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Dieselgate: ok del giudice USA all’accordo VW-EPA

26 ottobre 2016

Approvato l’accordo sottoscritto dal costruttore e dalle autorità americane che impone alla casa costruttrice costi per 15 miliardi di dollari.

Dieselgate: ok del giudice USA all’accordo VW-EPA

CAPITOLO FONDAMENTALE - Come previsto il giudice Charles Breyer di San Francisco, dall’anno scorso chiamato a occuparsi dello scandalo Dieselgate che vede la Volkswagen sul banco degli imputati, ha definitivamente approvato l’accordo che la casa costruttrice tedesca e le autorità governative statunitensi hanno raggiunto nelle settimane scorse per quanto concerne i motori EA189 di 2.0 litri di cilindrata. Come noto, secondo l’intesa, la Volkswagen dovrà modificare le vetture in questione (475 mila negli Usa) o procedere al loro riacquisto (buy back) con valori supervalutati. Oltre a ciò la casa dovrà dar luogo ad attività miranti a contribuire al miglioramento dello stato dell’aria. Il costo del buy back è stato valutato in 10,03 miliardi di dollari, mentre le attività “verdi” richiederanno un impegno di 4,7 miliardi. 

I VARI COSTI DEL DIESELGATE - Tutta la vicenda comprende anche altri costi per indennità e sanzioni varie che fanno ammontare il conto complessivo a carico della Volkswagen a oltre 16,5 miliardi di dollari. Tra le voci relative al Dieselgate Usa ci sono infatti anche 1,6 miliardi di risarcimenti che la Volkswagen dovrà riconoscere ai suoi 652 concessionari americani e 600 milioni di dollari per alcuni stati americani che hanno dato luogo a cause legali indipendenti. Resta ora ancora da vedere come sarà risolta la vicenda analoga relativa alle auto turbodiesel dotate del motore 3.0, per le quali l’accordo non è stato ancora definito. Subito dopo l’annuncio del provvedimento del giudice Breyer, la Volkswagen Usa ha comunicato che avvierà le pratiche di buy back a partire da metà novembre. 

C’È CHI VOLEVA DI PIÙ - Così come dopo l’accordo tra Volkswagen e autorità, anche dopo la sentenza del giudice Breyer, ci sono state dichiarazioni di proprietari di vetture Volkswagen che hanno lamentato come non ci sia stato il pieno riconoscimento delle loro attese, cioè il riacquisto puro e semplice delle vetture da parte della casa. Ma lo stesso giudice ha respinto la loro tesi sostenendo che l’accordo è equo, in quanto i proprietari delle Volkswagen incriminate avranno una supervalutazione delle loro vetture che potrà variate da 5,1 a 10 mila dollari. Un trattamento che per il magistrato è più che rispettoso degli interessi dei proprietari.

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Ritratto di Chapman
26 ottobre 2016 - 18:29
Anche quando sgasi con la tua 500 Abarth inquini...
Ritratto di Alex3984
27 ottobre 2016 - 17:51
1
16,5 MILIARDI DI DOLLARI MI SEMBRANO ADEGUATI AL DANNO CHE VW HA FATTO AI SUOI STESSI COMPRATORI E NON CI SCORDIAMO CHE SICURAMENTE IL TASSAMETRO CORRE PERCHE QUESTO RISARCIMENTO NON TIENE CONTO DEL MOTORE 3.0 TDI . NONOSTANTE TUTTO QUESTO IN EUROPA VW NON CACCIA UN EURO PER RISARCIRE NESSUNO FACENDO FINTA DI NIENTE E ANDANDO AVANTI COME SE FOSSERO LORO I PADRONI DELL'EUROPA.....TUTTO QUESTO LO ABBIAMO PERMESSO NOI CHE NON ABBIAMO ALZATO LA VOCE PER FAR SI CHE CI FOSSE UNA PUNIZIONE ADEGUATA AL LORO RAGGIRO. LA COSA CHE MI FA PIU DISPIACERE E' CHE IN ITALIA COME IN TUTTA EUROPA LE PERSONE SE NE SIANO FREGATE ALTAMENTE CHE GLI VENISSE VENDUTA UNA MACCHINA TAROCCA E HANNO CONTINUATO A COMPRARE SENZA PENSARCI SU UN SECONDO. SE INVECE TUTTI AVESSERO FATTO UNA SCELTA DIVERSA CHE COMPRARE VW VEDI COME SI SAREBBERO AFFRETTATI A VENIRE INCONTRO AL CLIENTE E A RISARCIRE PUR DI NON FARTI SCAPPARE ALTROVE.......
Ritratto di caronte
14 novembre 2016 - 21:45
Una cifra impressionante.