iOn, la citycar elettrica francese che "parla" giapponese

7 settembre 2009

La Mitsubishi e il Gruppo PSA hanno firmato un accordo per produrre una citycar elettrica. Basata sulla Mitsubishi i-MiEV, sarà in vendita in Europa per la fine del 2010. Sia con il marchio Peugeot, che Citroën.

iOn, la citycar elettrica francese che "parla" giapponese

DAL SOL LEVANTE - Si allunga la lista di auto ecologiche che verranno presentate al Salone di Francoforte. Dopo la firma dell'accordo con la Mitsubishi che fornirà il know-how, il Gruppo PSA (Peugeot e Citroën) annuncia che presenterà la iOn, un'utilitaria elettrica basata sulla i-MiEV. Spinta da un motore da 64 CV, la iOn dovrebbe avere un'autonomia di circa 130 km grazie alle batterie al litio.

TUTTA SUA LA CITTÀ – La base meccanica della iOn sarà quella della Mitsubishi i-MiEV. Dell'auto giapponese, la “francesina” manterrà le dimensioni contenute (l'auto è lunga 3,48 m) e le quattro portiere per essere pratica e maneggevole in città. Secondo quanto dichiara la Peugeot le prestazioni saranno adatte anche per le “gite fuoriporta”: il motore elettrico svilupperà 64 CV e 180 Nm di coppia, facendo raggiungere alla iOn i 130 km/h.

 

Mitsubishi i miev 2

Nella foto, la Mitsubishi i-MiEV, dalla quale sarà derivata la iOn. La vettura francese sarà venduta, sia con il marchio Citroën, sia Peugeot.

SI RICARICA IN FRETTA - Grazie alle batterie al litio, la iOn dovrebbe avere un'autonomia di circa 130 km e richiedere 6 ore per fare un “pieno di energia”. Tempo che si riduce a soli 30 minuti se ci si accontenta di ricaricare le batterie fino all'80%. Secondo i piani del Gruppo PSA la iOn, dovrebbe entrare in produzione nell'autunno del 2010, per essere in vendita entro la fine dell'anno prossimo. 

 

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Ritratto di Efore
7 settembre 2009 - 19:12
Le auto che ci aspettavamo da piccoli erano senza ruote e volavano nel cielo....oggi le auto del futuro ci appaiono portatrici di energia pulita..ossia elettriche... L'elettricità è il nuovo traguardo della motorizzazione...l'unico problema che sento e che vedo sono le batterie, troppo ingombranti per alcuni modelli e troppo difficili da ricaricare in breve tempo....
Ritratto di bravehearth
8 settembre 2009 - 09:59
dipende anche da dove si produce l'energia elettrica...
Ritratto di Sprint105
8 settembre 2009 - 11:08
mi sembra di capire che la ricarica si faccia con la presa di casa, ma come si fa? Devo far scendere un cavo dal balcone! E quanto incide sulla bolletta una ricarica delle batterie? Se rimango a zero carica per strada che faccio, chiedo al barista se posso attaccarmi alla spina del frigo dei gelati? Mah