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Nissan e-4ORCE: la trazione integrale delle elettriche

Pubblicato 05 giugno 2020

La Nissan annuncia nuovi dettagli sulla trazione integrale che impiegherà sui futuri modelli elettrici che andranno ad arricchire la sua gamma.

Nissan e-4ORCE: la trazione integrale delle elettriche

PRESTO IN PRODUZIONE - L’evoluzione dell’auto elettrica significa anche la necessità, da parte dei costruttori, di realizzare diverse tipologie di veicoli, quindi anche quelli a trazione integrale. La Nissan ha ormai completato lo sviluppo del suo sistema e-4ORCE (si legge e-force), che aveva mostrato per la prima volta al Salone di Tokyo del 2019, il quale verrà verosimilmente impiegato per la prima volta sulla Nissan Leaf, con la quale è stato portato aventi lo sviluppo, e il modello di serie derivato dall’innovativa concept Nissan Ariya, una suv elettrica il cui arrivo è previsto nel 2021.

FIFTY FIFTY - Il sistema di trazione integrale Nissan e-4ORCE si basa su due motori elettrici, uno montato sull’assale anteriore e l’altro su quello posteriore, collegati a una centralina che ripartisce la potenza in base alle richieste del guidatore, alle condizioni del manto stradale e alla dinamica di marcia. La trazione integrale è impostata in fabbrica al 50% sull’asse anteriore e al 50 su quello posteriore, ma può comunque essere spostata al 100% su uno dei due assi o ripartita in percentuali diverse a seconda delle situazioni e in modo dinamico. 

IL SEGRETO È CALIBRAZIONE - Il recupero dell’energia in frenata del sistema Nissan e-4ORCE avviene attraverso l’azione congiunta di entrambi i motori elettrici, con l’ausilio dei freni idraulici: in questo frangente il funzionamento del gruppo motopropulsore elettrico si inverte e quando si solleva il pedale dell’acceleratore il motore si “trasforma” in alternatore e riconverte l'energia cinetica in corrente elettrica; soluzione che consente un comportamento più omogeneo nelle fasi di decelerazione. Ed è proprio la calibrazione della frenata rigenerativa che è uno dei punti cruciali per un’auto elettrica che deve trovare il giusto equilibrio tra efficacia e comfort dei passeggeri che nelle decelerazioni non devono subire bruschi scossoni.

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Ritratto di 82BOB
5 giugno 2020 - 23:09
Dal punto di vista della strada, dell'asfalto, sia a bassa aderenza che per un uso sportivo, la trazione integrale elettrica non ha più segreti, rende le auto come treni su rotaie, impeccabili e sicure, oltre che brutalmente potenti in ogni momento. Sarei molto interessato di capire la resa fuoristradistica, anche considerando il peso elevato e le condizioni avverse. Anche l'integrale ibrida mi piacerebbe capire come lavora su fondi a bassa aderenza e sul fuoristrada impegnativo!
Ritratto di Mbutu
6 giugno 2020 - 19:11
Sono passati alcuni anni, ma ricordo una sfida di "partenze difficili" fatta su un'altra rivista. All'ora la RAV4, unica con trazione integrale ibrida, ne uscì male. Sarebbe bello in effetti un aggiornamento.
Ritratto di Alfiere
7 giugno 2020 - 19:48
1
Baricentro ultra basso, coppia costante, se non fosse per il peso il fuoristrada è l'ambiente ideale
Ritratto di Giuliopedrali
6 giugno 2020 - 08:46
Spero tanto che escano al più presto le nuove elettriche Nissan derivate dal prototipo Aryia per esempio, molto gradevole, perchè le Nissan di oggi, la Leaf di sicuro, sono inguardabili: una specie di Golf (come categoria) come la Leaf non giustifica il prezzo quasi da Tesla 3, infatti in Italia non è più neanche ai primissimi posti tra le elettriche, in giro da me vedo parecchie Tesla 3 altrochè, in Norvegia è stata superata anche dalla MG ZS-E.
Ritratto di Giulio Menzo
10 giugno 2020 - 10:03
2
Interessante, con i vari progressi la trazione integrale elettrica è quasi al livello di quella normale, con un'ottima stabilità e coppia costante, oltre che effettivamente un basso baricentro, come scritto da qualcuno. Se non fosse per il peso, anche secondo me nel fuoristrada mediamente impegnativo se la caverebbe più che bene.