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A Milano è sempre più guerra alle auto

Pubblicato 15 aprile 2026

Presentato un piano che prevede la realizzazione di 565 km di piste ciclabili e di 194 nuove aree pedonali, mentre per i veicoli ci saranno limiti più restrittivi e carreggiate più strette.

A Milano è sempre più guerra alle auto

UNA NUOVA MOBILITÀ

Il Comune di Milano ha presentato il piano Möves (muoviti o muoviamoci in dialetto milanese), uno strumento che nelle intenzioni della Giunta definisce obiettivi, strategie e azioni per lo sviluppo della mobilità pedonale e ciclistica, con l’ambizione di trasformare la città in uno spazio “sempre più accessibile, sostenibile e a misura di persona”. Se non è una dichiarazione di guerra alle auto in città, poco ci manca.

Il progetto si basa infatti sulla visione per cui camminare e pedalare sono scelte naturali e quotidiane, al contrario di chi si sposta abitualmente in automobile, che “perde centinaia di ore a causa del traffico”. Secondo la visione dell’amministrazione meneghina, moltiplicando gli spostamenti in bicicletta, si occuperebbe meno spazio rispetto alle auto, riducendo la congestione stradale e migliorando l’efficienza del trasporto pubblico, oltre a ridurre le emissioni atmosferiche causate dal traffico. 

Inoltre, l’utilizzo della bicicletta è positivo per la salute e, nelle ore di punta, è anche più veloce dell’auto. Quindi ridurre il traffico veicolare significa, per l’amministrazione milanese, “migliorare la sicurezza stradale, abbassare l’inquinamento atmosferico, con benefici immediati sulla qualità dell’aria che respiriamo e più in generale della vita”.

PIÙ SPAZIO AI CICLISTI

Alla luce di tutte queste considerazioni, e grazie a quasi 1.200 contributi provenienti da cittadini, associazioni ed enti locali, è nato Möves. La rete portante del documento è la ciclabilità. Il progetto individua una rete ciclabile di 565 km, di cui 210 km di rete principale (composta da 29 diversi itinerari, e 355 km di rete secondaria capillare. 

Al momento, circa il 46% della rete principale è già realizzato, in varia modalità, considerando entrambi i sensi di marcia: alcuni itinerari strategici hanno già superato l’80% (Buenos Aires-Monza, Gioia-Martesana, Monforte-Corelli, Naviglio Pavese, Naviglio Grande, Sempione-Gallarate e Garibaldi-Testi). 

Parallelamente sono in corso i lavori per realizzare la pista ciclabile lungo la circonvallazione filoviaria a nord-ovest, dal cavalcavia della Ghisolfa fino a piazzale Zavattari (3,4 km per lato) e quelli su via Boifava, nel quartiere Chiesa Rossa. Inizieranno a breve invece gli interventi sul secondo tratto della Beats (Bagolari East to South, dagli alberi di bagolaro) per collegare i quartieri di Porta Romana e Navigli: un semaforo dedicato consentirà di superare il nodo di attraversamento di piazzale Dateo, in modo da collegare ininterrottamente San Babila con Segrate.

PIÙ SPAZIO AI PEDONI

Per i pedoni, Möves indica 194 spazi pubblici da ripensare in ottica pedonale, per un totale di quasi 2 milioni di metri quadrati. L’attenzione si concentra in particolare sui 109 ambiti scolastici segnalati dai cittadini, dove la tutela dei bambini rappresenta la priorità. L’amministrazione intende intervenire su 404 km di percorsi pedonali principali, migliorando la permeabilità degli isolati e realizzando collegamenti più funzionali tra servizi, scuole e luoghi culturali, così da rendere lo spostamento a piedi la scelta più naturale e gradevole per i tragitti brevi. 

AUTO PIÙ LENTE

Allo stesso tempo, l’Amministrazione continuerà a installare i cuscini berlinesi: dopo l’intervento in via Carlo Boncompagni, nuovi dispositivi saranno collocati anche in altre zone. Il prossimo verrà posato in via Asiago, nell’ambito della riqualificazione dell’incrocio con via Ponte Vecchio e via Aristotele. 

È inoltre previsto l’ampliamento delle zone in cui installare paletti dissuasori a tutela dei marciapiedi: attualmente se ne contano quasi 500, ma l’intenzione è di raggiungere almeno 200 elementi per ciascun Municipio, distribuiti in circa 40 aree della città. Inoltre sono state individuate circa 25 località dove intervenire con priorità attraverso misure di moderazione della velocità, l’incremento dei passaggi pedonali e l’allargamento dei marciapiedi. 

Sono in corso o programmati lavori sulle intersezioni di corso di Porta Romana, sul passaggio pedonale di piazza 25 Aprile verso corso di Porta Garibaldi, in via Asiago all’incrocio con via Ponte Vecchio, nel quartiere Gorla e in via Carlo Marx all’intersezione con via Benjamin Constant, a Quarto Cagnino e in via Gaetano Crespi all’incrocio con via Pitteri e Caduti di Marcinelle, nel quartiere Rubattino. 

La riduzione dei limiti di velocità è strettamente legata alla sicurezza stradale: per un pedone, fa notare il Comune, l’eventualità di sopravvivere a un impatto con un veicolo che procede sotto i 30 km/h può arrivare al 100%, mentre già a 50 km/h le probabilità si dimezzano. 



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Ritratto di Gordo88
15 aprile 2026 - 18:19
1
Chiudetela sta città che fate prima..
Ritratto di RaptorF22Stradalee
15 aprile 2026 - 19:41
Basterebbe non votare sindaci di Sinistra
Ritratto di Gordo88
15 aprile 2026 - 20:39
1
Sai lì i radical chic pullulano..
Ritratto di Mobil Eye
16 aprile 2026 - 12:17
Ebeti...voi....il disastro dell'inquinamento urbano sulla salute pubblica ed i costi ad essa associati e' incalcolabile...voi vivete nella negazione piu' completa; siete cio' che distrugge questo paese
Ritratto di Gordo88
16 aprile 2026 - 14:35
1
Bah ho appena detto di chiuderla al traffico veicolare.. non siete mai contenti
Ritratto di Mobil Eye
16 aprile 2026 - 14:54
Il tuo mi è sembrato un commento sarcastico...comunque è proprio così...molte delle metropoli europee sono praticamente quasi chiuse al traffico...quelle piu' civili ed evolute guarda caso
Ritratto di Puppamelo
16 aprile 2026 - 15:06
il problema è che prima bisogna consegnare un servizio pubblico eccellente alle persone che devono lavorare e vivere ....se no i discorsi li porta via il tempo
Ritratto di Mobil Eye
16 aprile 2026 - 15:47
Bisogna fare entrambe le cose. C'e' da dire che per quanto riguarda il trasporto pubblico, Milano non e' messa cosi' male... E poi che si comincino ad usare piu' biciclette come in quasi tutto il resto del Nord Europa
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:26
4
Gordo 88 il trasporto privato nel resto d'Europa no supera il 40%, a Milano siamo al 56%, troppe auto, si deve arrivare almeno al 40%, essere una scelta residuale non la scelta primaria.
Ritratto di Mobil Eye
18 aprile 2026 - 10:43
Si usa Milano come riferimento in Italia, ma io vivo in una citta' del sud di circa 100mila abitanti, quasi perfettamente concentrica e completamente piatta, straordinariamente fruibile per biciclette, bici elettriche, monopattini, etc..soprattutto in autunno, inverno, estate e primavera (visto il clima mite anche nei giorni freddi). La periferia piu' estrema dista dal centro meno di 2Km; eppure nonostante tutto questo, non si vede una bicicletta nemmeno nei negozi specializzati!!! Traffico insopportabile, inquinamento conseguente, ma niente biciclette...ZERO. E' si un fatto culturale (purtroppo) ma la vilta' degli amministratori e' altrettanto scandalosa nel loro totale immobilismo, timorosi di alienarsi i cittaddini elettori. Followership invece di leadership. Vergogna
Ritratto di Mobil Eye
18 aprile 2026 - 10:45
per chi vorra' fare ironia sulla cosa, non intendevo scrivere "estate"....e' stato un refuso....in estate le biciclette tradizionali (non elettriche) potrebbero risulare disagevoli per via del caldo
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:25
4
Basterebbe guardare quello che succede nel resto del mondo dove l'auto è usata massimo dal 40% degli abitanti di città come Milano. L'Italiano retrogrado e frignone, protesta per misure che sono state realizzate 20-30 anni fa nel resto d'Europa
Ritratto di prof72
16 aprile 2026 - 13:17
+1
Ritratto di fintorebus1
19 aprile 2026 - 11:03
puntuale un commento ebete
Ritratto di Sdraio
16 aprile 2026 - 09:08
tutto vero... non so se mi fanno più pena o più schifo... milano ha dei record da invidia come quello per la città più pericolosa d'italia... poi con sti sinistroidi ci sono vincoli su divieti per le restrizioni... e le case costano pure un botto... ahahahahah... poverini...
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:27
4
Anche quella per le persone con il patrimonio personale più elevato oltre 115.000 abitanti con almeno 1 milione di euro di patrimonio, città di molte contraddizioni come l'Italia stessa, poi esiste chi fa crociate politiche retrograde come te.
Ritratto di Sdraio
20 aprile 2026 - 11:42
e poi c'è il sinistroide deluso e frustrato, permaloso che scrive le solite sviolinate come te... poverino... fai sempre più pena.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 aprile 2026 - 18:02
4
Per il populista di estrema destra tutti quelli che non sono per l'euro 0 al centro di Milano sono di sinistra. Quando capirete che la realtà è molto più complessa dei vostri slogan e che sono i residenti i primi a non volere "l'invasione" delle auto dalla periferia, a proposito di mentalità, forse capirete come funziona il mondo. Ti pensi che quei 125.000 non votino? Ti pensi che i residenti siano contenti che tu da Varese li impesti con il diesel euro 3 rimappato senza catalizzatore che a mio cuggggino ha detto che va meglio?
Ritratto di AZ
15 aprile 2026 - 18:26
Vergogna. Uso la bicicletta tutti i giorni per andare a lavorare, eppure considero incivili le limitazioni alle auto, soprattutto a quelle non inquinanti. La sicurezza stradale dei pedoni si garantisce quando i pedoni rispettano il codice della strada e usano il marciapiede, invece di avventurarsi incautamente sulla carreggiata (devono usare le strisce pedonali e guardarsi intorno). Le suto creano problemi alle biciclette soprattutto quando sono parcheggiate, ma, in questo modo, creano problemi anche alle auto, invadendo le carreggiate. Le automobili sono il mezzo più civile per muoversi e sono inclusive perché garantiscono autonomia e libertà di movimento a tutti, anche a chi ha difficoltà motorie, mentre il trasporto pubblico è inefficiente e pericoloso (ad eccezione di metro e, nonostante tutto, dei treni). Ad ogni modo sono gli automobilisti a pagare le strade (bollo, accise, multe, ticket, tasse) e loro hanno il diritto di usarle per primi. Gli altri non pagano e hanno competenze inferiori, dato che non hanno la patente.
Ritratto di Clementina Milingo
15 aprile 2026 - 20:02
"i mezzi pubblici sono pericolosi” fammi un calcolo: in rapporto al numero di persone trasportate quante ne muoiono per l’auto/moto privata e quante per i mezzi pubblici.
Ritratto di alvolanaftonee
15 aprile 2026 - 20:05
4
I mezzi pubblici sono pericolosi perché ci sono i tuoi amici maranza che ti fanno un bel ricamino con la lama. Sveglia ciuca!
Ritratto di Clementina Milingo
16 aprile 2026 - 08:17
parli per esperienza personale?
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 11:42
Quando voglio fare una "ethnic experience" invece di viaggiare che costa un botto, metto casco coloniale, sahariana, e... salgo sulla 91.
Ritratto di alvolanaftonee
16 aprile 2026 - 16:43
4
Io non giro con i mezzi pubblici perché sono da poveracci.
Ritratto di AZ
16 aprile 2026 - 15:00
In rapporto alla quantità di mezzi disponibili, fanno decisamente più incidenti delle auto. Se parliamo di numero di persone trasportate, sì vincono gli autobus: si sta strettissimi (se le norme venissero rispettate sarebbe illegale utilizzarli oltre una certa capienza). Aggiungo che sono pericolosi per biciclette e pedoni (molto più delle auto, eh!) e inquinano molto di più perché, anche caricando molte persone, sono mezzi con motori vecchi (da camion) e già in partenza molto inquinanti (altro che euro 6). Fossero elettrici, almeno! Ovviamente non parlo di treni e metropolitane. Un altro problema dei mezzi pubblici è la puntualità, oltre che la frequenza. Per andare al lavoro ho la fortuna di poter prendere più linee di autobus, ma ci metterei il doppio rispetto all'auto e il quadruplo rispetto alla bici, sia nei giorni di bel tempo, sia in quelli di pioggia. E nel mio precedente posto di lavoro era pure peggio.
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:28
4
Molto più pericoloso usare le auto tra inquinamento ed incidenti stradali in una città da 1.4 milioni di abitanti.
Ritratto di Alvolantino
15 aprile 2026 - 18:26
Siiii ci sono tantissime bellissime Citroen Ami in giro infatti ⚡
Ritratto di Trattoretto
15 aprile 2026 - 18:59
E ne vedrai ancora di più in futuro, sono gli unici mezzi privati compatibili con gli spazi di Milano, se tutti vogliono venire in centro col loro mezzo privato.
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 15:16
In centro ormai vanno solo: peones per lavorare (che diligentemente arrivano in metro, pettinati come dopo un disastro ferroviario), imbruttiti della finanza (auto), consulenti aziendali ganassa (auto), ex buttafuori ora transumanti modelle o donne di vita di alto bordo (auto), bionde viziate che accompagnano il cane dallo psicologo (auto), tamarri&maranza (sempre metro ma con orari diversi dai peones). Dobbiamo convincere quindi imbruttiti e ganassa a prendere le Ami. Le modelle sottopeso che non riescono neanche a camminare invece la vedo dura, e le giunte milanesi non rinunceranno al business degli eventi (e relativi camion con materiali ed equipaggi di montatori).
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:29
4
Ci andranno in Taycan tranquillo
Ritratto di AZ
16 aprile 2026 - 15:01
Il problema è che sono solo quadricicli. Meglio auto sicure e piccole come delle Smart Fortwo. Ovviamente elettriche.
Ritratto di CinChao
15 aprile 2026 - 18:27
Speriamo che questa mentalità sia contagiosa
Ritratto di Alexspc79
15 aprile 2026 - 18:53
54
C'è solamente la Alfa Romeo Milano, anch'essa prodotta ora come Junior
Ritratto di Trattoretto
15 aprile 2026 - 18:56
La strada londinese è tracciata da almeno 10 anni. L'ho scritto in tutte le salse. La città è troppo popolata per non limitare il traffico.
Ritratto di Quello la
15 aprile 2026 - 19:05
Sono d'accordo con qualsiasi tipo di intervento (pro, contro le auto), basta che non si tratti di far pagare qualcosa a qualcuno e niente (o meno) ad altri tramite deroga. PS Poi, considerato che siamo su Al Volante e non su Al Manubrio, secondo me la mobilità non dovrebbe essere limitata in alcun caso. Ma questa è una considerazione mia.
Ritratto di giocchan
16 aprile 2026 - 01:33
Ho pensato la stessa cosa. Qual'è lo scopo di questo provvedimento per limitare il traffico? Migliorare la salute dei cittadini? O fare in modo che chi è PAGANTE trovi meno traffico?
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 11:54
La seconda Giccan, è una città su misura per ricchi e relativa prole. Gli altri? Mutismo e rassegnazione.
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 11:54
*@gioccan
Ritratto di giocchan
16 aprile 2026 - 17:37
giocchan :)
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 01:56
Il problema è che non limitando la mobilità a nessuno, la limiti di fatto agli utenti più deboli: in bici/motorino si rischia la vita, coi mezzi pubblici di superficie sei comunque imbottigliato e se sei davvero costretto ad usare la macchina vai a passo di bradipo per colpa di chi poteva tranquillamente scegliere un mezzo alternativo ma non lo fa per pigrizia. Sarebbe bellissimo, se fossimo una società composta da persone mature in grado di autoregolarsi, ma visto che non lo siamo forse è meglio che ci sia qualcuno che ci limita.
Ritratto di Quello la
16 aprile 2026 - 09:11
Mah, caro Andre_a, sono sempre combattuto. Quello che dici è vero, ma la gestione famigliare, talvolta, è davvero complicata. A parte questo, l'alternativa, credo, potrebbe essere sì alla circolazione di auto minuscole (Smart, o poco più), elettriche, anche a noleggio. Lo so, la mia è la solita ricetta che ognuno di noi ha in tasca e lascia il tempo che trova, ma uno che di K-Car ci capisce dovrebbe essere d'accordo :-)
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 10:08
La kei car un pochino aiuta, ma non fa miracoli. Essendo molto strette, circoleresti meglio nei vicoli storici e quelle parcheggiate a bordo strada darebbero meno fastidio, ed essendo corte, nei parcheggi non segnati ce ne starebbero di più. Però penso che il "segreto" delle città giapponesi sia altrove: innanzitutto un servizio pubblico rapido, pulito, sicuro e affidabile, e qualche scomodità che fa sì che meno persone possiedano un'auto e anche quelle la usino meno in città. Inoltre, farle elettriche oggi è dura: la Sakura, che è la più venduta, dichiara 180 km di autonomia, il che significa che in inverno rischi di poterne fare meno di 100 utilizzando tutta la batteria (che non è ottimale). Per chi vive in città può andare, ma per i pendolari sembra poco
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 11:49
@Andre_a2: c'è un fatto di cui non si tiene conto, i peones cioè chi vive di lavoro a Milano, la macchina l'hanno lasciata giù quasi 30 anni fa, con il Sindaco Formentini e la subdola manovra del centro limitato in spicchi. La città è ingorgata da cumenda della cosca F.I.R.E. più brutti ceffi in auto di lusso nere, suv, furgoni neri che manco in Sicario, che trasportano debosc... ops, personaggi implicati, pardon, coinvolti negli eventi milanesi (Salone del Mobile, la Moda etc). Questa gente non la ferma nessuno, ormai ai peones è rimasto di trascinare i blocchi di granito, e fare la scaletta con le mani ai vip che devono salire sul Classe G, e poi abbiamo fatto tutto. (Lo ius primae noctis degli stagisti è sdoganato da anni).
Ritratto di Quello la
16 aprile 2026 - 11:54
La citazione di Sicario è molto colta, carissimo Sherburn. Complimenti.
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 12:01
Scusate, ma io invece non ho capito nè la citazione, nè il resto del commento. Me lo potete rispiegare?
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 12:53
La gente normale per andare al lavoro la macchina non la usa più da tempo, soprattutto in quella che viene chiamata la Cerchia dei Navigli. La metro è strapiena, ci sono molte bici, molti scooter piccoli. Chi lo fa allora il traffico? I personaggi che vedo dalla finestra sono: mammasantissima e relativi picciotti di banche, finanza, assicurazioni, immobiliare; sfaccendate che vanno a fare pilates o yoga della risata e ci vanno con il suv; personaggi dalla vita passata molto dinamica che hanno trovato una nuova vita come autisti per eventi nei quali berlinone, suvvoni e furgoni - tutti neri - sciamano per ogni dove. Nella parte centrale peones sono abituati a farla a piedi, o con il trasporto pubblico, perchè andandoci a lavorare sanno che non troverebbero parcheggio, e comunque sarebbero bloccati nel traffico dai figuri di cui sopra. I provvedimenti ipotizzati non sfiorano questo tipo di utenti. (Cit. "Sicario" di Denis Villenueve, del 2015. La scena del convoglio di suv). I personaggi ne conoscono le battute a memoria.
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 13:53
Eppure, secondo il Traffic Index di TomTom, Milano nel 2025 è stata la seconda città più congestionata in Italia (la prima era Palermo). Quanti ricconi con autista ci vivono per intasarla così? Inoltre, se davvero la gente normale non usa più la macchina a Milano, fa benissimo l'amministrazione comunale a venirgli incontro aumentando quelle aree in cui la macchina non si può usare, no?
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 14:11
Ma infatti molte proteste non ve ne saranno. Io stesso sono perplesso, le limitazioni non mi piacciono ma la macchina in città non la uso. Va poi distinto il raggio d'azione. Cerchia dei navigli impensabile, zona compresa tra questa cerchia e la circonvallazione ancora molto molto scomodo, oltre la circonvallazione può avere senso, perchè allontandosi dal centro il trasporto pubblico è un filo più rarefatto, ci si può trovare su percorsi scomodi che prevedono cambi di mezzi, raccordi a piedi etc, la macchina in quei casi è comoda (ma non congestiona perchè si tratta di periferia).
Ritratto di Andre_a2
17 aprile 2026 - 04:20
@Sherburn: ok, te non usi la macchina per spostarti a Milano, ma quasi la metà dei milanesi lo fa, contro il 15-20% di altre grandi città europee. O a Milano sono tutti milionari, o c'è qualcosa che non torna.
Ritratto di Momondo
16 aprile 2026 - 23:59
Signor Andrea, non si arrovelli. Non c'è nulla da capire. Si tratta solo dell'ennesimo delirio de signor Sherbrun.
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:33
4
Quello la La mobilità di una città con 1.4 milioni di persone non si può basare sulla libbbbertha personale anarchica anti sociale classica del populista retrogrado che vorrebbe circolare con l'euro zero a benzina con il piombo nel centro di Milano, è così in tutte le città del mondo. Che gusto ci sia poi a guidare in coda ed impiegare 3 ore per fare 20 km, magari con una auto a cambio manuale, con tutte le problematiche di guida e successive riparazioni nell'uso prolungato, è un mistero che da appassionato di auto e di guida non capirò mai. Ben venga la metro, la bici, pure quando possibile una passeggiata. Lo faccio in una cittadina di 8000 abitatati quando devo fare tragitti di 1-3 km figuriamoci in una città di 1.4 milioni, con lo stress della guida nel traffico e l'incognita che vale una vincita alla lotteria di trovare parcheggio
Ritratto di Quello la
17 aprile 2026 - 12:23
Si vede che non hai figli da portare a fare sport e hai i supermercati a pochi passi, caro Pierfra.
Ritratto di Rav
15 aprile 2026 - 19:48
4
Ogni articolo di questo tipo su Milano, non solo qui, leggo pareri contrari. Francamente vado a Milano a volte e conosco parecchie persone che ci vivono, non stiamo parlando di una città irraggiungibile e mal servita, con tutti i mezzi che ci sono a me parrebbe folle volerci girare in macchina anche fosse consentito.
Ritratto di TheMatt1976
15 aprile 2026 - 20:14
Dato che non ci vivi non puoi capire certe dinamiche di Milano.
Ritratto di fabrizio GT
15 aprile 2026 - 21:35
@ matt Non abito a Milano. Grazie a Dio. Immagino che tu ci abiti, o almeno conosci la situazione.... La domanda che mi sono sempre fatto è.... Se Milano è così ben servita dai mezzi pubblici, Se c'è così tanto traffico da stare ore in colonna, Se c'è così poco posteggio e visto che ci sono un sacco di piste ciclabili perché tutti si ostinano ad andare in macchina??? E poi mi sono sempre chiesto, ma quando uno deve fare una o due borse di spesa come fa??? E quando piove??? E quando devi portare i figli a scuola??
Ritratto di TheMatt1976
15 aprile 2026 - 22:26
Dipende sempre dal tragitto che uno deve fare, Fabrizio: se uno dovesse muoversi solo coi mezzi pubblici (siano benedetti!) per raggiungere la propria destinazione, potrebbe dover cambiarne due o più e ci metterebbe meno tempo con l'auto: il custode del mio condominio per venire a lavorare da casa sua deve cambiarne quattro... Lo stesso numero di mezzi che devo prendere io se volessi andare da casa mia all'aeroporto di Linate. Non è quindi tutto così lineare come può sembrare.
Ritratto di Challenger RT
15 aprile 2026 - 23:48
Ma in una città che come tutte le città italiane ha una popolazione sempre più vecchia come fanno certi incompetenti a sognare di obbligare la gente di 65, 75, 85 anni ad andare in bicicletta o con i mezzi pubblici. o anche a piedi per chilometri? Questi politici ignoranti, invece di fermare l’immigrazione interna dei tantissimi che specialmente dal sud intasano ogni anno di più le grandi città italiane condannando a morte i piccoli paesi, cosa fanno? S’inventano cazz@te su cazz@te per trasformare le metropoli in città per ventenni e trentenni senza figli…. La strada inesorabile verso la decadenza e la fine…
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 02:01
Fermare l'immigrazione interna mi sembra un tantino incostituzionale. Che proponi, il ritorno alle città-stato? La servitù della gleba?
Ritratto di Challenger RT
16 aprile 2026 - 12:09
Bisogna disincentivarla essendo un grave danno per il paese. Si disincentiva l’uso dell’auto che in fin dei conti e la stessa cosa poiché si va contro la libertà costituzionale di movimento. Si è disincentivato il “turismo” sanitario e si sono costruite tante università al sud con soldi pubblici. .. Quindi non ci saranno molte scuse e qualcuno un giorno dovrà affrontare il problema. Alcuni studi dicono che nel 2050 lo spopolamento del sud Italia sarà un grossissimo problema… I problemi andrebbero affrontati per tempo e ci vuole un po’ di coraggio. Alla fine una soluzione verrà imposta, magari dalla UE, oppure torneremo a livelli peggiori di quelli dell’ultimo dopoguerra…
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 13:26
Ma Challenger, è quello che vogliono. Hanno detto chiaramente che il benessere (che per la maggior parte è avere un bilocale in c. ai lupi, una utilitaria, riprodursi, e non fare la fame) è un lusso sfrenato che affliggerebbe Gaia. Loro possono, ovvio, sono i custodi del gregge, ma la plebe deve ridurre ulteriormente le proprie aspettative.
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 14:05
E aggiungo: questa è una delle tessere del puzzle, l'obiettivo è la città a 15 minuti. Che tra l'altro non è osteggiata dai millenials e successivi... per farli uscire dal recinto tocca usare il fumo.
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 13:40
Se la gente vuole vivere nelle grandi città, non mi sembra giusto disincentivarla. Al massimo puoi promuovere lo sviluppo dei vari territori in modo che non si senta il bisogno di emigrare. Perché sicuramente ci sono dei nomadi di natura, ma la maggior parte di noi sarebbe rimasta nei dintorni di dove è nato, se le condizioni lo permettessero. Inoltre sono due problemi estremamente diffusi nel tempo (le differenze tra nord e sud) e nello spazio (lo spopolamento delle campagne sta avvenendo un po' in tutto il mondo) e non saprei proprio come risolverli. Cioè, posso essere d'accordo che vadano risolti, ma se penso a soluzioni concrete, si rivelano atroci o impossibili.
Ritratto di Rav
16 aprile 2026 - 07:46
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Peró mi chiedo anche perchè in altre città europee trovi le famiglie sui mezzi con la spesa o mentre porta i figli a scuola, mentre qua sarebbe un problema che richiede l'auto. Per poi sbraitare per un'ora in coda e mezz'ora a cercare parcheggio. Sono il primo a dire che l'Italia ha una conformazione del territorio per cui è impossibile che tutti usino i mezzi. Ma all'interno di una grande città mi sembra altrettanto impossibile che l'auto personale sia una soluzione più valida di altre.
Ritratto di TheMatt1976
16 aprile 2026 - 09:08
Ipotizzo, Rav, che chi porta i figli a scuola in auto lo faccia semplicemente perché, oltre a essere un momento piacevole, sia una tappa del percorso per andare al posto di lavoro che è nella stessa direzione. Quindi è una ottimizzazione del tragitto. I miei prendevano lo scuolabus e poche volte ho fatto l'interessante esperienza di portarli a scuola in automobile.
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 13:41
...e io ipotizzo che le persone viste da Rav stavano accompagnando i bimbi a scuola sui mezzi esattamente per lo stesso motivo
Ritratto di TheMatt1976
16 aprile 2026 - 14:15
Indubbiamente Andrea, ma non sappiamo quale sia il percorso successivo, né quali giri deve fare l'automobilista al termine della sua giornata lavorativa: torna a casa (magari dall'altra parte della città); va in palestra; va a cena con amici; deve fare la spesa; recupera i figli dal campo; va a trovare i genitori anziani, eccetera. Anche più cose insieme di questo elenco non esaustivo. Tutte attività che, rispetto al suo percorso abituale, potrebbero non avere un mezzo pubblico che gli consenta di farle in modo comodo e in tempi ragionevoli. E poi dovrebbe tornare alla sua dimora, magari a orario tardo. Da voi in Giappone come funziona invece?
Ritratto di Andre_a2
16 aprile 2026 - 15:21
Si, ma in tutto il mondo trovi persone che lavorano dall'altra parte della città, che vanno in palestra, a cena con amici, devono fare la spesa e tutte le altre attività che hai elencato. Nessuna mi sembra un'esclusiva italiana o milanese. Quindi, se a Milano vanno comunque "tutti" in auto, significa o che sono pigri, o che il trasporto pubblico non è poi così capillare o altri problemi. Qui in Giappone dipende: io vivo in montagna, e la situazione è molto simile alla provincia italiana. Forse c'è qualcuno in più che si sposta in bicicletta, esistono mezzi pubblici per studenti e anziani gestiti da volontari oltre ai pullman "tradizionali", ma la maggior parte delle persone si sposta in auto. In città, invece, ci sono differenze più marcate che incentivano i mezzi pubblici e disincentivano le auto. Nel primo caso, hai mezzi famosi per la loro affidabilità, puntualità, e velocità: se vuoi andare da A a B in una città, coi mezzi fai prima, spendi meno e hai meno imprevisti. Oltre ad essere puliti e sicuri: le stazioni sono centri di ritrovo, con negozi, locali e ristoranti per tutti i portafogli. D'altra parte la macchina è disincentivata. Puoi averne una solo se hai un posto privato: e se dalle nostre parti basta il giardino che hanno tutti, in città il parcheggio lo paghi e lo paghi caro. E non puoi parcheggiare a bordo strada, quindi se da casa vuoi andare da qualsiasi parte, prima devi andare al parcheggio più vicino (che costa, e pure parecchio) e poi cammini. Non il massimo della comodità. Un'ultima differenza sta nelle città stesse, che non hanno un vero e proprio centro, una periferia, un'area commerciale ecc, ma sono un agglomerato di quartieri autosufficienti, almeno per le cose più comuni. Quindi, ciò che ti serve nel quotidiano lo trovi molto probabilmente nel raggio di 10-15 minuti a piedi.
Ritratto di TheMatt1976
16 aprile 2026 - 19:45
Grazie Andrea. Sapevo della questione del posto auto obbligatorio nelle città per i possessori delle auto, cosa che esiste da almeno trent'anni, ma a quanto leggo su alcune cose Giappone e Italia hanno molte similitudini. Scrivi correttamente: "Quindi, se a Milano vanno comunque "tutti" in auto, significa o che sono pigri, o che il trasporto pubblico non è poi così capillare o altri problemi.". Ecco, le famose cinque metropolitane eccetera forse non sono sufficienti per fare abbandonare definitivamente l'uso dell'auto, come vorrebbero i molti lettori di alVolante che neppure frequentano Milano.
Ritratto di Andre_a2
17 aprile 2026 - 04:47
Secondo me non è così semplice: neanche io vivo a Milano, ma dati alla mano si vede chiaramente che il trasporto pubblico non è ai livelli delle altre grandi città europee: meno km di metro, pullman più lenti... ma è anche una di quelle che meno "punisce" l'auto propria. Se davvero si vuole limitare l'uso delle auto a favore dei mezzi pubblici, secondo me ci vuole la carota ma anche il bastone. Tutto questo senza contare la bici: Milano avrà anche la fama di un clima pessimo rispetto a gran parte d'Italia, ma è ottimo rispetto alle capitali del nord dove è stra-usata o le grandi città del Giappone, dove è comunque la seconda scelta subito dopo i mezzi pubblici.
Ritratto di TheMatt1976
17 aprile 2026 - 20:32
Ma infatti Andrea è piacevole conversare con te, e leggere i tuoi scambi avuti con altri utenti, perché argomenti educatamente e dopo esserti informato, al contrario di altri fenomeni che infestano questo sito.
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:35
4
Rav qua è pieno di populisti retrogradi come Sdraio, Gordo 88, alvolanaftone o forfeit, per cui la libbbbertha è poter parcheggiare in tripla fila sotto il duomo di Milano con una bella diesel euro 0 o in alternativa la Vespa a miscela
Ritratto di alvolanaftonee
15 aprile 2026 - 20:06
4
Il vecchio sanitario pubblico dell'Ats di un Oxy, starà sicuramente festeggiando alla notizia.
Ritratto di TheMatt1976
15 aprile 2026 - 20:17
Grande assist alla destra per le elezioni amministrative del 2027. La campagna elettorale è già iniziata, il Ministro ad interim questo fine settimana aprirà le danze.
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:37
4
Guarda che chi ci vive non i commentatori populisti retrogradi social, vogliono le ZTL. Guarda che Milano ha 115.000 abitanti con un patrimonio netto di almeno 1 milione di euro e non sognano di parcheggiare la brum brumme Pandina euro 0 sotto il duomo di milano, chiamano un servizio con conducente o hanno la loro bella Model 3 minimo
Ritratto di TheMatt1976
17 aprile 2026 - 20:27
Tu abiti in Emilia Romagna, che ne sai di ciò che vogliono i milanesi (io, per esempio)? Argomenta cortesemente per quello che conosci se lo vivi direttamente, non per quello che ti viene detto da altri. E scrivi dati veri e non inventati, grazie.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 aprile 2026 - 18:52
4
I dati inventati?! Io vivo di dati e statistiche a differenza di voi populisti mi baso proprio sui dati prima di parlare. A Milano 1 abitante su 12 ha almeno 1 milione di euro di patrimonio e votano pure loro e non vogliono essere ammorbati dal populista libbbberthario dell'euro 0, al centro di Milano che viene da Varese. Vivo in Emilia ma ho lavorato a Milano per 10 anni, andandoci almeno 2-3 volte i mese, qualche milanese lo conosco, prova a vedere quanti sono contenti di fare girare le euro 4 diesel nel centro e ne riparliamo e non contano quelli che fanno avanti ed indietro da milano, ma chi ci vivi e vota lì www.rainews.it/articoli/2026/01/milano-capitale-mondiale-dei-milionari-115mila-1-ogni-12-abitanti-piu-che-a-new-york-e-londra-85584b94-be4f-42fc-be34-716439e01ea3.html
Ritratto di TheMatt1976
22 aprile 2026 - 22:49
Premesso che tu a me non dai del populista perché non lo sono, anzi a mio parere lo sei tu, ho interpretato il tuo post in modo incorretto perché non conoscevo la notizia; ciò non toglie che, al di fuori di questo specifico caso, tu sai benissimo che un dato statistico può essere comodamente manipolato per ottenere il risultato che vuole l'autore. Cosa che probabilmente fanno i decisori politici di tutti gli schieramenti per orientare le scelte e quindi i soldi.
Ritratto di Tistiro
15 aprile 2026 - 22:36
Ottimo lavoro. Trasformare l asfalto in campi da tennis il prossimo passo.
Ritratto di TheMatt1976
16 aprile 2026 - 09:11
Fatti con quale materiale? Cemento, erba, terra battuta o sintetico ?
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 11:51
Golf, golf!
Ritratto di TheMatt1976
16 aprile 2026 - 13:39
Specifica però a cosa ti riferisci, Sherburn: l'automobile, il capo di abbigliamento o lo sport? Perché la prospettiva cambia notevolmente e di conseguenza le risposte.
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 14:02
Lo sport, è vero dovevo specificare. Campi da golf e lounge bar sushi-fusion-vegan, a perdita d'occhio lungo l'orizzonte!
Ritratto di CharlieMi
16 aprile 2026 - 07:39
Se facessero queste piste ciclabili (e vado spesso in bici) con logica sarei anche contento, purtroppo ultimamente le stanno facendo tanto per fare.. strade che erano a due corsie che diventano una per la pista ciclabile quando a fianco hai un marciapiede più largo della carreggiata stradale che avrebbero potuto utilizzare per la ciclabile (zona dove vivo io), con incremento naturale del traffico (e dei mezzi pubblici in coda).. Utilizzerei questi fondi al rifacimento completo del manto stradale pieno di buche che tappano alla buona e alla prima pioggia ai riaprono di nuovo, alla rimozione del pavé (in moltissime vie molto dissestato e pericoloso con la bici) e dei binari morti (inutilizzati) ancora molto presenti in diverse vite e molti pericolosi..
Ritratto di TheMatt1976
16 aprile 2026 - 09:16
Spesso certe scelte politiche dipendono dai finanziamenti europei, che hanno un vincolo di destinazione: premesso che sono d'accordo con te sui manti stradali, se i fondi sono dedicati alla realizzazione della modalità ciclabile non possono per alcun motivo essere utilizzati per altro e devono essere spesi entro e non oltre la scadenza del progetto, pena la restituzione delle somme. Un progetto può essere realizzato in infiniti modi, Milano si distingue per scegliere sempre quello che scontenta tutti.
Ritratto di Ilmarchesino
16 aprile 2026 - 11:03
3
Per fare carreggiate più strette dovrebbero trovare un accordo con le case cinesi che vendendo auto elettriche ibride e GPL sempre più grandi..
Ritratto di MAUROXX
16 aprile 2026 - 11:28
Letto quello che intende fare l’illuminata giunta Sala, bisogna dire che Orwell era un ottimista.
Ritratto di deutsch
16 aprile 2026 - 11:28
4
A Milano è sempre più guerra alle auto ....., finalmente come in tutte le altre grandi città europee. ma vi siete fatti un giro a parigi o londra? sono invase da bici e ciclabili e le auto sono piene di limitazione. pur non votando per sala o per la sua coalizione da grande utilizzatore delle ciclabili son solo contento a leggere queste notizie
Ritratto di lele70mi
16 aprile 2026 - 11:44
Fino a quando vivi in città o dove arriva la metro non vedo problematiche eccessive , il problema e quando arrivi da 20/30 km fuori citta che i mezzi pubblici sono carenti quando ci sono poi ci sono gli scioperi i ritardi ecc ecc quindi prima potenziare l'infrastruttura treni bus ecc e poi il resto . Inoltre come qualcuno ha scritto e' vero le auto moto camion pagano bollo ecc bisognerebbe introdurlo anche per le bici ? ( e una provocazione ovviamente ma non tanto )
Ritratto di Mbutu
16 aprile 2026 - 12:30
Il piano è interessante e complesso, fortunatamente non sarà sala a portarlo avanti. Speriamo per il meglio. Ovviamente necessita di un lavoro di lima. Come è notorio io non sopporto i ciclisti, quindi più ciclabili fanno meglio è.
Ritratto di Sherburn
16 aprile 2026 - 16:00
Sì ma poi se fanno come in Corso Buenos Aires... Si è formata una colonna mostruosa di traffico, io in bici cerco di non passarci perchè se qualcuno parcheggia per scaricare in mezzo alla ciclabile tocca uscire sulla carreggiata dove sono tutti inferociti. Preferivo prima, bastava stare attenti alle sportellate delle signore distratte, e le auto erano su due colonne per marcia.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 aprile 2026 - 14:51
Milano è forse l’unica città a vocazione europea d’Italia. E quindi si comporta come le altre città europee. Di conseguenza le scelte elencate sopra, che sono già attuate da anni a Londra, a Berlino, a Barcellona etc etc etc si attuano anche qui. Nulla di strano. Di strano c’è l’italiano medio, che vivendo nel 2026 pensa di vivere ancora nelle città degli anni 70. Forse perché la loro realtà si è fermata lì. Ma le città vanno avanti. Pensate a Roma con la nuova passeggiata archeologica che crea un anello pedonale che va dai Fori Imperiali, fino al Campidoglio.
Ritratto di alvolanaftonee
16 aprile 2026 - 16:45
4
Ahahahahahahaha... Questo commento è da incorniciare tra le stronzatɛ dell'anno.
Ritratto di capobutozzi
16 aprile 2026 - 17:25
che gioia che ci hai regalato. ...siamo tutti una grande forza, il mondo è in pace, c'è uguaglianza e i ricchi si interessano dei poveri.....
Ritratto di Mbutu
16 aprile 2026 - 17:42
Oxy, la cosa divertente è sempre unire i puntini delle dichiarazioni. Ogni volta che si parla di grandi città sono tutte uno schifo, più di tutte Milano (che gli avrà mai fatto di male visto che "non ci metto piede manco morto"). Poi però ogni giorno devono fare 200/300 km in macchina perchè gli idilliaci posti in cui vivono evidentemente non offrono possibilità di lavoro. Hanno infrastrutture da paese in via di sviluppo: tornano a casa la sera ed hanno un emergenza? Via di macchina per altre centinaia di chilometri che a quanto pare un ospedale, un pronto soccorso od anche solo una guardia medica non ci sono. I servizi? Medioevo. Zero colonnine ma tanto sarebbero inutili visto che la rete elettrica salta ogni momento. E non va diversamente con cellulari ed internet che vengono gestiti con ponti-radio di emergenza; infatti vivono nell'ansia e nella certezza che lo smartphone possa non prendere e le app non funzionare. E lo dicono loro. Però poi è Milano ad essere un posto in cui non vivere. Mah.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 aprile 2026 - 15:26
:-)))))) Sono morti cerebrali. Giustificano le loro scelte, a se stessi , oltraggiando le scelte degli altri, oltretutto inutilmente visto che di dove vivono m’importa poco. Ognuno sceglie dove vivere.
Ritratto di capobutozzi
16 aprile 2026 - 17:24
penso sia importante per il Sindaco partire la mattina alle 7,30 da qualche paese dell'interland e arrivare a Milano entro le 9. forse cosi capirebbe le criticità reali dei cittadini e non le boutard dei radical chic che abitano in attici in centro e vanno a via della spiga con la bici in carbonio da 10k.
Ritratto di Mbutu
16 aprile 2026 - 17:54
Capobutozzi, non per fare il pignolo. Ma se vogliamo dira tutta quella di partire da un paese dell'hinterland ed arrivare a Milano NON è una criticità dei cittadini di cui è sindaco sala. La criticità dei cittadini "di sala" è la congestione della città (che lui, in vero, affronta in maniera scomposta). Poi sono d'accordo con te che il sindaco di Milano non possa (e non debba) fregarsene di tutta quella massa di persone. Ma la cosa coinvolge vari sindaci, la regione, lo stato, aziende (semi)private; non è esattamente derubricabile con la putt@nata dei "radical chic".
Ritratto di otttoz
16 aprile 2026 - 17:40
cinque metropolitane, treni metropolitani,bus, tram, ciclabili...veramente volerci andare in auto è per incrementare i tumori al polmone da inquinamento!
Ritratto di TheMatt1976
16 aprile 2026 - 19:40
Tu abiti in Valle d'Aosta o sbaglio? Da te com'è, visto che non conosci Milano ma come al solito commenti sotto gli articoli che la riguardano?
Ritratto di Jimgoose
16 aprile 2026 - 20:18
quando anche dopo questo giro di vite si ritroveranno a gennaio ancora con le centraline che segnano alto particolato la colpa a chi la daranno ora che i diesel sono 1/3,le auto in ingresso saranno di meno (quasi tutte ibride peraltro) e tutti girano ebeti e felici in monopattino?
Ritratto di quagliodromo
16 aprile 2026 - 21:33
Al di là dell'inquinamento, che comunque è un bel problema, se non si limitassero le auto non ci si muoverebbe più. Ormai abbiamo un'auto a testa e giriamo sempre da soli.
Ritratto di Ikke mere bil
16 aprile 2026 - 23:46
Ottimo, forza Milano che diverrai una citta europea, e allora si che la puzza piano piano, diminuira'
Ritratto di pierfra.delsignore
17 aprile 2026 - 11:24
4
E fanno benissimo, una città con 1.4 milioni di abitanti non può basare la sua mobilità sull'auto privata nel 2026. L'Italiano frignone si lamenta di quello che è stato fatto da 30 anni a questa parte negli altri paesi. Il trasporto privato non deve superare il 40% del totale delle persone che si muovano.
Ritratto di erresseste
17 aprile 2026 - 16:30
Milan l'è un gran Milan, tutti a piedi che avete i mezzi pubblici
Ritratto di clavulanico2
18 aprile 2026 - 05:31
Grande Amministrazione. Milano è l’unica città italiana degna della mittel europa.
Ritratto di Enrico De Nicola
18 aprile 2026 - 10:25
NEPAL 2 ECCO LA SOLUZIONE.... RIPRENDERSI LE PROPRIE CITTA ...IL PAESE AL POPOLO ALLA NAZIONE HAI CITTADINI CHE PAGANO LE TASSE......E NON CHI SEGUE E SEGUE ORDINI DA GENTE CHE NON CI APPARTIENE EUROPEI CHE MANGIANO ZUPPE FREDDE E VOMITO DI GATTO STOP A BRUXELLES STOP A SALHAA E CHI GLI STA A DIETRO BASTAAAA NON NE POSSIAMO PIU DI STA GENTE CHE CI HA PORTATO ALLA POVERTÀ

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