Le suv di dimensioni medio-grandi piacciono sempre di più e ci sono due nuove contendenti agguerrite, che promettono spazio, tecnologia e versatilità a un prezzo di listino relativamente abbordabile: la nuova Dacia Bigster e la rinnovata MG HS. Due modelli che, pur con filosofie diverse, si rivolgono a chi cerca una vettura per la famiglia concreta e moderna, senza particolari fronzoli ma con tanta sostanza. Vediamo le caratteristiche dell'una e dell'altra.


A prima vista, le due suv non potrebbero essere più diverse. La Dacia Bigster punta su un look robusto e squadrato, da piccola fuoristrada, che richiama quello della sorella minore Duster. Il frontale è imponente, con la grande mascherina nera e i fari con la firma luminosa a “Y”, un elemento che ritroviamo anche nei fanali posteriori. Le fiancate sono massicce, con passaruota pronunciati e un’alta linea di cintura che trasmette un’idea di solidità.
La MG HS, invece, sfoggia un design più filante e tecnologico. Le linee sono più morbide e arrotondate, con un frontale dominato da una grande calandra a effetto tridimensionale e fari sottili e appuntiti. La fiancata è resa più dinamica da una nervatura che sale verso il posteriore, mentre il lunotto inclinato e lo spoiler sul tetto le conferiscono un’aria più sportiva.


In quanto a dimensioni, le due suv si differenziano abbastanza: la Dacia Bigster è lunga 4,57 metri, larga 1,81 e alta 1,71, con un passo di 2,70 metri, mentre la MG HS è decisamente più lunga (4,66 metri), larga (1,89 metri) ma è un po’ più bassa (1,66 metri). Nel passo vince la suv cinese arrivando a un interasse di 2,77 metri.
A fare la differenza è soprattutto il bagagliaio: la Bigster vanta una capacità di carico notevole, che in configurazione a cinque posti va da 612 a 702 litri (in base alle versioni), e arriva a ben 1.912-2.002 litri abbattendo il divano posteriore. La HS si ferma a 441-507 litri, che diventano 1.291-1.454 con i sedili giù: uno spazio comunque buono, ma non ai livelli della rivale.


Nell’abitacolo, entrambe le vetture puntano sulla praticità e sulla tecnologia. La Dacia Bigster riprende l'impostazione della più piccola Duster, con una plancia dallo sviluppo orizzontale e un cruscotto digitale di 7pollici abbinato a uno schermo per il sistema multimediale a sbalzo di 10 pollici. Le plastiche sono per lo più rigide, ma l’assemblaggio è solido e non mancano soluzioni intelligenti come il sistema YouClip, che permette di agganciare accessori come portabicchieri o supporti per lo smartphone in vari punti dell’abitacolo.
La MG HS risponde con un ambiente dall’aspetto più moderno, dominato da un doppio display da 12,3 pollici per la strumentazione e l’infotainment. La qualità percepita è buona, con materiali piacevoli al tatto nella parte alta della plancia e sedili ben rifiniti. Non mancano, però, alcune ingenuità, come i comandi del climatizzatore “touch” integrati nello schermo centrale, non sempre pratici da usare durante la guida: la Bigster ha scelto comandi tradizionali, forse meno piacevoli da vedere ma più semplici da utilizzare.


La sfida si fa interessante sul fronte dei propulsori, dove nessuna delle due rivali propone una versione a diesel, qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa su un’auto di questo tipo. La gamma della Dacia Bigster si apre con il 3 cilindri 1.2 TCe mild hybrid a benzina, da 140 CV sulla versione a due ruote motrici (disponibile anche con l’alimentazione a Gpl) o da 130 CV per la 4x4, tutte abbinate alla trasmissione manuale. La variante top di gamma è quella equipaggiata con il 4 cilindri 1.8 full hybrid da 155 CV: il cambio automatico manda la coppia alle sole ruote anteriori.
Per nulla o molto elettrificata è invece la MG HS, che punta su 4 cilindri 1.5, solo a benzina da 170 CV nella versione d’ingresso oppure ibrido plug-in per un totale di 272 CV e un centinaio di km di autonomia a zero emissioni grazie alla batteria di 21,4 kWh: la prima ha il cambio manuale, la seconda automatico. A breve arriverà anche la HS full hybrid: sotto al cofano ci sarà il solito “millecinque”, qui in grado di esprimere 224 CV abbinato alla trasmissione senza il pedale della frizione. A differenza della Bigster, nessuna HS può essere dotata della trazione integrale.


Come da tradizione Dacia, il punto forte della Bigster è il prezzo: si parte da 24.800 euro per la versione d’attacco 1.2 TCe Essential con motore mild hybrid (stesso prezzo per benzina e Gpl, la 4x4 costa 2.000 euro in più), mentre il listino della full hybrid parte da 29.300 euro (l’allestimento base in questo caso è quello superiore Expression).
La versione ibrida non ricaricabile della MG HS (l’unica completamente sovrapponibile tra i due modelli come tecnologia, anche se la suv cinese ha quasi 70 CV in più) è più costosa di oltre 3.000 euro, partendo da un prezzo base di 32.490 euro. Si posiziona leggermente più in alto della rivale, con un prezzo di partenza di 27.490 euro, anche la HS 1.5 a benzina in allestimento Comfort e cambio manuale. La più potente versione ibrida plug-in, invece, ha un prezzo che apre a 37.990 euro: un prezzo comunque interessante, se si considera la dotazione di serie e la potenza in gioco.
Dove la MG vince senza dubbio è nella garanzia: infatti, mentre la Dacia offre solo 3 anni o 100.000 km di copertura (salvo adesione a programmi ad hoc), la rivale cinese viene garantita per 7 anni o 150.000 km.

























































