Il gruppo Stellantis sembra intenzionato a stringere ancora di più la collaborazione con i cinesi della Leapmotor. Secondo Bloomberg, il colosso guidato dal ceo Antonio Filosa starebbe valutando di utilizzare alcune tecnologie della casa cinese, dai powertrain alle batterie di ultima generazione, per dare vita ai futuri modelli di Fiat, Opel e Peugeot.
Nel 2023 è nata una partnership tra Stellantis e la Leapmotor, sfociata in una società (la Leapmotor International) controllata al 51% dal gruppo italo-francese, che si occupa della produzione e della distribuzione di veicoli dell’azienda cinese all’estero. Ora la collaborazione raggiungerebbe un nuovo livello: non si tratterebbe più solo di produrre e vendere i modelli cinesi in Europa, ma di una vera e propria “trapianto” tecnologico per rendere le auto europee più competitive nei costi e più evolute nel software.

L’obiettivo sarebbe colmare il divario con giganti come BYD e SAIC, che riescono a sfornare novità a una velocità doppia rispetto ai costruttori tradizionali. Stellantis, che ha appena dovuto digerire perdite pesanti per oltre 22 miliardi di euro (qui la news) e una flessione nelle quote di mercato, sta riorganizzando la sua strategia elettrica puntando tutto sull’efficienza.
Se l’accordo dovesse andare in porto entro l’anno, sarebbe la prima volta che un grande gruppo occidentale utilizza piattaforme e tecnologie cinesi per i propri modelli destinati al Vecchio Continente, seguendo una strada simile a quella intrapresa dalla Volkswagen con la Xpeng o dall’Audi con la SAIC, che però finora hanno limitato questi esperimenti al solo mercato cinese.

Tuttavia, la strada non è priva di ostacoli. Prima di vedere una Fiat con il “cuore” della Leapmotor, bisognerà superare lo scoglio delle normative sulla protezione dei dati, oltre che i nuovi paletti del governo statunitense che mettono al bando le tecnologie di connessione provenienti dalla Cina.
Nel frattempo, Stellantis non resta a guardare e gioca su più tavoli: se da una parte corteggia l’Oriente, dall’altra rispolvera i motori termici, riportando il diesel sotto il cofano di diversi modelli (qui per saperne di più) e puntando sull’ibrido per la 500, così da rimediare al rallentamento delle vendite di auto a “pile”. Maggiori dettagli sulla futura identità delle prossime auto del gruppo arriveranno a maggio, durante il Capital Markets Day, quando Filosa svelerà i piani per migliorare i profitti e risollevare le fabbriche europee.





















































































































































