Nei prossimi cinque anni, la Cina punterà forte sulle batterie allo stato solido e sulle tecnologie per la guida autonoma di alto livello. Durante un incontro a Pechino incentrato sul risparmio energetico e sullo sviluppo del settore dei veicoli a nuova energia, il ministero cinese dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione ha definito il 2026 come il primo anno di un quinquennio ricco di significative opportunità per la Repubblica Popolare.
Secondo fonti cinesi, una delle priorità del governo è coordinare la pianificazione industriale con settori correlati come l’energia e le infrastrutture. Il MIIT ha dato le priorità alle innovazioni nei prodotti strategici, nominando esplicitamente le batterie allo stato solido e la guida autonoma.
Per soddisfare le priorità del ministero per il 2026, le case automobilistiche e i fornitori cinesi stanno sviluppando attivamente le batterie allo stato solido. Tra le più attive ci sono Dongfeng, Chery, Sunwoda e SAIC, che stanno abbandonando la ricerca di laboratorio e sono pronte a implementare i prototipi nella produzione su larga scala: sono previste densità energetiche da 350 a 600 Wh/kg, con autonomie tra 1.000 e 1.300 km.
Linee di produzione pilota, accordi strategici per la fornitura di materiali per catodi ed elettroliti e piani di produzione su larga scala evidenziano lo sforzo del settore nel portare sul mercato batterie di nuova generazione, capaci di offrire maggiore densità energetica, una vita utile più lunga e una maggiore coerenza con gli obiettivi nazionali di autosufficienza della filiera produttiva.
Le case automobilistiche cinesi stanno anche accelerando sul fronte della guida autonoma avanzata, in linea con le politiche governative. Marchi come BYD, Xpeng, Li Auto, Changan Deepal e Arcfox hanno ottenuto permessi per test di Livello 3 (qui per saperne di più) e stanno svolgendo sperimentazioni su strade dedicate, raccogliendo dati reali per perfezionare intelligenza artificiale, sensori e connettività.
Il MIIT ha inoltre autorizzato l’accesso al mercato per il primo gruppo di veicoli L3, aprendo a una diffusione controllata delle auto a guida parzialmente autonoma e indicando il 2026 come un anno chiave per la loro commercializzazione in Cina.























































































