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Le tante idee della PSA per l’auto di domani

23 gennaio 2013

Dall’ibrido con l’aria compressa ai sistemi per risparmiare di più e inquinare meno.

Le tante idee della PSA per l’auto di domani

STATO DELL’ARTE - Ieri a Velizy, presso la sede della divisione Ricerca e Sviluppo del gruppo PSA Peugeot Citroën, si è svolto l’Innovation Day, nel quale i francesi hanno presentato lo stato dell’arte delle innovazioni tecnologiche sulle quali stanno lavorando. I vertici del gruppo, compreso il presidente Philippe Varin, hanno illustrato le tante novità a un centinaio di uomini d’affari, amministratori pubblici e giornalisti. Quella che ha fatto più notizia è stata la soluzione ibrida che abbina il motore a benzina con l’impiego dell’aria compressa. 

HYBRIDAIR: OBIETTIVO 2 LITRI/100 KM - La novità si chiama HybridAir (qui sopra) e consente al veicolo di muoversi in tre modalità: con la sola azione dell’aria compressa contenuta in un apposito serbatoio sistemato al centro della vettura in senso longitudinale; con il solo motore a benzina; con la combinazione della benzina con l’aria compressa. Per la Peugeot la soluzione è di grande convenienza ecologica negli ambienti urbani ed è presumibile che sia una tappa importante verso l’obiettivo del consumo medio di 2 litri /100 km. La PSA Peugeot Citroën prevede che sarà disponibile nel 2016, precisando che sarà impiegata per modelli compatti e medi.
 
 
EMP2: PIATTAFORMA MULTIUSO -Proposta di interesse è anche la nuova piattaforma EMP2, (Efficient Modular Platform, foto qui sopra) che permetterà una grande modularità di progettazione per modelli compatti e medi, berlina, coupé, monovolume, suv, cabrio e quant’altro possibile. Caratteristica della piattaforma è il peso contenuto, che contribuirebbe a limitare i consumi. Assieme agli altri contenuti della piattaforma la PSA ha annunciato che la riduzione di emissioni di CO2 con la EMP2 sarà attorno al 22%. I primi modelli a impiegarla saranno la Citroën che sostituirà l’attuale C4 Picasso (la cui produzione sarà avviata a Vigo, in Spagna) e la sostituta della Peugeot 308, fabbricata in Francia, a Sochaux. 
 
 
SCR: IL SUPERCATALIZZATORE - I vertici PSA hanno poi presentato un nuovo sistema per trattare l’ossido d’azoto negli scarichi dei veicoli diesel. Si chiama SCR (Selective Catalytic Reduction, disegno qui sopra). La caratteristica principale del sistema SCR è la sua capacità di abbinare la riduzione dell’ossido di azoto al contenimento dei consumi dal 2 al 4%. La PSA ha spiegato che a consentire tale risultato è la collocazione del dispositivo prima del filtro a particolato.
 
 
ECO-HYBRID: L’IBRIDO SI DEMOCRATIZZA - A parte la rivoluzionaria idea dell’impiego dell’aria compressa, i ricercatori della PSA hanno anche presentato un sistema di ibrido tecnicamente meno impegnativo di quelli noti e quindi di più agevole impiego in modelli di categorie diverse, utilitarie, compatte e medie. Si chiama Eco-Hybrid (nello schema qui sopra) e permette di ridurre del 15% sia i consumi che le emissioni di CO2; per di più si può adottare sia con motori a benzina che con diesel. Ne è prevista l’adozione sui modelli di serie a partire dal 2017. 
 
 
NON SPRECARE NULLA - Altra novità è il Dedicated-EGR, (qui sopra). pensato per ottimizzare il ricircolo dei gas di scarico dei motori a benzina. Il sistema mira a realizzare un consistente risparmio di carburante, grazie a un maggiore sfruttamento dei gas incombusti, riutilizzati con l’ausilio di idrogeno. 
 
 
HYDOLE: L’AIUTINO LO DÀ IL MOTORE TERMICO - E la PSA segue anche un’altra strada in materia di ibrido: la chiama Hydole (Hybride à Dominante éLEcrique). È un veicolo a motorizzazione ibrida ma concepito per funzionare prevalentemente con la trazione elettrica (per l’80%). L’autonomia è di 500 chilometri e il tempo di ricarica di 5 ore. È un prototipo di sperimentazione.  
 
 
 
VELV: “MICRO” ELETTRICA - Infine, l’ultima “finestra” aperta sul futuro prossimo è il VéLV, acronimo di veicolo elettrico leggero da città. L’idea del VéLV (foto qui sopra) è quella di rispondere alle esigenze più minimali di trasporto in città, dove è stato calcolato che il 60% degli spostamenti avviene in veicoli usati individualmente. Concepito con caratteristiche di leggerezza e di semplicità, il VéLV può realizzare performance di consumi elettrici molto contenuti.
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Ritratto di IloveDR
23 gennaio 2013 - 19:18
4
si mettono ad investire soldi nella ricerca??? è chiaro che poi falliscono!!!
Ritratto di fedex
23 gennaio 2013 - 20:37
se una casa di un settore importante come quella automobilistico smettesse di investire soldi nella ricerca per via della crisi gli altri la fanno fuori nel giro di 6 mesi... certi settori non si possono permettere di smettere di sviluppare nuove tecnologie soprattutto ora che i governi impongono sempre meno emissioni di CO2 e poi anche per i modelli dell'imediato futuro occorrono continui studi per non rimanere indietro con i tempi e soprattutto evitare di farsi superare dagli altri
Ritratto di LucaPozzo
23 gennaio 2013 - 20:43
Beh, gli hanno appena coperto il buco da 3 miliardi piú altri 4 miliardi in una seconda tranche. Tutto con soldi pubblici e giustificato come incentivi all'occupazione e soprattutto come incentivi alla ricerca. Per cui bisognava fare un minimo di scena. É come quando c'era la cassa del mezzogiorno da noi: prendevi i soldi ma dovevi far vedere che un paio di pilastri li avevi posati. Poi rimanevano appunto solo i pilastri. Come si suol dire, Parigi val bene una messa. Per 7 miliardi di euro ci scappano anche cresima e rosario
Ritratto di P206xs
24 gennaio 2013 - 10:39
Pensa che in Italia finanziamo Aziende e Banche che manco fanno finta di fare ricerca come dice Lei !! ma che si intascano i soldi e poi scappano!!
Ritratto di LucaPozzo
24 gennaio 2013 - 11:29
E infatti mi danno fastidio anche queste circostanze. Sono sempre stato convintamente liberale, anche se non fanatico. Per cui mi viene il prurito quando si buttano soldi pubblici mascherandoli da aiuti alla ricerca, come in questo caso, o da sostegno allo sviluppo, come abbiamo visto nel Sulcis, come sostegno al credito, come fatto in Germania nel 2011 dalla BCE, o come sostegno a non si sa bene cosa con le decine di miliardi che si stanno bruciando in Europa sull'F-35. E purtroppo i precedenti creano vincoli. Prendi questi 7 miliardi di euro. Se esistesse una qualsiasi forma seria di antitrust europeo, non sarebbe nemmeno stata presentata la richiesta, perché sarebbe stata certamente rigettata. Ma con che faccia negare questi aiuti di stato dopo i 2 miliardi di euro del 2011 a VWFS?
Ritratto di P206xs
24 gennaio 2013 - 12:21
Secondo me è stata concepita un europa unita che unita ed omogenea nelle leggi, nelle economie, nelle teste delle persone, NON è!!! per cui ognuno fà ciò che vuole!! Cmq queste mi sembrano ricerche utili se poi verranno mai messe in atto staremo a vedere...
Ritratto di P206xs
24 gennaio 2013 - 10:36
Pensa che in Italia ci lamentiamo che nessuno investe in ricerca......e della fuga dei cervelli (vedi Corona) :-) a parte gli scherzi, la ricerca è fondamentale! sopratutto in un momento di crisi. Fanno bene a farla bisogna tagliare gli sprechi ma non la ricerca.
Ritratto di Esaro3
23 gennaio 2013 - 21:31
però abbassate un po i prezzi
Ritratto di juvefc87
23 gennaio 2013 - 23:45
è carina, non sarebbe male, poi almeno è completamente chusa, non come la twizy
Ritratto di Massimo126
24 gennaio 2013 - 09:22
psa?? non capisco....quindi speriamo consuma meno e tanti km...ma non piccola...meglio media!!
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