IN CALO LE DIESEL, BENE LE BENZINA - Il mercato europeo sta cambiando. La conferma arriva dall’ultima analisi dell’Acea, l’associazione che riunisce le case automobilistiche, relativa al mercato di auto elettriche, ibride e alimentate a gas o con biocarburanti. Nei primi 9 mesi del 2018 le vendite di auto nell’Unione europea e nell’Efta (Norvegia e Svizzera) sono cresciute del 2,3% raggiungendo 12,2 milioni di unità. In tale contesto, si registra un crollo delle vendite di auto a gasolio di -17,6%, percentuale equivalente a circa 900.000 unità per lo più sostituite da modelli a benzina, cresciuti del 16,2% raggiungendo quota 6.885.310 unità contro le 4.404.048 consegne diesel. I paesi con le perdite di vetture a gasolio più consistenti sono il Regno Unito (-31,3%), la Slovenia (-26%) e la Svezia (-22,8%), ma con cali consistenti anche in Germania (-18,8%). Sotto la soglia del 10% la flessione delle diesel in Italia (-9%), dove al calo delle vendite di auto nuove a gasolio corrisponde una crescita di tale alimentazione nel mercato dell’usato. Insieme ai modelli a benzina aumentano le auto con trazione o alimentazione “alternativa”, nel complesso cresciute di 917.000 unità con un +31% nei primi 9 mesi del 2018. Variazioni che hanno portato a modificare le quote delle differenti tipologie di auto dove a dominare sono le benzina (57,6 delle vendite totali) davanti alle diesel (34,7%), mentre alle “alternative” rimane il 7,7% da suddividere tra ibride (4,2%), elettriche e ibride plug-in (2,1%) e Gpl, metano e bioetanolo (1,5%).
LE ELETTRICHE SUPERANO QUOTA 100MILA - Nei primi 9 mesi dell’anno, da gennaio a settembre 2018, le vendite delle auto elettriche sono cresciute da 96.776 a 132.944 unità registrando un +37,4%. A dominare il mercato è sempre la “piccola” Norvegia che, con 31.406 immatricolazioni (+35%), precede la Germania che, con un significativo aumento (+49,5%), ha superato in classifica la Francia (+7,9%) con 24.678 unità contro le 20.256 transalpine. Al quarto posto sale l’Olanda con 15.330 consegne (+131,3%), che scavalca il Regno Unito (+1,3%) con 11.299 elettriche vendute. Della top ten fanno parte, nell’ordine, Austria (4.486 immatricolazioni con una crescita del 9,9%), Svezia (3.983, +20,2%), Italia (3.580, +150%), Spagna (3.393, +44,1%) e Portogallo (2.805, +156,2%). Da notare che l’aumento percentuale più significativo si registra in Romania dove le elettriche passano da 97 a 468 con un incremento del +382,5%.
LE IBRIDE PLUG-IN CRESCONO DEL 33,6% - È poco più consistente il mercato delle auto ibride plug-in e delle vetture ad autonomia estesa che nei primi nove mesi del 2018 raggiungono le 140.758 unità contro le 105.338 registrate nello stesso periodo del 2017 (+33,6%). La classifica per nazioni vede sul podio il Regno Unito (33.584, +30,7%), Germania (25.567, +25,2%) e Norvegia (20.632, +4,1%). L’Italia è nona con 3.628 unità (+74,1%) e precede il Portogallo (2.682, +76,2%) che rimane di poco nella top ten resistendo all’assalto della Danimarca che, con 2.646 consegne segna un incremento record del 1.456,5%. A precedere la Penisola sono Svezia (15.966 unità e +69,7%), Francia (10.857, +39,5%), Belgio (8.095, -6,5%), Spagna (4.063, +82%) e Finlandia (3.953, +133,2%). Da rimarcare che, oltre al Belgio, il segno negativo appare anche in Bulgaria (-34,3%). In totale quelle che l’Acea fa rientrare nella categoria “Elettriche” (elettriche “pure”, ibride plug-in e auto ad autonomia estesa) sono 273.702 unità, il 35,4% in più rispetto al 2017.
AI TEDESCHI PIACCIONO LE IBRIDE - Quasi il doppio rispetto alle elettriche è il mercato europeo delle auto ibride tradizionali (non ricaricabili), cresciute del 34,1% nel 2018 passando da 342.277 a 459.825 unità. Nuovo leader del settore è la Germania grazie a un “boom” del +79% che ha portato le immatricolazioni a quota 71.746 e consentito di guadagnare quattro posizioni in classifica a scapito di Regno Unito (69.691, +21,7%), Francia (65.953, +33%), Italia (60.454, +31,5%) e Spagna (56.719, +39,9%). A grande distanza dai cinque mercati principali seguono i paesi “minori” per vendite di auto, come Olanda (16.631, +24,1), Polonia (16.205, +33,2%) e Svezia (15.633, +12,1%). Al nono posto c’è la Norvegia con vendite di ibride in flessione (-17,9%, unico segno negativo in Europa) che con 12.855 unità precede il Belgio (11.788, +18,5%), ultima nella top ten del comparto. Il record di crescita va, invece, alla Lituania che raggiunge quota 1.858 consegne registrando un +270,9%.
L’ITALIA È SEMPRE LA PIU’ “GASATA” - Aumentano, ma in misura minore rispetto a settore delle vetture a batterie, le auto alimentare da carburanti alternativi, come Gpl, metano e bioetanolo. La loro consistenza nelle vendite cresce da 153.516 a 184.232 unità con un plus del 20% rispetto ai primi nove mesi del 2017. Qui c’è il dominio assoluto dell’Italia che, con 128.819 unità (+5,1%), rappresenta circa il 70% delle vendite continentali, merito soprattutto della rete capillare di distributori a Gpl e di un’infrastruttura a metano in costante crescita. A scegliere i modelli a gas iniziano a essere anche spagnoli e tedeschi. La Spagna è seconda in classifica con 15.051 consegne, ma con un significativo +458,7%. La Germania arriva a quota 13.393 grazie a un +155,3%. Altri valori con ascesa significativa sono quelli della Francia, che con un +140,7% entra nella top ten all’ottavo posto in classifica (2.243 unità), e del Belgio, ora quinto con 3.840 consegne grazie a un +89,3%. In calo le vendite in Polonia, fino all’anno scorso secondo mercato “alternativo” continentale e oggi quarta con 6.090 unità (-18,8%), Repubblica Ceca (7° con 2.410 unità, -20,9%) e Olanda (9° con 1.782 unità, -7,8%). Completano la top ten la Svezia, quinta grazie al bioetanolo (3.777, +15,9%) e il Portogallo, decimo con 1.368 consegne (+11,9%).























































