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Più di 2.000 robotaxi cinesi in arrivo in Europa

Pubblicato 19 agosto 2026

Dopo Zagabria, Pony Ai porterà i suoi veicoli autonomi in altre quattro città europee: le auto senza conducente saranno prenotabili con l’applicazione di Uber.

Più di 2.000 robotaxi cinesi in arrivo in Europa

PARTNERSHIP STRATEGICA

Oltre 2.000 nuovi robotaxi arriveranno sulle strade europee grazie alla collaborazione tra Uber e l'azienda cinese Pony AI. La partnership, già attiva con un servizio commerciale a Zagabria (nelle foto), espanderà le proprie attività in altre quattro città del Vecchio Continente, ancora da confermare.

Pony AI metterà a disposizione la sua tecnologia di guida autonoma di Livello 4, la sua esperienza (l’azienda gestisce servizi di robotaxi senza conducente in quattro grandi città cinesi) e le competenze operative, mentre Uber fornirà l’accesso ai clienti attraverso la sua piattaforma che consente di prenotare, pagare e fornire assistenza ai clienti.

pony robotaxi 2

ESPERIMENTO CROATO

Per la Pony AI, l’ampliamento della collaborazione con Uber rappresenta un’evoluzione ulteriore della propria strategia di crescita, affiancando l’ingresso in nuovi mercati a implementazioni di flotta su scala regionale. Il rapporto tra le due aziende risale al maggio 2025, quando fu annunciata l’intenzione di integrare i robotaxi Pony AI sulla piattaforma Uber nei mercati internazionali. All’inizio di quest’anno, insieme alla società croata Verne, è stato avviato a Zagabria il primo servizio commerciale di veicoli completamente autonomi in Europa.

pony robotaxi 1

PROGRAMMA IN ESPANSIONE

L’estensione dell’accordo segna una nuova fase nella collaborazione tra Pony AI e Uber, confermando l’obiettivo comune di “portare servizi robotaxi sicuri e affidabili in diverse città europee”, ha detto James Peng, fondatore e ceo di Pony AI. Per Uber, la mobilità autonoma entra in una fase in cui conta meno il singolo lancio e più la capacità di replicare il modello su larga scala. Secondo il responsabile globale della mobilità e delle consegne autonome di Uber Sarfraz Maredia, la collaborazione tra le due aziende mira proprio a “creare un modello in grado di espandersi in modo rapido e affidabile in tutte le città”.



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Ritratto di Alexspc79
19 agosto 2026 - 11:03
14
A ke livello...
Ritratto di MXcinquista
19 agosto 2026 - 11:17
2
Interessante e potrebbe essere una tecnologia che cambierà davvero la mobilità urbana, ci sarebbe però da capire i costi kilometrici di questi servizi, trovo però che sia un peccato che in Europa nessun costruttore abbia avuto la capacità / lungimiranza di investire nella guida autonoma, con il risultato che stiamo regalando l'ennesimo settore alla Cina.
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 11:45
Mi si dica quel che si vuole, ma nel momento in cui (di sicuro a livello costruttivo, ma mi sa non solo costruttivo oramai, per il più di essi che ora andiamo ad elencare) : i chip li hanno in mano loro, le batterie le hanno in mano loro , gli eventuali touch screen li hanno in mano loro eccetera eccetera eccetera . Beh non capisco perché """"una volta che non sono più avulsi al settore delle automobili ma ce l'hanno pure loro le aspirazioni di piazzare per il mondo proprie automobili"""; dicevo: non riesco a capire perché dovrebbero in qualche modo agevolare te costruttore europeo o quel che si voglia non cinese, permettendoti di essere competitivo su prodotti carichi di loro tecnologia/componentistica. Tutto ciò ancor prima di prendere in considerazione (ulteriore elemento che iperbolizza la cosa) quanto poi nello specifico siano decisi ed efficaci come sistema-paese a far tabula rasa, laddove possibile
Ritratto di MXcinquista
19 agosto 2026 - 12:40
2
Mai letta una supercazzola simile, pure il conte Mascetti si inchina
Ritratto di Vinbroken
19 agosto 2026 - 12:51
Di base hai ragione ma è come chi concede di produrre qualcosa in licenza;puoi scegliere se vendere un oggetto e guadagnare solo tu quando lo vendi o rinunciare a parte del guadagno momentaneo ma guadagnare di continuo anche da chi produce un oggetto simile in licenza. Inoltre posso anche guadagnare dalla raccolta dati di chi usa i miei device e quindi ho interesse a immetterne molti di più sul mercato e per farlo lascio ad anche agli altri la possibilità di costruire con i miei apparati
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 13:26
Quello che dici difficilmente ce lo vedo agli "attuali" albori (come appunto è questo nuovo aspetto delle auto). Probabilmente potrebbe aversi a seguire se dovesse massivizzarsi, MA solo se (tipo i dazi di qualche anno fa sulle bev) dovesse alzarsi qualche tipo di muro più o meno protezionistico per far un attimo provare a reggere i nostri (o altre questioni tipo la motivazione sui dati territoriali delle varie nazioni nostrane e acquisiti dai sistemi per rendere autonome tali auto). Fermo restando che, non si sposta quanto sopra detto: di base resterebbe (laddove parzialmente pure concesso in delega più per questioni geopolitiche che altro) tutto in mano a loro; non a caso (e lo abbiamo già visto qualche anno fa, quando fra l'altro manco era preponderante pure l'aspetto batterie) se a una certa decidono che te non ti toccano più chips = è un attimo che le consegne delle auto tornano a 12-18 mesi dall'ordine...
Ritratto di giocchan
19 agosto 2026 - 13:36
La guida autonoma è una roba completamente software, batterie e touchscreen c'entrano zero. In "pole position" è partita Tesla... i cinesi hanno recuperato. Sicuramente sono agevolati da politiche nazionali che incentivano la ricerca e sviluppo... ma, di fatto, il risultato è che il settore automobilistico europeo è stagnante da decenni (considerando che l'ibrido viene da Toyota/Honda, a spanne direi che l'ultima innovazione significativa portata dall'europa è stato il diesel common rail). Gli altri marchi europei hanno avuto almeno 10 anni per essere leader nel settore, o perlomeno stare al passo... e non l'hanno fatto. Oggi la guida autonoma è una partita tra Cina e USA. In europa solo Mercedes ha fatto qualcosina... ma la sua implementazione su Serie S è imbarazzante - anche confrontata con un sistema tutt'altro che perfetto come quello di Tesla. Gli altri gruppi europei? Renault / Sperantis / VW... tutti non pervenuti. Al massimo, cruise adattivo con centraggio di corsia, o poco piu. Per VW il massimo è il sistema che se rileva un malore del conducente porta l'auto in corsia d'emergenza e arresta il veicolo... e anche questa roba per Renault / Sperantis è utopia. Ford da anni ha il BlueCruise, che permette (anche in europa) la guida casello-casello... perchè i produttori europei non hanno TUTTI un sistema analogo (almeno)?
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 13:44
La guida autonoma è una roba completamente software - Ebbè, i famosi software che girano tipo nelle bottiglie d'acqua che uno stava per buttare, o nella busta per la spesa: senza supporto hardware (toh, chips; toh, batterie). E ovviamente i robotaxj che gireranno per le cities saranno 100% termici, mica a batteria...
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 13:50
E non è stato manco necessario metter in gioco i sensori vari (lidar etc. tipo radar a onde millimetriche e telecamere ad alta definizione); che proviamo ad indovinare da dove provengono anch'essi?
Ritratto di MXcinquista
19 agosto 2026 - 14:14
2
Il fatto che sensoristica e hardware vari arrivino per lo più dalla Cina non è un mistero, ma vuol dire un gran poco, non è che perchè il sensore di giri motore lo fanno in Cina allora automaticamente i cinesi fanno i motori migliori al mondo (anche se per efficienza ci stanno pian piano arrivando con soluzioni furbe), stesso discorso sul piano elettrico e guida autonoma, la realtà è che in Europa abbiamo l'abitudine di testare le cose prima di metterle in produzione (almeno un tempo era così), mentre oggi si sfruttano i clienti come beta tester per qualunque tecnologia. E impara a scrivere meglio, le punteggiature in una frase tra parentesi non si usano, diventa davvero difficile seguire il filo logico di quello che scrivi, manco i carabinieri quando stilano un verbale
Ritratto di giocchan
19 agosto 2026 - 17:23
Tutto software. L'hardware di cui parli è semplicemente: "accelera, frena, sterza, cambia marcia". Qualunque auto con cruise adattativo, cambio automatico, e lane keep assist queste robe già è in grado di farle. Quindi parliamo della semi-totalità delle auto omologate - inclusa la più spartana delle Sandero. Poi, sui "chips": la Cina è indietro. C'è un motivo preciso: gli impianti per fabbricare chip all'avanguardia dipendono dagli impianti litografici di ASML, società olandese. Una società talmente importante da essere la prima azienda europea al mondo per capitalizzazione (vedi su companiesmarketcap.com/ ). ASML ha un preciso vincolo (sostanzialmente forzato dagli USA): non può non vendere in Cina i propri impianti più "fighi". La Cina sta investendo cifre folli per raggiungere il livello di ASML, per ora è ancora lontana. Chi sono i maggiori clienti di ASML? TSMC (taiwan - a scanso di equivoci, acerrima nemica della Cina), Intel (USA), Samsung (Corea), SK Hynix (Corea), Micron (USA), GlobalFoundries (USA). Molte di queste aziende fabbricano per conto proprio, altre (anche) fabbricano per conto terzi, come TSMC. Ora: chi è all'avanguardia nella progettazione dichip sull'AI (tutta la guida autonoma "sensata" passa per modelli AI)? Sostanzialmente NVIDIA (USA), con l'85-90% del mercato, e AMD (USA). Il massimo della tecnologia cinese in fatto di Chip AI sono progettati da Huawei e fabbricati da SMIC, letteralmente una "TSMC del poveri", perchè, non avendo accesso agli impianti ASML di ultima generazione, non possono progettare chip con tecnologia superiore ai 7nm (che oramai è roba superata - i primi chip con quella tecnologia risalgono al 2015). PS: negli ultimi anni, c'è stata polemica proprio riguardo alle esportazioni USA-China: Trump (prima di lui Biden) ha messo dei vincoli per non permettere a NVIDIA di esportare in Cina i propri acceleratori "più fighi", e Jensen Huang, il capo di NVIDIA, ha obiettato dicendo che così danno un buon motivo ai cinesi di investire per recuperare il terreno perduto sui chip (sui quali oggi sono indietro). PPS: una articolo a caso sulla vicenda www.bbc.com/news/articles/cedy6gl99eno PPPS: per essere più chiari: se hai un telefono cinese, il suo processore è probabilmente uno tra Mediatek (Taiwan) o Qualcomm (USA). C'è qualche telefono di fascia super-bassa che monta chip UNISOC (cinesi)... ma UNISOC non fabbrica i chip, li progetta e basta, la fabbricazione è fatta da TSMC e Samsung.
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 19:21
E' così che poi fanno la fine della camera 3D che sulle "nostre" tipo a partire dai modelli seg.D minimo 60k€ , e il giorno dopo arrivano le utilitarie (o quasi) cinesi a 20 o poco più k che "hey l'abbiamo pure noi la visuale 3D"; tanto è solo software... ---- P.S. Cercati ad es. "lidar" , aziende all'avanguardia in essi, quanto servono (eccetto un unico brand al momento) per la guida autonoma, dove avviene il 90% di tale produzione, come di colpo lidar che fatti da certi costavano le migliaia di euro ora (e infatti li pigliano tutti da tali altri) vengono via ad un ordine di grandezza inferiore...
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 19:43
in tutto ciò i chip non sono assolutamente """""software""""""" ma esattamente hardware, fra l'altro. Mi sembra come se mi avessi in partenza detto che le ruote non servono in un'auto, e poi mi lasci un lungo commento sulle qualità della X azienda costruttrice di pneumatici.
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 19:53
P.S: 1/3 delle guide autonome cinesi (chiamiamole sommariamente così) fa già affidamento solo su chip cinesi (anche grazie ai lidar di cui sopra che alleggeriscono il resto della componentistica dall'elaborazione dati). E un ulteriore 1/3 pare sia in transizione per abbandonare anch'esse le americane.
Ritratto di giocchan
19 agosto 2026 - 19:57
"ai lidar di cui sopra che alleggeriscono il resto della componentistica dall'elaborazione dati" scusa Forfeit, ma non sai di che stai parlando. Per me, apposto così.
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 20:13
Eppure è alquanto elementare; lo si fa (e funziona) come idea (passami l'approssimazione dell'equivalenza fra i casi) dai tempi di quando un pc con una "scheda madre niente di che" gli mettevi in aggiunta la scheda video abbinata e te lo ritrovavi che andava come quello dalla scheda madre a wow 7 nanometri!!! (scherzo, non esisteva con tale parametro, era giusto per fare un richiamo a quanto sopra). - Ad ogni modo: Ciao
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 20:34
Per chi invece fosse rimasto in zona (e non andato via), che gli interessasse un punto di vista altrui, favorisco la più attinente al caso spiegazione del digitalamico sull'aspetto specifico (si consideri che quando ci si addentra in questioni = ci può essere un certo iperbolismo nel definire le varie questioni con assolutismi e superlativi, ma il concetto base di solito ci sta) : SENZA LIDAR : Le telecamere mandano al computer centrale flussi video bidimensionali (2D) e piatti. Il superchip deve prendere questi pixel bidimensionali e, tramite reti neurali pesantissime, "calcolare e indovinare" la profondità. È un lavoro computazionale mostruoso, che richiede una potenza di calcolo (e un consumo di energia) gigantesco. ---------- CON LIDAR : Il moderno LiDAR ha un proprio chip integrato a bordo (spesso un SoC dedicato o un FPGA specifico per l'elaborazione del segnale ottico). Questo chip gestisce localmente i milioni di impulsi laser al secondo e sputa fuori un dato già pronto: la nuvola di punti 3D (point cloud). Quando questo dato arriva al chip centrale, il computer non deve fare la particolare fatica interpretativa richiesta nel caso precedente. Riceve una mappa geometrica millimetrica e perfetta dell'ambiente circostante già impacchettata. Il chip centrale deve """"solo""" (molto virgolettato) decidere la traiettoria
Ritratto di CARFORA ANDREA
19 agosto 2026 - 13:59
Già la Mercedes classe s nel 2013 aveva sviluppato un prototipo di guida autonoma simile a Fsd di tesla
Ritratto di Estimatore
19 agosto 2026 - 18:07
I taxi autonomi mi hanno veramente stupito. Si muovono benissimo, con una progressione molto lineare ed un rispetto delle regole stradali ovviamente assoluto. Guidano immensamente meglio della stragrande maggioranza degli automobilisti. All'inizio erano un po' lenti quando effettuavano l'inversione di marcia ai semafori, ma ora, anche in questa situazione, sono diventati pressoche' perfetti...
Ritratto di Allami guccini
19 agosto 2026 - 11:54
E la lobby dei tassisti muta! Con tutto il rispetto a prescindere da ciò, dal quale non sono d'accordo (perché in caso di sinistro chi paga?), perché Italia é unondei pochi paesi in cui Uber è illegale?
Ritratto di giocchan
19 agosto 2026 - 12:42
Avevo usato tempo addietro Uber Black, credevo fosse "il vero Uber"... e invece no, sostanzialmente si tratta di NCC
Ritratto di Vinbroken
19 agosto 2026 - 12:46
Qual'è il problema di chi paga? Sicuramente non il passeggero, se sono taxy ed sono una società paga l'assicurazione intestata alla Società cosi come se oggi fa un incidente un autobus di linea; alla seconda domanda, perchè al solito da noi contano i voti a discapito di tutto. Vorrai mica introdurre qualcosa che ti fa perdere voti sicuri ?(in questo caso taxisti)
Ritratto di MXcinquista
19 agosto 2026 - 12:55
2
In caso di sinistro paga l'assicurazione, come previsto da legge. In Italia Uber non opera in quanto i tassisti, che in Italia devono munirsi di una licenza che viene rilasciata dai Comuni a numero chiuso, quindi in caso di limite massimo di licenze raggiunto in quel comune non possono esserne rilasciate di nuove ma va acquistata da qualcuno che desidera cessare il servizio, a costi che in certe zone superano anche i 100.000€ (quando richiederla al comune costa intorno ai 1000€), i driver di Uber operano senza questa licenza, cosa che ha portato i tassisti a rivoltarsi in quanto chi ha acquistato la licenza si sente preso in giro, giustamente, da uno stato che dovrebbe tutelare i propri cittadini. Quindi non è un problema semplice da risolvere, in quanto chi ha acquistato una licenza a svariate decine di migliaia di € vedersi dall'oggi al domani una concorrenza spietata che può permettersi di applicare tariffe più basse non dovendo in molti casi rientrare di un investimento importante diventa ostico trovare una soluzione che faccia contenti tutti: da un lato lo stato non può accollarsi di ricomprare le licenze acquistate dai tassisti ber liberalizzare il servizio di trasporto pubblico, dall'altra non possono continuare a tutelare una categoria solo per evitare la naturale concorrenza di un servizio che potrebbe solo che fare bene al nostro paese. De facto non si fa nulla, io sarei dell'idea di togliere sto numero chiuso di licenze, chi ha pagato caro la licenza ha fatto un investimento errato, ma non significa che non potrà più lavorare, solo che dovrà rivedere un po' le sue tariffe, dall'altra parte chi vuole offrire un servizio su licenza dovrà pagare una licenza ad un prezzo congruo, soprattutto in casi di auto con guida autonoma dove non dovendo pagare un essere umano che guida i prezzi si fanno ulteriormente più competitivi.
Ritratto di Vate
19 agosto 2026 - 13:38
I tassisti in Italia hanno prezzi altissimi (derivanti dal monopolio) quando non truffaldini. Non vedo perchè non aumentare la concorrenza a beneficio degli utilizzatori.
Ritratto di MXcinquista
19 agosto 2026 - 14:58
2
Per il motivo riportato sopra, lo stato ha accolto le proteste dei tassisti, e comunque uber è operante in italia, ma bisogna possedere la licenza di NCC, solo Uber Pop è stato riconosciuto come illegale dallo stato in quanto chiunque poteva effettuare questo servizio chiunque anche senza licenza NCC, quindi non è vero che Uber in Italia non si può utilizzare, ma è molto complicato l'iter per ottenere una licenza NCC e quindi si fa quello che in Italia si fa fare meglio: si lavora in nero e senza alcuna licenza, sperando di non venir beccati.
Ritratto di Tistiro
19 agosto 2026 - 12:21
Da collaudare a palemmmo dove c'è il ctrafffico
Ritratto di alvolanaftonee
19 agosto 2026 - 12:47
4
La moda del momento, un domani farà la stessa fine dei car sharing.
Ritratto di 02-0xygenerator
19 agosto 2026 - 12:55
Il car sharing funziona. Non ci sono più 4 società ma una sola. Ma funziona bene. Io lo uso da anni.
Ritratto di 02-0xygenerator
19 agosto 2026 - 12:56
No due. A Milano
Ritratto di 02-0xygenerator
19 agosto 2026 - 12:57
Sara la volta che torno a prendere un Taxy in vita mia, se arrivano i robotaxy.
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 13:05
Penso si dica con la i finale, in ambo i casi
Ritratto di 02-0xygenerator
19 agosto 2026 - 13:13
non controllo più. Io detto. Ma delle volte scrive anche parole incomprensibili o in un altra lingua
Ritratto di 6su100
19 agosto 2026 - 13:27
Capyto
Ritratto di Vate
19 agosto 2026 - 13:39
"L'ho detto", con l 'apostrofo e il verbo!
Ritratto di 02-0xygenerator
19 agosto 2026 - 15:09
Nel senso di “dettare” al cellulare. Non scrivo con la tastiera se non raramente ormai.
Ritratto di 02-0xygenerator
19 agosto 2026 - 15:10
Ah non ho visto !!!!
Ritratto di 02-0xygenerator
19 agosto 2026 - 15:11
Come detto, non rileggo poù
Ritratto di Vate
19 agosto 2026 - 17:11
Ah, scusa.
Ritratto di Challenger RT
19 agosto 2026 - 14:42
Sicuramente più affidabili di un guidatore cinese ma credo comunque abbastanza impacciati nel traffico di alcune grandi città italiane
Ritratto di MXcinquista
19 agosto 2026 - 16:07
2
A me preoccupa sì il traffico, ma anche la segnaletica e lo stato delle strade, se riescono a girare senza ammazzare nessuno per almeno 6 mesi a Roma o in qualche altra grande città Italiana allora probabilmente possono davvero andare ovunque.
Ritratto di Challenger RT
19 agosto 2026 - 17:00
Infatti non penso che a Roma o a Napoli riusciranno a girare in modo efficiente senza fermarsi ogni due metri perché il sistema di guida rileverà tante di quelle situazioni non previste che non saprà cosa fare oppure, appunto, si fermerà ogni due metri o rallenterà ad un ritmo tale che i suoi passeggeri preferiranno proseguire a piedi
Ritratto di zottto
19 agosto 2026 - 18:02
Speriamo che non arrivino mai in Italia perché farebbero un sacco di incidenti.

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