SI RIPARTE? - Prosegue la ripresa del mercato dell’auto negli Stati Uniti, mentre l’Europa prova a ripartire. Il Giappone, invece, continua a pagare l’effetto tsunami. Questo, almeno, a leggere i dati attualmente disponibili sulle immatricolazioni in agosto relativi ad alcuni dei principali mercati del mondo. Certo, il saldo da gennaio a questa parte resta in territorio negativo nella maggior parte dei casi, ma si può per lo meno prendere una boccata d’ossigeno.
BOOM DELLA CHRYSLER NEGLI USA - Malgrado le ripercussioni economiche di un mese che ha visto più d’un tonfo a Wall Street e che si è chiuso con l’uragano Irene che ha messo in allarme la East Coast, negli Stati Uniti il numero di immatricolazioni ad agosto è salito del 7,5% a oltre un milione di vetture rispetto allo stesso mese del 2010. A mettere il turbo negli States ci hanno pensato Nissan e General Motors, cresciute rispettivamente del 19% e 18%. Ma è andata bene anche per la Ford (+11%) e la Volkswagen (+10%, nella foto in alto una linea di montaggio della Golf). Ancora meglio ha fatto la Chrsysler: +31%. La controllata statunitense del gruppo Fiat è diventata così la terza casa automobilistica che ha venduto di più ad agosto, sorpassando la Toyota. Del resto, i costruttori nipponici stanno ancora scontando gli effetti dello tsunami che a marzo ha devastato il nord del Giappone. Conseguenze che hanno avuto pesanti ripercussioni in patria e pure sul mercato a stelle e strisce, dove il mese scorso la Toyota ha venduto il 13% di vetture in meno e la Honda addirittura il 24%.
IL GIAPPONE “PAGA” PER LO TSUNAMI - Lo stesso cataclisma è alla base del pessimo dato di vendita registrato nel paese del Sol Levante, dove ad agosto si è complessivamente venduto il 25,5% di vetture in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Tuttavia, il dato sconta la corsa agli acquisti registrata l’estate scorsa per sfruttare gli incentivi governativi alla rottamazione, scaduti a settembre 2010. Ecco allora spiegato perché, confrontando il dato del mese scorso con quello dell’agosto 2009, si assiste a un aumento delle immatricolazioni del 9,5%. Particolarmente colpita la Honda, che arretra del 49%. Ma non hanno da gioire nemmeno Toyota (-22,7%) e Nissan (-24,7%). Ad approfittare della debolezza delle case nipponiche ci pensano le rivali coreane: a livello mondiale, le vendite della Kia sono balzate del 27%, quelle della Hyundai del 5%.
L’EUROPA TENTA LA RIPRESA - Il Vecchio Continente dà segnali di ripresa; non tanto per il modesto più 1,5% registrato in Italia (che diventa un calo del 12% nei primi otto mesi dell’anno, leggi qui la news) quanto per il 18,3% messo a segno ad agosto in Germania, dove da gennaio a questa parte si sono immatricolate l’11,2% di vetture in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Tira il fiato la Spagna, che ad agosto messo a segno la prima crescita da 13 mesi, immatricolando quasi il 6% di vetture in più rispetto allo stesso mese del 2010. Timidi segnali di ripresa anche in Francia, dove le vendite di auto nuove sono salite del 3,2% dopo cinque mesi di segno meno (-5,9% in luglio). Quanto all’Inghilterra, ancora non sono disponibili i dati relativi ad agosto: a luglio, il mercato britannico delle auto aveva segnato il tredicesimo mese consecutivo in rosso, con il 3,5% di immatricolazioni in meno.

















