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L’UE pensa a un tetto alle ibride cinesi importate

Pubblicato 07 ottobre 2026

Bruxelles valuta una misura temporanea per limitare l’arrivo di auto ibride prodotte in Cina: il provvedimento potrebbe prevedere quote massime oltre le quali scatterebbero dazi più severi.

L’UE pensa a un tetto alle ibride cinesi importate

UN TETTO ALLE IMPORTAZIONI

Dopo le elettriche, l’Unione Europea potrebbe intervenire anche sulle auto ibride prodotte in Cina. Secondo quanto riferito da Bloomberg sulla base di fonti vicine alla questione, la Commissione Europea starebbe valutando l’introduzione di una misura di salvaguardia per contenere l’aumento delle importazioni e ridurre il forte squilibrio commerciale con Pechino.

L’ipotesi allo studio prevede un limite temporaneo ai volumi di auto ibride che possono entrare nel mercato europeo: oltre una determinata quantità potrebbero scattare dazi aggiuntivi. La scelta delle ibride non sarebbe casuale. Mentre la crescita delle importazioni di auto elettriche cinesi ha rallentato, anche per effetto dei dazi europei già in vigore (qui per saperne di più), le vendite delle ibride provenienti dalla Cina sono aumentate rapidamente.

Ad agosto i costruttori cinesi hanno raggiunto una quota record del mercato automobilistico europeo, arrivando a sfiorare il 12% delle immatricolazioni. Considerando soltanto le ibride, la loro presenza è arrivata a circa un’auto su quattro, quota che sale a una su tre se si tiene conto delle sole ibride plug-in.

UNA MISURA SPERIMENTALE

Lo strumento a cui guarda Bruxelles è quello delle cosiddette “tariff-rate quotas”, cioè un meccanismo che consente di importare una determinata quantità di prodotti senza applicare un nuovo livello di dazio, mentre oltre la soglia stabilita scatterebbero tariffe più elevate.

Il limite avrebbe una durata definita e potrebbe rappresentare, secondo le fonti citate da Bloomberg, una sorta di banco di prova per eventuali interventi analoghi in altri settori caratterizzati da un forte squilibrio commerciale con la Cina. L’obiettivo è anche evitare una reazione troppo dura da parte di Pechino.

La Commissione starebbe quindi cercando una soglia sufficientemente bassa da ridurre la pressione sulle industrie europee, ma non così restrittiva da provocare ritorsioni commerciali. Comunque nulla è ancora definito: molto potrebbe dipendere dagli incontri tra i rappresentanti europei e cinesi in programma nei prossimi giorni.

IL NODO DEI DAZI

A differenza delle elettriche, le ibride costruite in Cina non sono attualmente soggette agli stessi pesanti dazi supplementari introdotti dall’UE sulle auto elettriche cinesi. Pechino aveva già respinto l’ipotesi di un limite volontario alle esportazioni di ibride, definendolo contrario alle regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e ai principi della concorrenza.

La questione si inserisce in un confronto più ampio: il deficit commerciale dell’Unione Europea nei confronti della Cina supera il miliardo di euro al giorno e Bruxelles sta studiando nuovi strumenti per riequilibrare gli scambi e rendere meno dipendenti le proprie catene di approvvigionamento.

Nei prossimi giorni il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič dovrebbe incontrare il ministro cinese del Commercio Wang Wentao e l’esito dei colloqui potrebbe influenzare anche il futuro del possibile tetto alle importazioni di auto ibride.



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Ritratto di Volpe bianca
7 ottobre 2026 - 18:01
Sì sì, ma con calma, non c'è fretta.
Ritratto di RaptorF22Stradalee
7 ottobre 2026 - 19:46
Ue UE ueeeeeeeeee
Ritratto di Alexspc79
8 ottobre 2026 - 12:01
14
Calmo
Ritratto di Quello la
7 ottobre 2026 - 18:03
E, quindi, anche le cinesi costeranno come le europee, se non di più, alla fine. Bene, direi, ottimo modo per combattere il carovita-VDL.
Ritratto di TheMatt1976
7 ottobre 2026 - 18:09
Sì assomma al carovita Meloni o ne è un succedaneo?
Ritratto di AZ
7 ottobre 2026 - 18:12
È giusto combattere severamente la concorrenza sleale di quei ladri di brevetti che finanziano in barba ad ogni regolamento internazionale le imprese che vogliono.
Ritratto di Quello la
8 ottobre 2026 - 08:06
Io, caro AZ, sento sempre che il mercato è il meglio, che si autoregola, la mano invisibile, eccetera. Poi, però, quando si perde la rendita di posizione, ecco che si strilla alla regolamentazione e sempre per ottimi principi (la filiera, la disoccupazione, l’ambiente, non per i propri guadagni, per carità). Anche perché se sono ladri di brevetti bisogna dimostrarlo.
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 08:14
Concordo in pieno con lei.
Ritratto di TheMatt1976
8 ottobre 2026 - 08:38
E comunque la cosa curiosa è che da sempre i più protezionisti sono gli americani, quelli che propugnano il libero mercato e il capitalismo in ogni dove.
Ritratto di MXcinquista
8 ottobre 2026 - 10:27
2
E vengono ad importi la LORO democrazia, gli USA è uno dei più ipocriti governi sulla faccia di questo pianeta, al pari di Russia e Israele, e guardacaso sono proprio quelli che quando c'è mezza guerra da fare ci sono sempre dentro...
Ritratto di SLAYERCROSS
8 ottobre 2026 - 12:10
Carissimo Quellola, bisognerebbe però aver contezza che i cinesi ci stanno, pian piano, asfaltando alla grande! Non solo nel settore automotive, temo poi...
Ritratto di Quello la
8 ottobre 2026 - 13:00
Ma io posso anche essere d'accordo con te, caro Cross, e forse lo sono. Ma bisogna essere conseguenti e non ipocriti. E cioè se lo Stato aiuta la Società X perchè aggredita dai cinesi (giustamente o ingiustamente), allora bisogna cambiare paradigma e dire che deve aiutare anche i pensionati che non arrivano a fine mese (lo fa? Non lo so) o i lavoratori che non trovano lavoro perchè le regole di mercato impongono certi standard... insomma, si prende il peesce ma anche il topo (qualunque cosa voglia dire). Certo non deve aiutare una società che poi distribuisce utili. Ecco, quello no. A mio parere, ma quello è anche inutile sottolinearlo. Oggi siamo in una via di mezzo: siamo in economia di mercato, ma solo se conviene a me.
Ritratto di Quello la
8 ottobre 2026 - 13:01
Peesce, peesce, peesce, carissima censura. Tanto, tantissimo peesce, bello lungo e du... ah no, niente.
Ritratto di SLAYERCROSS
8 ottobre 2026 - 14:01
Ecco, caro la, quelle "censure" dovrebbero già farti riflettere, almeno en petit peu.
Ritratto di SLAYERCROSS
8 ottobre 2026 - 15:03
e cmq. l'ipocrisia alla quale ti riferivi purtroppo c'è e fa anch'essa molti danni. Certe società X che, se non ti ho capito male, hanno pure razzolato egregiamente fino a ieri o giù di lì.
Ritratto di Quello la
8 ottobre 2026 - 15:16
Mi sa che hai capito benissimo, carissimo Slayer.
Ritratto di AZ
7 ottobre 2026 - 18:10
Giusto imporre dazi pesanti oltre un certo tetto per le auto solo importate e non prodotte qui.
Ritratto di giocchan
7 ottobre 2026 - 18:11
Intanto l'elettricissimo Tavascan di VW si produce in Cina e si vende in europa senza dazi. Tutto ciò mentre la stessa VW invoca a gran voce dazi per le PHEV cinesi! Insomma: sembra che le fabbriche cinesi a VW piacciano parecchio, ma solo se i soldi continuano a passare per loro...
Ritratto di Mbutu
7 ottobre 2026 - 18:24
Ma infatti è la solita buffonata all'inseguimento del sovranismo perduto. Gli unici dazi che andrebbero imposti sono quelli relativi a normative relative a lavoro/salute/ambiente. Così riequilibreresti situazioni dove non si gioca con le stesse regole e renderesti anche più semplice spingere affinchè costruiscano fabbriche qui.
Ritratto di Andre_a2
8 ottobre 2026 - 04:10
Però non è facile stabilire economicamente a quanto ammontano le diverse normative.
Ritratto di Mbutu
8 ottobre 2026 - 09:27
Andrea, vero. Ma non era facile neppure quantificare gli "aiuti di stato" per daziare le elettriche. Volere è potere.
Ritratto di Andre_a2
8 ottobre 2026 - 09:42
Ma li hanno quantificati gli aiuti di stato, o hanno sparato un po' di numeri a caso?
Ritratto di Mbutu
8 ottobre 2026 - 10:58
Oddio, questo non sono in grado di dirlo ...ma nel nostro discorso che la quantificazione sia corretta non ha importanza. Il punto è che sia stata fatta.
Ritratto di Andre_a2
8 ottobre 2026 - 11:13
Secondo me ha senso, invece, perché in teoria sono d'accordo con te: dei dazi che pareggino una tutela inferiore sarebbero ottimi. Però, se in pratica questo è impossibile, a che serve? Tiri fuori un numero a caso per tranquillizzare l'elettorato, poi però: se la cifra è bassa, il vantaggio sleale della Cina rimane. Ci metterà un po' di più a mangiarsi il mercato europeo, ma se lo mangerà. Se la cifra è alta, la Cina s'incacchia... e non avrebbe nemmeno tutti i torti a farlo. Scusami se tiro sempre in mezzo il Giappone, ma sinceramente non capisco perché qui i dazi sono nulli, le macchine costano la metà, i costruttori locali sopravvivono e tutte le auto cinesi messe insieme vendono poco più della 911
Ritratto di Mbutu
8 ottobre 2026 - 14:36
Allora se la metti che vuoi una quantificazione corretta, ti rispondo che sono convinto si possa fare. In fin dei conti non è che la Cina sia un luogo segreto in cui gli occidentali non hanno mai messo piede: abbiamo aziende da utilizzare come benchmark e le normative sono pubbliche e confrontabili.
Ritratto di Quello la
8 ottobre 2026 - 08:08
Noooooooo sono d’accordo con il carissimo Mbutu (oltre che con il caro giocchan, ma quella non è certo una novità). E adesso? Che faccio?
Ritratto di Mbutu
8 ottobre 2026 - 09:28
Quello la, così mi ferisci.
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 08:34
Concordo
Ritratto di otttoz
7 ottobre 2026 - 18:30
tardi
Ritratto di alvolanaftonee
7 ottobre 2026 - 19:31
4
Questa volta è colpa del carovita Von der Leyen
Ritratto di Il pilota
8 ottobre 2026 - 02:45
Esatto! Fa più danni della bomba atomica
Ritratto di 6su100
7 ottobre 2026 - 18:50
Ne è passata di acqua sotto i ponti da: i dazi non li fermeranno assolutamente dall'invaderci con loro elettriche /// le auto con sotto ancora pistoni lì fra poco manco ci investiranno e le produrranno più ---------- Quante ne abbiamo lette; oh, e manco una azzeccata, ma nemmeno per sbaglio o per pura "empatia" statistica.. :)
Ritratto di alvolanaftonee
7 ottobre 2026 - 19:38
4
Dicono che il parlamento italiano sia tutto un magna magna, ma a giudicare da ciò che si legge quello Europee è anche peggio.
Ritratto di Spendo1QUINTOconEV
7 ottobre 2026 - 20:25
Peccato che le penalizzano.. compreranno le bev e entreranno meno soldi dalle accise..
Ritratto di Tistiro
7 ottobre 2026 - 20:53
Ma se le plugin fanno 20g co2 a km problema risolto per l europa no??? Abbassamento co2 tanto agognato sarebbe semplice, eh no. Prima dazio le bev, poi dazio le ibride... che branco di cazzari in europa che sbattono contro i loro stessi principi ecologisti. Buffoni
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 08:37
Quel risultato si otterrebbe con l’uso corretto delle plug in. Invece sappiamo che non vengono ricaricate ogni 100 km, e quindi sappiamo che inquinano 3 volte di più del dichiarato.
Ritratto di Sepp0
8 ottobre 2026 - 10:21
Le plugin secondo me diventeranno la top scelta quando l'autonomia in elettrico sarà almeno di 200km. A quel punto per chi può ricaricare da casa diventa win-win e magari arrivi davvero a fare 1500km easy con un pieno di benzina. Pieno che la usi quasi solo per casa-lavoro e viceversa magari farai una volta ogni 3 mesi.
Ritratto di Tistiro
8 ottobre 2026 - 12:03
200km di autonomia per una llugin significa avere 30kwh di batteria, 30. Piu motore benzina e tutto il resto. Quanto care saranno disposti a pagarle i consumatori? Gia ora sono care, piu manutenzione "doppia" e usate praticamente a benzina nella maggioranza dei km, e non perché non hanno batteria, ma perché la gente non ricarica. Con 30kwh di batteria per ottwnere i 200km occorre portarsi appresso un bel peso e consumare ancora piu benzina.
Ritratto di Sepp0
8 ottobre 2026 - 14:42
Chiaramente è un'autonomia "da batterie allo stato solido", con quelle attuali l'auto peserebbe troppo e non avrebbe bagaliaio. Sul costo, a meno che non si inizi a mettere dazi del 900% alle auto cinesi, sono più ottimista, già oggi ci sono SUV cinesi da 460 CM circa REEV o come si chiamano che costano 30-35k. Declinato sui costruttori europei è ovviamente un altro discorso.
Ritratto di Tistiro
8 ottobre 2026 - 11:59
Hanno daziato le bev, inquinano 5 volte piu del normale anche le bev?
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 12:01
No. Ma l’han fatto sempre per andare in soccorso dei fankazzisti costruttori europei
Ritratto di Il pilota
8 ottobre 2026 - 02:44
Grande Von Der Layen, le azzecca tutte proprio! Più passa il tempo è più sta disintegrando l'Europa
Ritratto di Lapo NBA
8 ottobre 2026 - 05:18
Olmai buoi essele scappati.
Ritratto di Tfmedia
8 ottobre 2026 - 08:06
5
Ormai è tardi...
Ritratto di Puppamelo
8 ottobre 2026 - 08:33
Bene così oltre le europee a prezzi folli avremo anche le cinesi a prezzi folli ...chi ci rimette sono solo i cittadini che si ritrovano con auto da acquistare a prezzi fuori di capo ...e questo solo per rallentare un qualcosa che comunque sarà inevitabile ....le ricette sono altre
Ritratto di TheMatt1976
8 ottobre 2026 - 08:40
Quali ricette proponi? Lo chiedo per curiosità.
Ritratto di Sepp0
8 ottobre 2026 - 10:15
No, semplicemente non avremo più le cinesi. I costruttori cinesi sanno benissimo che l'europeo compra un'auto cinese SOLO se la paga MOLTO meno della corrispettiva europea. Se costano uguale o la cinese costa solo poco meno, non la compra.
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 08:46
Le plug in vengono utilizzate male. E ci credo, perche uno si rompe le @@ ogni 100 km a fermarsi e caricare l’auto. Quindi inquinano molto di più del dichiarato. Su queste van messi i dazi e vanno tolti dalle elettriche, se si vuol restare sulla linea tracciata dall’Europa. Non se il prodotto arriva dalla Cina. Questi “ aiuti “ alle case europee sono inutili. Sono solo politici. Tanto le case europee si fanno comunque costruire mezza auto in Cina, o con una moltitudine di pezzi che arrivano comunque dalla Cina. Quindi di cosa stiamo parlando ? Di “ aiuti “ a quelli che hanno posto in essere, queste condizioni ? Il solito ricattino dei posti di lavoro ? Io i costruttori europei ( che considero dei ladri ) li prenderei tutti a calci nel kubo. Altro che aiutarli.
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 08:51
Personalmente vorrei, non comprargli più un’automobile, ai costruttori europei. Mi stanno personalmente sui kog….i con il loro comportamento, tenuto, in tutti questi anni. Hanno approfittato di tutto il possibile, e piangono miseria, con le manine tese, per avere la carità dall’Europa. Ormai li odio.
Ritratto di Sepp0
8 ottobre 2026 - 10:17
La mia prossima auto, quale essa sarà, sarà cinese al 101%. Le auto da 460cm circa a 50 mila euro con zero optional se le comprino i tedeschi.
Ritratto di 6su100
8 ottobre 2026 - 10:07
-Le plug in vengono utilizzate male. E ci credo, perche uno si rompe ogni 100 km a fermarsi e caricare l’auto.- ??? --- Invero, ci era stato spiegato, con una elettrificata uno arriva la sera e mette a ricaricare a casa: la cosa più comoda del mondo; tanto (oltretutto) poi facciamo tutti 30km al dì (quindi con la singola nottata si coprono pure più giorni aldilà del singolo specifico richiedente quei 30km)... --- L'è cambiato tutto?
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 11:27
Lei confonde auto elettrificata con auto elettrica. Le plug in per essere ben utilizzate dovrebbero utilizzare anche la batteria. Se questa si scarica ogni 100 km, è ovvio che chi la prende non si metta a caricarla tutti i giorni o un giorno si e uno no, oppure 2 volte al giorno, a seconda dei km percorsi. Soprattutto perché i furboni italiani ne hanno agevolato le vendite, ( incentivi statali all'acquisto, agevolazioni fiscali per privati ed aziende, vantaggi sulla mobilità locale e contributi per l'infrastruttura di ricarica ). Perché quando si tratta di fare una mink…a non ci tiriamo mai indietro. Grossa idiozia, comunque, visto che poi nella realtà, mal utilizzate, inquinano il triplo. Invece bisognava incentivare le elettrice. E solo le elettriche. Che hanno autonomia ormai, dai 300 ai 500 km, acclarati e che quindi, non avevano bisogno di essere ricaricate quasi tutti i giorni, e che garantivano al massimo, almeno il non inquinamento locale. Invece come al solito, per aiutare i soliti noti, se possiamo fare una kalzata, siamo sempre in prima fila. La differenza sta lì. 100 km di autonomia in elettrico, delle plug in, contro i 300/500 km dell’auto elettrica.
Ritratto di Mbutu
8 ottobre 2026 - 10:55
Oxy, consentimi una correzione. Le plug-in non è che vengano utilizzate male, sono fatte male. Io ricordo le prime prius e ioniq: plug-in che a batteria scarica avevano consumi da full hybrid. Poi sono arrivate le case europee che per attaccare il badge e fregare la normativa hanno creato dei gabinetti che a batteria scarica consumano come petroliere. Però erano ipercavallate ed aiutavano il maschio a sentirsi macho. Quindi il mercato si è diretto lì.
Ritratto di 02-0xygenerator
8 ottobre 2026 - 11:28
Ah, ok.
Ritratto di Andre_a2
8 ottobre 2026 - 09:46
Evviva, tassiamo le auto cinesi, così in Europa si continueranno a pagare le auto il doppio rispetto agli altri. Tanto sono tutti ricchi in Europa, no?
Ritratto di Spock66
8 ottobre 2026 - 10:09
Vedi Andrea, l'obiettivo e' chiarissimo da tempo..dato che l'unica regola che in UE non possono (ancora) infrangere e' quella della "la legge e' uguale per tutti" con cui ci hanno menato questa dittatura soft per 70 anni e quindi non potendo fare regole come vorrebbero del tipo "i ricchi possono usare l'auto privata, i poveri no..i ricchi possono accedere a certe zone privilegiate (ZTL), i poveri no..e cosi' via" si sono inventati un modo per escludere una buona fetta di popolazione dall'uso dell'auto privata, non tanto per i costi in se', ma per la gestione di tutta la catena di alimentazione. Devi avere posto auto privato, pannelli solari, stile di vita da impiegato ricco, e cosi' via..altrimenti l'auto elettrica e' improponibile. Lo stesso succedera' con le case in classe A. Alzare l'asticella del reddito piano piano porta a una divisione in due classi: un 20% ricco che ha tutto, puo' tutto e si gode un paradiso green, e un 80% di schiavi "felici" e meticci, rimbambiti da Instagram e Facebook e teorie Woke..e non lo dico io, lo diceva gia' Huxley nel 1950..oppure Orwell (fattoria degli animali)..viene da lontano
Ritratto di Andre_a2
8 ottobre 2026 - 10:26
Si, ma Huxley e Orwell erano scrittori, pensavano prima di tutto a scrivere storie interessanti. In realtà, perché mai qualcuno dovrebbe voler togliere l'auto alla popolazione? Non c'è nessun motivo: essere ricco tra i morti di fame non ha senso, è pericoloso anche per il ricco stesso. Attribuisci alle elite troppa intelligenza e capacità di cooperazione: secondo me, sono solo un gruppo di persone che ragionano di trimestre in trimestre cercando di riempirsi il portafogli. Monarchi e dittatori, nonostante lo schifo, hanno generalmente lavorato a lungo termine, avendo aspettative di potere ben più lunghe di un primo ministro o un CEO, e non dovendo dar retta a nessuno, vedi in Cina oggi. Per me non c'è nessun gran piano dietro, è semplicemente la natura umana. Il che è peggio, perché se ci fosse un'elite che governa il mondo, potresti almeno sperare che un domani cambi e diventi illuminata.
Ritratto di Spock66
8 ottobre 2026 - 10:40
Beh..direi "sono solo scrittori" mi sembra davvero superficiale..la storia è fatta di pensatori, da Socrate e Platone in poi, che scrivevano le loro idee ma formavano anche le civiltà..dietro Huxley e Orwell si muove un sistema di pensiero forte e che trova il bisogno di una classe dominante. Se ci pensi un attimo, oggi non contano più i soldi, quelli li stampano letteralmente, ma il potere. Potere di dominare a proprio piacimento le masse, imponendo stili di vita che non "disturbino" i miliardari..chr devono sempre più fuggire dalle masse low cost in posti e resort ultra esclusivi e remoti..dominare sulle masse è il sogno dell'homo deus teorizzato dal WEF con tanto di libri al riguardo..ma l'homo deus ha bisogno di schiavi, meglio se felici e adoranti..
Ritratto di Andre_a2
8 ottobre 2026 - 10:43
Non sono per niente convinto.
Ritratto di Sepp0
8 ottobre 2026 - 10:11
Quindi come al solito l'idea geniale dell'Europa è rendere il proprio prodotto interno concorrenziale impedendo che arrivino prodotti più economici. Della serie "o compri il mio al triplo del prezzo cinese o vai a piedi". Poi però si lamentano se il mercato del nuovo è in caduta libera. Impedire alla gente di comprare auto economiche non farà comprare alla gente auto non economiche, perchè i soldi non ci sono. Volete che compriamo la Golf base a 35k? Raddoppiate gli stipendi e vedrete che la compriamo.
Ritratto di ziobell0
8 ottobre 2026 - 10:39
esattamente
Ritratto di ziobell0
8 ottobre 2026 - 10:39
i cinesi forniscono a squattrinati europei le auto che rispondono alle normative antinquinamento europee e che meglio si adattano alle richieste del mercato. Mettiamo un freno, così l'europeo potrà comperare auto di m3rda europee.
Ritratto di Gasolone
8 ottobre 2026 - 12:28
Come cantava il Vasco...ormai é tardi!
Ritratto di Sepp0
8 ottobre 2026 - 15:00
Fate un giochino. Andate sul filtro avanzato di AlVolante e cercate le auto di lunghezza massima 4 metri e di costo massimo 15k. Risultati: 1. Diventano "ben" 26 se alziamo l'asticella a 20k (mettete la lunghezza minima a 3,5 metri altrimenti vi tira fuori 800 microcar cinesi), ma sono quasi tutti modelli base. E parliamo di segmento A (praticamente seconde auto). Nel 2002 al costo di una Panda di oggi compravo una Focus TdCi 130CV con allestimento Zetec (quasi il massimo). Oggi la stessa auto costerebbe probabilmente 25-30k. Il problema è che quasi nessuno guadagna 10-15k in più l'anno rispetto a 25 anni fa, almeno in Italia. Togliamo anche le auto cinesi, così andremo tutti in bicicletta (manco elettrica) e buonanotte suonatori.

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