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Lombardia e Piemonte verso la zona arancione, ma non subito

Pubblicato 17 novembre 2020

Le due Regioni fanno registrare migliori parametri sanitari, ma devono confermarli per altri 10 giorni prima di passare da zona rossa ad arancione.

Lombardia e Piemonte verso la zona arancione, ma non subito

MIGLIORAMENTI - Entrate in vigore il 6 novembre, tre giorni dopo l’approvazione dell’ultimo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio), le restrizioni per il contenimento della pandemia da Covid-19 si stanno dimostrando efficaci e iniziano a vedersi i primi risultati, anche nelle Regioni più colpite. E così, dati sanitari alla mano, Lombardia e Piemonte stanno pensando di chiedere un allentamento della stretta, dopo essere state le prime a finire in zona rossa (insieme a Calabria e Valle d’Aosta). 

DUE SETTIMANE - Tuttavia, non è immediato uscire dalla zona rossa ed entrare in quella di livello inferiore, l’arancione: come da Dpcm, i parametri sanitari devono essere in linea con quelli richiesti alle Regioni in zona arancione, e per almeno due settimane. Lombardia e Piemonte ottemperano da venerdì 13 novembre, dunque non uscirebbero dalla zona rossa prima del 27 novembre. Troppo in là, secondo i rispettivi Governatori, che stanno facendo pressioni sul Governo per “ammorbidire” questo meccanismo. 

Vediamo ora come cambiano le restrizioni da zona a zona.

ZONA GIALLA

Attualmente ne fanno parte Lazio, Molise, provincia di Trento, Sardegna e Veneto.

Durata delle restrizioni
Sono entrate in vigore venerdì 6 novembre e, allo stato attuale, dureranno fino a giovedì 3 dicembre.

Spostamenti
Non ci sono restrizioni durante gran parte della giornata, dunque è possibile spostarsi liberamente, tuttavia il Governo raccomanda fortemente di non farlo, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. In più, c’è il coprifuoco dalle ore 22.00 alle 5.00 del giorno successivo: in questa fascia oraria è vietato spostarsi, se non per comprovate esigenze, e bisogna avere con sé l’autocertificazione.

Mezzi pubblici
Il servizio è garantito, ma la capienza non può eccedere il 50%.

Negozi
Sono aperti, con l’eccezione dei centri commerciali: devono chiudere nel weekend.

Bar e ristoranti
Restano aperti, ma con orario dalle 05.00 alle 18.00.

Didattica
A distanza per medie e università.

Attività ricreative
Stop a mostre, musei, casinò e bingo, oltre agli impianti sciistici.

ZONA ARANCIONE

Attualmente ne fanno parte Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Umbria.

Durata delle restrizioni 
Due settimane dal giorno in cui entrano in vigore.

Spostamenti
È consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, dalle ore 05.00 alle 22.00, senza necessità di motivare lo spostamento (dunque non bisogna avere con sé l’autocertificazione). Dalle ore 22.00 alle 5.00 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre, sono vietati 24 ore su 24 gli spostamenti verso altri Comuni e altre Regioni, se non per comprovate esigenze.

Attività inerenti l’auto
Via libera a quelle nei settori del commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori.

Mezzi pubblici
Il servizio è garantito, ma la capienza non potrà eccedere il 50%.

Negozi
Sono aperti, con l’eccezione dei centri commerciali: dovranno chiudere nel weekend.

Bar e ristoranti
I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, con orario dalle 05.00 alle 22.00, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario.

Didattica
A distanza per medie e università.

Attività ricreative
Stop a mostre, musei, casinò e bingo, oltre agli impianti sciistici.

ZONA ROSSA

Attualmente ne fanno parte Calabria, Lombardia, Piemonte, Campania, Toscana, Provincia di Bolzano e Valle d’Aosta.

Durata delle restrizioni 
Due settimane dal giorno in cui entrano in vigore.

Spostamenti
Sono vietati tutti gli spostamenti, e in tutte le fasce orarie della giornata, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (bisogna avere con sé l’autocertificazione).

Attività inerenti l’auto
Via libera a quelle nei settori del commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori. Fino al 21 novembre, però, sono sospese le sessioni per l’esame pratico della patente.

Mezzi pubblici
Il servizio è garantito, ma la capienza non può eccedere il 50%.

Negozi
Chiusi i centri estetici e le attività inerenti la persona, ma aperti i parrucchieri. Sospese le attività commerciali di vendita al dettaglio, con l’eccezione di quelle per la vendita di alimenti, medicinali (farmacie, parafarmacie), tabacchi, giornali e carburanti.

Bar e ristoranti
Chiusi tutto il giorno, ma possono effettuare consegne a domicilio e attività di asporto.

Didattica
A distanza anche per le classi di I e II media, oltre che per medie e università.

Attività ricreative
È possibile effettuare attività motoria, ma in prossimità della propria abitazione, con obbligo di mascherina e distanza di almeno un metro dall’eventuale accompagnatore. L’attività sportiva deve avvenire all’aperto, individualmente e nel proprio Comune. Stop a mostre, musei, casinò e bingo, oltre agli impianti sciistici.





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Ritratto di RubenC
17 novembre 2020 - 21:51
1
@Redazione, avete scritto "scuole medie" anziché superiori.
Ritratto di Autolive
18 novembre 2020 - 18:07
Ma è ovvio, si avvicinano le feste natalizie e il business bussa alla porta; che bella messa in scena, manco Stanley Kubrick arrivava a tanto!