La Lotus si sta preparando a far risorgere una delle sue sigle più amate e leggendarie per battezzare la sua nuova vettura di punta. La nuova supercar, che al momento adotta la sigla interna Type 135 e arriverà sul mercato nel 2028, dovrebbe infatti essere battezzata Esprit.
Per non tradire lo spirito del fondatore Colin Chapman, che faceva della leggerezza il pilastro di ogni sportiva, la vettura utilizzerà uno schema ibrido tradizionale, senza ricarica alla spina, per non appesantire la vettura con batterie ingombranti e sistemi di ricarica. L'obiettivo dichiarato è contenere il peso della variante V8 entro i 1.500 kg.
La vera novità è che, accanto alla versione a otto cilindri, la casa offrirà una variante d'accesso spinta da un motore V6. Questa scelta è mirata a ridurre ulteriormente il peso e a proporre un prezzo di listino più accessibile.

I nuovi motori a benzina, sia il V6 che il V8, nascono dalla collaborazione con Horse, la joint venture per i motori endotermici ed elettrificati creata da Renault e Geely (il colosso cinese che controlla la Lotus). La versione V8 sarà dotata di un impianto elettrico a 800 volt e di un cambio a doppia frizione a 8 marce, dimensionato per sopportare una coppia elevatissima riducendo al minimo gli ingombri.
La potenza complessiva supererà i 1.000 CV. Per mantenere basso il peso complessivo del sistema ibrido, i tecnici hanno attinto all'esperienza della Formula 1: secondo quanto riporta il Autocar, il motore elettrico da circa 204 CV, che normalmente sulla bilancia farebbe segnare tra i 75 e i 95 kg, pesa appena 20 kg.

L'estetica e l'impostazione tecnica si ispireranno molto alla concept elettrica Theory 1 svelata nel 2024, lunga 4,49 metri. La prima immagine ufficiale diffusa del retrotreno mostra infatti fari ultrasottili identici a quelli del prototipo, sebbene qui spicchino due enormi scarichi centrali (foto qui sotto).
Anche l'abitacolo potrebbe riprendere una soluzione insolita vista sulla concept Theory 1: la disposizione a tre posti affiancati con il pilota al centro (come sulla celebre McLaren F1). Una scelta che, oltre a esaltare le sensazioni di guida, eviterebbe alla Lotus di dover sviluppare due versioni distinte con guida a destra e a sinistra, ottimizzando i costi.


Il progetto Type 135 segna un profondo cambio di rotta per il marchio di Hethel, che ha definitivamente accantonato l'idea di produrre esclusivamente auto elettriche entro il 2028. Il management ha infatti rilevato che nel mercato delle auto di lusso i clienti cercano il coinvolgimento dinamico ed emotivo dei grandi motori plurifrazionati, mal sopportando la silenziosità e la fluidità lineare dei motori elettrici.
La futura Esprit si posizionerà a metà strada tra la sportiva Emira e l'estrema hypercar elettrica Evija. La produzione avverrà interamente nello storico stabilimento inglese di Hethel. Non è ancora stato ufficializzato il prezzo, ma il costruttore punta a sfidare direttamente la Ferrari 849 Testarossa e la Lamborghini Revuelto, suggerendo una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 500.000 euro.




























































