L’AUMENTO C’È, MA… - Avvio d’anno con il segno “più” per il mercato italiano dell’auto: il mese di gennaio 2014 si è concluso con 117.802 nuove immatricolazioni, cioè il 3,2% in più rispetto al 2013. Si tratta comunque di un dato che non entusiasma più di tanto perché il raffronto è con un mese che l’anno scorso segnò un calo del 17,2% rispetto al 2012. Difficile dunque interpretare il dato come una inversione di tendenza, piuttosto che come un assestamento al livello manifestato negli ultimi mesi. Un livello che è insufficiente a garantire l’equilibrio economico alla rete di aziende che lavora con il mercato dell’auto. Secondo Filippo Pavan Bernacchi, presidente della Federauto, l’organizzazione dei concessionari italiani, la filiera del commercio dell’auto è strutturata per un mercato attorno ai due milioni di unità vendute all’anno. E con le 117.802 immatricolazioni di gennaio si è ben lontani da questo obiettivo, con le prevedibili conseguenze di sofferenza economica per tutto il comparto.
CHI SALE E CHI SCENDE - Analizzando un po’ più da vicino i dati di gennaio, si deve rilevare che il bilancio positivo non interessa tutte le case. Per 20 marchi su 40 (quelli con almeno 10 auto vendute nel mese) il risultato mensile è stato in calo, e purtroppo tra quelli “in rosso” c’è anche la Fiat, che con 24.712 unità immatricolate lamenta una riduzione del 4,3%. In calo è anche l’Alfa Romeo, che ha immatricolato 2.405 vetture, cioè il 14,4% in meno, mentre in aumento è la
Lancia, con 5.664 unità, pari al 13,7% in più rispetto all’anno scorso. E a questo punto della vicenda Fiat Chrysler Automobiles va anche riportata la contrazione lamentata dalla Jeep, che con 523 unità è diminuita del 10,9%.
ANCORA UN EXPLOIT DACIA - Sul versante dei costruttori virtuosi spicca il risultato della Dacia che a gennaio ha quasi raddoppiato le immatricolazioni registrate nello stesso mese dell’anno scorso: 3.382 contro 1.714, pari al 97,3% in più. Non così spettacolari ma comunque di grande rilievo sono anche i risultati realizzati dalle due francesi Peugeot e Renault. La prima ha immatricolato 6.347 vetture, con un aumento del 29,6%, mentre la Renault ha totalizzato 6.284 unità, pari al 27,9%. Un po’ meno, ma sempre significativo l’esito di gennaio di Toyota, Mini e Skoda, rispettivamente con incrementi del 22,7% (4.948 immatricolazioni), 20,1% (1.479) e 20,4% per la Skoda (1.133 auto immatricolate).
BENE VW E FORD, MALE NISSAN E OPEL - Anche se non con aumenti così forti, sono solidamente in crescita anche gli altri due protagonisti del mercato, la Volkswagen e la Ford. La prima ha immatricolato 9.4212 unità, pari a una crescita del 9,6% rispetto al gennaio 2013, mentre la Ford ha totalizzato 7.454 nuove immatricolazioni, pari al 12,3% in più. Non così positivi sono stati invece i risultati della Opel e della Nissan, in calo del 15,02% la prima (5.602 unità) e del 13,3% la seconda (3.954 immatricolazioni). A braccetto con percentuali in calo rispettivamente del 9,4% e 9,6% sono le due coreane Hyundai e Kia.
L’AUDI LA “PREMIUM” PREFERITA - Nel campionato a parte delle marche di prestigio, si fa notare (sebbene con numeri modesti) la
Lexus che ha raddoppiato le immatricolazioni: 84 contro 42. La marca leader della categoria resta l’Audi, che con 4.906 esemplari immatricolati è cresciuta del 7,1%, mentre la BMW è stata al di sotto della media di mercato, aumentando le proprie immatricolazioni solo dell’1,1% (con 3.473 unità). Addirittura in calo è invece risultata la Mercedes, che con 3.703 unità è sotto il 2013 dell’1,91%. Per di più, bisogna anche aggiungere che il gruppo della Mercedes lamenta anche un calo della Smart, del 7,4%. Di segni opposti i risultati delle due inglesi Land Rover e Jaguar, fenomeno dell’anno scorso. La prima con 1.427 unità immatricolate è cresciuta del 7,7%, mentre la Jaguar è calata del 15,2% (con 95 unità).
PANDA LEADER - Vettura regina del mercato è ancora la Fiat Panda, con 8.379 unità, davanti alla Fiat Punto (5.742) e alla
Lancia Ypsilon (5.188). Seguono la Fiat 500L (4.525) e la Fiat 500 (4.005). Il primo modello estero che si incontra nelle top ten è la Renault Clio (3.521 unità), davanti a Citroën C3, Volkswagen Golf, Ford Fiesta e Volkswagen Polo. La vettura diesel più venduta è stata la Fiat 500L, con 3.381 unità, seguita dalla Volkswagen Golf con 2.633, Citroën C3 (2.076), Renault Clio (2.051) e Fiat Punto (1.774).
SEMPRE PIÙ DIESEL - Quanto alle diverse tipologie di alimentazione si registra un “allungo” delle auto diesel, di cui a gennaio sono state immatricolate 65.932 unità, cioè il 9,3% in più, mentre quelle a benzina sono diminuite del 3,1%. Le diesel rappresentano il 55,5% del mercato, contro il 52,5% dell’anno scorso. In forte crescita sono i modelli ibridi, che con 1.546 immatricolazioni sono aumentati del 52,1%. In calo sono le immatricolazioni delle vetture a gpl (9.715 unità: 73% in meno). Aumentate sono invece quelle a metano: con 5.852 immatricolazioni sono cresciute del 6,6%.