DALLA MORRIS ALLA MINI - Correva il 1913 quando la Morris Oxford, soprannominata Bullnose (a sinistra nella foto sopra) per la particolare forma del radiatore, varcava i cancelli della fabbrica di Oxford in Inghilterra. Un secolo dopo, la Mini celebra la ricorrenza con una mostra aperta al pubblico inaugurata dal Ministro dei Trasporti britannico, Patrick McLoughlin e da Harald Krüger, membro del consiglio d’amministrazione della BMW, proprietaria del marchio.

FABBRICA ECLETTICA - Oggi, lo stabilimento di Oxford, fondato da William Morris, impiega 3.700 lavoratori e sforna fino a 900
Mini al giorno tra le varianti berlina, cabrio,
Mini Clubman, Clubvan,
Mini Roadster e
Mini Coupé. In totale, da quando è stata avviata la
produzione, sono uscite dalla catena di montaggio più di 2.250.000 vetture Mini. Ma la storia dello stabilimento inglese è fatta anche di aerei, ambulanze e paracaduti oltre che di vetture storiche come le Morris Minor e Marina, la Austin Maestro e le classiche Mini, costruite nella fabbrica in diversi periodi storici.

IN CANTIERE NUOVI MODELLI - L'occasione è stata colta da Harald Krüger per ribadire che la casa inglese vede davanti a se un brillante futuro, con piani di crescita ambiziosi. Il primo passo verso un'ulteriore espansione della gamma è il lancio della nuova generazione della
Mini (
qui per saperne di più), che dovrebbe avvenire a settembre 2013 al Salone di Francoforte. Dai 7 modelli attuali l'obiettivo è arrivare a 10 nel 2014 con aspettative di vendita che superano di gran lunga le 300.000 vetture l’anno in tutto il mondo. Si inserisce in questo contesto il piano di
investimenti di circa 900 milioni di euro approvato lo scorso anno che ha comportato l’installazione di 1.000 nuovi robot.