Da oggi e fino al 31 marzo 2030 (salvo esaurimento anticipato dei fondi predisposti) è possibile montare l’impianto per il gpl e per il metano risparmiando, rispettivamente, 400 e 800 euro. L’incentivo vale anche per gli impianti montati dal giorno 26 giugno 2026.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti riaperto la piattaforma https://ecobonus.mimit.gov.it/ per la prenotazione degli incentivi, rivolti alle persone fisiche e giuridiche (a esclusione delle persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1), che acquistano e installano sul proprio veicolo, di categoria M1 con classe ambientale non inferiore a Euro 3, un impianto di alimentazione a gpl o metano.
Il contributo è corrisposto all’installatore a chi monta l’impianto e viene scalato dall’importo totale dell’installazione. I fondi destinati a questa misura ammontano a 4 milioni di euro per il 2026, 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 1 milione di euro per il 2030.
A chi conviene montare l’impianto a gas sulla propria auto? Alla gran parte dei proprietari di auto, che rientrerebbero della spesa in meno di un anno (dati i prezzi attuali della benzina). Facciamo un esempio concreto: montaggio dell’impianto gpl su una Panda 1.2 con una percorrenza di 15.000 km all’anno e 15 km/l di consumo medio. Il costo dell’installazione è di 1.422 euro (preventivo della Landi Renzo, azienda specializzata), a cui scalare appunto 400 euro.
Considerando un prezzo medio del gpl di 0,75 €/l, contro i 2 €/l circa della benzina, in un anno si risparmiano circa 1.100 euro e il vantaggio economico inizierebbe già prima dei 12 mesi. Anche ipotizzando che il prezzo alla pompa cali a 1,75 €/l (e che quello del gpl rimanga fermo), la spesa per il carburante sarebbe comunque inferiore di 865 euro.


















