La Panda cambia ufficialmente il suo nome, diventando Fiat Pandina, che fino a ieri era un allestimento della Panda introdotto al 2024 (qui per saperne di più). La mossa, che viene certificata dal sito ufficiale della Fiat, è stata attuata probabilmente per differenziare l’ormai Pandina dalla Grande Panda. L’ipotesi è che, in futuro, l’attuale Grande Panda potrebbe diventare semplicemente Panda, come già avvenuto in passato con Grande Punto che poi divenne Punto.
Ma dalla Panda alla Pandina non cambia solamente il nome. Infatti, il 3 cilindri 1.0 mild hybrid che equipaggia l’utilitaria italiana perde anche 5 CV di potenza passando così da 70 a 65 CV.

La perdita di potenza è probabilmente causata da un aggiornamento necessario per far rientrare la vettura nelle più stringenti normative sulle emissioni inquinanti che entreranno in vigore nei prossimi mesi. Il propulsore è abbinato come sempre a un cambio manuale a 6 rapporti. Lo stesso motore a benzina equipaggia anche la Fiat 500 Hybrid, la versione termica della citycar prodotta a Mirafiori, che arriverà a breve nelle concessionarie: è quindi probabile che il calo della potenza possa trasferirsi anche sulle unità montate sulla 500.
Al cambio di nome non cambia invece né il listino, né la struttura delle versioni. Restano tre gli allestimenti: la Pop che costa 15.950 euro, la Icon proposta a 16.800 euro, e la variante più ricca, che per ovvi motivi non si chiama più Pandina, ma riprende il nome Cross, che parte da 19.050 euro e ha una caratterizzazione estetica che rimanda al mondo delle crossover.





















































































































































