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Avanti come prima o spin-off per le auto elettriche?

Pubblicato 04 maggio 2022

I costruttori si trovano di fronte al dilemma se dividere o meno il business tradizionale delle auto con motore termico da quello delle elettriche. Ci sono pro e contro.

Avanti come prima o spin-off per le auto elettriche?

UN’ESPERIENZA CHE PERDE VALORE - Sono molti i marchi di automobili che hanno più di un secolo di vita e la loro esperienza è tangibile: veicoli ben costruiti, motori silenziosi e puliti, affidabilità mediamente alta. Dietro a questi prodotti ci sono molti soldi, necessari per fabbriche, centri di ricerca e tanto lavoro qualificato perché un’automobile non è uno smartphone, che sta in tasca o nella borsa: i veicoli sono sulla strada, soggetti agli eventi meteorologici, vibrazioni e temperature estreme. Il cambio di paradigma dell’elettrico rischia però di svalutare velocemente queste preziose tradizioni, soprattutto quelle connesse ai motori: una minaccia che riguarda non solo i profitti a breve termine, ma anche l’esistenza stessa di questi marchi. Come fare per attirare capitali in un business che viene visto al tramonto quando quello che lo sostituirà è ancora, a parte poche eccezioni, minoritario?

AFFIANCAMENTO DI MARCHI - Gli analisti pensano che questo dilemma sia molto importante per i costruttori e i componentisti, alcuni dei quali lo hanno affrontato (o lo affronteranno) creando unità aziendali separate per veicoli elettrici e quelli tradizionali, spostando le attività nei motori a combustione interna in società separate o creando nuovi marchi per le auto a batteria. Le vicissitudini di costruttori come Tesla e Rivian (leggi qui come Rivian è arrivata a valere 27 miliardi senza aver mai consegnato un'auto), dimostratisi autentiche calamite degli investimenti azionari, ha messo sul chi va là le Case tradizionali, le cui quotazioni sono invece rimaste stagnanti. Ecco quindi che Polestar, marchio di vetture elettriche scorporata da Volvo Cars (posseduta a sua volta da Geely), sarà quotata in Borsa. La Renault sta pensando di creare una divisione separata per i suoi veicoli elettrici, che potrebbe addirittura essere quotata separatamente (qui la notizia). Mossa simile per la Ford, che separerà l’azienda nelle divisioni Model e (per le elettriche) e Blue, dedicata a quelle con motori a combustione interna (qui per saperne di più). Mercedes e il suo azionista Geely hanno ripensato il marchio Smart come una joint venture al 50% che costruirà auto elettriche di design europeo in Cina a partire dalla # 1 (qui per saperne di più).

COSA CI FACCIO DEI MOTORI A SCOPPIO? - Non finisce però qui: le Case tradizionali sembra quasi che vogliano minimizzare i loro legami con i motori endotermici. Geely e Volvo hanno creato Aurobay, società separata per sviluppare e vendere propulsori a combustione, anche a clienti esterni, ed è sempre Geely che svilupperà, questa volta con Mercedes, motori ibridi per Volvo. La notizia che riguarda BMW è, a suo modo, clamorosa: “nasconderà” la produzione di motori a scoppio, un tempo un vanto, nel Regno Unito e in Austria, nel suo impianto di Steyr che già ne produce molti. E i leggendari stabilimenti di Monaco, Dingolfing, Lipsia e Regensburg? Saranno ridisegnati per produrre quasi esclusivamente modelli e powertrain elettrici. Anche i componentisti si sono ripensati: da Continental, per esempio, è nata Vitesco, una la spinoff dedicata ai powertrain elettrici che ha avuto un debutto difficile ma poi è riuscita ad ottenere commesse importanti, quali quelle per Opel, Peugeot e Hyundai.

CAMBIO DI PASSO E DI MENTALITÀ - Autonews ha raccolto i pareri di alcuni esperti delle società di consulenza, che concordano sostanzialmente con quanto detto dal ceo di Ford, Jim Farley, all’atto della presentazione di “Ford +”. Farley ha detto che "I clienti delle divisioni Model e e Blue sono diversi, così come il go-to-market e i prodotti che svilupperemo. Anche la catena di approvvigionamento è differente, così come le competenze richieste e le cose che si possono fare “in casa”. E in realtà anche il “ritmo” del business è diverso, molto diverso". Andreas Tschiesner, che dirige la divisione automotive di McKinsey Europa, vede “diversi modelli di business e penso che la maggior parte sia al momento nella fase di transizione, nella quale si sta facendo la separazione, con le Case impegnate nel raggruppare le competenze per le auto elettriche e quelle a combustione. I dirigenti sono concentrati sulla dismissione graduale della tecnologia tradizionale e sul dirottare tecnici e ingegneri così “liberati” per lavorare su cose quali batterie a stato solido o il software".

È LA STRADA GIUSTA? - La situazione non è agevole: gli analisti rilevano che gli investitori considerano la tecnologia tradizionale come un peso morto sul bilancio (anche perché destinata all’estinzione, perlomeno in Europa) ma, in realtà, quasi tutte le Case traggono la stragrande maggioranza dei loro profitti dai veicoli a combustione interna, una situazione che durerà ancora anni. La redditività dei motori a combustione “è essenziale perché ci dà la possibilità non solo di far crescere i veicoli elettrici ma anche di integrarli verticalmente, cosa importante per il profitto", parola di Jim Farley. Gli analisti pensano che uno spin-off ponga dei rischi: una società che produce solo veicoli elettrici sarà in grado di attrarre investimenti sufficienti per finanziare le sue operazioni? Altra questione: la liquidazione delle attività connesse ai motori a combustione può essere gestita in modo da riuscire a evitare licenziamenti e ristrutturazioni dolorosi? Harald Proff di Deloitte ritiene che le Case tradizionali "vogliono essere valutate come aziende tecnologiche e non come realtà dedicate produrre cose che le persone vogliono sempre meno. Rispetto a pionieri dei veicoli elettrici come Tesla sono in una posizione scomoda perché devono guadagnare i soldi per la trasformazione attraverso attività che vanno a esaurirsi”.

MUTAZIONI IMPORTANTI (E SALVAVITA) - I costruttori che pensano di estrapolare le operazioni relative ai veicoli elettrici nella speranza di attrarre capitali devono anche ripensare le altre parti della loro attività: è sempre Proff a dire che "non è possibile conservare la valutazione che si ha semplicemente dividendo e dicendo: ok, abbiamo due società ma manterremo tutto com'è. Il risultato potrebbe essere che la nuova società attirerà tutto il valore, depauperando quella tradizionale”. Per evitare questa pericolosa somma zero Proff suggerisce che le Case automobilistiche dovrebbero costruire catene del valore flessibili e una produzione mutevole fatta di accordi asset light per gestire la futura produzione di motori a combustione interna, ad esempio la produzione a contratto di motori a combustione interna. Tschiesner ritiene comunque che il settore potrebbe avere abbastanza tempo per rendere poco dolorosa la transizione ai veicoli elettrici. L’analista pensa infatti che "i motori a combustione producono ancora ottimi flussi di cassa e lo faranno per i prossimi 10-15 anni. Gli investitori potrebbero valutare favorevolmente questi ricavi relativamente stabili per diversi anni ancora, dato che ottimizzando i costi e e adeguando gli impianti di produzione è possibile generare interessanti ritorni sugli investimenti". Sembra quindi possibile arrivare in maniera soft alla temuta quanto necessaria transizione elettrica.



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Ritratto di Alvolantino
4 maggio 2022 - 12:49
Io che me ne intendo sono certo che passare all'elettrico non solo é un bene per l'ambiente, ma anche per i costruttori, vedesi Tesla i guadagni che fa ⚡
Ritratto di Ferrari4ever
4 maggio 2022 - 13:01
1
TU NON TI INTENDI DI NIENTE.
Ritratto di Flynn
4 maggio 2022 - 13:05
Quando andrà a finire che per il tuo diesel ti daranno un tozzo di pane poi non piangere per aver sostenuto l’elettrico.
Ritratto di fabrizio GT
4 maggio 2022 - 13:06
È ovvio che Tesla fa guadagni stratosferici..... Per lo smartphone più economico ci vogliono 60000€ !!!..... Come sanno tutti costruttori è un'auto per tutti! Anche quelli che guadagnano 1500€..... E sei proprio un becia-lumasse!!!
Ritratto di Volpe bianca
4 maggio 2022 - 13:51
Le sole Bev, in Italia, in Europa e nel mondo sono ancora una percentuale irrisoria rispetto al totale. Tanta fretta di fare business con l'elettrico senza considerare la risposta per ora "modesta" degli acquirenti. Sentir dire che le vetture elettriche vendute finora siano un ottimo risultato è come in Honda che domenica erano contenti per il quarto posto di Marquez perché prevedevano arrivasse ottavo... Ci sono due modi per ottenere un ottimo risultato, il primo è ottenerlo, il secondo è prevedere al ribasso così qualsiasi risultato sarà "al di sopra delle aspettative". Sto aspettando il boom dell'elettrico tanto quanto quello delle cinesi, ma ad oggi non vedo né l'uno né l'altro. Vedo solo un discreto numero di Tesla in giro e poco più. Fare pressioni con l'aggiunta di velate minacce travestite da blocchi vari della circolazione non serve a nulla, la gente compra quello che vuole e, soprattutto, quello che si può permettere, altrimenti bicicletta e pedalare. Accantonare in fretta il termico per poi fare cosa? Bloccare il mercato perché non si troverà più nessuno disposto ad acquistare un'auto? A me sembra tutto un po' surreale, a partire dalla tempistica che viene proposta.
Ritratto di PONKIO 78
5 maggio 2022 - 07:12
Volpe…. Dove te la metto la statua d’oro a tua immagine e somiglianza con sotto scritto “L’uomo del anno”? La gente non capisce che ognuno ha i propri gusti, le proprie idee e disponibilità diverse…. di conseguenza anche scelte diverse. Quando i miei figli avranno la mia età, saranno tutti come un gregge di pecore, il cane abbaia e tutti andranno in una direzione e questa per me non è libertà…
Ritratto di Volpe bianca
5 maggio 2022 - 10:41
@PONKIO 78 grazie, troppo gentile :))
Ritratto di Oxygenerator
5 maggio 2022 - 09:33
@ Volpe bianca Ci speri pure. Si aggrappi con tutte le sue forze al motore termico, e se lo goda. Ma rimane destinato all’estinzione. Rimarrà per i veicoli da lavoro e per auto di nicchia. Solo un cieco che non vuol vedere, non si accorge dell’avanzata dell’elettrico. Tesla ha venduto quasi un milione di auto l’anno scorso, tutte, solo elettriche. Un risultato incredibile. Nel primo trimestre di quest’anno è quasi a 360.000, il che se si ripete nei prossimi mesi, darebbe ragione alla stima di tesla, di superare agevolmente la quota di un milione di auto vendute. Nel frattempo le do i dati di Alfa Romeo, termica e tradizionale, con costi simili e che giustamente, diverrà solo elettrica. Meno di 50.000 in tutto il mondo. Ci sono auto e auto, e marche e marche. L’elettrico è iniziato ieri. Ma non riconoscerne il successo, sa solo di presa di posizione. Per quel che riguarda l’esempio, è nelle condizioni precedenti che si capisce se arrivare ottavo sia una cosa buona o no. Marquez neanche arrivava a fine gara. Logico che l’ottavo posto o addirittura il quarto, sia una benedizione. Certo, per il Marquez di tre anni fa, sarebbe stato una sciagura. Dipende dalle precondizioni. Come per l’elettrico. Sotto casa mia hanno installato 4 colonnine doppie. Adesso lo stanno facendo nella via adiacente. Otto postazioni di ricarica degli autobus già in uso, in zona nord e adesso le stanne allestendo in zona sud. L’elettrico nasce ieri, ma sembra veloce.
Ritratto di Volpe bianca
5 maggio 2022 - 10:15
@Oxygenerator non è detto che le stime pubblicate da Tesla in realtà coincidano con quelle che pensavano. Non mi aggrappo a niente anche perché niente dura per sempre, tutto arriva, permane per un po' di tempo e poi passa. Ma in giro, nonostante l'ascesa di Tesla, vedo una marea di termiche e troppa gente impossibitata a cambiare la propria. In Italia, in Europa e ovunque. Tesla continuerà a vendere per un pó, poi termineranno le persone disposte a spendere 50-60k per un'auto e se non produrrà una model2 o meglio una model1, la sua ascesa è destinata a spegnersi. L'elettrico ormai non è iniziato proprio ieri, diciamo che è già da un po' che è presente nel mercato. Alfa ha toccato il fondo, o almeno lo spero, un po' troppo facile paragonare un marchio in ascesa con uno abbandonato per anni a sé stesso. Per quel che riguarda Marquez, le gare le può finire tranquillamente, il problema è che la pacchia è finita. Non si può cadere e far cadere gli altri piloti all'infinito, sperando che vada sempre tutto bene (a lui ). Affermare di prevedere un ottavo posto è una cosa ridicola, in realtà credevano nel podio. E invece la piccola Aprilia ha battuto la grande Honda... Almeno qualcosa qui in Italia funziona.
Ritratto di Oxygenerator
5 maggio 2022 - 13:04
Ah siamo sempre li. Al tifo da stadio per qualsiasi cosa sia italiano. Ah va beh. Basta saperlo.
Ritratto di realista
11 maggio 2022 - 00:29
Oxygenerator come sempre sei il solito tifoso che fornisce disinformazione a pioggia. Cosa significa che Tesla ha venduto 1 milione di auto nel mondo? Nulla. Se confronti il mercato mondiale Tesla è una goccia nel mare. L'elettrico, così com'è oggi, è incompatibile con la maggior parte della vita automobilistica delle persone normali. Costi di acquisto folli (e non giustificati), colonnine rare e poco fruibili, ricariche da casa quasi impossibili se non hai una villetta, tempi di ricarica lunghissimi, autonomie ridicole. Ma sai quante Tesla incontro in autostrada (Svizzera) che viaggiano a max 100 km/h? Ma di cosa stiamo parlando? Di favole elettriche?
Ritratto di Oxygenerator
11 maggio 2022 - 08:39
@ realista Ma proprio lei che ha un nick simile, dovrebbe controllare i dati. Tesla ha venduto quasi 1.000.000 di auto puramente elettriche nel 2021. Secondo lei qual’è la disinformazione a pioggia che farei, divulgando un dato, segnalato da al volante? Poi se non è d’accordo sulle mie considerazioni, ci sta, ma il dato è inconfutabile. E personalmente, proprio per le difficoltà da lei esposte, lo ritengo un dato enorme. Proprio perchè la maggior parte delle persone, nel mondo, per tutti i motivi da lei su citati, non puó permettersi questo tipo di auto. Ed il dato migliora alla luce del primo periodo del 2022, dove le vendite sono quasi 400.000, e in cui tesla punta a superare nel 2022 la quota di un milione. Ma lei che è realista, mi dica la verità. Si aspettava veramente che una casa automobilistica nata ieri, dal niente, con una tecnologia nuova, mai testata prima, con evidenti sviluppi da fare, nelle rete di ricarica e di distribuzione, con sconosciuti problemi futuri, dal costo medio di 50/60.000 €, arrivasse a vendere cosi tante vetture ? Io non ci avrei creduto, neanche nelle mie più rosee aspettative. Per lei è niente. Se fa un rapporto, anche solo nel costo, è come se fiat avesse venduto l’anno scorso, 3.000.000 di panda. E non sarebbe un risultato straordinario ? Inoltre consideri che le vendite di questo periodo 2022, non sono aiutate neanche dalla droga del mercato, cioè dagli incentivi, che ancora non sono partiti. Se tesla fosse italiana, staremmo gridando al miracolo. Altro che una goccia nel mare.
Ritratto di realista
14 maggio 2022 - 00:09
@Oxygenerator Lei parla di 1 milione di auto elettriche vendute NEL MONDO.... una particella di sodio nell'acqua minerale famosa.... Vedremo quanto durerà la moda delle Tesla. Per ora le vedo solo al supermercato a ricaricarsi disperatamente a gratis per una paio d'ore sfruttando la colonnina gratis. E in autostrada, come detto, veleggiano a 100 km/h. Ci riscriviamo fra un paio di anni così valutiamo insieme se la furbata dell'elettrico regge....
Ritratto di Oxygenerator
14 maggio 2022 - 11:46
La furbata dell’elettrico io la uso tutti i giorni.
Ritratto di andy962
12 maggio 2022 - 16:33
concordo in pieno,anche se l'elettrico è il futuro,qui in Italia è un'utopia,prezzi folli,colonnine introvabili o in quantita' risibile.La Tesla ora è una moda,penso che non durerà per molto tempo.
Ritratto di capobutozzi
6 maggio 2022 - 10:38
volpe sono abbastanza d'accordo con te sull'elettrico, ci vorrà molto tempo per farsi che la classe media possa permettersele. sui cinesi invece purtroppo penso che i risultati si inizino a vedere. Vedi DR e MG vendite molto alte con prodotti semi scarsi. chi è meno abbiente una macchina la deve pur comprare e va su dacia o DR. se pensi che una 208 ormai costa 20 mila €!
Ritratto di realista
11 maggio 2022 - 00:24
Volpe, sono d'accordo con te anche nelle virgole e negli apostrofi (se ci sono :)) La statua d'oro pero' non posso permettermela... :) Diciamo che è virtuale... :)
Ritratto di Volpe bianca
11 maggio 2022 - 08:05
@realista, grazie :))) e ovviamente concordo con il tuo commento e con quello di @capobutozzi qui sopra
Ritratto di Vittorio Popoli
4 maggio 2022 - 15:19
@Alvolantino: io penso che la scommessa di VW, e di altri, è che una volta che il prezzo delle batterie si sarà normalizzato i costi di produzione saranno più bassi rispetto alle auto con motore a combustione (per non parlare delle ibride, molto complesse). Il motore elettrico è semplice, al punto che molti se lo fanno in casa, cosa che aumenta i margini. Mancano una caterva di cose, come catalizzatori, distribuzione e cambio a più rapporti, e l'elettronica, crisi dei chip permettendo, non è esosa. Le Case vedono più margini e costi di produzione più bassi e questo spiega la scommessa pazzesca di VW, 1° o 2° gruppo mondiale
Ritratto di Meandro78
4 maggio 2022 - 20:53
VW ha ancora in piedi molte cause per il Diselgate. Sui molti vantaggi dell'elettrico faccio umilmente presente che oltre ai costi iniziali, non trascurabili a fronte di retribuzioni medie mai cresciute nel XXI, almeno in Italia, il punto è proprio la fruizione. Perché i ricchi devono poter godere di un mezzo con mille vantaggi e ricariche domestiche a prezzi irrisori mentre i consumatori comuni dovrebbero usare colonnine a costi oscillanti ed analoghi per costo chilometrico alle endotermiche, ad essere buoni, e quindi avere mille mila abbonamenti con le innumerevoli società?
Ritratto di Marcoklunk
5 maggio 2022 - 15:39
le auto elettriche sono semplici da produrre, di fatto sono tutte uguali, richiedono meno personale e creano più profitti, questo spiega la spinta dei costruttori sulle decisioni politiche! il resto sono chiacchiere
Ritratto di Marcoklunk
4 maggio 2022 - 16:16
ambiente? come? producendo elettricità con il carbone? oppure vendendo auto al triplo del costo reale contando sugli incentivi statali togliendo risorse al welfere? vuoi l'auto elettrica perché te la puoi permettere ed hai la possibilità di ricaricarla da casa? ebbene, pagala con i tuoi soldi! ma lascia vivere e lavorare anche gli altri
Ritratto di capobutozzi
6 maggio 2022 - 10:39
d'accordo con te
Ritratto di Tu_Turbo48
4 maggio 2022 - 19:10
@Alvolantino certo come no si vede che te ne intendi, guidi un Suv DIESEL. Ahahahaha.!!!
Ritratto di Marcoklunk
5 maggio 2022 - 15:37
eh già luo se ne intende.... come me di di aerospazio
Ritratto di Boys
5 maggio 2022 - 17:27
1
Hahahahaha tu te ne intendi...che simppatttico!
Ritratto di Edo-R
4 maggio 2022 - 13:15
A mio modo di vedere non è tanto il motore a scoppio che è arrivato al suo massimo sviluppo o quasi, ma il concetto stesso di auto, l'elettrico può migliorarne la sostenibilità, ma ormai l'auto è arrivata a saturazione. E' evidente che ormai quanto il termico quanto l'elettrico, nelle novità, spingono tutti nell'elettronica e nella guida autonoma, nei servizi di intrattenimento di bordo, ma sono roba abbastanza intuile, eppure molti si sorprendono di funzioni che esistevano già nelle console ,smartphone,pc 15 anni fa. Prima o poi quando tutto sarà elettrico ci sarà abbastanza standardizzazione quindi nuovamente una crisi tra i costruttori che cercheranno di affermarsi.
Ritratto di Quello la
4 maggio 2022 - 13:42
Questa è un'analisi interessante, caro Edo.
Ritratto di fabrizio GT
4 maggio 2022 - 14:34
@edo-R, il tuo pensiero lo condivido! Aggiungendo che la saturazione esiste e forse solo in alcune regioni. Inoltre da quello che posso vedere l'acquisto di auto nuove o perlomeno la maggioranza,altro non è che mercato di Sostituzione!!!
Ritratto di Oxygenerator
5 maggio 2022 - 09:36
Concordo.
Ritratto di capobutozzi
6 maggio 2022 - 10:42
ormai gli ultimi mezzi a motore che hanno un pò di poesie sono le motociclette e la mx-5 mazda (chiaremente eliminando le supercar)
Ritratto di Road Runner Superbird
4 maggio 2022 - 13:19
Bisogna restare con i piedi per terra e dare al tempo di procedere secondo il suo corso. Oggi l'elettrico per la maggioranza delle persone non è un'alternativa, anche solo per i costi, perché si tratta di una tecnologia ancora nuova sulla grande diffusione. Inoltre le incertezze e le variabili rendono inefficaci le prospettive per il futuro. Inoltre vedo che le intenzioni, spesso mosse solo da questioni ideolgiche, non vanno di pari passi con i dati di fatto, come l'approviggionamento di materie prime o investimenti in aziende strategiche nel settore come quelle dei semiconduttori.
Ritratto di Alfiere
4 maggio 2022 - 14:17
2
Una ragione sociale dedicata all'elettrico è solo perchè temono contraccolpi finanziari notevoli e si preparano a dismettere interi rami d'azienda. Questo è il risultato di una transizione folle e non gestita.
Ritratto di Al Volant
4 maggio 2022 - 18:58
Esatto. È solo una stratagemma per chiudere in un colpo solo il "Pezzo" che non servirà più , per dirlo ancora meglio, per licenziare in un colpo solo 15-20 mila persone. In più sperano di cavalcare il guadagno finanziario azionario da un nuovo progetto. 2 picioni con una favva.
Ritratto di Scatnpuz
4 maggio 2022 - 15:19
Svegliatevi e fermate questa follia collettiva! L’elettrico è solo un’immensa bufala così come è proposto.
Ritratto di Vincenzo1973
5 maggio 2022 - 01:33
meno male che ci sei tu
Ritratto di Scatnpuz
10 maggio 2022 - 17:50
Ah Vincé…so tutti ca**i tua!
Ritratto di Vincenzo1973
11 maggio 2022 - 09:51
manco per idea, sei tu che vivi in mondo tutto tuo.. svegliatevi e' la cosa che fa piu ridere.
Ritratto di Er sentenza
4 maggio 2022 - 15:42
L'articolo si apre sostenendo che le auto di oggi sono ben costruite, hanno motori silenziosi e puliti e un'alta affidabilita'....e si chiude definendo necessaria la transizione all'elettrico. Auto di plastica riciclata, decine di modelli che condividono stessi pianali e componentistica, adattati esclusivamente per contenere i costi ed aumentare i profitti su ogni singolo pezzo venduto...in che modo possano portare ad auto ben costruite rimane un mistero. Auto con motori a 3cil. e suv con diesel da 10km/l, come possano essere definiti, questi, motori silenziosi e puliti e' un altro mistero. Tra l'altro diesel-gate e furbate varie per falsare i valori delle emissioni certificano quanto impegno reale questi signori dedichino a "pulire" i loro motori. Il diffondersi dell'elettronica, da sempre tallone d'Achille, ha portato ad un netto calo dell'affidabilita' delle auto moderne che infatti vengono vendute di default con estensioni di garanzia e tagliandi ravvicinati. Il viaggio nel delirio si conclude con la necessita', all'alba di una crisi energetica, di puntare sull'elettrica quando non c'e' nessuna possibilita' di produrre con le rinnovabili l'energia di cui hanno bisogno. Senza la motivazione ecologica, l'elettrico e' pura e semplice speculazione, come ci insegna la storia di Tesla e del suo filantropo neo re di Twitter.
Ritratto di Chef Tony
4 maggio 2022 - 16:20
L'evoluzione tecnologica nel settore dell'elettrico (e non solo) corre ed il ciclo di vita dei prodotti si accorcia, logico pensare che si vada verso vetture con vita utile di 3-4 anni e quindi con massima standardizzazione dei componenti base. Grandi economie per i costruttori, non so quanto per gli utilizzatori che comunque continueranno a pagare i crescenti costi di ricerca e sviluppo.
Ritratto di giulio 2021
4 maggio 2022 - 17:49
Io il marchio lo dividerei di sicuro, non so se tutte le attività, nè è la prova proprio questa Mustang Much-E del titolo grande successo di Ford che senza il marchio Mustang non andava da nessuna parte, Renault mi sembra voglia creare uno spin-off di Renault e tutti i costruttori cinesi più o meno si muovono in questa direzione, Geely ha già Polestar e Zeekr come minimo dedicate all'elettrico, BYD sta diventando il primo costruttore almeno in Cina per l'elettrico diventando il primo costruttore di massa totalmente elettrico entro il prossimo anno (grandiosi), io sarei per la soluzione cinese, ma poi ce ne sono di intermedie, se ti chiami Ferrari, Bentley, Mercedes o Maserati la vedo difficile creare di punto in bianco un nuovo brand, sub brand con lo stesso fascino e prestigio.
Ritratto di alvola2023
5 maggio 2022 - 09:08
??? Byd come elettriche è byd, ci fanno persino gli autobus. Mg come elettriche è mg. Lo stesso per wuling, per chery, changan, great wall e così via.
Ritratto di giulio 2021
5 maggio 2022 - 16:59
Si giusto e sono marchi che stanno diventando quasi pari a Tesla fra l'altro, ora BYD è concorrente di Tesla e Audi, 10 anni fa o poco più BYD era conosciuto solo per le orribili copie low cost di auto tedesche e avevano copiato pure il marchio biancoazzurro della BMW... Però Geely, FAW e altri stanno creando sub brand all'infinito per l'elettrico più che per il premium, cioè ci sono marchi solo elettrici in CIna ad esempio BYD, Geometry, Polestar, Zeekr, Ora e tanti altri che nascono di continuo.
Ritratto di Andrea Zorzan
4 maggio 2022 - 20:24
Gli spin off sono utili per il marketing e per ripulire la propria immagine. Inoltre, nel caso peggiore, fallirebbe solo una delle due società.
Ritratto di Oxygenerator
5 maggio 2022 - 09:39
Concordo
Ritratto di Baldwin
4 maggio 2022 - 20:28
In questo forum qualcuno ha scritto che per il bene dell’ambiente bisognerebbe elettrificare anche le auto storiche della 1000Miglia perché inquinanti e puzzolenti senza sapere che il 90% dell’inquinamento mondiale non viene dalle auto. Un esempio una sola portacontainer cinese nel viaggio Cina - Amburgo consuma 12 milioni di litri di carburante, equivalente al consumo annuo di 10.000 automobili. Il solo traffico aereo europeo consuma 22 milioni di cherosene il giorno e se poi vogliamo rimanere sull’attualità’ una compagnia carri T72 consuma 200.000 litri il giorno. Poi ci sarebbe il discorso degli allevamenti intensivi ma non sarebbe argomento per questa rivista.
Ritratto di TheViking
4 maggio 2022 - 23:46
Ma che si intende per traffico aereo europeo? Aerei che attraversano lo spazio aereo europeo? Aerei che partono E arrivano in Europa? Aerei che partono O arrivano in Europa? E 22 milioni di *cosa* di kerosene al giorno? Kg? Litri? Libbre? Galloni? Da dove arrivano questi numeri? Fonti, grazie!
Ritratto di Tu_Turbo48
4 maggio 2022 - 20:39
Per chi percorre tanta strada con percorsi autostradali è meglio un'auto Diesel oppure GPL o Metano, mentre per chi fà poca strada e prevalentemente in città meglio un'auto Benzina o Ibrida in tutte le sue varianti, stop.!!!
Ritratto di Oxygenerator
5 maggio 2022 - 09:42
Costituire due rami della stessa azienda, è un espediente comodo, per poi tagliare quello che diverrà secco nel tempo.
Ritratto di Newcomer
5 maggio 2022 - 15:18
Le auto elettriche non hanno alcun futuro. Il loro utilizzo quotidiano è impossibile oggi come lo sarà domani
Ritratto di lainolaino
5 maggio 2022 - 15:37
La crisi energetica capita a fagiuolo per evidenziare ulteriormente questo dilemma, a cui le case sono ormai costrette dal dilagante politicamente corretto, pertanto se non sei minimamente green sei da boicottare, in barba a migliaia di posti di lavoro. I costi energetici più che quadruplicati, hanno fatto saltare i conti anche ai più convinti, vedi Tavarez CEO di Stellantis, che recentemente ha fatto un mezzo passo indietro. Quindi vergognarsi di produrre motori a combustione, che comunque oggi ti fanno fare lo splendido in giro per il mondo, credo sia un clamoroso autogol, dato che sia una ibrida che una full elettric non sono alla portata dell'operaio medio, che oggi, visto i vari fermi produttivi, non guadagna più neanche 1500 euro. Fissare la data di poco più di 10 anni per completare la transizione, è da dementi, i politici europei sembra sia completamente scollegati dalla realtà, ci vorranno forse 5 anni per uscire da questa profonda crisi, prima pandemica e poi energetica. Lavoro in uno stabilimento produttivo del gruppo Stellantis, avete idea di cosa costi mantenerlo efficiente in termini di sicurezza, climatizzazione, condizioni igienico sanitarie, illuminazione, manutenzione, gestione impianti, fornitori, operai, impiegati e dirigenti. Ci vorranno corposi aiuti statali, se si vuole passare in tempi rapidi a questo switch off, mettere i soldi in mano all'operaio e fargli comprare l'auto, ma non basta. Siamo in alto mare per le infrastrutture di ricarica, se ogni abitante di un piccolo paese decidesse di comprarsi la sua bella auto elettrica, molto probabilmente bisognerebbe potenziare la rete elettrica, che già normalmente oggi va in crisi in estate, dove prenderemo tutta questa corrente per le ricariche superfast, la produrremo con il gas di Biden a quattro volte il prezzo di Putin. Alla fine credo che sia troppo prematuro e ci vorrà una montagna di soldi, il passaggio deve avvenire senza troppe forzature politiche, partire dalla mobilità cittadina incentivandola, mezzi pubblici per prima, non che facciamo finta di non vederli inquinare, mentre poi il problema la mia panda del 2000. Questo è un paese che spreme i privati, ma nel pubblico servizio si va in deroga.....
Ritratto di preoccupato
5 maggio 2022 - 17:41
Ma chi li vuole? Le auto elettriche che per produrle inquinano milioni di volte in più dei combustibili fossili meglio l'idrogeno più pulito
Ritratto di steverm
5 maggio 2022 - 18:44
Poveri benzinai, tutti licenziati (e non sono loro). La transizione all'elettrico a me piacerebbe ma solo se fatta in concomitanza alle strutture. Ad esempio nelle città con palazzi di 8-10 piani a più scale e spesso strade strette dove abitano una marea di famiglie per isolato senza box o cortili interni (a Roma ad esempio) le auto dove si dovrebbero ricaricare?
Ritratto di evaristo
7 maggio 2022 - 07:29
Caro Nicodemo, analisi compiuta. Ho un veicolo elettrico e non c'e' paragone con quelli con motori endotermici per confort prestazioni manutenzione. Resta il fatto della ricarica che richiede tempi piu' lunghi rispetto ai rifornimenti di carburanti liquidi o gassosi ( dell'idrogeno non ho notizia). E' un altro modo di viaggiare ma avendo, come ho, un impianto domestico di ricarica abbinato al fotovoltaico, tutto assume un altro aspetto, e la piacevolezza di utilizzare il veicolo si coniuga alla suggestione ecologica ed alla realtà di consumi irrisori. Nicodemo, non condivido però in alcun modo l'uso dei termici propri del "perfido albionesco" idioma, tipo "powertrain". Usa il termine motore.
Ritratto di Gili Preda
7 maggio 2022 - 12:54
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la transizione all'elettrico significa meno auto in giro per le strade, visto il loro costo, solo alcuni potranno permettersela mentre il resto dei comuni mortali continuerà, fino a quando non sarà letteralmente proibito, a viaggiare con l'endotermico. ... e comunque che diavolo me ne faccio di un'auto elettrica "economica" che a fatica fa 200km per poi passare mezza giornata a ricaricarla ! - e se volessi andare da Bologna ad Amsterdam solo per il desiderio di andarci in auto ?! devo prendermi un mese di ferie perchè la prima e l'ultima settimana devo fare il viaggio di andata e ritorno ! - (W il Diesel ! Sempre)
Ritratto di felixprimo
9 maggio 2022 - 14:56
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Gili, riprendo questa tua parte che condivido: "la transizione all'elettrico significa meno auto in giro per le strade, visto il loro costo, solo alcuni potranno permettersela mentre il resto dei comuni mortali continuerà, fino a quando non sarà letteralmente proibito, a viaggiare con l'endotermico" A un certo punto la mobilità personale dovrà essere ridimensionata, condivido l'opinione di Oxygenerator circa l'ineluttabilità dell'avanzata dell'elettrico e di questo mi rattristo, in quanto appassionato di auto e non di elettrodomestici, e mi rallegro (con elettrico e guida autonoma risparmierò un sacco di soldi rispetto ad ora) per aver vissuto gli anni ruggenti delle auto a benzina. La differenza clamorosa, per riprendere le metafore care a Oxigerator, rispetto al passaggio dai cavalli alle autovetture consiste principalmente nel fatto che mentre quella transizione è stata voluta dagli acquirenti, questa transizione è stata imposta dall'alto. Evidentemente a parità di dimensioni il pianeta non può più sopportare la nostra spinta demografica e, conseguentemente, una fetta crescente di popolazione dovrà rinunciare a privilegi (mobilità individuale per esempio) che fino a oggi erano stati in continua crescita. Conseguenza diretta è che bisogna accettare una minore impronta CO2 per ogni individuo se si vuole che 7,5 miliardi di persone continuino a vivere e, se non si inverte la tendenza a crescere, i privilegi in diminuzione presto toccheranno altri settori: alimentazione, riscaldamento, condizionamento, abbigliamento, abitazione, ecc. Mala tempora currunt sed peiora parantur
Ritratto di felixprimo
10 maggio 2022 - 13:28
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https://www.focus.it/scienza/scienze/focus-next-30-quale-sara-cibo-futuro-
Ritratto di MaxLaMenace
12 maggio 2022 - 16:12
Bella discussione ma molti di voi sono ottusi e non vogliono vedere il futuro che arriva ! siete come quelli che 25 anni fa quando cominciavano ad uscire le prime macchine fotografiche Digitali Professionali ( non i giocattoli ) dicevano ha la pellicola non ha paragone non verra mai sostituita ... e po la soddisfazione che ti da ma macchina analogica... che fine hanno fatto le macchine a pellicola ed i cotruttori di pellicole ? Tutti Falliti (vedi Codak co) quindi godiamoci i motori Termici ancora qualche Anno ma coscienti che sono sulla via del tramonto.