SEMPRE PIÙ GIÙ - Un 2012 più nero dell’anno scorso: è la previsione dell’Unrae (rappresenta i costruttori stranieri), per bocca del presidente Jacques Bousquet. La stima è di 1.650.000 di auto, contro quella di 1.680.000 effettuata a fine 2011 (vedi qui). Così, il mercato dell’auto in Italia subirà un ulteriore calo: ne mancheranno 100.000 rispetto all’anno scorso (-5,6%), che già aveva chiuso a in discesa del 10% sul 2010. Come emerso durante l’Automotive Open organizzato ieri a Milano, a incidere negativamente sono l’andamento economico dell’Europa, la politica di austerity del governo italiano, e le nuove tasse sull’auto introdotte dalla manovra Monti di Natale (un impatto di cinque miliardi) e ancora prima dall’esecutivo Berlusconi.
ALLARME - Bousquet ritiene necessarie iniziative strutturali del governo “volte ad accelerare il rinnovo del parco: solo così il mercato potrà riprendere valori più consoni a garantire la salute dell’intera filiera, che occupa 1.200.000 persone”. Per dare ossigeno al settore, la priorità è allentare la pressione fiscale, incentivando le vendite delle auto meno inquinanti. Preoccupato l’intervento di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto (l’associazione dei concessionari): “Solo il 15% dei concessionari guadagna, il 47% ha il bilancio in equilibrio, mentre tutti gli altri perdono. Nel 2012, chiuderanno in tanti”.








