Nei primi mesi del 2026 arriverà una nuova ondata di incentivi destinati all’industria automobilistica: a differenza del passato, stavolta i fondi stanziati dal governo non sono destinati all’acquisto di nuove auto. Nel quinquennio 2026-2030 saranno messi a disposizione 1,6 miliardi di euro: di questi 400 milioni serviranno a sostenere iniziative a favore dei cittadini, mentre i restanti 1,2 miliardi saranno riservati all’industria dell’auto e della componentistica.
Nei 400 milioni di euro destinati ai privati rientrano varie iniziative: l’ecobonus destinato ai veicoli commerciali leggeri, gli aiuti per i mezzi della categoria L (in particolare i quadricicli), i contributi per l’installazione domestica delle colonnine di ricarica, il noleggio sociale a lungo termine e, soprattutto, gli incentivi dedicati al retrofit a gas delle automobili.
Tra i primi bonus a essere attivati dovrebbe esserci proprio quello destinato al retrofit, grazie al quale le auto già in circolazione possono essere convertite all’alimentazione a Gpl o metano, con benefici sia in termini di consumi che di emissioni. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento prodotto dalle auto, tema centrale in un Paese con un parco circolante tra i più anziani d’Europa, con un impatto economico decisamente inferiore per i cittadini rispetto all’acquisto di un’auto nuova.
Il governo non ha ancora confermato come saranno ripartiti i 400 milioni in base alle diverse iniziative, ma stando alle prime indiscrezioni ai retrofit dovrebbero essere garantiti 21 milioni di euro, destinati a vetture Euro 4 o inferiori. Il passaggio al Gpl dovrebbe valere un bonus di 400 euro, mentre i nuovi impianti a metano dovrebbero avere un incentivo di 800 euro, cifre erogate sotto forma di uno sconto diretto in fattura.









































































































