue capacità.
Ritratto di MXcinquista
4 agosto 2026 - 17:06
2
Chi ti dice che non ci abbia già provato e che mi sia scontrato contro il muro della realtà oligarchica in cui viviamo? Ho realizzato che fintanto che le persone non vanno in massa a Roma con torce e forconi, quello fuori luogo sono io, quindi mi limito a "esiliarmi" per quanto possibile da una società in cui non mi riconosco, in attesa che ci sia quello scatto di maturità da parte di chi va ancora a votare. Non mi aspetto che capisca o condivida, come premesso, so di essere io quello fuori luogo, mi basterebbe che la gente non venisse a rompermi le uova a casa con le loro ideologie come i testimoni di Geova la domenica mattina (che poi è un po' di tempo che non passano e ammetto che sono un po' preoccupato)
Ritratto di 02-0xygenerator
5 agosto 2026 - 08:32
:-)))) torneranno. Purtroppo esiliarsi è possibile solo in parte, ammesso di non fare scelte estreme e tornare alla capanne o alle grotte. Per tutto il resto, la realtà, prima o poi arriva. Ed oggi, la realtà, è quella che non possiamo più foraggiare attraverso il petrolio i nemici del nostro sistema, che poi utilizzano il nostro denaro contro di noi. E che magari se smettiamo di aumentare le possibilità di procurarci malattie polmonari e tumori, ci facciamo un favore. Ci sono altre 1000 concause ? Si. Ci sarebbero cose più gravi a cui mettere mano ? Si. Le guerre inquinano molto di più ? Si. Ma di fatto incominciamo dove possiamo, tecnologicamente e materialmente fare qualcosa. È che questo si scontra con il solito consolidato tran tran. Evidentemente sopratutto dell’italiano medio, viste le difficoltà, riscontrate soprattutto qui. Altri paesi non hanno avuto il nostro atteggiamento. Se è per il basso potere d’acquisto, non ci fossero la dacia e la leap, potrei capire. Ma il fatto che per abitudine gli italiani comprino la panda, da 40 anni, che costa poco, ma invendibile in altre parti dell’Europa e totalmente insicura, mi lascia perplesso. È solo rifiuto di cambiare le proprie abitudini nell’atteggiamento, unito ad una politica di basso livello, che solletica la pancia di chi, queste abitudini non le vuole cambiare.
Ritratto di MXcinquista
5 agosto 2026 - 10:05
2
il problema è che non cominciamo dove possiamo, ma dove fa comodo al solito gruppetto di persone che deve continuare ad oliare i capitani di quest'industria consumistica e capitalista, che parla di industria sostenibile e poi si muovono ognuno con il jet privato / aziendale / pagato dallo stato per fare una riunione che potevano tranquillamente fare su Teams o su Meet. Sinceramente mi sento preso in giro da tutta questa ipocrisia che non mi rappresenta, e quando verranno a bussare alla mia porta per chiedermi di adeguarmi, dovranno fare i conti con qualcuno che si opporrà fino all'ultimo, a costo di mettere a repentaglio la mia vita, perchè io in una gabbia dorata non ho intenzione di viverci.
Ritratto di 02-0xygenerator
5 agosto 2026 - 10:31
Il problema è che nessuno busserà alla sua porta. Semplicemente un giorno smetterà di esistere tutto il sistema che le permette di viversi la sua auto termica inquinante, senza problemi. E allora poi uno, anche se cerca di tenere il punto, ad un certo momento , se per vivere come vuole, deve faticare tre volte in più di un altro, si chiede se è il caso di insistere. Uno oggi può non volere la banca on line. Ma di fatto tra poco, le filiali bancarie dove recarsi di persona, saranno più rare della pioggia in Africa. Quindi o si rassegna all’on line e a tutto quello che questo comporta, o si spara kolometrate per arrivare all’unico banca aperta, in orari decisi da loro, facendo la coda e portandosi i documenti. Ne manca uno ? Si rifà la strada. Ho convinto mia moglie a prendere là tesla. Sa come l’abbiamo comprata ? On line. Ci si può opporre per x motivi, anche validi al futuro. Ma di fatto se non cambia lei, cambia il sistema intorno a lei. Non ci sono molte vie di fuga. In un modo o nell’altro…….
Ritratto di MXcinquista
5 agosto 2026 - 10:35
2
Questo è assolutamente vero e tombale, la mia unica speranza è quella di poter continuare a godermi le mie cose, considerato che il "ban" della produzione di auto termica è previsto non prima di 9 anni, ci vorrà diverso tempo prima che decidano di eliminare le infrastrutture necessarie per poter circolare con auto vendute fino al giorno prima, diciamo 20 anni circa? A quel punto sarò abbastanza vecchio e stufo (stufo lo sono già ora) di questo mondo e potrò andarmene alle mie condizioni. Come dice il buon Lucio Corsi, non lascio un figlio, ma un posto libero in più in un parcheggio.
Ritratto di 02-0xygenerator
5 agosto 2026 - 11:46
:-))))) Anche più di 20 anni. Auguri
Ritratto di MXcinquista
5 agosto 2026 - 11:54
2
Intendevo 20 anni oltre il 2035 (20 anni perchè i fornitori in teoria sono obbligati a fornire i ricambi delle vetture fino a quel termine), nel 2055 sinceramente non so nemmeno se ci arriveremo considerata l'attuale situazione geopolitica
Ritratto di 02-0xygenerator
5 agosto 2026 - 13:00
Sì avevo capito. Ma io credo che saranno molti di più di 20 anni. E spero che ci arriveremo. ( incrocio le dita ) anche se i vari Trump, Putin, Bibi etc etc etc sembra facciano di tutto per non farci arrivare…..
Ritratto di MXcinquista
5 agosto 2026 - 15:25
2
Come si dice oggi a Milano e provincia: inshallah! Questa manica di bulli mi fa davvero sperare ci sia una giustizia celeste per fargli pagare i loro crimini, se non in questo mondo, almeno nell'altro!
Ritratto di Andre_a2
5 agosto 2026 - 03:59
Se i Cinesi ci conquistano attenendosi alle regole del libero mercato significa che il loro sistema funziona meglio. Non sarà facile, ma in qualche modo ci adatteremo. Meglio così che facendosi sparare i missili addosso, con quelli non ti rialzi più.
Ritratto di Spock66
4 agosto 2026 - 13:53
Una nuova bella Rexton con telaio a longheroni e motore a benzina ci starebbe proprio..bene bene

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