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Elettriche ed ibride: le vendite in Europa nei primi 9 mesi del 2018

22 novembre 2018

Crescono del 31% le consegne di vetture più ecologiche, ma rimangono di “nicchia”.

Elettriche ed ibride: le vendite in Europa nei primi 9 mesi del 2018

IN CALO LE DIESEL, BENE LE BENZINA - Il mercato europeo sta cambiando. La conferma arriva dall’ultima analisi dell’Acea, l’associazione che riunisce le case automobilistiche, relativa al mercato di auto elettriche, ibride e alimentate a gas o con biocarburanti. Nei primi 9 mesi del 2018 le vendite di auto nell’Unione europea e nell’Efta (Norvegia e Svizzera) sono cresciute del 2,3% raggiungendo 12,2 milioni di unità. In tale contesto, si registra un crollo delle vendite di auto a gasolio di -17,6%, percentuale equivalente a circa 900.000 unità per lo più sostituite da modelli a benzina, cresciuti del 16,2% raggiungendo quota 6.885.310 unità contro le 4.404.048 consegne diesel. I paesi con le perdite di vetture a gasolio più consistenti sono il Regno Unito (-31,3%), la Slovenia (-26%) e la Svezia (-22,8%), ma con cali consistenti anche in Germania  (-18,8%). Sotto la soglia del 10% la flessione delle diesel in Italia (-9%), dove al calo delle vendite di auto nuove a gasolio corrisponde una crescita di tale alimentazione nel mercato dell’usato. Insieme ai modelli a benzina aumentano le auto con trazione o alimentazione “alternativa”, nel complesso cresciute di 917.000 unità con un +31% nei primi 9 mesi del 2018. Variazioni che hanno portato a modificare le quote delle differenti tipologie di auto dove a dominare sono le benzina (57,6 delle vendite totali) davanti alle diesel (34,7%), mentre alle “alternative” rimane il 7,7% da suddividere tra ibride (4,2%), elettriche e ibride plug-in (2,1%) e Gpl, metano e bioetanolo (1,5%).

LE ELETTRICHE SUPERANO QUOTA 100MILA - Nei primi 9 mesi dell’anno, da gennaio a settembre 2018, le vendite delle auto elettriche sono cresciute da 96.776 a 132.944 unità registrando un +37,4%. A dominare il mercato è sempre la “piccola” Norvegia che, con 31.406 immatricolazioni (+35%), precede la Germania che, con un significativo aumento (+49,5%), ha superato in classifica la Francia (+7,9%) con 24.678 unità contro le 20.256 transalpine. Al quarto posto sale l’Olanda con 15.330 consegne (+131,3%), che scavalca il Regno Unito (+1,3%) con 11.299 elettriche vendute. Della top ten fanno parte, nell’ordine, Austria (4.486 immatricolazioni con una crescita del 9,9%), Svezia (3.983, +20,2%), Italia (3.580, +150%), Spagna (3.393, +44,1%) e Portogallo (2.805, +156,2%). Da notare che l’aumento percentuale più significativo si registra in Romania dove le elettriche passano da 97 a 468 con un incremento del +382,5%. 

LE IBRIDE PLUG-IN CRESCONO DEL 33,6% - È poco più consistente il mercato delle auto ibride plug-in e delle vetture ad autonomia estesa che nei primi nove mesi del 2018 raggiungono le 140.758 unità contro le 105.338 registrate nello stesso periodo del 2017 (+33,6%). La classifica per nazioni vede sul podio il Regno Unito (33.584, +30,7%), Germania (25.567, +25,2%) e Norvegia (20.632, +4,1%). L’Italia è nona con 3.628 unità (+74,1%) e precede il Portogallo (2.682, +76,2%) che rimane di poco nella top ten resistendo all’assalto della Danimarca che, con 2.646 consegne segna un incremento record del 1.456,5%. A precedere la Penisola sono Svezia (15.966 unità e +69,7%), Francia (10.857, +39,5%), Belgio (8.095, -6,5%), Spagna (4.063, +82%) e Finlandia (3.953, +133,2%). Da rimarcare che, oltre al Belgio, il segno negativo appare anche in Bulgaria (-34,3%). In totale quelle che l’Acea fa rientrare nella categoria “Elettriche” (elettriche “pure”, ibride plug-in e auto ad autonomia estesa) sono 273.702 unità, il 35,4% in più rispetto al 2017. 

AI TEDESCHI PIACCIONO LE IBRIDE - Quasi il doppio rispetto alle elettriche è il mercato europeo delle auto ibride tradizionali (non ricaricabili), cresciute del 34,1% nel 2018 passando da 342.277 a 459.825 unità. Nuovo leader del settore è la Germania grazie a un “boom” del +79% che ha portato le immatricolazioni a quota 71.746 e consentito di guadagnare quattro posizioni in classifica a scapito di Regno Unito (69.691, +21,7%), Francia (65.953, +33%), Italia (60.454, +31,5%) e Spagna (56.719, +39,9%). A grande distanza dai cinque mercati principali seguono i paesi “minori” per vendite di auto, come Olanda (16.631, +24,1), Polonia (16.205, +33,2%) e Svezia (15.633, +12,1%). Al nono posto c’è la Norvegia con vendite di ibride in flessione (-17,9%, unico segno negativo in Europa) che con 12.855 unità precede il Belgio (11.788, +18,5%), ultima nella top ten del comparto. Il record di crescita va, invece, alla Lituania che raggiunge quota 1.858 consegne registrando un +270,9%. 

L’ITALIA È SEMPRE LA PIU’ “GASATA” - Aumentano, ma in misura minore rispetto a settore delle vetture a batterie, le auto alimentare da carburanti alternativi, come Gpl, metano e bioetanolo. La loro consistenza nelle vendite cresce da 153.516 a 184.232 unità con un plus del 20% rispetto ai primi nove mesi del 2017. Qui c’è il dominio assoluto dell’Italia che, con 128.819 unità (+5,1%), rappresenta circa il 70% delle vendite continentali, merito soprattutto della rete capillare di distributori a Gpl e di un’infrastruttura a metano in costante crescita. A scegliere i modelli a gas iniziano a essere anche spagnoli e tedeschi. La Spagna è seconda in classifica con 15.051 consegne, ma con un significativo +458,7%. La Germania arriva a quota 13.393 grazie a un +155,3%. Altri valori con ascesa significativa sono quelli della Francia, che con un +140,7% entra nella top ten all’ottavo posto in classifica (2.243 unità), e del Belgio, ora quinto con 3.840 consegne grazie a un +89,3%. In calo le vendite in Polonia, fino all’anno scorso secondo mercato “alternativo” continentale e oggi quarta con 6.090 unità (-18,8%), Repubblica Ceca (7° con 2.410 unità, -20,9%) e Olanda (9° con 1.782 unità, -7,8%). Completano la top ten la Svezia, quinta grazie al bioetanolo (3.777, +15,9%) e il Portogallo, decimo con 1.368 consegne (+11,9%).



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Ritratto di treassi
22 novembre 2018 - 19:58
Chi?? Ridikiolas... ah ecco perché ne spara a raffica..
Ritratto di lucios
22 novembre 2018 - 17:27
4
Norvegia, dove la maggior parte della gente vive nei grandi ventri urbani e nelle zone rurali ci si sposta con le motoslitte o con grosse fuoristrada. Germania, dove lo stipendio medio è il doppio di quello italiano, col prezzo dei carburanti pressoché uguale, ma de facto, costo reale dimezzato. Italia la più gasata. Grazie! Dopo la demonizzazione del diesel, cosa può fare la gente con gli stipendi da fame che si ritrova? Camminare a piedi o prendersi (o convertire) un'auto a metano o gpl (spesso piccola). Sperando che le valvole reggano.
Ritratto di str
22 novembre 2018 - 17:35
La Norvegia non è ecologa. In Norvegia l'interruttore della luce non si spegne, e quindi sono abituati allo spreco elettrico e alle auto elettriche. Posso permetterselo solo perché lo stato fa pagare poco l'energia elettrica in quanto le dighe sono sufficienti per i ridotti abitanti. Poi vendono a Te il gas (vedi il gassifficatore di Ravenna) per continuare a vivere a "sbaffo".
Ritratto di treassi
22 novembre 2018 - 20:04
Veramente esportano il petrolio e lo stato può dare un mare di incentivi...
Ritratto di voodoonet
23 novembre 2018 - 13:44
1
Tutto vero, lo conferma l'aumento delle vendite dell'usato Diesel. Povero diesel tutta colpa della VW e dell'ignoranza. Sarei d'accordo se fosse al contrario, uccidere prima il benzina ma questo non va bene perchè tutte le ibride girano col benzina e la benza costa anche di più. Tutto fila come da programma di uno dei più grandi complotti del mondo dove il povero Diesel usato come capro espiatorio ci ha rimesso la pelle.
Ritratto di str
22 novembre 2018 - 17:32
Come si fa a dire "più ecologiche" macchine con 2 motori e che costano di più in quanto hanno bisogno di più energia per costruirle?
Ritratto di str
22 novembre 2018 - 17:37
Le auto a metano sono le meno inquinanti, ma grazie all'Europa la Fiat ha tolto dal Listino le auto a GPL e metano, lasciando i diesel e la benzina che consumano di più in quanto a norma (Maserati, Ferrari, jeep::)
Ritratto di Giuliopedrali
22 novembre 2018 - 17:52
Be se pensiamo che una volta forse le auto italiane erano quelle che consumavano di meno... Tra un po' saranno rare come un televisore italiano o un telefonino italiano grazie a FCA.
Ritratto di str
22 novembre 2018 - 18:01
Assolutamente No. Grazie a Tedeschi, industria del carbone, ecc. Marchionne si è battuto, ma noi non lo abbiamo appoggiato. Il GPL è in questo momento fuori parametri europei, il Parlamento europeo e tutti i politici italiani hanno detto si all'elettrico contro il metano che inquina meno di tutti. Siamo autolesionisti e anche ignoranti.
Ritratto di treassi
22 novembre 2018 - 20:09
Lo stato ci perderebbe col metano... poche accise...
Ritratto di str
23 novembre 2018 - 09:49
Vorresti dire che i nostri polmoni devono depurarre l'aria di una centrale per favorire i SUV
Ritratto di Zebedeo
26 novembre 2018 - 11:21
FCA è una industria olandese non più italiana ! E' meglio ricordarselo sempre.
Ritratto di Rikolas
26 novembre 2018 - 11:54
No, quella è la sede FISCALE, non c'entra nulla! Ricordati TU che la Fiat è in Italia e da lavoro a migliaia di famiglie (compresa la mia), smettiamola con sta storia che la vuole "straniera". I lavoratori non sono solo gli operai, ma anche le migliaia di impiegati che ogni giorno lavorano in questa azienda, e fino a prova contaria siamo ancora tutti qui in Italia (compreso l'indotto che è gigantesco e coinvolge migliaia di aziende). Informarsi prima di esprimere opinioni del tutto personali
Ritratto di str
26 novembre 2018 - 12:27
La Fiat produce il 4% del PIL, i lavoratori statali mangiano con quel PIL. Grazie Fiat dovrebbero dirlo in molti.
Ritratto di Rikolas
26 novembre 2018 - 12:39
Esatto. Senza Fiat questo paese sarebbe finito, molti non immaginano nemmeno l'importanza di quest'azienda che genera il 4% del PIL nazionale, coinvolgendo un indotto gigantesco, permettendo a migliaia di lavoratori di portare a casa uno stipendio. In Italia manca il senso civico, molta gente apprende le notizie in maniera superficiale senza conoscere in profondità l'argomento, così molti pensano che la Fiat sia "olandese", è proprio il sintomo di un ignoranza diffusa, e questo dispiace e perchè alla lunga ci rimettiamo tutti.
Ritratto di Zot27
22 novembre 2018 - 19:31
Sono le diesel quelle che hanno bisogno di più energia per costruirle. Turbo, intercooler, filtro gasolio, filtro ap, scr, common rail, iniettori costosissimi, frizione più grossa, misuratore d'aria ecc.. ecc.. ecc.. (e in più rispetto alle ibride T/L cinghia distribuzione, cambio, frizione, alternatore, motorino d'avviamento, cinghie varie, po?pa acqua e olio meccaniche ecc.. ecc..)
Ritratto di str
23 novembre 2018 - 09:51
Il prezzo decide l'auto che costa di più e che ha consumato più energia per la realizzazione. Si chiama termodinamica (vedi Rifkin), una scienza che da fastidio.
Ritratto di Zot27
23 novembre 2018 - 19:37
Quindi ?
Ritratto di str
26 novembre 2018 - 12:25
L'economia dovrebbe essere applicazione della termodinamica (vedi economisti del calibro di Roegen, Rifkin,...). La finanza non è economia classica. Il costo reale si misura con l'entropia, ma è assai difficile e complicato. A Rio hanno deciso di utilizzare la CO2 per semplificare il calcolo. Quindi il costo dell'auto deriva dal suo acquisto, dal consumo, dal rifiuto. SE un'auto costa di più ha consumato più energia e quindi ha creato più CO2, e quindi maggiore entropia, e quindi spreca di più. IN sostanza eseguendo una semplice somma, una Panda euro3 lungo la sua vita consuma meno energia di una Tesla, quindi meno entropia. I costi globali non sono i semplici meccanismi di composizione di un'auto, ma tutto ciò che serve a produrre il costo globale.
Ritratto di lucios
22 novembre 2018 - 20:24
4
Io credo che le auto a metano e gpl non sono la reale alternativa alla mobilità per un semplice motivo: finché non sono un numero rilevante di mezzi circolanti, le accise saranno sempre basse, ma se si diffondessero a dismisura gli stati sarebbero costretti ad aumentare le accise in ragione delle perdite che avrebbero dalle dismissioni delle vetture con carburanti più tradizionali come benzina e gasolio. Quindi, l'unica alternativa per un futuro a medio termine, bisogna puntare su ibride plug in ed elettriche pure. Ma passeranno almeno un'altra decina di anni.
Ritratto di stefanotorino
22 novembre 2018 - 20:47
Io ti darei anche ragione, ma una ibrida mi farebbe spendere meno di 55€ ogni tre settimane di carburante per poco più di 70km al giorno, e tagliandi ogni 30mila km? Il tagliando pagato 180€. Con 18mila € prendo un'auto stile tipo o Golf con stesso bagagliaio e dotazione di serie? Perché i colleghi con l'ibrido ora usano treno e pullman per andare a lavorare perché non riescono a spendere meno che col diesel precedente. Ok GPL e metano, il bagagliaio si rimpiazza con la bara sul tetto e GPL é ormai abbastanza diffuso. Elettrico é impossibile da acquistare per un padre di famiglia impiegato medio a fronte di autonomia scarsa poco spazio e non credo ad una bolletta leggera perché non siamo norvegesi danesi olandesi. Se caleranno i prezzi ok, ma nel costo di esercizio ad uso quotidiano con le ibride, a parte per chi fa solo città, ancora non ci siamo, né col prezzo né coi consumi né con i tagliandi ogni 15mila km di entrambi motori da fare solo in officine ufficiali. Guadagnassi di più non avrei problemi, ma lo stipendio é quello e devo campare, ad oggi non vedo niente meglio del diesel, con un piccolissimo margine per metano GPL. O si va incontro alla gente oppure solo chi ha i soldi potrà vivere decentemente e stare al passo coi tempi, per gli altri la vedo dura.
Ritratto di lucios
22 novembre 2018 - 22:54
4
Io ho preso un C-SUV diesel da meno di un anno, sto sui 18,5 al litro, faccio 75 km A/R al giorno per lavoro, non fattibili coi mezzi pubblici (salvo se vuoi metterci una vita per arrivare al lavoro: si passano dai 25 min in media alle oltre 3 ore). Sul tragitto che faccio io non c'è la possibilità di ricarica di una elettrica, le ibride sfrutterebbero poco la spinta elettrica perché trattasi di tragitto appenninico, quindi una prima parte è tutta salita (anche a tratti molto ripida), di C-SUV metano e gpl nemmeno l'ombra per ora, a benzina manco a parlarne, quindi W IL DIESEL.
Ritratto di stefanotorino
23 novembre 2018 - 15:03
Anche se lo stanno demonizzando sperando di convertire più persone possibili ad altro facendogli spendere di più, al momento ancora oggi se parliamo di risparmio a parità di modello, non c'è niente di più conveniente del diesel. Un domani che mi daranno una alternativa vera a prezzi umani prenderò quella. Sento tanti elogi per l'ibrido ma portafoglio alla mano ancora non ci siamo. Poi se vogliamo fare i fighetti alla moda anche perché abbiamo quei soldi da spendere ok... Ma non rompete le scatole a chi vive nella realtà del far quadrare i conti calcolatrice alla mano perché non ce n'è. Tra dieci anni ci aggiorniamo. Nel frattempo risparmieró diverse migliaia di euro con il diesel, anche a costo di andare a lavorare due ore prima e tornare due ore dopo x i blocchi orari. Se proprio volete fare la rivoluzione verde, fatela x i servizi pubblici. Metropolitana capillare, bus e tram efficienti rendono l'auto inutile come a Londra o Parigi. Il resto é solo propaganda business e spesa x il cittadino.
Ritratto di lucios
23 novembre 2018 - 16:31
4
@stefanotorino: sono pienamente d'accordo con te. La mia Grandland X ha il difetto di avere la qualità PSA, quindi un po' più scadentina rispetto alle altre tedesche, ma il 1.6 Euro 6b, quindi già "ecologico", è un portento per i consumi, non faccio meno dei 18-18,5 km/L con guida normale (è un SUV medio), dipende solo da quanti camioncini trovo sulle salite che faccio, che ti costringono in alcuni casi a scalare in prima o tenere la seconda per un po' più di tempo (per farti capire che tragitto faccio). Quindi, DIESEL finché si può, poi........Giovanna D'Arco fu arsa viva perché eretica, come pure Giordano Bruno, come pure le donne emancipate del Medioevo. Compreso il DIESEL, tutti questi fenomeni hanno un solo comune denominatore, "BUTTAR FANGO!!!"
Ritratto di stefanotorino
23 novembre 2018 - 17:04
Servono soldi all'industria, ai petrolieri, ai meccanici, ai concessionari... Insomma serve fare girare l'economia. Ok. Ma non raccontateci balle sulle auto se poi ci sono ciminiere che sputano veleni, fiumi inquinati da sversamenti, caldaie a gasolio, mezzi pubblici obsoleti, tir ovunque e rete trasporti pubblici indecente. É più facile attaccare pantalone, visto il debito privato che supera e di tanto il debito pubblico, spendere spendere spendere. Ed il PIL si alza. Ma non menatela col verde ed inquinamento auto perché siamo alla bufala del secolo. Che poi a Torino ad esempio chi ha più di 70 anni non ha limiti, a 69 anni sei un farabutto inquinatore, dal giorno del 70mo compleanno l'auto da schifezze emette aria di montagna... Mah...
Ritratto di Giuliopedrali
23 novembre 2018 - 08:36
Il fondo investimenti Black rock ha previsto un impennata incredibile dell'elettrico dopo il 2020.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 novembre 2018 - 12:49
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Sono gli stessi che non hanno previsto l'insorgere di una crisi economica mondiale nel decennio scorso? Sai quanta credibilità possono avere, ormai...
Ritratto di Mbutu
23 novembre 2018 - 13:34
Frequentando questo sito ho scoperto che l'italiano medio é un agente di commercio che vive in montagna, per andare al lavoro fa una salita fino al casello e poi si spara 200/300 km di autostrada all'andata ed altrettanti al ritorno per incontrare i suoi clienti in autogrill visto che pare non metta mai le ruote in città. É però piuttosto fortunato perché non trova mai né traffico ne rellentamenti visto che riesce a viaggiare sempre a 130 costanti. Rientrando a casa esce dal casello e fa altra salita ( non so se sia perché autostrade mette "entrate" ed "uscite" in località differenti o perché la casa sale di quota durante il giorno per tornare a valle la notte. Dichiarando 35k chilometri l'anno con queste medie lavora non più di un'ottantina di giorni. Gli altri quasi 300 li passa chiuso in casa a ricordare il piacere di guida provato a 130 in autostrada con il cambio manuale. O se si muove per andare al ristorante od al cinema ( a meno che non sia in autostrada) lo fa con bici, deltaplano o in sella ad uno struzzo. Nella sua casa semovente non c'è box ed anche ad attacchi elettrici non sta messo benissimo.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 novembre 2018 - 14:41
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Che commento inutile! Alcune cose sicuramente non sono possibili, come non circolare mai in città o non trovare traffico, ma altre cose sono invece giustificabili: anch'io personalmente abito in salita, e su una collina abbastanza alta, con molte strade in salita con pendenza anche molto elevata, e per raggiungere la maggior parte dei luoghi devo prendere la a macchina per fare percorsi fuori città e in autostrada, percorrendo andata e ritorno per arrivare alla grande città vicino cui abito una novantina di chilometri alla volta. Poi, se ci sono blocchi, parcheggio in fermata della metro e continuo con i mezzi. Non ho un box, e il parcheggio è troppo lontano da casa mia per arrivare a fare la ricarica anche fosse con la prolunga. Allo stesso modo, ho controllato, di colonnine sui percorsi che seguo non ce ne sono, quindi niente ricarica rapida se necessario, e certo non mi fermo tre ore o più solo per fare un pieno, che sarebbe una perdita di tempo in questi tempi in cui la vita è frenetica. Il piacere di guida con il manuale si prova ovviamente di più in extraurbano, ma personalmente preferisco questo che passare all'automatico, visto che anche in città finora non mi ha mai infastidito più di quanto invece mi abbia dato soddisfazioni sui percorsi misti.
Ritratto di Mbutu
23 novembre 2018 - 15:08
Capisco che il mio commento sia pastura per le code di paglia. Ma spostato il velo di sarcasmo, anzichè prendersela, si potrebbe cogliere l'invito a riflettere che il "ma io" nel valutare una tecnologia è un atteggiamento abbastanza puerile. Di dove abiti tu non frega niente a nessuno. Quello che conta è che a livello statistico la popolazione italiana è urbana o che mediamente percorre pochi chilometri giornalmente e che benche ci spacciamo tutti (o quasi) per pilotoni in realtà per capacità o contingenza (limiti o traffico) siamo solo guidatori. Invece è ogni volta un "io faccio centomila chilometri all'anno", "io abito in montagna", "io mi prendo soddisfazioni sui percorsi misti" (ebbene si, ti ho citato perchè questa è spassosa).
Ritratto di str
23 novembre 2018 - 16:47
L'italiano, se intervistato, è parsimonioso, va in palestra, non spreca, usa l'elettricità solo quando è obbligato, non prende aerei inquinanti, va in crociera per ossigenarsi con l'aria dei fumaiogli. Insomma, sono gli altri che sprecano, inquinano, creano rifiuti, tanto io sono ad impatto zero e uso una macchina elettrica, che................
Ritratto di Marco_Tst-97
23 novembre 2018 - 17:41
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XMbutu: allora dovremmo prendere a modello l'Italiano medio, pendolare nel traffico, che anziché prendere la macchina in città si muove CON I MEZZI PUBBLICI. Comunque, mica ho detto.che non abito in città, ma non è mica vero che nelle città ci sono solo stradoni, tutti in pianura e senza vie traverse: Roma ne è un esempio lampante, costruita su dei colli, di cui le strade portano le pendenze, con ampie zone quasi disabitate che sembrano più percorsi extraurbani che strade di città. Poi vorrei capire, tu non ti diverti con la tua auto nei percorsi collinari? Se è così, fai un favore, corri a prenderti una vecchia Peugeot i-On, così lasci le macchine vere a chi piace guidarle! A parte quest'ultima provocazione, parli come se ci fosse traffico intenso 24 ore su 24, quando finora, a Roma, mi saranno capitati una decina di casi di traffico intenso e solo due di traffico praticamente bloccato, su non so quante decine di volte che ci sono andato.
Ritratto di Mbutu
23 novembre 2018 - 19:47
Non è questione di scegliersi l'italiano medio da prendere ad esempio. Io ironizzavo sul modo di porsi e di affrontare una questione da parte di molti. Come si dice a Roma: stacce. Ad ogni modo, per tua conoscenza, l'ibrido non soffre assolutamente le pendenze in stile "colli romani". Così come non serve il traffico intenso perchè dia il meglio di se. E su un tragitto da pendolare in stile "tangenziale alle 7 del mattino più città" è assai più valido del diesel. Mi chiedi poi se mi diverto con la mia auto nei percorsi collinari. Be, la risposta è no. Perchè per divertirmi devo andare a cannone, devo sentire la macchina che "mi chiede" qualcosa, quello è guidare (al limite anche con una vecchia peugeot, che a sentirvi parlare di "macchine vere" pare che giriate tutti in Ferrari). Ma visto che non sono uno che fa rima con orione certi comportamenti me li tengo per la pista. Sui percorsi collinari mi godo il paesaggio e cerco agriturismi.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 novembre 2018 - 23:36
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Se hai bisogno di portare l'auto ad alte velocità e di fare accelerazioni veloci per divertirti allora non hai capito nulla di cosa significhi piacere di guida, e mi dispiace molto per te per questo: come ci si potrebbe divertire con una Mazda MX5 se tutto ciò che contasse fosse la velocità? Ci sono ben altri aspetti, tra cui sterzo diretto, cambio preciso e contrastato il giusto e telaio. Sì, in salita dove vanno praticamente sempre a benzina, così fanno "glu glu" con la benzina e a fine giornata ti tocca fare il pieno perché quasi a secco. Poi con quella cosa della frenata rigenerativa, che ho provato e trovo solo fastidiosa perché diventa difficile dosare il giusto la frenata, e con l'accensione del motore termico a solo una certa velocità e con i giri che salgono mentre la velocità rimane pressappoco la stessa le ibride vanno bene per chi la macchina li deve portare solo da A a B, e per fortuna non sono tutti così! Poi tu sulle strade di collina cerchi agriturismi?!! Posso capire ad ora di pranzo, ma altrimenti veramente, cosa sei "agrofilo"? Poi, il piacere di guidare su strade collinari è proprio quello di goderti i paesaggi meravigliosi mentre scali una o due marce e fai cantare il motore, il cosiddetto "turismo" o meglio "granturismo".
Ritratto di Zot27
23 novembre 2018 - 23:42
'Sì, in salita dove vanno praticamente sempre a benzina, così fanno "glu glu" con la benzina e a fine giornata ti tocca fare il pieno perché quasi a secco' - non si può sentire; se la vita è tutta na salita fra poco andiamo in orbita
Ritratto di Marco_Tst-97
23 novembre 2018 - 23:59
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XZot27 Salite, ripartenze rapide perché dietro hai quello che strombazza, la ripresa rapida per far capire a quello in immissione che non lo stai facendo passare e molti altri casi, come anche il "dopo 30 km" (al massimo) in seguito ai quali l'ibrida va solo a benzina finché non trovi la colonnina. Ibrido bene per chi va in area C a Milano, per il resto ancora non le considero interessanti (Hyundai un caso a parte, si avvicinano più al tipo di auto ibrido che potrebbe piacermi).
Ritratto di Zot27
25 novembre 2018 - 12:23
Macchè colonnina !!!! La colonnina per l'ibrida .. come no
Ritratto di Marco_Tst-97
25 novembre 2018 - 13:45
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Plug-in sì. Le altre neanche le considero, visto che faranno sì e no 1 km in elettrico e per il resto vanno bevendo benzina!
Ritratto di AlviseT
26 novembre 2018 - 15:46
Devi provare un ibrida. Con la batteria carica una Toyota Auris fa al massimo 2 km, verissimo, ma poi si ricarica la batteria in pochissimo tempo e hai altri 2 km gratis. Ci sono varie tecniche di guida, sta di fatto che il consumo medio della mia macchina è attorno ai 23-24 km/l, con punte su percorso extraurbano di 32 km/l. Purtroppo dimentichi che si tratta di auto ibride, il che vuol dire che i due motori funzionano sinergicamente, aiutandosi, non azzeri di sicuro i consumi, ma inquini molto meno e consumi pochissimo rispetto a autovetture simili a benzina . Vuoi esagerare, ok, monta un impianto GPL all'ibrida, cosa che fanno molti, e arriverai ad avere consumi medi reali equiparabili a 35-38 km/l di una macchina a benzina.
Ritratto di Marco_Tst-97
26 novembre 2018 - 15:52
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Ma io faccio in media 80 km ca. al giorno, con un minimo di 64 e un massimo di 98. Un'ibrida è proprio fuori questione, purtroppo o per fortuna che sia.
Ritratto di Mbutu
24 novembre 2018 - 09:58
Bene, prendo atto che me lo insegni tu ...facendo "cantare" il motore. Pensa che il rumore lo puoi fare anche con la bocca se vuoi. Così puoi godere della guida senza neppure muoverti. Fra l'altro stai semplificando molto il mio ragionamento in quanto io non ho mai parlato di velocità in termini assoluti, ho fatto un discorso molto diverso. Come poi tu possa mettere alla prova uno sterzo preciso ed un telaio di un'auto moderna viaggiando a 40 all'ora però resta per me un mistero; si vede che non sono abbastanza fenomeno. Quello che fa confusione, mio caro, sei tu; infatti confondi il "turismo" ( o meglio il "granturismo") con la guida. A tua discolpa c'è da dire che in molti commettono lo stesso errore. Sulle ibride mi sa che non ti è ben chiaro il funzionamento (fra l'altro si sa che invece le diesel in salita producono carburante mica lo bevono). Il fatto che quelle auto bianche con sopra la scritta TAXI si stiano tutti convertendo all'ibrido (ebbene si anche a Roma) dovrebbe suggerirti qualcosa. Sulla frenata rigenerativa sono d'accordo ...all'inizio è strana. Ma non sottovalutarti, sono convinto che per i fenomeni della guida non sarebbe un problema adattarsi nel giro di pochi minuti. Sui giri del motore, suvvia, visto che non hai il cambio vedilo come il "canto del motore quando sacali le marce" (cosa che fra l'altro è un po' in contraddizione con l'argomento della discussione, ovvero il contenimento dei consumi) ma al contrario. Ps: sai com'è, negli agriturismi ci si può tornare anche dopo. Fortunatamente riesco a notare le cose anche se non ne ho l'impelletente bisogno. Però comprendo che invece uno completamente assorbito dall'assoluto piacere di guida di un motore che canta a 70 all'ora possa non prestare troppa attenzione a certe cose.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 novembre 2018 - 10:17
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Sai che ti dico, lascia stare: chi vuol capire capisca, chi vive nel paese di Utopia, ci rimanga, o creda di rimanerci. Il sistema ibrido lo conosco bene, ho già avuto questa discussione con altri, o forse proprio con lei, e ho fatto le dovute ricerche, scoprendo che se sulla carta il motore a benzina dovrebbe intervenire il meno possibile, in realtà è praticamente sempre acceso, almeno di bon andare sempre sotto i 50 km/h, cosa che avviene solo in città e neanche su tutte le strade (pensa alla tangenziale...). Inoltre, in salita il diesel può fare i 14/15 km/l, equivalente a benzina (testato e appurato) può scendere sotto i 10! Frenata rigenerativa, anche no grazie, preferisco spendere un po di più per le pastiglie (che poi mica è vero, perché si riesce a "prevedere" il traffico davanti, si può rallentare sfruttando il freno motore, molto forte sulle diesel, e usando i freni solo quando strettamente necessario) che trovarmi con un'auto che appena lascio l'acceleratore mi frena da sola prendendo il controllo al posto mio: è la fine dell'automobilismo, la macchina che fa le cose da sola, la macchina come "automata" anziché come mezzo a disposizione dell'uomo.
Ritratto di Zot27
25 novembre 2018 - 12:26
'Il sistema ibrido lo conosco bene' ah ah ah ah ah, e poi cerca la colonnina
Ritratto di Marco_Tst-97
25 novembre 2018 - 13:46
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Quelli senza colonnina sono davvero solo per gli ecologisti della domenica, oppure da sviluppare in senso sportivo come le BMW e la LaFerrari.
Ritratto di AlviseT
26 novembre 2018 - 15:58
Devi provarla prima di scrivere. 1) in elettrico ci sta fino agli 80 km/h del tachimetro. 2) se alzi il piede dall'acceleratore frena come qualsiasi altra autovettura 3) il motore a benzina funziona quando deve funzionare, chi ha detto debba essere sempre spento? Al limite sai che in garage l'accendi e non fa alcun fumo, acceleri e non si accende il termico fino a una certa velocità... se schiacci l'acceleratore ha una buona risposta grazie ai due motori che si danno una mano (toyota auris 137 cv di potenza, nuova corolla che esce a gennaio anche 180 cv). 4) sai cos'è una frenata rigenerativa?? Invece che usare il freno motore tradizionale usi quello elettrico che frena una po la vettura... che differenza c'è... freni meno di botto aumentando il piacere di essere bordo dei tuoi passeggeri, senza assordarli con il motore che impalla.. 5) cosa vuol dire la fine dell'automobilismo?? Ma non lo sai che oramai tutte le nuove auto di un certo livello controllano tutto, anche quelle diesel?? Frenata assistita, radar, controllo corsia, controllo presenza pedoni... non è mica cosa da ibride o elettriche, sono tutte così le auto di oggi... vedi le piccole VW ad esempio, o le Ford... ecc.ecc.
Ritratto di Marco_Tst-97
26 novembre 2018 - 16:05
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Infatti la mia non ha NESSUNO di questi sistemi di ausilio, che ho provato una sola volta e personalmente mi innervosiscono e mi danno ansia anziché aiutarmi. Preferisco un'auto che mi lasci fare tutto, infatti la prossima sarà probabilmente usata oppure senza tutti quei costosi optional raggruppati sotto il nome di "Safety pack".
Ritratto di AlviseT
26 novembre 2018 - 16:46
...rilassati, sono tutti escludibili... nessun obbligo a usarli ;-)
Ritratto di stefanotorino
24 novembre 2018 - 18:12
I taxisti comprano ibrido perché se prendono diesel non lavorano più coi blocchi. Si chiama sopravvivenza. Coatta, ma sopravvivenza... E le rate x pagare continuano all'infinito... e io pago... E io pago...
Ritratto di voodoonet
24 novembre 2018 - 11:14
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il piacere di guida è andare da punto A > B senza guidare, sdraiati su una poltrona e guardare la TV o leggere un libro, sicuro di non fare un un incidente o essere tamponati da un coxxione. Poi ogni tanto andare in pista una volta ogni tanto e guidare come al massimo con un auto rozza.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 novembre 2018 - 11:48
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Inutile parlare con voi automobilisti inflazionati del 3 millennio, convinti che potenza significhi divertimento e che ci si possa godere la propria auto solo in pista. Quindi rinuncio e vado a impiegare il mio tempo in attività più proficua: guidare.
Ritratto di Woldemort
25 novembre 2018 - 19:45
Marco,te l’avevo già detto alcuni giorni fa,non vale la pena discutere con questi qua,perseguono ottusamente le loro idee senza porsi minimamente il dubbio di essere in errore,contestano poi il concetto di piacere di guidare quando loro guidano col cappello ed il crocefisso sul retrovisore,non c’é storia,lasciali perdere....
Ritratto di Woldemort
25 novembre 2018 - 19:36
Mobutu,a rosiconeeeeee........nun c’hai ri sordi pe compratte a machina che core,te rode che ce l’hanno gli antri eh??? La tua analisi che gli Italiani vivono tutti in città fa’ comunque acqua da tutte le parti,é una bufala stratosferica!!!!!!!
Ritratto di Rikolas
26 novembre 2018 - 08:43
Rimangono e rimarrano di "nicchia" come dice l'articolo, perchè sono specchietti per allodole, o meglio giocattoli per ricchi che hanno voglia di farsi vedere in giro alla guida con oggetto "alla moda". La gente comune è stufa di essere presa in giro, piantatela con questi giocattolini e parliamo di auto serie per favore.
Ritratto di AlviseT
26 novembre 2018 - 15:38
Toyota Yaris ibrida... abbordabile da gran parte dell'utenza automobilistica, può non piacere, ma consuma davvero molto poco. Mia moglie senza pensare al fatto sia ibrida o meno, nell'ultimo periodo, 1500 km circa ha consumato, su percorsi brevi in città, 4,5 litri per 100km. È il consumo in città di un auto a gasolio, ma non produce quei bei fumoni neri, spesso viaggia solo in elettrico, in garage non crea problemi con fumate all'accensione... è molto più pulita di qualsiasi macchina diesel. Se poi volete tutti una Prius o adirittura una una Tesla, ovvio che il portafoglio deve essere ben fornito. Yaris o Auris/Corolla, come anche la Niro o la Ioniq, non sono inavvicinabili, e hanno manutenzione davvero minima. Io, con la mia Auris ibrida, in 115.000 km ho solo fatto i tagliandi, sostituito le spazzole del tergicristallo e una lampadina, tutto il resto è ancora l'originale, ad esempio le pastiglie dei freni all'ultimo tagliando mi hanno detto faranno altri 20000 km.
Ritratto di Marco_Tst-97
26 novembre 2018 - 15:49
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Ma è ibrida e non elettrica, quindi va ancora con motore a scoppio insieme alla propulsione elettrica (soluzione che preferisco allo stato attuale, però... purtroppo la Yaris per me è scomoda perché comunque io regolarsi sedile e volante quando l'ho provata mi rimaneva il volante in mezzo alle gambe: troppo basso e scomodo).
Ritratto di AlviseT
26 novembre 2018 - 16:08
... se andiamo a discorsi personali ok, ma se si parla in generale... A te probabilmente una Auris o una CH-R andrebbe benone...

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