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Nuove rivoluzionarie batterie dalla Volvo

17 ottobre 2013

Avviato il test su strada di una S80 con accumulatori integrati in alcune componenti dell'auto.

Nuove rivoluzionarie batterie dalla Volvo
TRE ANNI DI RICERCA - Che l'era dell'auto elettrica sia soltanto all'inizio lo dimostrano numerose ricerche che premettono maggiore autonomia, costi di produzione più contenuti o soluzioni innovative per le future auto a batterie. Una di queste è il progetto finanziato dall'Unione Europea per sviluppare sistemi di accumulo alternativi agli attuali. Uno studio avviato nel 2010 che coinvolge nove attori tra istituti di ricerca e imprese, tra le quali Volvo, e che è riuscito a mettere a punto un nuovo materiale capace di immagazzinare energia. Si tratta di una miscela composita di fibre di carbonio e resina polimerica realizzata con nanotecnologie e l'impiego di super condensatori in grado di stivare la “corrente” e di ricaricarsi più velocemente delle attuali batterie. A rendere interessante la ricerca, però, è la possibilità di creare accumulatori di diversa forma e dimensione per adattarle al design delle auto.
 
volvo nuove batterie 09
 
UNA S80 “ELETTRIZZANTE” - Il nuovo sistema è stato sperimentato con successo in laboratorio e adesso si appresta ad essere testato su strada a bordo di una Volvo S80. Un prototipo del quale si conoscono pochi dettagli, se non che le batterie sono costituite dallo sportello del bagagliaio e da una struttura sotto il cofano motore che funge anche da barra stabilizzatrice. Il principale vantaggio della soluzione, dunque, è di potere essere applicata senza interventi strutturali sulle attuali vetture semplicemente sostituendo i componenti in acciaio con la struttura in fibra di carbonio. Un'operazione che, convertendo portiere, cofano e tetto, consentirebbe di avere un'autonomia a zero emissioni di circa 130 km. 
 
volvo nuove batterie 04

Le batterie sono integrate in alcuni elementi della carrozzeria.
 
NORMALMENTE RICARICABILI - Altre attrattive sarebbero il risparmio di spazio necessario per gli accumulatori e la riduzione del peso delle vettura, stimato intorno al 15%. Il materiale, inoltre, può essere ricaricato sfruttando la frenata rigenerativa o con il collegamento alla normale presa elettrica. Fattore che permette di sfruttare l'innovazione sia per le ibride, sia per le auto elettriche. Rimangono sconosciuti, invece, i tempi di industrializzazione, i potenziali costi ed eventuali problemi legati alla sicurezza. 


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Ritratto di apm
17 ottobre 2013 - 19:26
Non voglio immaginare i costi di riparazione per gli eventuali danni che ogni auto subirà nella propria vita.
Ritratto di fabri99
17 ottobre 2013 - 21:12
4
-_-"
Ritratto di Rey
18 ottobre 2013 - 08:59
2
quello nella foto non è grosso, è fotografato male, è una pellicola/lamiera che si metterebbe dentro ma in contatto con la lamiera del portellone se non addirittura sostituendolo del tutto. quindi sarebbe come non averlo.
Ritratto di fabri99
18 ottobre 2013 - 16:34
4
A me sembra una sorta di cassetta della forma perfetta del baule messa nel baule che occupa tutto il baule, non capisco cosa tu voglia dire... Ciao!
Ritratto di Rey
18 ottobre 2013 - 16:58
2
se guardi le altre foto noti che sono vuote dentro queste specie di cassette, come a riprendere la forma della lamiera, probabilmente han fatto quella foto per far vedere che era della forma esatta del portellone, anche xke ha una modonatura cromata come fosse un fregio della carrozzeria, e nelle altre foto si intuisce meglio. se fossero dei cassonetti pieni sarebbero pesantissimi e non potrebbe prenderli in mano così facilmente
Ritratto di fabri99
18 ottobre 2013 - 17:24
4
Ora che lo guardo bene, capisco che in effetti hai ragione. Innanzitutto, sarebbero pesantissime se piene, è poi si vede che riproducono solo la forma della lamiera. Grazie, pensavo proprio che occupassero tutto il baule. Ciao!
Ritratto di Rey
18 ottobre 2013 - 19:23
2
Di nulla, potevano fare foto migliori e più esplicative, effettivamente sn ambigue la volvo non sa sponsorizzarsi ormai lo so

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