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Peugeot RCZ R Cup: un weekend da… leoni

15 settembre 2014

Esaltante la nostra esperienza di gara a Vallelunga con la Peugeot RCZ R Cup, aggressiva come il felino che porta sul cofano…

Peugeot RCZ R Cup: un weekend da… leoni
SI PARTE - Venerdì 12 settembre, ore 10.00: partiamo da Milano in direzione dell’autodromo di Vallelunga, nei pressi di Roma. Siamo al volante di una Peugeot RCZ 2.0 turbodiesel, ma la nostra mente va alla sua “parente” corsaiola, la RCZ R Cup che ci attende nel paddock dell’autodromo romano per farci vivere la nostra prima esperienza come piloti. Non una semplice prova in pista di un’auto da corsa, ma un vero e proprio weekend di gare, quelle del Campionato Italiano Turismo Endurance (leggi qui) al quale prendono parte anche due Peugeot RCZ.
 
 
I PREPARATIVI - Arrivati in autodromo, prendiamo subito contatto con la vettura, provando la posizione di guida, e parliamo con i tecnici del team 2T Course & Reglage (che gestisce per conto di Peugeot Italia la vettura destinata alle prove dei giornalisti). Applichiamo gli adesivi di alVolante su fiancate e cofano, poi indossiamo per la prima volta tuta ignifuga, casco e guanti. Ma non possiamo scendere in pista: le prove libere e le qualifiche sono tutte concentrate nella mattinata del sabato. Due chiacchiere con il compagno di squadra Lorenzo Baroni, un altro giornalista ma con molta più esperienza nelle corse automobilistiche (e motociclistiche).
 
 
TANTA EMOZIONE - La notte trascorre quasi insonne, vista l’ansia di salire a bordo della Peugeot RCZ R Cup, preparata dai tecnici della MC Motortecnica con un motore da 260 CV e un assetto “facile”, per non metterci troppo in difficoltà vista la nostra inesperienza. Finalmente, alle 11.50 del sabato, iniziano le prove libere: 45 minuti in cui entrambi i piloti (ovviamente, uno alla volta) devono prendere confidenza con la vettura e con la pista. Visto che il nostro co-pilota ha più esperienza di noi e conosce già il circuito romano, il team manager della 2T Course & Reglage, Massimo Arduini (campione nel 2008 dell’Italian Touring Car Competition, l’antenato del CITE) decide di lasciare più spazio a noi, quindi dopo qualche giro del nostro “coéquipier” tocca a noi salire nell’abitacolo.
 
 
SFIDA COL CRONOMETRO - Due giri per riprendere contatto con la Peugeot RCZ R Cup (l’avevamo provata a Imola per qualche giro, leggi qui), riapprezzandone l’assetto sincero, i potenti freni e il rapido cambio sequenziale. Oltre che per vedere dal vivo la bella quanto impegnativa pista intitolata a Piero Taruffi. Dopo il riscaldamento, proviamo a osare di più, e i tempi sul giro iniziano a scendere. Ma non abbastanza da avvicinarci a quelli del nostro “socio”, né dell’altra Peugeot RCZ, sempre gestita dal team 2T Course & Reglage, ma con una decina di cavalli in meno e una settantina di chili in più. Il tempo scorre rapidamente, e dopo 13 giri è tempo di rientrare ai box. Il nostro miglior giro è di 1’57”110: possiamo senz’altro migliorare…
 
 
LA TELEMETRIA CI AIUTA - Con Carlo, l’ingegnere di pista della MC Motortecnica, analizziamo i dati raccolti durante le prove: dalle velocità rilevate all’utilizzo di acceleratore, freno, cambio e volante. Subito ci mette di fronte ai nostri errori più marcati: freniamo con poca intensità (eppure eravamo convinti di averci dato dentro…) e troppo presto, rallentiamo troppo nel curvone veloce (dove bisognerebbe al massimo tirare su il piede dall’acceleratore) e non “spalanchiamo” il gas rapidamente uscendo dalle curve. E dire che di vetture sportive (anche se non da gara) in pista ne abbiamo guidate…
 
 
ORA CHE SAPPIAMO… - Presa coscienza dei nostri errori e delle grandi potenzialità della Peugeot RCZ R Cup, ci concentriamo sulle qualifiche: ciascun pilota fa il suo turno di 15 minuti. A noi tocca il secondo, per ottenere il piazzamento nella partenza di gara 2. Appuntamento alle 12.15, con pneumatici nuovi da sfruttare a fondo subito dopo i primi due giri di riscaldamento: come in tutte le auto da gara a trazione anteriore, le gomme posteriori ci impiegano di più ad andare in temperatura e rischiano di giocare brutti scherzi nelle prime curve. Proprio nel nostro giro lanciato viene data bandiera rossa per un’auto uscita di pista in posizione pericolosa. Dobbiamo rientrare ai box, percorrendo la pit lane a non oltre 60 km/h (per fortuna, come sulle Formula 1, c’è un pulsante che cambia la mappatura dell’acceleratore e impedisce di superare questo limite). Ripartiamo dopo qualche minuto e ci restano solo quattro giri per fare del nostro meglio, ma non riusciamo neppure a migliorare il tempo delle libere: delusione.... 
 
 
DORMIAMOCI SOPRA - Riparliamo con l’ingegnere di pista, che dalla telemetria nota alcuni miglioramenti ma anche errori: continuiamo a frenare ancora poco. A vettura ferma e con lui a fianco proviamo a premere ripetutamente il freno per trovare la giusta intensità: 50 bar di pressione indicati da una schermata del computer di bordo, contro i 30 bar dei primi tentativi. Con il team manager parliamo dei tratti di pista per noi più insidiosi, come il curvone che va affrontato a “gas spalancato”: dobbiamo fidarci di più della tenuta di strada e della stabilità della Peugeot RCZ R Cup. Sarà questo il nostro miglior proposito per la gara. Possiamo tornare in albergo e riposarci, ma non prima di avere visto fino alla nausea una serie di filmati che mostrano come sfruttare al meglio la pista di Vallelunga. 
 
 
GARA UNO - Alle 10.20 di domenica dobbiamo scendere in pista. E se già eravamo emozionati per le prove, figuriamoci per la gara… Ma tocca prima al nostro “collega” e possiamo seguire dai box i suoi 13 giri, in cui passa dal dodicesimo all’ottavo posto. Cambio pilota nei 45 secondi previsti dal regolamento e siamo in pista. Dopo pochi minuti riusciamo a girare un secondo più forte delle qualifiche e la cosa ci incoraggia. Ma sul più bello…
 
 
IL BOTTO - Al nostro ventiduesimo giro, una Seat Leon si appresta a doppiarci, ma entra con troppa veemenza alla prima delle due curve dei Cimini, dove noi avevamo già impostato la traiettoria. Ci troviamo sbalzati in testacoda e capiamo che cosa è successo non appena vediamo sfilare l’altra vettura che invece è rimasta in pista. Precipitiamo così all’undicesimo posto e parliamo via radio con i box: a noi il compito di verificare come va la nostra Peugeot RCZ R Cup dopo l’impatto, mentre al passaggio sul traguardo i meccanici scruteranno i danni dal muretto. Per fortuna la nostra “leonessa” è robusta, e noi quasi per reazione iniziamo a far scendere i tempi sul giro di quasi un secondo e mezzo: il “botto” ci ha dato la carica…
 
 
L’EMOZIONE DEL PODIO - Finita la gara in decima posizione, ci chiamano per la premiazione: nella categoria di vetture sotto i 1800 centimetri cubi siamo secondi dietro l’altra Peugeot RCZ Cup (unica altra rivale, visto che a Vallelunga mancano diverse vetture che nei passati appuntamenti si sono date battaglia con le coupé francese). Siamo comunque sooddisfatti, visto che pensavamo che l’incidente avesse messo la parola fine alla nostra gara. Sul podio sale anche il piccolo Edoardo, figlio del nostro compagno di squadra.
 
 
INTERVENTO AI BOX - Dopo il parco chiuso (in cui le vetture devono sostare dopo la gara per eventuali controlli e reclami), le macchine sono di nuovo a disposizione dei meccanici della MC Motortecnica. D’accordo con il team manager, decidono di modificare l’assetto: ci aiuterà a rendere più efficace la nostra Peugeot RCZ R Cup nelle curve lente, ma l’auto diventerà un po’ più impegnativa da guidare. Rimontate le gomme del secondo turno di qualifiche la vettura è pronta per la gara. Ancora due consigli dell’ingegnere di pista, poi non resta che attendere le 18.20 per metterci alla prova…
 
 
SULLA GRIGLIA - Stavolta tocca a noi iniziare. La partenza è lanciata, dopo un giro di schieramento dietro la safety car. Per evitare di restare coinvolti nella bagarre con i concorrenti più veloci, obbediamo all’ordine di scuderia di lasciare loro strada al via. Così perdiamo subito due posizioni, scivolando dal nono all’undicesimo posto. In questo modo, però abbiamo modo di fare un paio di giri senza l’assillo di essere sorpassati (il fantasma dell’incidente del mattino aleggia ancora nella nostra mente…) e possiamo concentrarci sulla guida, sfruttando a fondo le doti della “nostra” Peugeot RCZ R Cup. I risultati arrivano: rispetto alla gara del mattino i tempi sul giro scendono di due secondi al giro (merito anche del nuovo assetto, oltre che dell’esperienza che andiamo via via maturando). Così, già dopo il terzo passaggio sul traguardo superiamo una Seat Leon. Il resto tocca farlo al nostro compagno di squadra, al quale consegnamo la Peugeot RCZ R Cup in nona posizione, e che ne rimonterà altre due. 
 
 
PODIO SOLITARIO - La classifica finale ci vede settimi nella graduatoria assoluta e primi solitari nella nostra categoria: l’altra RCZ si è dovuta ritirare al primo giro per un incidente in bagarre con altri concorrenti (indovinata quindi la nostra strategia in partenza…). Risaliamo sul podio quando ormai il sole sta per tramontare. Soddisfatti per i progressi ottenuti in due giorni (e non solo a livello di prestazioni cronometriche), siamo pronti per rientrare a Milano con la Peugeot RCZ turbodiesel con la quale la nostra avventura aveva avuto inizio. Dobbiamo giusto ritarare il piede sulla frenata e poi ci godiamo il viaggio, soprattutto nel tratto appenninico dove (pur rispettando i limiti di velocità) ritroviamo le doti telaistiche che sono alla base anche della versione da gara.

 

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Ritratto di Willy2000
15 settembre 2014 - 20:09
Interessante questa ''avventura'' di AlVolante come anche quella delle due Peugeot 208 da rally.
Ritratto di apm
15 settembre 2014 - 23:00
Urca, sarei dovuto esserci ma per impegni ho dovuto rinunciare, avrei senz'altro tifato per voi.
Ritratto di Sprint105
16 settembre 2014 - 10:29
fortunato il giornalista. Certo, come prima gara, se l'è cavata benone
Ritratto di loeb12
16 settembre 2014 - 22:40
Qualcuno saprebbe dirmi il perchè dello stemma ripreso dalla vecchia generazione?
Ritratto di Martina_87
18 settembre 2014 - 10:28
Non penso che su una macchina da gara stiano attenti a seguire i restyling. Guarda le Leon: corrono ancora quasi tutte col vecchio modello. E va pure più forte di quella nuova...
Ritratto di auto_gatto
17 settembre 2014 - 18:01
Anche nella versione stradale questa coupé è molto divertente. Non oso pensare cosa diventi una volta alleggerista, assettata e dotata di gomme slick...
Ritratto di bravehearth
19 settembre 2014 - 13:02
Speriamo nella spider che sviluppano sulla base della mazda mx-5. Ma già che c'erano potevano anche fare una piccola coupé. Forse hanno paura di togliere clienti all'alfa romeo 4c. A proposito, io in giro non ne vedo di 4c...
Ritratto di iceeyes
17 settembre 2014 - 18:04
Anche il giornalista di Al Volante prendeva punti nel CITE? Ecco perché lo hanno buttato fuori allora
Ritratto di bravehearth
17 settembre 2014 - 18:07
non penso che prendesse punti. Al limite rallentava il gruppo. Comunque alla fine non si sono piazzati male soprattutto nella seconda gara. Complimenti
Ritratto di Martina_87
17 settembre 2014 - 18:10
Ho visto le gare in TV. E' andata molto peggio all'altra RCZ che si è dovuta ritirare
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