La Pandina è destinata a rimanere uno dei pilastri della Fiat anche nella prossima generazione, che dovrebbe arrivare entro il 2030 (qui sopra un nostro rendering ipotetico), quando è previsto il termine della produzione dell’attuale. A confermarlo è Gaetano Thorel, responsabile del marchio torinese per l’Europa, che in un’intervista ad Autocar ha parlato della necessità di mantenere in gamma un modello economico e alla portata di chi non è ancora pronto a passare all’auto elettrica.
Molto probabilmente, questo significa che, mentre quasi tutti stanno proponendo citycar con il solo motore elettrico (vedi Hyundai Inster, Renault Twingo, Dacia Spring, Suzuki e-Sky, Leapmotor T03), la Fiat darà la doppia opzione: elettrica o termica, come avviene oggi con la Grande Panda.
Per la Fiat non si tratta soltanto di una questione commerciale: Thorel considera infatti la Pandina quasi una responsabilità nei confronti del mercato italiano, dove questo modello continua a essere un punto di riferimento. “L’Italia è la terra delle auto piccole”, ha spiegato il manager, sottolineando come l’azienda voglia continuare a offrire una vettura accessibile anche in un momento in cui molti costruttori stanno progressivamente abbandonando le utilitarie a causa dei margini ridotti.
Da qui anche la volontà di continuare a produrre la futura Pandina in Italia: una scelta che Thorel considera probabilmente non ottimale dal punto di vista economico, ma che avrebbe un valore che va oltre i semplici conti industriali.
Più in generale, la Fiat continuerà a puntare sulle vettura compatte oltre che sui veicoli commerciali leggeri. Le regole per le auto definite da Thorel sono chiare: da 2 a 4,5 metri di lunghezza, quindi dal quadriciclo elettrico Topolino fino ad arrivare alla Grizzy, la nuova suv prodotta sulla stessa piattaforma della Grande Panda che debutterà al prossimo Salone di Parigi. Per vetture più grandi ci sono gli altri marchi del gruppo Stellantis e la Fiat non vuole necessariamente coprire tutti i segmenti: “Siamo il marchio riconosciuto per le auto di piccole dimensioni e questo basta”, ha detto Thorel.





















































