La Leapmotor è una casa automobilistica cinese relativamente giovane: è nata nel 2015 a Hangzhou con un’impostazione diversa da quella dei costruttori tradizionali, puntando fin dall’inizio su elettronica, software e sviluppo interno della tecnologia elettrica. La svolta internazionale è arrivata nel 2023, quando Stellantis ha acquistato circa il 21% della società e ha creato, insieme a Leapmotor, una joint venture controllata al 51% per la commercializzazione e la produzione delle sue auto fuori dalla Cina.
L’ accordo non riguarda però soltanto la vendita dei modelli Leapmotor: Stellantis intende sfruttare anche le piattaforme e le tecnologie sviluppate dal costruttore cinese come base per alcuni modelli dei propri marchi tradizionali, a partire dalla Opel. Ma dove si colloca la Leapmotor nel mercato? Il focus è sulla fascia generalista, con un’attenzione particolare al rapporto fra prezzo, dotazione e tecnologia.
Per filosofia e collocazione sul mercato, il paragone più immediato è con altre cinesi come BYD e MG, mentre per approccio commerciale si può guardare anche a marchi generalisti come la Hyundai e la Kia, o la stessa Opel. La peculiarità è che la Leapmotor punta con decisione sull’elettrico e su soluzioni tecniche più sofisticate della media, cercando di farle pagare relativamente poco. La rete europea e l’assistenza sono inoltre sostenute dalla capillare infrastruttura di Stellantis.

La Leapmotor B03X è il modello con cui la casa cinese porta la propria ricetta nella fascia più affollata del mercato europeo: quella delle b-suv. Le dimensioni compatte non le impediscono di puntare parecchio sull’abitabilità e sulla praticità, con un abitacolo organizzato in modo razionale e soluzioni come i “Magic Seats” e numerosi vani portaoggetti. Anche il bagagliaio è uno degli argomenti forti, mentre lo stile cerca un compromesso fra forme da crossover e dettagli più ricercati, come le maniglie a filo e la particola firma luminosa anteriore.

La Leapmotor B05 è una compatta a cinque porte che prova a conquistare chi considera l’auto anche un oggetto di design, senza rinunciare alla praticità quotidiana. La linea richiama quella di una coupé, con porte senza cornice, superfici scolpite e un’impostazione decisamente più dinamica rispetto agli altri modelli della casa. Ma la vera particolarità è sotto la carrozzeria: la trazione è posteriore e il telaio è stato messo a punto anche con il contributo dei tecnici di Stellantis per il pubblico europeo. È quindi il modello che più di tutti cerca di dare a Leapmotor un’immagine giovane e sportiva.

La Leapmotor B10 è probabilmente il modello più importante per capire dove vuole arrivare il costruttore di Hangzhou: si tratta del primo prodotto sviluppato espressamente per i mercati internazionali con dimensioni da famiglia, ambiente interno moderno e grande attenzione alla tecnologia. È anche il primo a offrire non solo l’alimentazione elettrica, ma anche una soluzione con range extender, con il motore a benzina che funge da generatore per il sistema elettrico. Al centro della plancia c’è un ampio schermo, mentre il software permette aggiornamenti a distanza e un’elevata integrazione fra auto e smartphone. Non vuole essere una vettura spettacolare o di lusso, ma un'auto facile da vivere che offre contenuti normalmente associati a categorie superiori.

Sul gradino più alto della gamma italiana c’è la Leapmotor C10, che ha un’impostazione più vicina a quella di una vera suv familiare. L'abitacolo è ampio e punta soprattutto su comfort e tecnologia, con un’impostazione molto essenziale della plancia e una dotazione ricca già dalle versioni meno costose. Anche in questo caso, tra le peculiarità principali c’è la possibilità di scegliere fra una configurazione completamente elettrica e una con tecnologia range extender.

La Leapmotor T03 è il modello che ha fatto conoscere il marchio in Europa ed è anche quello più semplice nella gamma: risulta ormai stabilmente tra le elettriche più vendute nel nostro paese. È una piccola citycar elettrica pensata soprattutto per la mobilità urbana, ma con un abitacolo che cerca di sfruttare al massimo i pochi centimetri disponibili. Nonostante le dimensioni, può ospitare quattro persone e offre una dotazione tecnologica tutt’altro che spartana, compreso un display centrale e diverse funzioni gestibili tramite smartphone. Interessante anche la possibilità di ampliare parecchio il vano di carico abbattendo i sedili posteriori.






























