NEWS

Hyundai: verso la democratizzazione dell’idrogeno

Pubblicato 07 settembre 2021

In un evento digitale legato all’idrogeno, il gruppo coreano spinge su questo vettore energetico pulito, che dovrà diventare più accessibile.

Hyundai: verso la democratizzazione dell’idrogeno

“LONTANO” DA MONACO - Mentre il mondo dell’auto ha gli occhi puntati sul Salone di Monaco, Hyundai Motor Group (che include i marchi Hyundai e Kia) ha presentato online, nel forum virtuale Hydrogen Wave Forum il proprio programma sull’impiego dell’idrogeno nei prossimi anni (guarda qui sotto il video dell'evento). Programma ambizioso, che punta a rendere disponibile questo vettore energetico “per tutti, per ogni esigenza, ovunque” entro il 2040.


> Nelle due foto qui sopra la Vision FK, berlina sportiva a idrogeno che la Hyundai Motor sta sviluppando in collaborazione con la RImac.

NUOVE FUEL CELL - Il piano Hydrogen Vision 2040 prevede anche la realizzazione di nuovi progetti, in particolare nel 2023 è prevista una nuova generazione di celle a combustibile (trasformano l’idrogeno in energia elettrica e vapore acqueo) con costi dimezzati rispetto alle soluzioni attuali: la Hyundai ha già dal 2018 un veicolo a idrogeno, la Nexo e prima ancora (nel 2013) aveva realizzato delle versioni a fuel cell della ix35. Lo scopo è arrivare entro il 2030 a realizzare soluzioni a fuel cell con costi paragonabili a quelli dei veicoli elettrici a batteria. Oltre a costare meno, le nuove soluzioni sono anche meno ingombranti (del 30%), più potenti e più affidabili (con una “vita” prevista fino a 500.000 km). Ne beneficeranno il mondo dell’auto, e altri settori industriali. Infatti mentre le taglie da 100 kW delle fuel cell di terza generazioni saranno destinate alle vetture eredi della Nexo, quelle da 200 kW mirano al mondo dei veicoli commerciali. 


> Le nuove fuel cell sono più compatte della precedenti.

ANNI CRUCIALI - Già nel 2020 fa il gruppo Hyundai aveva presentato un truck a celle a combustibile, chiamato Xcient e destinato a entrare in produzione nel 2023. Ed entro il 2028 è prevista l’elettrificazione di tutti i veicoli commerciali (bus inclusi), che saranno alimentati da batterie o da celle a combustibile, con benefici evidenti in termini di emissioni per tutto il mondo dei trasporti e della logistica. La domanda di idrogeno quindi è destinata a crescere, con una previsione che porta al 18% della richiesta energetica totale nel 2050. L’uso massiccio di questo vettore “pulito” (come accennato, dalle celle a combustibile viene emesso solo vapore acqueo) aiuterà a tagliare le emissioni mondiali di oltre sei miliardi di tonnellate di anidride carbonica, con evidenti vantaggi per l’ambiente: questo gas non è tossico, ma contribuisce all’effetto serra che causa il riscaldamento del pianeta. L’impiego dell’idrogeno diventa cruciale anche per il raggiungimento della neutralità in termini di emissioni, che la Hyundai si è imposta per il 2045 (ne abbiamo scritto qui)

NEL SEGNO DELLE PRESTAZIONI - Sostenibilità ambientale e performance possono andare a braccetto secondo la Hyundai, che all’Hydrogen Wave Forum ha mostrato (sempre virtualmente) un prototipo di veicolo ad alte prestazioni a trazione posteriore: si chiama Vision FK ed ha una potenza di 680 CV, e un’accelerazione dichiarata nello “0-100” inferiore a quattro secondi. Sfrutta una cella a combustibile ad alta potenza ed è accreditato di un’autonomia di 600 km.


> Il Trailer Drone è un prototipo di camion a guida autonoma alimentato a idrogeno.

TIR A GUIDA AUTONOMA - In occasione dell’Hydrogen Wave Forum il gruppo Hyundai ha anche mostrato le immagini del Trailer Drone, un prototipo di camion che abbina l’alimentazione a idrogeno (con un’autonomia di 1000 km con un pieno) con un avanzato sistema di guida completamente autonoma. L’idea è di cominciarne lo sviluppo per la Corea del Sud. Ma i progetti di diffusione dell’idrogeno riguardano anche l’Europa, sia per i veicoli commerciali leggeri (che rappresentano 400.000 unità l’anno) sia per le auto, a partire dalla già citata Nexo. Ma non è escluso l’uso dell’idrogeno anche per l’industria (abbinando più moduli è possibile produrre grandi quantità di energia) e per il settore aeronautico: del resto lo slogan dell’Hydrogen Wave Forum è Everyone, Everything, Everywhere.





Aggiungi un commento
Ritratto di Road Runner Superbird
7 settembre 2021 - 13:10
Resta il problema dell'approviggionamento del idrogeno, difficile e costoso da ricavare e della politica abbastanza disinteressata all'argomento, a parte qualche progetto pilota.
Ritratto di RubenC
7 settembre 2021 - 14:51
1
Notare che il loro prototipo super-futuristico a idrogeno va peggio in tutto rispetto ad auto elettriche in vendita da anni... La vera domanda è: perché?
Ritratto di Mc9
7 settembre 2021 - 17:39
Perché al 95% delle persone non interessa una Tesla con 0-100 da 3 secondi ma è interessata ad auto con autonomie superiori ai 500 km reali che si possono rifornire in 15 minuti. Anni luce dal mondo dell'elettrico attuale. Per me che passo le giornate in auto e a volte ci sono settimane da 2000/3000 km l'alternativa al diesel per il momento si chiama idrogeno (alternativa non realistica)
Ritratto di RubenC
7 settembre 2021 - 17:45
1
Il prototipo a idrogeno di Hyundai fa 600 km presumibilmente WLTP, una Model 3 ne fa 614, una Model S ne fa 652, una EQS ne fa 723. Basta questo per smentire le tue considerazioni sull'idrogeno.
Ritratto di RubenC
7 settembre 2021 - 17:48
1
Perché non potresti fare 3000 km in una settimana con un'auto elettrica? Io in elettrica ne ho fatti 1300 in un giorno!
Ritratto di Mc9
7 settembre 2021 - 18:52
A130 con clima? Anche se fosse quanto tempo impiegherei a ricaricare una Tesla? Potrei anche farme 1300 km in un giorno ma pemsare di fare una media di 5000 o 6000 km al mese a bordo di un'elettrica é impensabile
Ritratto di RubenC
7 settembre 2021 - 18:56
1
1) Alla massima velocità consentita traffico permettendo, con aria condizionata accesa per almeno il 90% del tempo, auto carica di bagagli e passeggeri. 2) 20-25 minuti per l'80%. 3) Ripeto, perché è impensabile?
Ritratto di Mc9
7 settembre 2021 - 19:19
1) Per la Tesla Mode 3 Standarda RP mi sembra di capire che le autonomie reali si aggirino sui 350/400 km sul miato. Meno in autostrada. 2) 20/25 minuti con la carica veloce, il costo per 100 km? 3) Impensabile perché in auto non ci si sposta esclusivamente dove si ha possibilità di ricaricare un auto elettrica (con la mia diesel mi porto con me una tanica di 10 lt di emergenza e percorro 250 km a 90 orari).
Ritratto di Ricci1972
7 settembre 2021 - 20:20
Mi sembra che mai come nel caso del passaggio all'elettrico l'utilizzo personale dell'auto diventi una discriminante sull'accettarlo o meno. L'elettrico in alcune applicazioni come quella di Mc9 è ancora penalizzante negare che lo sia perché "tanto a me va bene" non mi pare molto corretto. Poi che l'elettrico sia ormai come un elefante in piena corsa, arduo fargli cambiare direzione, mi pare innegabile. Il vero problema è la rete di distribuzione dell'idrogeno, per la quale nei piani del recovery plan non risulta pianificato nemmeno un euro.
Ritratto di Mc9
7 settembre 2021 - 20:29
Innegabile che l'elettrico sia il futuro. Ma pensare che sia relegato a batterie da 300 kg non mi sembra futuristico attualmente. Entro 10 anni saranno forse disponibili batterie da 100 kg che potranno accumulare abbastanza capacità elettrica da percorrere 700 o 800 km e solo allora l'elettrico potrà dirsi maturo. E a quel punto sarò contento di guidarlo anche per lavoro.
Pagine