L’attuale Fiat Pandina resterà in produzione nello stabilimento di Pomigliano d’Arco almeno fino al 2027. Essendo la sua auto più venduta, la Fiat non vorrà lasciare un vuoto nella gamma. E infatti sarebbe al lavoro sulla prossima generazione che potrebbe svelarla in versione concept car al prossimo Salone di Parigi, dove mostrerà per la prima volta la “Giga Panda” e la Fastback (qui la notizia). Secondo le indiscrezioni, la nuova generazione potrebbe arrivare sul mercato nel 2028.
Così come la Fiat Grande Panda ha una gemella francese, la Citroën C3, entrambe basate sulla piattaforma Smart Car, anche la prossima Pandina dovrebbe sfruttare le sinergie del gruppo Stellantis e nascere su un’architettura comune con la futura Citroën C1. Tale piattaforma è ancora misteriosa, ma si fa strada l’ipotesi che possa arrivare direttamente dalla Cina attraverso la Leapmotor: la joint venture tra Stellantis e il costruttore cinese metterebbe a disposizione una tecnologia già ottimizzata in termini di costi, permettendo alla Fiat di abbattere drasticamente i prezzi di listino (qui per saperne di più). L’obiettivo è avere un listino che parte da meno di 15.000 euro sia per la versione elettrica, con batterie piccole ed economiche fornite dal partner cinese, che per quella ibrida, con configurazioni simili a quelle del modello attuale.
È presto per fare ipotesi sull’aspetto della prossima generazione della Fiat Pandina (il disegno in alto è opera di Avarvarii), ma è probabile che abbandoni le linee morbide odierne per adottare uno stile più squadrato vicino a quello della Grande Panda, con fari led “a pixel” (almeno nelle versioni meglio equipaggiate) e un look che richiama il mondo delle crossover. Nell’abitacolo, almeno nelle varianti entry level, ci aspettiamo un ambiente piuttosto minimalista in cui lo smartphone, integrato tramite appositi supporti nella plancia, diventi il vero fulcro del sistema multimediale, eliminando così i costosi schermi per contenere il prezzo finale.


































