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Constatazione amichevole digitale: scatta l'obbligo. Ecco cosa cambia

Pubblicato 09 aprile 2026

Le compagnie assicurative sono ora obbligate a fornire ai propri clienti anche un supporto digitale per la denuncia di un sinistro.

Constatazione amichevole digitale: scatta l'obbligo. Ecco cosa cambia

È SCATTATO L’OBBLIGO

A partire dall’8 aprile 2026, il sistema di risarcimento diretto in Italia subisce un importante aggiornamento tecnologico. Infatti, in conformità con le direttive dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), tutte le compagnie assicurative operanti nel Paese hanno l’obbligo di mettere a disposizione dei propri assicurati strumenti digitali per la compilazione del modulo di denuncia di sinistro, comunemente noto come CAI o CID. Questa innovazione mira a semplificare la gestione degli incidenti stradali, pur mantenendo inalterata la validità degli strumenti tradizionali.

DENUNCIA VIA APP

Il funzionamento della denuncia digitale avviene tramite applicazioni mobili fornite dalle compagnie o portali web dedicati. In caso di incidente tra due veicoli, i conducenti possono avviare la procedura direttamente dal proprio smartphone

Il sistema guida l’utente nella compilazione dei campi necessari, molti dei quali possono essere pre-compilati automaticamente tramite l’inserimento della targa o attraverso i dati già presenti nell’area riservata del cliente. Una delle caratteristiche peculiari dello strumento digitale è la possibilità di integrare la denuncia con elementi multimediali, come fotografie dei danni e della posizione dei veicoli, oltre alla geolocalizzazione automatica del luogo dell’evento. 

Per conferire pieno valore legale al documento, è necessaria l’apposizione di una Firma Elettronica Avanzata (FEA), che può essere effettuata attraverso sistemi di identità digitale certificata come lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

VANTAGGI PER UTENTI E COMPAGNIE

L’adozione di questo strumento offre diversi vantaggi pratici sia per l’automobilista che per le compagnie. La trasmissione dei dati avviene in tempo reale, eliminando i tempi di consegna fisica del modulo cartaceo e riducendo il rischio di smarrimento dei documenti. 

Inoltre, la procedura guidata minimizza la possibilità di errori materiali o omissioni nella compilazione, che spesso causano ritardi nella fase di liquidazione del danno. Dal punto di vista della sicurezza, la firma digitale e la tracciabilità delle operazioni contribuiscono a una maggiore trasparenza, rendendo più complessa la messa in atto di tentativi di frode assicurativa.

IL MODULO CARTACEO RESTA VALIDO

È fondamentale precisare che l’introduzione del CAI digitale non comporta l’abolizione del formato cartaceo. Il tradizionale modulo blu e giallo rimane pienamente valido e utilizzabile in ogni circostanza. La normativa prevede infatti che la modalità digitale rappresenti un’opzione aggiuntiva e non un obbligo per il consumatore. 

L’automobilista conserva quindi la facoltà di scegliere il supporto che ritiene più idoneo, garantendo così la continuità del servizio anche a chi non possiede dispositivi tecnologici adeguati o preferisce la compilazione manuale. Una volta sottoscritto in forma digitale da entrambi i conducenti, il modulo produce gli stessi effetti giuridici della versione cartacea firmata congiuntamente, attivando le procedure di risarcimento previste dal contratto.



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Ritratto di Alexspc79
9 aprile 2026 - 16:42
54
Ormai si paga pure l'aria
Ritratto di john_doe
9 aprile 2026 - 18:02
Era ora

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