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Come curare la “pila” delle auto elettriche

Pubblicato 21 marzo 2024

La batteria delle auto a corrente è più robusta di quanto si pensi, ma conviene comunque tenerla da conto. Con questi accorgimenti.

Come curare la “pila” delle auto elettriche

DURA A LUNGO - È uno dei timori più comuni fra chi vorrebbe comprarsi un’auto elettrica: ritrovarsi dopo pochi anni a dover cambiare la batteria (spendendo parecchie migliaia di euro) perché la capacità è scesa al punto da rendere inaccettabile l’autonomia dell’auto. In realtà, non è il caso di preoccuparsi troppo: le case garantiscono a lungo questi componenti e parecchi studi hanno dimostrato che, se non ci sono difetti di fabbricazione (di norma risolti con un richiamo a spese del costruttore), un accumulatore mantiene gran parte della sua efficienza anche dopo una decina di anni e centinaia di migliaia di chilometri.

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DIFFICILMENTE FARETE PIÙ CHILOMETRI DI LEI - Praticamente tutte le case garantiscono le batterie di trazione per 7-8 anni o 160.000 km, ma reputando accettabile una riduzione del 30% della capacità: se si passa questo limite, la casa interviene con la riparazione o la sostituzione. In media, in Italia ogni auto percorre meno di 11.000 km l’anno; servirebbero quindi 15 anni per arrivare a 160.000 km. Per i “grandi viaggiatori” molte case prevedono comunque piani di manutenzione che estendono la garanzia: per la Toyota bZ4X si arriva a 10 anni o a un milione di km.

batteria auto 2

NON SONO MICA CELLULARI… Il paragone coi telefonini non ha senso. Le “pile” delle auto hanno raffinati sistemi elettronici di gestione della carica e della scarica, nonché impianti di raffreddamento a liquido che (smaltendo il calore che si genera quando cedono o incamerano corrente) mantengono le celle alla temperatura più adatta per prolungarne la vita. Insomma, è molto più probabile dover cambiare l’auto per vecchiaia prima di dover sostituire una batteria esausta. E, in ogni caso, esistono buone pratiche che limitano al minimo l’inevitabile degrado, garantendo un’autonomia vicina a quella dell’auto nuova anche dopo molti anni: scopriamole insieme.

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VUOI CHE DURI? ALLORA FAI COSÌ

  • La prima regola è: mai arrivare a “zero” con la carica. Così, infatti, l’accumulatore si stressa e, al limite, rischia di danneggiarsi. Il consiglio è di non scendere sotto il 20% prima di fare il ”pieno” di elettroni.
     
  • Se non devi effettuare un lungo viaggio, evita di portare al 100% la batteria. Utile al proposito la funzione, controllabile dal sistema multimediale dell’auto, che limita a una percentuale prestabilita il livello di carica.
     
  • Puoi controllare (e gestire) a distanza lo stato della ricarica tramite l’app specifica dell’auto (in pratica, tutte le elettriche ne hanno una).
     
  • L’accumulatore si usura meno con cariche frequenti e di breve durata e intensità: vinci la pigrizia e “rifornisci” ogni volta che puoi, anche se non conti di fermarti a lungo.
     
  • Se hai la wallbox nel garage, lascia anche l’auto sempre collegata alla corrente quando non la usi: l’elettronica si occupa di gestire l’assorbimento dell’elettricità, in modo da limitare al minimo lo stress per la batteria.
     
  • Prima di lasciare l’auto ferma per settimane scollegata dalla rete, accertati che la “pila” sia almeno al 90%: per gestire i servizi di bordo (sempre attivi), può perdere anche l’1% di carica ogni 24 ore. Col rischio che vada a “zero” prima del vostro ritorno.
     
  • La ricarica rapida (dai 50 kW in su) è comoda, ma usala solo in viaggio: affatica di più la “pila”.


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Ritratto di Andre_a
23 marzo 2024 - 21:33
No, sul nuovo il termico non penso convenga più, a meno di modelli particolari, come una GR86. Nell'usato ci si arriverà.
Ritratto di Comparsa
22 marzo 2024 - 18:53
@IlMarchesino: azz, avresti potuto avvertire! Son già a 112 mila km. Ancora qualche mese e dovrò buttare tutto, man-naggia! (Questi ragionamenti mi fanno sorridere, prima che inorridire. Paragonare una tecnologia che ha praticamente 10 anni, che già offre una montagna di vantaggi, che inizia adesso a essere offerta anche a prezzi quasi decenti, e inveirci contro. Come se le prime auto a scoppio fossero dei fenomeni di durata, consumo, gestione ecc. boh, proprio non riesco a comprendere sto accanimento. Spero veramente che siate pagati, altrimenti non si spiega. Ma dico io, potrei capire un V8 o un 6 in linea, cambio manuale, una bella strada tortuosa, come, per esempio, quella che va da Castagneto Carducci fino a Monteverdi, prov. di Livorno, libera da traffico e da ostacoli, una volta ogni tanto, be', sarebbe appagante. Ma per tutto il resto della vita, asfissiati dai gas di scarico, tormentati dai controlli olio, freni, centraline, FAP e amenità varie, e poi venite a dirci a noi che è complesso gestire un'auto elettrica, giusto perché dobbiamo ricordarci due cose in croce. Solo perché sono più di 100 anni che usiamo i motori a combustione e, ormai siamo abituati a essere loro schiavi, e non solo schiavi dei motori a combustione, ma pure dei petrolieri, che, infatti, foraggiano, coi nostri soldi, guerre sante in giro per il mondo, ma qui, si entra in un campo minato). Davvero, mancanza mia. Proprio non riesco a capire...
Ritratto di Ilmarchesino
23 marzo 2024 - 17:27
3
Hai letto le mie esigenze??? Attualmente dovrei spendere almeno un 59,k euro per trovare un bev che venga incontro alle mi iè esigenze.poi per la tecnologia nuova su auto termica si limita solo ad avete tablet grandi ed aiuto di guida. Che senza questi ultimi il prezzo scenderebbe di molto..poi un Mercedes o BMW di 10 anni nn ha nulla da invidiare ad una media attuale
Ritratto di Andre_a
23 marzo 2024 - 21:33
Ieri non erano 49k? Ma che inflazione avete ultimamente?? :)
Ritratto di Ilmarchesino
23 marzo 2024 - 23:07
3
Ah aha ah ah .ogni giorno si sale di 10k. È stato un errore di scrittura...scusa ah aha h
Ritratto di Comparsa
24 marzo 2024 - 11:01
Ma domani saranno 39 K... tempo due settimane e con 4 o 5 mila euri riuscirà a farsi l'elettrica! :-D
Ritratto di Ilmarchesino
24 marzo 2024 - 12:27
3
Attualmente neanche a 5k comprerei un elettrica...perché qui nn saprei dove caricare
Ritratto di JC
21 marzo 2024 - 14:35
al di là del pesante effetto pratico del limitare la carica complessiva già sottolineato da altri, anche quando lo sento dire per gli smartphone rimango sempre molto perplesso: sia gli smartphone che le auto elettriche hanno processori potentissimi, prentendo di avere la AI e non riescono a controllare/ limitare da soli la quantità di ricarica ? e poi pretendono di guidare da soli ? in realtà se guardate nel Bios qualsiasi PC ha un sacco di informazioni sulla abteria, il suo stato, icicli di ricarica, temperatura,....
Ritratto di Andre_a
21 marzo 2024 - 15:48
Sia lo smartphone che la macchina possono limitare sia la velocità di ricarica che la percentuale massima, ma glie lo devi impostare. Il mio smartphone smette di caricare arrivato al 90%, ma se a te serve ottimizzare la durata e lui in autonomia stacca non è il massimo, no?
Ritratto di JC
21 marzo 2024 - 16:01
si concordo lo smartphone e la macchina possono limitare la velocità e la % massima di ricarica anzi in molti casi è la batteria stessa che indica il 100% di carica prima di raggiungere la effettiva capacità massima, (di scarica solo in teoria perchè effettivamente deve essere il proprietario a decidere se spegnere l' auto o il telefono perchè ci possono essere casi in cui è necessario teenerli accesi) infatti la domanda implicita (che ora esterno) era : e allora perhcè quelli che si auto considerano intelligenti continuano ad elargirci queste perle di saggezza ? (per altro non richieste ) detto questo, anche se l'auto smette di caricarsi da sola e mi evitata di doverlo ricordare, rimane comunque non completamente carica LOL
Ritratto di Andre_a
21 marzo 2024 - 21:07
Non ho capito il "LOL": certo che la macchina rimane non completamente carica, lo scopo è quello, no?
Ritratto di Ilmarchesino
21 marzo 2024 - 14:39
3
Io pagherei il doppio se k auto nn mi desse stress e problemi quotidiani,mentre qui si vuol dsr passare che l auto elettrica è giustamente pagata il doppio perché ti offre disagi e stress quotidiani, inoltre ti dicono che dopo tot kilometri è da sostituire.. la logica dove sta????io posso anche aspettare un ora per ricaricare l auto,ma questa ora persa andrebbe fatta purché avvenga una volta al mese e che mi permetta di fare 1000km. Non che devo perdere un ora al giorno per caricare la macchina
Ritratto di Mbutu
21 marzo 2024 - 15:06
La tenerezza che fa al volante nel cercare di spiegare per l'ennesima volta che certi timori sulle bev sono infondati. E poi il fuoco di fila degli analfabeti funzionali che sostengono il contrario sulla base delle loro fantasie.
Ritratto di Goelectric
21 marzo 2024 - 20:40
Si in effetti sto sito è diventato un agglomerato di melma, dagli articoli a chi commenta( che poi sono i soliti 3)
Ritratto di Newcomer
23 marzo 2024 - 12:59
L’articolo dimostra chiaramente che le elettriche non vanno acquistate. Se c’è chi capisce il contrario peggio per lui
Ritratto di Tony Catrame
21 marzo 2024 - 15:07
Si domanda una delle gazzette dell’illuminismo a misura di stolido: “Le auto elettroniche delle città del futuro faranno troppo poco rumore?”. E il sottotitolo sbarazzino recita: “Quando non ci raggiungerà più alcun suono d'auto in movimento, diverremo quindi realmente felici?" La mucca da pascolo delle sciocchezze tecnologiche e il tecnopuero leggono, vedono, ascoltano, s'informano. E sognano, e rimuginano: ma queste macchine elettroniche faranno o non faranno rumore alla fine? Eh sì, un bel problema… Per il tecnopuero il problema sono i decibel delle auto elettroniche, non l’esistenza delle stesse, ch’egli già vede sfrecciare lungo le direttrici d’una città formicolante e automatizzata, in cui umani e androidi coesistono. La felicità guidata dal progresso degli stolti legulei e dei loro tirapiedi, che sempre avanza, è inevitabile, la si stacca dall’albero dei pomi del bene, è derivazione diretta di natura. E per carità, al castrone da fattoria 2.0 manco passa per la capoccia ch’egli non guiderà un tubo, né per terra e né per mare. Che la sua esistenza, già grama, sarà ridotta nei loculi della monocrazia universale; solo, consumato dalla depressione che, a tratti e in violenti raptus, si sfoga in verde livore. Contro chi? Contro chi gli indicheranno, il che torna sempre utile, perché non si sa mai. La lattigine del PC illumina volti tirati e senza scampo. Non c’è niente da fare, il tecnopuero s’immagina già sull’auto elettronica. Non lo mette in guardia il proliferare dei rottami, a milioni; dagli smartphone ai tostapane. Né il malfunzionamento strutturale degli ordigni digitali, il fatto che ogni nuova trovata deperisca nel giro di pochi mesi e che, nonostante i miliardi di euro investiti, non si riesca a risolvere alcunché ricorrendo alla tecnologia celeste. E che i mirabolanti uffici del terziario, rigorosamente open air, siano ricettacoli di lerciume e sfruttamento. Macché, a lui importa il sogno, che il sogno continui. Il sogno che non ben precisate entità, altruiste e benigne, lavorino per lui, incessantemente, escogitando sempre nuovi gadget per rendergli la vita facile, giocosa perfino. Ah, il progresso… e poi la ASL gli assegna una TAC nel 2025. L’illuminismo nero molto ha promesso, e le moltitudini ancora vi credono. Concedendo qualche mirabilia, ma, ed ecco il trucco, sempre in cambio di qualcosa, qualcosa che ora non è più possibile recuperare. Tutto ha un prezzo, dicono i nero-illuministi. Peccato che nel contratto che il nostro tempo ha stipulato con la promessa del progresso illimitato fosse scritto con l’inchiostro simpatico. E ora che ci s'avvicina ai roghi finali, quelle righe cominciano a risaltare sulla pergamena dell’inganno. Sì, par di capire, dobbiamo al futuro una libbra di carne. L’ultima, poiché le altre, senza che nessuno se ne accorgesse, sono già state riscosse dal fattore. Certo, a suo tempo, occorreva dire di no, un no che fosse un no, ma chi ha mai avuto il coraggio di esclamare questo scandalo? Il risultato finale, distillato grazie ad alambicchi sempre più efficaci, è l’homunculus attuale. Si arriva alla banalizzazione umana escludendo la profondità, in ogni campo. Dileggiando, ad esempio, ogni manifestazione che coinvolga un legame diretto fra l’uomo e la perfezione, impedendo il rapporto con la terra, restringendo il campo visuale alla mera pratica in una ristretta area tecnica, eliminando la bella forma nella lingua scritta e parlata. Si nasce, si sopravvive, si muore. La nascita non è più regno della famiglia, la vita è stanco reiterare delle trovate nero-illuministe in sequenza stordente, poi vi è morte e putrefazione. Ogni istituzione fondante dell’umano ha subito attacchi sistematici. Adozioni per uranisti, parti extrauterini, anzi nessun parto perché il neonato produce anidride carbonica; una vita incolore, perduta tra fatterelli, senza reale scopo: il futuro è minaccia e il passato è una farneticante pinacoteca degli orrori. L’homunculus attuale, quello che ciancia di fascismo e pari diritti, non è nient’altro che la trasmutazione alchemica di ciò che fu in una dilagante cachessia. Basta leggere gl’intellettuali della banalizzazione, anzi basta vederli in faccia: deperiti, inermi, ottusi, vogliosi di gabbie, di cubicoli, dalla prosa fragile, tecnica, insignificante, fitta di squilibri logici. E perciò arrogante, di quell’arroganza propria dei morti-in-vita che anelano trascinare con sé l’umanità intera. La cachessia, il deperimento dell’umano. Come sempre accade, l’homunculus postmoderno da un lato nega, dall’altro rimpiange segretamente. Egli nega la profondità, ovvero quella delicata e mirabile costruzione che edificammo per sublimare e cancellare l’istinto che reca alla dissoluzione protozoica. Oltre questo nulla, appunto; siamo al limitare dell’abisso; o ci si compiace della mistificazione, e del turbinio di capitali che ruota attorno ad essa, o ci si suicida. Il tutto rientra nel più banale impoverimento dell’Occidente per favorire la globalizzazione e l’imporsi della monocrazia universale. Globalizzazione significa riequilibrio mondiale: le fogne di Calcutta, insomma, hanno da diventare anche le nostre. In tal senso, quelle indiane migliorano sin all’accettabilità, le nostre declinano verso le loro, di mezzo secolo fa però. Dalla nostra prospettiva "occidentale" globalizzare equivale alla globalizzazione delle pezze al сulo. Una volta la globalizzazione, nota agli omuncoli quale capitalismo imperialista colonialista, s’identificava con nazioni precise: America, Inghilterra, Francia, Belgio, ecc. Ora i padroni son sempre gli stessi, ma spalmano la ricchezza per omogeneizzare e dominare. Il settore dell’acciaio conferito da Italia e Inghilterra all’India grazie ad accorti boicottaggi in patria è solo uno degli esempi. Ogni nazione deve assurgere a paria dell’altra; tutte s’inchineranno alla tecnologia celeste. Declino di un paese nel settore siderurgico? È sufficiente confrontare i cucchiaini da bar di trent’anni fa con quelli di oggi. Qualcuno se n’è accorto? Chissà se esiste qualche bel grafico che incrocia, ascisse e ordinate, il periodo post ’89 con la composizione e il peso dei cucchiaini da bar. Ogni tanto mi capita sott’occhio la pubblicità d’un vecchio giornale, oppure rivedo telefilm nostalgici e coriacei, riflessi d’un tempo oggi impensabile. Kojak, ad esempio. Lo danno su una rete minore, non ricordo quale. Soffermiamoci sulle attrici; attrici americane, puramente americane. Bionde, brune, orientali, negre; snelle senza essere magre, con lunghi capelli naturali, vestite in modo semplice quanto impeccabile, la recitazione sciolta e credibile; belle in definitiva. Qualcosa è accaduto anche lì, mi dico, la devastazione riguarda tutti i centri di pensiero, anche quelli secondari. Ma sì, con Kojak ci si riconcilia con la normalità. L’eresia sistematica, infatti, muove al disgusto. A quelli che passano ore a vedere serie su Netflix dico: meglio Walker Texas Ranger. Appaga il mio buon senso. Personalmente mi ripugna l’essere continuamente scandalizzato dalla pervasività del proteiforme, dell’inversione valoriale. Perché ti senti insidiato nel tuo ruolo sociale che non è null’altro se non un prodotto relativo del patriarcato, direbbe qualcuno. Ma, anche qui, è l’esatto opposto che vige. Proprio quelli che amano saziarsi dell’innaturale, del mostruoso, dell’oltraggio alla buona norma, risultano i più ottusi e ridicoli conformisti. Sono esclusivamente delle teste di paglia cui il potere ammannisce voglie, speranze e desideri precotti. L’alienazione che li porta ad accettare l’inaccettabile, ovvero tutto ciò che li distrugge, entra poi in frizione col loro autentico io. Tale disinganno si scioglie in livore ch’essi, ovviamente, orientano contro i latori di verità, non certo contro chi li inganna. Più sono vuoti più berciano, più sono estremi più reclamano l’autodistruzione. Rivelarli a sé li incarognisce a tal punto che, fanatici come sono, arriverebbero al delitto pur di continuare ad affermare l’illogico e l’anormale. Cosa c'entra tutto questo? C'entra col processo digestivo; ora torno al lavoro. Non voglio certo far incarognire chi ritiene che l'elettrico purchessia, che l'auto-distruzione a prescindere saranno la salvezza del mondo, no. L'importante è che il mio processo digestivo sia giusto a termine, e tanto basti, e tanto niente cambia, davvero, fuori dal fantamondo dei media, che alla fine non conta, ma pure in linea di principio.
Ritratto di FG
21 marzo 2024 - 15:14
hai dimenticato di prendere le pillole oggi?
Ritratto di Tony Catrame
21 marzo 2024 - 15:17
Bravo, sì. Che memoria di mеrda.
Ritratto di Andre_a
21 marzo 2024 - 15:50
Più che altro bisognerebbe capire da che spacciatore le hai comprate le pillole...
Ritratto di Tony Catrame
21 marzo 2024 - 16:38
I miei pusher sono troppi, cаzzo. Comunque, il fatto che non capiate un accidente è preoccupante, ma solo per alcuni in realtà, per altri invece significa poter dormire sonni tranquilli, tranquillissimi.
Ritratto di FG
21 marzo 2024 - 17:50
Ma guarda, potrei anche capire. Ma leggere quel papiro che hai pubblicato è oggettivamente difficile... è più lungo di un intero numero di alvolante
Ritratto di Tony Catrame
21 marzo 2024 - 20:27
Ok; la realta merita parole, non sempre le stesse, delle quali nessuno si lamenta. E poi, non perdere tempo qui, devi essere veramente sgamato per farlo senza subire danni. Ma tu magari lo sei...
Ritratto di Tistiro
21 marzo 2024 - 18:44
Mi sfugge il tecnopuero
Ritratto di Tony Catrame
21 marzo 2024 - 20:25
Tipo uno che non ha una mazza, ma che ha device cui non rinuncia, in futuro 3D visor, oggi tv a pagamento, come Sky per dire. Porelli, chi più chi meno, tutto è relativo, e penose vittime della tecnologia, credendosi pure à la page, i più fessi almeno.
Ritratto di Tony Catrame
21 marzo 2024 - 21:09
Che si comporta come un bimbo, imbelle, che ha i bisogni di un bimbo, cui il quantum leap che l'avrebbe condotto alla maturità è stato impedito da una tecnologia pervasiva, oltremodo tale. Un omuncolo incompiuto, povero nel suo stesso stato esistenziale, a prescindere, universalmente, spaventosamente.
Ritratto di Tfmedia
21 marzo 2024 - 15:27
5
In pratica non meno del 20% e non più dell'80%. Siamo quindi al 60% TEORICO che corrisponde ad una autonomia reale del 40% scarso, salvo se fa troppo caldo o troppo freddo. In tal caso si arriva al 30% sempre che non si resti a piedi. In pratica 400 km di autonomia dichiarati diventano 120 km. Troppe siringhe vi siete fatti.
Ritratto di Andre_a
21 marzo 2024 - 15:52
Durante l'utilizzo quotidiano. Saltuariamente non c'è problema ad andare dal 100% al 5-10. Se fai 3000km al giorno tutti i giorni, l'elettrica non fa per te.
Ritratto di NeuroToni
22 marzo 2024 - 14:47
Ciao il problema non è caricarla al 100% o arrivare al 1%, ma è lasciarla per settimane al 100% o completamente scarica.
Ritratto di egomax
21 marzo 2024 - 15:51
2
L'auto elettrica è un bel giocattolo, molto utile alla funzione per cui nasce ovvero spostarsi da un punto ad un altro, in maniera che possiamo definire "ecologica" rispetto ad altre alimentazioni. Di certo, nessun costruttore o legislatore (Unione Europea in primis) parla di "economicità" di tale mezzo di movimento, per cui tale questione riguarda ogni singolo consumatore, ovviamente in base al proprio portafoglio. Premesso questo, tralasciando gli aspetti tecnici ed ingegneristici, si dovrebbe discutere sugli aspetti pratici per l'utilizzo di esso, e precipuamente: autonomia, tempo di ricarica, possibilità di ricarica (sia sul territorio pubblico, che su suolo privato -> ovvero includendo spazi aziendali o condominiali). Valutati questi 3 indici generali, ognuno deciderà se può o semplicemente gli conviene acquistare un'auto con motore esclusivamente a trazione elettrica.
Ritratto di Stolto
21 marzo 2024 - 16:01
concordo pienamente, e ritengo che tutta questa "caciara" sia figlia del fatto che si vede all'orizzonte un obbligo, se fosse abolito non ci sarebbero tutte queste discussioni....
Ritratto di Leonal1980
21 marzo 2024 - 17:03
5
OH!!! FINALMENTE avete scritto il 25% delle info che servono per azzittire quelli sputano costantemente sulle Bev. Redazione vi manca scrivere in altri articoli: come si usano, come si caricano per non avere contrattempi, come si viaggia con queste auto, come si gesticono dallo smartphone, come mai il peso non lo senti mentri la guidi, come mai il comfort è così elevato.... e poi ce ne sarebbe
Ritratto di Goelectric
21 marzo 2024 - 20:45
Secondo me manca un app per risparmiare sul pieno!
Ritratto di Andre_a
21 marzo 2024 - 22:51
Come mai il peso non lo senti mentre la guidi??
Ritratto di Arreis88
24 marzo 2024 - 10:23
Perché non ha mai guidato un auto leggera...:):):)
Ritratto di Andre_a
24 marzo 2024 - 10:54
Mi sa che Arreis88 ha ragione da vendere. Sono assolutamente pro-elettrico, ma se scendi da un'auto da 800kg e sali su una da 2300 la differenza la senti eccome, per quanto possa essere fatta bene la seconda (tratto da una storia vera).
Ritratto di Newcomer
23 marzo 2024 - 12:57
Sono elencati tanti motivi per restare lontani dalle elettriche
Ritratto di Tistiro
21 marzo 2024 - 18:47
Ma una batteria che perde un 20% di efficienza è come un serbatoio il 20% piu piccolo o come un serbatoio che perde il 20% di benzina???
Ritratto di Goelectric
21 marzo 2024 - 20:46
Chiediamo a marzullo
Ritratto di forfEit
21 marzo 2024 - 20:54
Infatti prossimo articolo sarà(?) su come far durare di più il serbatoio (non il pieno, ma proprio l'involucro) di una termica :) :)
Ritratto di Challenger RT
21 marzo 2024 - 23:41
Chi percorre annualmente meno di 5000 km principalmente per svago e per di più divisi tra due o più auto avrebbe solamente problemi e alla fine pure costi esagerati nella gestione della tenuta in carica continua di auto elettriche. Quindi le auto in questo caso più adatte restano quelle a benzina anche e soprattutto con motori V8.
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 05:49
Non imho in Italia (e mi sa un po' equivalente alla fine in tutta EU), visto cosa (per il momento) ti competerebbero anno per anno tipo 500CV => assolutamente meglio bev, che ti fai in primis 5 anni del tutto aggratisse, e poi subentri al limite col bollo dal costo tipo Pandina
Ritratto di Challenger RT
22 marzo 2024 - 08:53
Si, ma solo a livello fiscale e solo in alcuni paesi UE.
Ritratto di CR1
22 marzo 2024 - 06:09
Bravi ! Si il termico è imbattibile ed è per questo motivo che tra qualche anno in città non si potrà più entrare con una termica . Quindi vi aspetto per una passeggiata - il primo ostinato che si convertirà e vorrà continuare a guidare dovrà vestirsi di verdino con la scritta CONVERTITO
Ritratto di CR1
22 marzo 2024 - 06:11
TRADITORE è meglio
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 08:11
Sì, a Parigi... :) :) :)
Ritratto di CR1
22 marzo 2024 - 11:31
Non solo, sai in quale stato venderanno solo elettriche dal 25? E c'è anche uno stato africano che ci precederà
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 11:36
La fine che mi sa (in tanta accondiscendenza, e spesso anche entusiasmo) finiremo per fare anche noi. Pochi anzi pochissimissimissimi "oligarchi" ( :) esagero, che ora va tanto di moda ssa parola) nella fulminea da 0-100 in 2 secondi, e gli altri tutti indistintamente a piedi. Hey ma lo si fa per salvare il pianeta, eh :) :) :)
Ritratto di CR1
22 marzo 2024 - 12:48
Non sei informato, gli africani che obbligheranno all elettrico lo faranno per convenienza!!!!!!
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 12:55
Sì, ma se continui a nasconder(ti) dietro all'anonimo (della nazione).... Vedi che puoi citarlo il paese cui stai "velatamente" riferimento. Così poi ti si chiede di aggiungere quante auto per abitante posseggono lì, e vedrai che te ne vieni da solo verso il mio primo controcommento (alla faccia del fatto che non avrei, secondo te, io saputo a quale nazione stai facendo riferimento :) )
Ritratto di CR1
22 marzo 2024 - 12:57
Non sto nascondendo nulla, sei te che non sei informato
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 13:11
Ancora co sso gioco delle 3 carte. Devi semplicemente riportare il nome della nazione, e quante persone in % posseggono lì un'auto. Non è difficile. Sennò tanto valeva scrivere, me lo ha detto miocuggino, fidatevi è così
Ritratto di CR1
22 marzo 2024 - 13:15
tps://www.vaielettrico.it/etiopia-auto-elettriche/?amp=1
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 13:21
:) :) :) :) :) Lo vedi che alla fine non era difficile. Ora (per con l'ennesimo step iterativo, che ho capito la cosa non ti risulta accettabile tutta in un botto, ti ci devo portare un passetto alla volta :) ) . Sai mica per caso drimi quant'è il pil pro capite in quel paese ? (NB è una domanda mezzo retorica, lo si trova sull'internette facilmente il dato)
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 13:24
Se nel caso ti volessi poi portare avanti col compito, la prossima domanda sarà: come pensi dunque che coi loro scarsi 1000 dollari di pil pro capite (ossia nemmeno 100$ al mese) là si potranno comprare le auto elettriche?????????
Ritratto di CR1
22 marzo 2024 - 13:25
Vedi che cavo c'entra il pil? Han costruito una diga enorme con un potenziale elettrico enorme e devono sfruttarlo . Xké comprare petrolio da altri??????????
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 13:36
Niente. Gnafai. L'auto lì (elettrica o meno) se la potranno permettere pochissimissimissimissimissime persone (parlavo di oligarca del contesto) ; e chissà anzi quanti solo avranno in primi la corrente a casa. Quindi che tipo di eventuale riferimento (se non deviatissimo di pura ideologia) dovremmo prendere noi che di auto ne abbiamo una ogni 2-3 persone (per un totale di decine di milioni?) Che difficoltà ti porta l'intendere che se pure là avessero come qua un'auto ogni 3 persone sarebbero 40mln di auto (e non il numero risibile che ahiloro il livelllo economico gli permette) ; e haivoglia a costruire dighe in quel caso per andare tutte e 40mln di auto a corrente. Io boh, davvero...
Ritratto di CR1
23 marzo 2024 - 05:10
Ottuso sei ottuso rimarrai . Ho corrente elettrica a volontà , ho rischiato una guerra per produrla ed ora visto che TUUUUU sei antielettrico mi compro tutto il petrolio dall'estero persino per far funzionare gli elettrodomestici convertendoli in petroldomestici . Quei neri per farla in barba a TEEEE vorrebbero che chi si compra la macchina se la compri elettrica ____ non ne fanno li nè a carbone nè a gas nè a cherosene . Forse solo quelle che van a ciuing-gum (chewing gum) non devono proteggere nè produttori nè lavoratori . FOrse han pensato di proteggere una parte dell'import guadagnando in ciò che producono ed hanno investito . Per quanto riguarda le tre carte sei tu che le muovi , se ti fan una domanda NON puoi pretendere anche la risposta .
Ritratto di Newcomer
23 marzo 2024 - 12:56
Hahahahahahahahahahahaha
Ritratto di Davidbowy
22 marzo 2024 - 06:58
Ma se chiudete gli occhi e pensate al 2050 per esempio qualcuno di voi riesce a vedere le strade piene di auto a gasolio?il petrolio va sostituito, ed è stata scelta la corrente elettrica che è reperibile più facilmente anche da noi europei,per sostituirlo..questo è chiaro!poi è normale che soprattutto in mobilità questa tecnologia sia ancora acerba e debba fare ancora passi da gigante!io credo che la rabbia degli utenti dipenda solo dalle imprecisioni che si dicono in giro solo per avallare una tesi piuttosto che l'altra
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 08:19
Ma entro il 2050 io ci vedo più che "hanno" trovato il modo per non farti nemmeno muovere da casa. Forse non è chiaro ma il problema, nello specifico, non è tramite quale ""vettore"" (in diversi accezioni per tale parola nel presente caso) stai consumando ma il fatto stesso del consumismo. Ripeto, sempre nel caso poi tale risultasse il problema su cui lavorare; ché qualcuno già un mezzo secolo fa (si era circa 3miliardi di persone sulla terra) presagiva catastrofi imminenti per carenze varie e conseguenti subbugli, intanto sono passati 50 anni, siamo 8 miliardi, e mo' di colpo al contrario pare il problema sia che il tasso di crescita della popolazione sia in declino (a raggiungere e poi si prevede scendere sotto il "neutrale" 2.1) con tutti gli annessi e connessi in termini di allarme/emergenza...
Ritratto di Davidbowy
22 marzo 2024 - 07:14
Comunque ricordo discussioni simili quando dai muletti a gasolio si passò a quelli a batteria e il risultato è che ad oggi sono quasi tutti elettrici quindi alla lunga mi aspetto un risultato simile
Ritratto di forfEit
22 marzo 2024 - 08:20
C'erano discussioni sui """""muletti"""" termici/ev ???
Ritratto di Davidbowy
22 marzo 2024 - 09:31
Nell'azienda in cui lavoro si è aspettato un po' non erano molto convinti dei muletti a batteria inizialmente poi ora li abbiamo solo così
Ritratto di Spock66
22 marzo 2024 - 07:35
Vedo che l'ufficio stampa di Ultima Generazione è a corto di argomenti e di studi a caso da usare per impressionare il volgo..state già vendendo i mobili della sede vista l'aria di smobilitazione generale sull'elettrico? Non sentiremo la vostra mancanza..tranquilli
Ritratto di Nathanrusso
22 marzo 2024 - 11:30
Il problema attuale del elettrico che funziona benissimo negli spostamenti quotidiani programmati (casa-lavoro) ma inizia a diventare già più problematico nel viaggi saltuari, esempio una vacanza dove bisogna programmare il viaggio con maggiore attenzione rispetto a chi ha un’auto termica (percentuale di ricarica della batteria a destinazione, dove sono le colonnine, se trovo coda e sono con la batteria al limite, se quando vado a ricaricare la colonnina è occupata, maleducato che pur avendo già completato la carica la lascia sulla stazione di ricarica e va a farsi i fatti suoi). Vi sono diversi video online di utenti con auto elettrica che non trovano colonnine libere nelle autostrade sopratutto negli orari di punta (tipo quello di pranzo, dove tutti ne approfittano per ricaricare e intanto mangiare). Considerando che almeno 30 minuti si perdono in ricarica, se ho davanti a me un paio di auto, rischio davvero di perdere ore in attesa. Quando i tempi di ricarica saranno al pari dei termici e la presenza di colonnine sarà uguale ai distributori a benzina si potrà parlare davvero di passare in massa all’elettrico.
Ritratto di Tistiro
22 marzo 2024 - 12:13
C'è sempre l ibrida in omaggio
Ritratto di Newcomer
23 marzo 2024 - 12:53
In Italia di certo non ci sono problemi di coda alle colonnine visto che circoleranno al massimo 50 auto elettriche in tutto il paese di cui la metà dell’Enel
Ritratto di Ste1492
22 marzo 2024 - 19:50
Che schifo.
Ritratto di 19andrea81
22 marzo 2024 - 19:51
Non comprandole?
Ritratto di AZ
23 marzo 2024 - 07:20
Ottimi consigli che dimostrano come le elettriche siano ancora inferiori alle termiche.
Ritratto di Newcomer
23 marzo 2024 - 12:52
Quindi già l’autonomia reale al 100% di carica è ridicola e per salvaguardare la batteria non dovrei nemmeno ricaricarla completamente? Ma eliminatele immediatamente
Ritratto di Fortesque
24 marzo 2024 - 21:51
Quindi alla fine il range ottimale di utilizzo è 20-80…il 60% di quanto dichiarato.
Ritratto di Beppe_90
25 marzo 2024 - 12:27
Non ho di questi problemi perché non ho auto a batterie ma solo auto a combustione .. quindi molto meno pensieri
Ritratto di Mark R
25 marzo 2024 - 22:29
I pensieri vengono fuori quando il FAP/GPF inizia a dare problemi, idem SCR oppure EGR e relativo cooler o i sistemi d'iniezione ad alta pressione poi le TGV etc etc

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