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Ferrari SP38: un Cavallino fatto su misura

23 maggio 2018

Un affezionato cliente Ferrari ha voluto una vettura tanto originale da essere unica e l’apposito reparto One Off di Maranello l'ha realizzata.

Ferrari SP38: un Cavallino fatto su misura

FATTA SU MISURA - C’è una nuova Ferrari, la SP38, ma sarà difficile vederla per strada. È in fatti un pezzo unico, realizzato dall’apposito reparto Ferrari One-Off della casa di Maranello. A volerla, e a volerla così, è un affezionato cliente del Cavallino per cui gli stilisti del Centro Stile Ferrari hanno disegnato la vettura impostata sulla base meccanica della Ferrari 488 GTB ma con un profilo diverso, oltre che con numerose soluzioni del tutto particolari. Il giorno dopo essere stata consegnata al proprietario, la vettura è stata portata sulla pista di Fiorano dove ha compiuto una serie di tornate ad andatura sostenuta. Perché pur presentandosi con un’immagine raffinata ed elegante, la Ferrari SP38 sa esprimere anche una notevole sportività. Proprio questa doppia personalità è stata l’input principale del cliente, appassionato delle corse e delle Ferrari in particolare. E la SP38 ha tutta l’aria di contenere entrambe le anime dell’eleganza e delle elevate prestazioni, che del resto sono il nocciolo del marchio Ferrari.

ISPIRATA ALLA F40 - Per ammissione della Ferrari, modello ispiratore della linea della SP38 è stata la F40, ma non sono difficili trovare riferimenti anche ad altre Ferrari del passato. Per esempio, nella distribuzione dei volumi, la Ferrari SP38 fa venire vagamente in mente la Ferrari 288 GTO degli anni 1984-85, con la parte posteriore che appare prevalere su quella anteriore. Ne deriva così un andamento generale a cuneo che enfatizza la sportività della vettura. E la caccia alle citazioni potrebbe continuare, così che emerge chiaro come la SP38 pur creata su telaio e meccanica della attuale 488 GTB, ha una sua personalità specifica, che è appunto unica, proprio come voleva il cliente. Della vettura la prima cosa che colpisce è il colore: un bel rosso vivo metallizzato, pensato apposta per la Ferrari SP38. Tra l’altro, è al top anche la qualità della verniciatura, essendo a triplo strato. Questo particolare lascia intendere come la vettura non sia soltanto una ricerca di design: per lei la Ferrari ha infatti ricorso alle soluzioni più avanzate e tecnologicamente più evolute.

LA VEDREMO A VILLA D’ESTE - Del tutto inediti sono per esempio i gruppi ottici, che seguono sì la tendenza della forma sottile distribuita trasversalmente, ma il disegno è originale, esclusivo per la Ferrari SP38. La soluzione adottata per il paraurti anteriore è per esplicita ammissione della casa un rimando alla 308 GTB. Una soluzione del tutto originale è nella parte posteriore, dove sembra che la vettura abbia due carrozzerie, una che contiene l’altra. E proprio la parte più esterna di questo originale posteriore nella parte alta dà corpo all’alettone, che è la citazione principale della F40. Splendido è poi il cofano motore, con tre ampie ed eleganti feritoie trasversali che svolgono la funzione di sfiato per smaltire il calore, ma assumono una valenza estetica non indifferente. Non da meno sono le soluzioni scelte per l’abitacolo, dove i rivestimenti sono stati curati dal programma Tailor Made, come un abito di sartoria, appunto. La nuova e originale Ferrari SP38 verrà esposta all’imminente Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, il prossimo sabato 26 maggio.

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Ritratto di Raider
23 maggio 2018 - 13:41
Resta il fatto che costa un botto di soldi e “non viaggia” in proporzione ai soldi. Se la porti in autodromo... prende schiaffi come la stragrande maggioranza delle cosiddette Supercar...
Ritratto di anarchico2
23 maggio 2018 - 15:18
La giulia te la puoi mettere in giardino a mo' di fioriera.
Ritratto di Leonal1980
23 maggio 2018 - 22:04
3
Concordo...mischia popò e caramelle
Ritratto di Bacca
23 maggio 2018 - 15:35
Perchè non una croma benzina con impianto aftermarket per fare la spesa
Ritratto di Raider
23 maggio 2018 - 16:54
Onestamente la Giulia è molto fumo e (purtroppo) ben poco arrosto. In pista è piuttosto un cancello, soprattutto per quel che te la fanno pagare, ma in fondo è una berlina e più di tanto non le si può chiedere.
Ritratto di Ercole1994
23 maggio 2018 - 23:25
@Raider: la Giulia Quadrifoglio un cancello in pista? Ok essere haters, però, non diciamo inesattezze. Fossero tutte come lei o, la M3 CS...
Ritratto di Raider
23 maggio 2018 - 23:43
@Ercole1994 non sono un hater... vorrei che Alfa tornasse a fare "macchine vere, per veri guidatori"... innanzitutto rimettendo quella cosa chiamata "pedale della frizione". Per favore non tiratemi fuori storie di "cambio F1" e sciocchezze del genere. L'unica cosa che concederei, in alternativa ad un cambio manuale è un vero sequenziale ad attivazione pneumatica (che comunque richiede la frizione per la messa in marcia, poi solo paddle shift). Io? faccio scelte estreme, anzi Radicali! Ho due macchine (stradali, targate e totalmente "a libretto"); la piccola per percorsi (circuiti) stretti, tortuosi ed ha pochissimi rivali (non le supercar... quelle me le mangio) e mi costa meno della metà di una Giulia. La grossa per circuiti veloci e curve ad altissima velocità... costa un po' più della Giulia, ma a Monza (se la si sa guidare... io sto ancora imparando a padroneggiarla) si lascia dietro una FXX-K. Comunque sono macchine che in genere si vedono solo nei videogiochi (io sono un bambino cresciuto e ho preso quelle vere)
Ritratto di Ercole1994
24 maggio 2018 - 08:09
Ma guarda che, la Giulia Quadrifoglio, ha proprio il decantato cambio manuale, come prima scelta (l'AT8 ZF è appunto optional).
Ritratto di gjgg
24 maggio 2018 - 08:43
1
E non dimentichiamoci è la più veloce del proprio segmento. O meglio di tutte le berline in generale
Ritratto di aerovinci
24 maggio 2018 - 13:16
che auto hai? osella? catheram? ATS? dallara?
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