GRANDI NOVITÀ - Il Consiglio di sorveglianza del gruppo
Volkswagen si è riunito oggi lungamente per nominare il nuovo vertice dell’azienda dopo il terremoto dello scandalo legato alle
emissioni inquinanti dei motori (
qui per saperne di più). Il nuovo timoniere del gruppo è Matthias Müller (
foto sopra, più in basso il video), fino a oggi amministratore delegato della Porsche. Il comunicato ufficiale della Volkswagen precisa che Müller assume il nuovo incarico “con effetto immediato”. "La mia priorità è quella di ristabilire la fiducia nei confronti del gruppo Volkswagen e farlo emergere ancora più forte di prima" sono state le prime parole di Müller, seguito a ruota da Herbert Diess responsabile del marchio Volkswagen che ha detto: "stiamo lavorando per arrivare velocemente ad una soluzione tecnica per risolvere il problema, che annunceremo quanto prima, in modo che le auto affette siano pienamente rispettose delle normative"
CARRIERA TUTTA NEL GRUPPO - Müller ha 62 anni, compiuti a giugno. È nato a Chemnitz, in Sassonia - una delle culle dell’industria tedesca tedesca - e ha frequentato le scuole superiori a Ingolstadt (dove ha sede l’Audi), quindi si è laureato a Monaco di Baviera laureandosi in scienze informatiche. Nel 1978 è entrato a lavorare all’Audi dove è rimasto sino al 1995, con cariche via via sempre più rilevanti. Nel 1995 è stato nominato responsabile prodotto per i marchi Audi, Seat e Lamborghini. Nel 007 ha assunto la stessa carica per l’intero gruppo Volkswagen. Nel 2010 è stato posto a capo della Porsche.
NOVITÀ ORGANIZZATIVE - Oltre alla nomina del nuovo amministratore delegato, il Consiglio di sorveglianza Volkswagen ha effettuato un ampio rimaneggiamento nel top management, interessando cariche centrali e le posizioni di vertice per i marchi Seat e Skoda, oltre alla creazione di una nuova struttura per la regione del Nord America. Più in generale ha ridisegnato la geografia della governance del gruppo mettendo a punto una nuova struttura. Si fa notare però l’assenza di novità direttamente ed esplicitamente legate alla vicenda dello scandalo di questi giorni (si era parlato, per esempio, di cambiamenti per il settore ricerca e sviluppo, ma non c’è stato nulla di ciò).
NUOVA AREA PER IL NORDAMERICA - La nuova area comprende Stati Uniti, Messico e Canada e a dirigerla è stato nominato Wilfried Vahland, manager 58enne che fino attualmente è a capo della Skoda. Vahland prenderà le nuove funzione il primo novembre. Il comunicato ufficiale del gruppo Volkswagen non nomina Michael Horn, capo del Volkswagen Group of America, che quindi mantiene la sua carica, pur rientrando nell’area di nuova creazione affidata a Wilfried Vahland.
SKODA - In sostituzione di Vahland a capo della Skoda è stato chiamato Bernhard Maier, finora responsabile delle vendite e del Marketing della Porsche.
BENTLEY, BUGATTI E PORSCHE - È stato poi creato un agglomerato comprendente le marche di lusso Porsche, Bentley e Bugatti. Così come una ristrutturazione è stata introdotta nell’organizzazione dei settori.
ESCE IL RESPONSABILE DELLE VENDITE - Il comunicato contiene anche la notizia dell’uscita dalla società di Christian Klinger, responsabile delle vendite e del marketing del gruppo Volkswagen. Il Consiglio di sorveglianza però tiene a precisare che l’uscita di Klinger non è legato al “dieselgate” ma a diverse opinioni sulle strategie commerciali.
DE MEO A CAPO DELLA SEAT - Al posto di Klinger è stato chiamato Jürgen Stackmann, che finora è stato capo della Seat. Al suo posto al vertice della marca spagnola è stata nominato l'italiano Luca De Meo, sinora responsabile delle vendite e del marketing per l’Audi.