PRIME STIME - Le statistiche ufficiali delle immatricolazioni in Europa saranno rese note dall’Associazione europea dei costruttori (ACEA) a metà novembre. Intanto è possibile avere un autorevole quadro con le stime fatte dall’agenzia specializzata LMC Automotive che monitora autonomamente il mercato. Il report relativo al mese scorso indica un calo del 2,7% nei confronti dello stesso mese del 2014. Il totale delle immatricolazioni secondo LMC sarebbe di 1,06 milioni.
I RISULTATI DEI PAESI PIÙ GRANDI - La stima è confermata dai risultati ufficiali dei principali paesi europei, dove le statistiche mettono in evidenza effettivamente una certa difficoltà. La Germania a ottobre ha registrato 278.372 vetture, pari a un incremento dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2014. La Francia è rimasta sostanzialmente stabile, con 161.030 unità, contro i 160.149 del 2014. La Gran Bretagna con 177.664 a ottobre ha perso l’1,1%, mentre la Spagna continua a guadagnare posizioni: con 80.055 auto immatricolate a ottobre la Spagna è invece cresciuta del 5,2%. Infine l’Italia con 132.929 unità è cresciuta dell’8,56%.
IPOTESI DIESELGATE - Gli analisti ritengono che il trend negativo sia da far risalite allo scandalo
Dieselgate che avrebbe frenato in parte l’acquisto di auto nuove. E ciò anche se ottobre può contenere solo una minima parte delle eventuali conseguenze dello scandalo. Ciò per i tempi necessari per formalizzare l’immatricolazione dopo l’ordine di acquisto. Più significativi saranno i dati di novembre e dicembre.
L’ANDAMENTO DELLA VOLKSWAGEN - Dall’esame dei dati di vendita nei paesi principali, si può comunque dire che una certa contrazione per la Volkswagen effettivamente c’è stata. In Germania, con 61.535 vetture Volkswagen immatricolate, il calo del marchio VW è stato dello 0,7% rispetto all’ottobre 2014. Va però detto che l’Audi (marchio anch’esso colpito dalla scandalo) cresce dello 0,9%. In Francia la marca Volkswagen ha fatto segnare un calo del 3%, ma il gruppo nel suo insieme è aumentato del 2,7%, con l’Audi in aumento del 3,6%. In Gran Bretagna le immatricolazioni Volkswagen sono state 13.970 contro le 15.495 dell’ottobre 2014, con un calo del 9,84%, ben superiore a quello medio del totale mercato. L’Audi è cresciuta del 2,24%, mentre le altre marche del gruppo hanno perso: la Skoda solo del 3,03% ma la Seat di ben il 32%. Infine, in Italia la marca Volkswagen ha perso il 6,85%, mentre l’Audi è cresciuta del 18,06%. Si può dunque dire che il mercato stia mettendo in luce segnali che possono essere ricondotti allo scandalo Dieselgate. Una conferma più chiara dovrà però venire dalle statistiche dei prossimi mesi.