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La Nio non ci crede più? Perché vende le sue stazioni di battery swap

Pubblicato 20 agosto 2026

Aveva puntato molto sul cambio batteria per velocizzare le operazioni di ricarica delle auto elettriche, ma ora cede l’infrastruttura cinese.

La Nio non ci crede più? Perché vende le sue stazioni di battery swap

IL TEMPO DI UN PIENO DI BENZINA

Il cosiddetto “battery swap”, ovvero il cambio batteria, sembrava l’asso nella manica della Nio per conquistare i mercati mondiali delle auto elettriche. Sulla carta, il sistema poteva essere vincente: una rete di strutture dedicate in cui, anziché ricaricarla, la “pila” scarica sarebbe stata sostituita con una completamente carica nel giro di pochi minuti.

Una soluzione che prometteva di equiparare le tempistiche per le soste tecniche necessarie alle auto elettriche a quelle dei veicoli tradizionali. Nel corso degli anni la Nio ha investito grandi cifre per allestire una rete capillare di stazioni di cambio batteria in Cina, e portandone alcune anche in Europa (qui la notizia).

Tuttavia, ora la strategia cambia: la casa cinese ha infatti annunciato la cessione dell’infrastruttura ad aziende di proprietà statale, pur mantenendo la responsabilità del funzionamento e della gestione tecnica.

nio battery swap varie 1

RETE DIFFUSA

Non si tratta di un abbandono completo del battery swap, ma più di un’operazione economica da parte della Nio: separando la proprietà delle strutture dalla loro gestione quotidiana, l’azienda può alleggerire il proprio bilancio, ridurre l’esposizione finanziaria e contenere i costi elevati legati alla costruzione e alla manutenzione delle stazioni.

Il cambio batteria è infatti un’attività che richiede grandi capitali. Il marchio cinese sostiene che le stazioni di prima generazione richiedevano un esborso di circa 3 milioni di yuan (circa 380.000 euro), quelle di seconda generazione circa 2 milioni (250.000 euro), mentre le strutture di terza e quarta generazione hanno ridotto ulteriormente i costi a circa 1,5 milioni di yuan (190.000 euro).

Con un investimento oltre 20 miliardi di yuan (più di 2,5 miliardi di euro) la Nio ha creato in Cina una rete nazionale che conta 9.198 stazioni tra punti ricarica e sostituzione, suddivise in 4.017 stazioni di swap e 5.181 stazioni di ricarica, supportate da 29.875 colonnine. Questa infrastruttura ha permesso di effettuare più di 120 milioni di sostituzioni batteria e 200 milioni di servizi complessivi di ricarica/swap.

nio battery swap varie 3

LA RICARICA RAPIDA HA CAMBIATO TUTTO

Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile giustificare una rete di stazioni di battery swap interamente di proprietà. Quando la Nio aveva iniziato a investire su questo modello, la sostituzione rapida della batteria offriva un vantaggio evidente rispetto ai tempi di ricarica allora molto più lunghi.

Oggi, però, il contesto è cambiato, facendo assottigliare la differenza tra un “pieno” alla colonnina e una sostituzione completa della batteria. Le auto elettriche di ultima generazione offrono autonomie mediamente più elevate e, grazie alle architetture a 800 volt e alle tecnologie di ricarica più evolute, possono recuperare centinaia di chilometri in pochi minuti, come nel caso della BYD Flash Charging.



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Ritratto di Tistiro
20 agosto 2026 - 12:55
Stanno sbolognando un problema allo stato. È un costo insostenibile. Da caricare sul consumatore finale che oltre alla ricarica deve pagare pure la sostituzione della batteria. Con tutte le problematiche ad esso relative ossia manutenzione e gestione degli impianti. Una roba che ho sempre visto come folle. Oltretutto applicabile solo a taluni modelli compatibili, privandosi di fatto della maggior parte degli utenti bev.
Ritratto di TheMatt1976
20 agosto 2026 - 16:47
Stanno imparando e applicando anche laggiù un principio frequentemente utilizzato nelle nostre lande: privatizzare gli utili, statalizzare le perdite.
Ritratto di 6su100
20 agosto 2026 - 12:58
A prescindere, tutto ciò, fermo restando la reale domanda: a che pro fare il pieno velocemente a magari pure per tanta autonomia, nel momento in cui la bev (o meglio ora la nev) ti si ricarica di notte a casa nella massima comodità; e in più poi alla fine l'utente non si spinge oltre i 30km / day mediamente??
Ritratto di Rav
20 agosto 2026 - 15:41
4
Però dai per scontato che tutti abbiano un posto dove ricaricarla di notte e gli vadano bene le soste la volta che si parte per le vacanze. Io trovo utile la ricarica rapida, poi magari attacchi comunque l'auto a quella normale quotidianamente, se puoi farlo, per non rovinarla ma il giorno che decidi di partire per un viaggetto puoi contare su un sistema che ti permetta di affrontarlo senza allungare i tempi. La sostituzione delle batterie poteva essere un'idea in mancanza della ricarica rapida, ma sono sempre stato scettico perchè sarei reticente a farmi montare una batteria di uno che magari l'ha trattata male. Poi ovvio che la puoi sbolognare indietro però rimarrà sempre in giro.
Ritratto di 6su100
20 agosto 2026 - 16:11
Devo essere onesto: mi sono un po' perso durante gli anni su quale potesse poi man mano essere diventata la versione più predominante in un tot momento. "Per sicurezza" perciò ho sopra riportato quella per più tempo in auge, e contemporaneamente sposata un po' univocamente da tutto il versante pro (bei tempi quando v'era compattezza). Ora (inteso come attualmente, oggigiorno) non saprei davvero dove volge prioritariamente la visione. Voglio dire: non dover per forza aspettare più le ore intere per ricaricare in itinere & iniziare a leggere (seppur a certi costi) di autonomie da termiche = ha un po' scombussolato tutto il quadro, e non si capisce più tanto cosa si vorrebbe sostenere spesso (nel senso che fra una news e un'altra immediatamente successiva, lo stesso commenter potrebbe ritrovarsi a sostenere delle cose del tutto opposte fra loro; probabilmente un po' spiazzato per aspetti che fino a l'altro ieri irrideva in quanto peculiari delle termiche, ora sono disponibili (circa) pure su certe bev). - Che c'entra tutto ciò col tuo commento? => Chi fra gli e-user o aspiranti imminenti tali volesse qui sotto in cascata riportare la propria di visione = aiuterebbe a farsi una nuova e più attuale idea, a sto punto (aiuterebbe me di certo, ad intenderla, tale nuova)
Ritratto di Rav
20 agosto 2026 - 20:28
4
Di certo l'esperienza di chi utilizza l'auto aiuta a capirla, cercando però di prendere l'oggettività invece del parere soggettivo. Questo chiaramente anche nel criticarle. Per quel che mi riguarda la mia esperienza con l'elettrico per ora si basa su un weekend fatto con una MG ZS elettrica, di cui ho scritto anche la prova su AlVolante. Macchina onesta ma di vecchia concezione e a mio avviso adatta solo a chi fa effettivamente solo i 30km giornalieri e non ci va nemmeno in ferie dato che per avere qualche centinaio di km di autonomia in autostrada occorre fare i 100 e non superarli. E poi un viaggio di lavoro fatto con un collega che ha la Tesla Model3. Ecco auto come la Model3 son quelle su cui più mi baso quando parlo di elettrico perchè garantiscono una buona autonomia viaggiando con le velocità delle auto termiche. E per quello dico che se uno mi garantisce quei 4/500km di autonomia e la possibilità di ricaricare in 5/8 minuti (basandomi su recenti articoli) allora l'elettrica posso seriamente prenderla in considerazione visto che, come ho detto altre volte, non diventerebbe poi così diversa da un'auto a GPL o Metano. Quindi per gli spostamenti giornalieri si usa la ricarica "normale" ma se decidi di andare in vacanza con l'auto, alla fine dei conti, il viaggio non ti dura 1 ora e mezza in più (o di più). Perchè durante quel viaggio di lavoro l'unica cosa che avrei evitato, a fine giornata e di rientro dalle riunioni, è stata proprio il dover uscire dall'autostrada e stare tre quarti d'ora in un bar, a fianco della stazione di ricarica, ad aspettare che la macchina tornasse ad una percentuale che garantisse di portare a destinazione me e poi a casa lui che guidava. E lì è subentrato il "se avevo la mia termica non avremmo dovuto fermarci oppure lo stop sarebbe durato 5 minuti invece di 45". Poi è chiaro che, come poi le termiche, ognuno ha esigenze diverse a seconda dell'utilizzo che fa dell'auto. Però come venivano impiegati i motori benzina sulle piccole e diesel sulle auto macina km, secondo me non sarebbe male avere delle elettriche macina km che supportano la ricarica veloce vicino ad altre "normali". Sta poi ai venditori e alla gente capire quale gli serva e se quello che la usa come terza macchina per farci 2km al giorno compra quella con la ricarica fast beh, non sarà molto diverso da chi comprava la Fiesta Diesel per girare dentro Milano.
Ritratto di Ilmarchesino
20 agosto 2026 - 23:22
3
Solito discorso ideologici.in estate nel.mio parco in uno spiazzale largo 6.49 MT e lungo 15. Devo fare entrare 6 auto. Io li dispongo in 3 fila da 2. Ora dimmi tu se posso mettere anche la colonnina...le auto già sono diventate grosse poi pretendi pure la ricarica??
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 13:00
Fan bene a chiudere il sistema. Con le ricariche veloci, non ha più senso.
Ritratto di 6su100
20 agosto 2026 - 13:15
Però restano strutture bellissime
Ritratto di alvolanaftonee
20 agosto 2026 - 13:18
4
Il futuro costa !...
Ritratto di Tistiro
20 agosto 2026 - 13:28
Ma il batteryswap di stellantis che fine ha fatto? Aaahhh aahhhh aaahhhhj
Ritratto di Tistiro
20 agosto 2026 - 13:30
Eccolo qua il 2023: www.alvolante.it/news/battery-swap-ample-stellantis-390597#comments
Ritratto di giocchan
20 agosto 2026 - 13:35
Che bell'amarcord... 2023! Sempre in tema di amarcord Sperantis, uno dei miei preferiti: 2021 www.alvolante.it/business/news/stellantis-avvia-produzione-dei-furgoni-idrogeno-376285 seguito poi nel 2025 da www.alvolante.it/news/stellantis-interrompe-progetti-sull-idrogeno-405761
Ritratto di MXcinquista
20 agosto 2026 - 13:56
2
Dovrebbero prendere in prestito uno slogan: "Stellantis, what else?", perchè chi altri è più capace di tirarsi indietro dall'investire nell'automotive della famiglia Elkann?
Ritratto di Tistiro
20 agosto 2026 - 13:37
Ecco un estratto di previsione di trattoretto in un articolo sul batteryswap: "Occorre attendere il 2026 quando l’arrivo delle cittadine e delle utilitarie elettriche farà piazza pulita delle corrispondenti termiche."
Ritratto di 6su100
20 agosto 2026 - 13:53
Aspetta 2 anni ancora e poi vienici a dire
Ritratto di alvolanaftonee
20 agosto 2026 - 20:20
4
È il trend che dovete guardare. Come al solito, quando Trattoretto indica la strada voi guadate il dito e poi andate a sbattere. Cit Ahahahahahahaha
Ritratto di Ilmarchesino
20 agosto 2026 - 23:24
3
Se cerchi bene di perle di tratoretto e di euro 7 ne trovi a bizzeffe
Ritratto di Alexspc79
20 agosto 2026 - 13:39
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E ora se arriva in italia
Ritratto di AIvolanaftone
20 agosto 2026 - 14:02
Peccato ! Era un'idea cosi adorabile.
Ritratto di Mbutu
20 agosto 2026 - 16:45
Al netto che l'operazione potrebbe essere, appunto, solo di natura economica personalmente al batteryswap non ci ho mai creduto molto: troppo complesso come logistica per non parlare della questione sulla proprietà della batteria. Merita di essere approfondito magari sulle flotte di trasporti a lungo raggio (se proprio non si vuole/può andare su rotaia).
Ritratto di lucio204
20 agosto 2026 - 16:50
Elettrico fallimento totale...
Ritratto di otttoz
20 agosto 2026 - 17:17
aveva già fatto flop la renault in israele anni fa
Ritratto di AZ
20 agosto 2026 - 18:15
Quindi Nio fallirà.
Ritratto di ilariovs
20 agosto 2026 - 18:40
Nella realtà il Battery swap non risponde ad una reale esigenza per questo la vendono. Risponde ad una domanda diversa ossia come gestire una macchina con guida tipo 5, come il Cybercab per esempio. I camion a guida autonoma con batterie al Sodio in Cina. Quella roba li con il Battery swap è perfetto, viaggia si infila in una struttura ed esce con la batteria carica 2 minuti dopo. Ad un privato questa tecnologia non serve con una piattaforma ad 800V e 2h di autonomia autostradale ai 130 hai risolto qua do carichi in 15 minuti basta ed avanza, anche 20. Nessuno fa 2h di guida e 2 minuti di sosta altrimenti gli autogrill sarebbero tutti chiusi, invece lavorano H24. Come fanno? Perché quasi tutti si fermano 15-30 minuti.
Ritratto di Lodgyone diselone
20 agosto 2026 - 22:19
Pensa quando tutti quelli che si fermano oggi dovranno ricaricare un auto che meraviglia eh?
Ritratto di ilariovs
21 agosto 2026 - 00:20
Per ora sono pochi. Certo che se l'Italia continua a dormire bellamente spazio 5 anni perde il 20/30% del turismo perché tutto il nord Europa non viene certo qua a fare la coda a quattro colonnine in croce che abbiamo. Ma visto il livello di vision non escluderei che fra 3 quando ci accorcegeremo del fenomeno si cominci col gombloddo di ammiocuggino che era geloso del potente turismo italiano.
Ritratto di Ilmarchesino
20 agosto 2026 - 23:29
3
In tanti anni è la prima volta in cui mi trovo d accordo con te anche io penso che ogni 2 ore ci si possa fermare 15/20 minuti.. Per. Questo dico da anni che l.eletrrico nn va bene fino a quando non colmerà questo vuoto.. che è tutto a vantaggio del termico.
Ritratto di ilariovs
21 agosto 2026 - 00:11
Ma infatti io penso che il vero svantaggio dell'elettrico oggi è solo l'autonomia. Chi ha una CLA o una iX3 la userà all'incirca come una termica.
Ritratto di Ilmarchesino
21 agosto 2026 - 00:26
3
L autonomia può essere a 309im.come una Ferrari 348 che se la tiri nn fai del 6 al litro ma almeno sai che le fai il pieno in 5 minuti..il problema quindi è la perdita di tempo del pieno.per me entro i 20 Min è accettabile oltre no
Ritratto di Lodgyone diselone
20 agosto 2026 - 22:18
Una grande stronzat@ a cui mette la pezza lo stato cinese....

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