Il panorama delle vetture altissime prestazioni sta vivendo un cambiamento strutturale accelerato, testimoniato dal debutto quasi simultaneo di due modelli con motori elettrici che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati impensabili per i rispettivi marchi.

Da un lato c’è la Ferrari Luce, svelata ufficialmente a Roma il 25 maggio 2026 nella cornice della Vela di Calatrava, una data simbolica che celebra l’anniversario della prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante nel 1947. Questo modello non si limita a introdurre la propulsione elettrica nella gamma di Maranello, ma inaugura un segmento del tutto inedito per l’azienda emiliana, affiancandosi alle motorizzazioni termiche e ibride esistenti senza sostituirle.

Dall’altro lato risponde la Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte, la prima auto completamente elettrica del marchio diventato famoso anche per il potente rombo del suo V8. Entrambe le vetture hanno scatenato reazioni contrastanti tra i puristi, divisi tra lo scetticismo per l’abbandono delle sonorità tradizionali dei motori a combustione interna e l’interesse per le soluzioni ingegneristiche avanzate destinate alla gestione della dinamica del veicolo.

La Ferrari Luce si presenta come una vettura dalle proporzioni importanti: la scheda tecnica dichiara una lunghezza complessiva di 502 cm, una larghezza di 200 cm e un’altezza di 154 cm, con un passo di 296 cm. L’imponente pacco batteria posizionato sotto il pianale porta l’ago della bilancia a fermarsi a 2.260 kg, limitando il peso grazie all’uso esteso di leghe leggere. La capacità di carico del bagagliaio si attesta su un valore di 597 litri. Un elemento caratteristico della Luce è rappresentato dal diametro dei cerchi, i più grandi mai montati su una vettura stradale del Cavallino Rampante: 23 pollici all’anteriore (con pneumatici 265/35 R23) e ben 24 pollici al posteriore (con coperture 315/30 R24).

Le proporzioni della Mercedes-AMG GT Coupé 4 la fanno apparire più slanciata, nonostante il peso a vuoto sia maggiore di 200 kg, arrivando a 2.460 kg. L’immagine più filante è data da una lunghezza maggiore (509 cm) una larghezza leggermente minore (196 cm), ma soprattutto dall’altezza minore di oltre 10 cm, visto che si ferma a 141 cm. In questo caso il passo supera, anche se di poco, i tre metri: 304 cm. Per quanto riguarda le ruote, la casa di Affalterbach propone cerchi dalle dimensioni più “umane”: quelli di serie sono di 20 pollici e calzano pneumatici 265/40 R20 all’anteriore e 295/40 R20 al posteriore. Le configurazioni superiori arrivano al massimo ai 21 pollici di diametro.

La Ferrari Luce è stata disegnata con il contributo di LoveFrom, il collettivo di Jony Ive e Marc Newson, con l’obiettivo di fare qualcosa di completamente diverso da ciò che la casa modenese aveva proposto finora. È nata così una vettura che punta su superfici pulite, volumi chiusi e una “glass house” che si estende fino alle estremità della vettura. I fanali, quando spenti, quasi scompaiono, mentre la coda è alta e squadrata, con un andamento che mette in secondo piano il classico tema della coda sportiva Ferrari, anche se i fari rotondi rendono omaggio a modelli storici del marchio, come la 360 Modena e la 458 Italia.

La Mercedes-AMG GT Coupé 4 sceglie una strada diversa e più in linea con il passato del marchio: profilo fastback, cofano lungo e ribassato, parafanghi marcati, calandra AMG con listelli verticali e, dietro, sei elementi circolari con grafica a turbina. Rispetto alla precedente generazione con i motori termici, la carrozzeria è stata abbassata di 4 cm nonostante la batteria nel pianale, e l’aerodinamica attiva lavora con elementi mobili nel sottoscocca e spoiler posteriore estensibile per generare un effetto venturi e aumentare la deportanza.

Dentro, la Ferrari Luce punta sull’equilibrio tra elementi analogici e digitali: pulsanti, manopole e selettori meccanici convivono con display oled sviluppati in collaborazione con la Samsung. I materiali insistono su alluminio anodizzato riciclato, vetro Corning Gorilla Glass e pelle. Il volante a tre razze, che ricorda quello di storici del marchio, integra palette per la gestione della coppia, mentre il pannello centrale si può ruotare attraverso una maniglia e concentra i comandi principali, mentre il cruscotto davanti al pilota usa tre quadranti e una combinazione di grafica digitale e strumentazione analogica. La seconda fila è più importante del solito per una Ferrari, mettendo a disposizione per la prima volta anche un posto al centro del divano, grazie allo spazio liberato dall’assenza del tunnel di trasmissione.

La supercar elettrica della Mercedes-AMG esplora invece un territorio maggiormente digitale. Il cruscotto di 10,2 pollici e il monitor centrale da 14 pollici sono riuniti sotto una superficie continua, a cui si aggiunge un ulteriore schermo davanti al passeggero. Il sistema MBUX arricchito da funzioni di intelligenza artificiale e da menu AMG dedicati. Nella console centrale ci sono tre rotori fisici per personalizzare risposta dell’acceleratore, comportamento del telaio e controllo di trazione. Dietro, la GT Coupé 4 porte offre di serie due sedili singoli e, in alternativa, un divano a tre posti. Il tetto panoramico permette di modulare la trasparenza in più sezioni indipendenti e di notte può trasformarsi in un elemento scenografico, illuminandosi con effetti ispirati al motorsport e con loghi AMG che si sincronizzano con le luci ambientali dell’abitacolo.

Quattro motori elettrici a flusso radiale, uno per ciascuna ruota, forniscono alla Ferrari Luce una potenza totale di 1.050 CV, alimentati da una batteria di 122 kWh, che lavora a 800 volt e accetta ricariche in corrente continua fino a 350 kW. La vettura utilizza sospensioni attive derivate dalla F80, asse posteriore sterzante, trazione integrale elettrica e una Vehicle Control Unit che aggiorna i parametri 200 volte al secondo, mentre il sistema Side Slip Control X e il torque vectoring ruota per ruota servono a rendere più progressiva e leggibile l’erogazione. Anche la struttura è del tutto nuova: telaio e scocca in alluminio, batteria integrata sotto il pianale e nel retrotreno, con un forte lavoro di irrigidimento complessivo.

Costruita su un’inedita piattaforma elettrica, la Mercedes-AMG GT Coupé 4 risponde con tre motori a flusso assiale, uno anteriore e due posteriori, per una potenza di sistema di 1.169 CV nella GT 63 (la “base” di gamma GT 55 si ferma a 816 CV). Anche in questo caso la batteria è a 800 volt, con capacità netta di 106 kWh e celle cilindriche raffreddate direttamente: alle colonnine adatte può accettare potenze fino a 600 kW. La trazione integrale è completamente variabile ed è previsto anche il disaccoppiamento del motore anteriore per migliorare l’efficienza e lo sterzo attivo dell’asse posteriore.

Sul piano dei numeri, la Luce va forte ma non va oltre la soglia estrema toccata dalla GT Coupé. La Ferrari dichiara uno 0-100 km/h in 2,5 secondi, uno 0-200 km/h in 6,8 secondi e una velocità massima superiore a 310 km/h, con un’autonomia di oltre 530 km. La Mercedes-AMG fa meglio nell’accelerazione pura: 2,1 secondi sullo 0-100 km/h, 6,4 secondi per arrivare a 200 km/h e 300 km/h di punta con Driver’s Package.

Per quanto abbiano entrambe prestazioni da supercar tradizionale, per un’auto elettrica è fondamentale anche il discorso dell’efficienza. La Ferrari Luce dichiara un Cx di 0,254 e fa leva sul lavoro aerodinamico per contenere consumi e rumorosità: l’autonomia dichiarata da Maranello è pari a 530 km (dato ancora non omologato). La Mercedes-AMG fa meglio, con un coefficiente di resistenza di 0,22 e un’autonomia WLTP fino a 696 km per la GT 63 e fino a 700 km per la meno potente GT 55.
Con un prezzo di partenza di 550.000 euro, al netto di personalizzazioni opzionali che possono far lievitare il costo di altre decine di migliaia di euro, la Ferrari Luce gioca in un campionato completamente diverso. E poi si sa che per un cliente Ferrari conta molto la personalizzazione e gli optional del Cavallino costano cari...
Infatti la Mercedes-AMG GT Coupé 4 parte da 155.060 euro nella versione GT 55. La variante più potente 63 GT costa invece 204.450 euro. Si potrebbe dire che con la cifra necessaria per acquistare una Ferrari Luce con un paio di optional si potrebbero comprare due 63 GT e una 55 GT.








































































































































