Nel segmento delle medie sportive tedesche, la rivalità è sempre stata accesa. Le tre rivali del segmento premium (Audi, BMW e Mercedes, in rigoroso ordine alfabetico) si contendono da decenni il primato delle prestazioni e della sportività, offrendo ai clienti più esigenti auto capaci di trasformare ogni viaggio in un’esperienza emozionante.
Ora la sfida si rinnova con l’arrivo della nuova Audi RS 5, che debutta come prima RS ibrida plug-in della storia dei quattro anelli e si propone di sfidare le consolidate BMW M3 e Mercedes-AMG C 63 S E Performance (anche se quest’ultima è destinata a uscire presto di scena a causa di problemi normativi).
Tre filosofie diverse, tre modi di interpretare le alte prestazioni, tutte disponibili sia in versione berlina che station wagon (che dalle parti di Ingolstadt si chiama Avant e a Monaco diventa Touring), in modo da renderle particolarmente versatili e appetibili per chi cerca prestazioni senza rinunciare alla praticità quotidiana.

La nuova Audi RS 5 si presenta con una carrozzeria che sembra scolpita dal vento. Rispetto alla A5 standard, la RS è più larga di circa 8 centimetri totali, con passaruota bombati che richiamano la mitica Ur-Quattro. Il frontale è un inno alla grinta: la griglia Singleframe è più bassa e larga, affiancata da enormi prese d’aria laterali che ottimizzano i flussi. Dietro, i due grandi scarichi ovali integrati nel diffusore non lasciano dubbi sulle intenzioni.

La BMW M3, con il restyling di un paio d’anni fa, mantiene il suo look polarizzante ma ormai iconico, con il grande doppio rene verticale che domina il muso, affiancato dai nuovi fari a led con firma luminosa a “freccia”. Le linee sono tormentate e funzionali: il tetto è in fibra di carbonio di serie sulla berlina per abbassare il baricentro, mentre la Touring sfoggia uno spoiler posteriore pronunciato che ne sottolinea l’aggressività. Rispetto alla RS 5, la M3 appare più grezza e "meccanica" nelle forme.

La Mercedes-AMG C 63 S sceglie una via più sobria ma altrettanto efficace. Pur essendo più lunga di 8 cm rispetto alla Classe C per ospitare la meccanica complessa, mantiene linee più fluide. A distinguerla sono la griglia Panamericana a listelli verticali e lo sfogo d’aria sul cofano, necessario per far respirare il sofisticato sistema propulsivo.

All’interno, l’Audi RS 5 riprende dalla A5 il cosiddetto “Digital Stage”, l’enorme pannello curvo che ospita il cruscotto di 11,9 pollici e l’infotainment di 14,5. C’è anche un terzo schermo, di 10,9 pollici dedicato esclusivamente al passeggero. L’atmosfera è racing, con finiture in microfibra e cuciture a contrasto, ma la vera chicca è l’Audi Driving Experience, che permette di registrare video della propria guida tramite una dashcam integrata e analizzare i dati telemetrici direttamente sullo schermo centrale.

La BMW M3 punta tutto sul coinvolgimento, grazie al Curved Display che integra grafiche specifiche M per mettere in risalto contagiri e temperature. I sedili sportivi M sono eccellenti, ma per i più esigenti sono disponibili i gusci in carbonio (M Carbon), che risparmiano 9,6 kg e offrono un contenimento da auto da corsa. Il nuovo volante a fondo piatto con marcatore a ore 12 rosso aggiunge quel tocco racing che mancava alle versioni precedenti.

L’AMG C 63 trasforma l’abitacolo in un salotto tecnologico: il protagonista è il grande schermo verticale di 11,9 pollici al centro plancia, che gestisce il sistema MBUX e include funzioni specifiche per la gestione dell’energia ibrida. I sedili Performance AMG sono stati ridisegnati per offrire un miglior contenimento laterale senza sacrificare troppo il comfort. Rispetto alle rivali, la Mercedes offre un’illuminazione d’ambiente più complessa e scenografica.

La sfida vera si gioca però sotto al cofano e le tre rivali giocano carte molto diverse tra loro. L’Audi RS 5 utilizza un sistema ibrido plug-in basato sul collaudato 2.9 V6 biturbo, capace da solo di erogare 510 CV. Il propulsore termico è supportato da uno elettrico da 177 CV, per una potenza di sistema di 639 CV. La batteria da 22 kWh netti permette di percorrere, nelle condizioni ideali, oltre 80 km in modalità elettrica.

La BMW M3 rimane la scelta per i puristi del termico. Il 3.0 sei cilindri in linea biturbo è stato portato a 510 CV per le versioni Competition sia a trazione posteriore che integrale, mentre la variante “base” ha 480 CV e la sola trazione a due ruote motrici. Per i “papà sportivi” c’è anche la BMW M3 Touring CS, versione speciale con modifiche al telaio dedicate e motore portato a 550 CV. Non c’è un sistema ibrido plug-in, il che la rende la più leggera del gruppo e l’unica a offrire un suono puramente meccanico, non filtrato da motori elettrici.

La Mercedes ha scelto la via del downsizing estremo per la sua AMG C 63 S, che con l’ultima generazione ha abbandonato il classico V8 per un più morigerato, almeno nella cilindrata, 4 cilindri 2.0 turbo. Con un sistema elettrico nato anche grazie all’esperienza in Formula 1, la sportiva di Stoccarda raggiunge i 680 CV e 1.020 Nm di coppia, nettamente i valori più elevati del lotto. L’autonomia elettrica è di soli 13 km, poiché la batteria è progettata per erogare potenza istantanea piuttosto che per il “veleggio” cittadino.

Nonostante le differenze meccaniche, i tempi cronometrati sono incredibilmente vicini: l’accelerazione da 0 a 100 km/h viene liquidata in tempi compresi tra i 3,4 secondi della Mercedes-AMG C 63 S ai 3,6 secondi dell’Audi RS 5, con in mezzo i 3,5 secondi della BMW M3 nella versione Competition (la base impiega invece 4,2 secondi). Le tre sportive tedesche hanno tutte la velocità massima autolimitata di serie a 250 km/h, permettendo però di aumentarla ulteriormente grazie a pacchetti opzionali.

Tra le tre sportive tedesche, la BMW M3 è sia quella più economica sia quella più costosa. Costa relativamente poco la M3 berlina “entry-level”, venduta a partire da 104.000 euro, mentre la M3 Touring CS parte da 172.000 euro. Le Competition da 510 CV costano invece 110.200 euro la berlina a trazione posteriore (con xDrive da 115.100 euro) e 120.000 euro la Touring con le quattro ruote motrici (la variante d’ingresso per la super-wagon).

Il listino della Mercedes-AMG C 63 S, sempre a trazione integrale, apre a 125.322 euro per la berlina e a 126.798 euro per la SW. Ancora da definire i prezzi dell’Audi RS 5: si parla però di un prezzo d’attacco di 111.100 euro per la berlina e di 113.500 euro per l’Avant (in entrambi i casi le Performance dovrebbero costare 8.500 euro in più).
































































































