CALANO GLI ORDINI - In controtendenza rispetto ai primi quattro mesi del 2011, a maggio c'è stato un incremento del 3,6% delle immatricolazioni rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Stando ai dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il mese scorso sono state registrate 170.603 nuove auto. Un risultato che, però, non deve creare falsi entusiasmi: come evidenzia l'Unrae, l'associazione dei costruttori esteri presenti in Italia, gli ordini di nuove auto a maggio si sono assestati sulle 157.000 unità, il valore più basso mai registrato per lo stesso mese dal 1998, e inferiore del 6% rispetto all'anno scorso.
TROPPI COSTI PER LE FAMIGLIE - Come annota Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae, “la domanda delle famiglie è quella che rispecchia lo stato di sofferenza del mercato. Queste ultime, infatti, hanno drasticamente ridotto la spesa complessiva per l’acquisto di auto, passata da 10,525 miliardi del primo quadrimestre 2010 a 8,207 miliardi dello stesso periodo 2011 (-22%)”. A peggiorare la situazione si potrebbe aggiungere una maggiore pressione fiscale determinata dalla revisione dell'imposta provinciale di trascrizione, introdotta dal recente Decreto Legislativo sul federalismo fiscale (leggi qui per saperne di più).
DIESEL E USATE TIRANO SEMPRE - Per quanto riguarda il tipo di carburante, gli italiani confermano la propria preferenza per il diesel. A Maggio, il 55,1% di tutte le auto immatricolate sono state a gasolio, il 39,9% a benzina e solo il 5% quelle a basso impatto ambientale, contro il 12% dello stesso mese dell'anno scorso. Come registrato nei mesi precedenti, i trasferimenti di proprietà sono stati 418.371, una crescita del 7,2%; mentre nel periodo gennaio-maggio l’incremento è stato del 4,6% con 2.022.467 auto.
GRUPPO FIAT IN RIPRESA - Spostando l'attenzione ai costruttori, bisogna registrare la ripresa del gruppo Fiat: a maggio 2011 le immatricolazioni sono cresciute del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2010. Un risultato ottenuto grazie alla continua crescita dell'Alfa Romeo (+43,9%), accompagnata anche dal +8,8% della Lancia e dal trascurabile calo della Fiat (-0,9%). Bene anche la Jeep che, forte di modelli rinnovati registra un +140,3% con 709 auto immatricolate contro le 295 di maggio dell'anno scorso.
TANTI SEGNI NEGATIVI - Ancora molti i costruttori che, a maggio 2011, hanno perso terreno rispetto al maggio 2010. Tra questi ci sono la Chevrolet (-9,9%), la Citroën (-6,2%), la Daihatsu (-31,3%), la DR (-21,3%), la Ford (-3,1%), la Honda (-10,5%), la Mazda (-46,4%), la Skoda (-12,6%), la Smart (-3,8%), la Suzuki (-14,7%), la Tata (-44,6%) e la Toyota (-30,4%). Bene sono andate la SsangYong (+215,7%), la Mitsubishi (+107,8%), la Dacia (+100,3%) e la Hyundai (+44,4%), seguite dalla Nissan (+23,1%), dalla Volkswagen (+18,8%), dalla Kia (+18,1%), dalla Subaru (+9,9%), dalla Renault (+5,4%), dalla Seat (+4,4%) e dalla Opel (+0,7%).
LE “PREMIUM” TIRANO SEMPRE - Come evidenziato nei mesi precedenti, i costruttori di auto “di lusso” mostrano una maggiore costanza nell'incrementare le immatricolazioni. Se si escludono le inglesi Jaguar (-33,7%) e Land Rover (-19,3%) e la Mercedes (-14,6%), tutti gli altri sono in crescita. In particolare spicca la Saab (+107,7%), seguita dalle giapponesi Infiniti (+94,7% ) e Lexus (84,7%), dalla Mini (+79,2%), dalla Porsche (+41,9%), dall'Audi (+22,6%), dalla BMW (+11,3%) e dalla Volvo (+0,5%).




























