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Porsche-VW: dove la sovracapacità produttiva non esiste

19 settembre 2012

Di fronte all’impossibilità di far fronte con i propri stabilimenti alla domanda proveniente da tutti i mercati, la Porsche ha chiesto alla Volkswagen di avviare la produzione della Boxster anche nello stabilimento VW di Osnabrück. Incredibile il contrasto con le altre realtà automobilistiche europee.

COMITATO D’ONORE - Ad aspettarla all’uscita della linea di produzione c’era un “comitato d’onore” di tutto rispetto: il direttore della fabbrica, il sindaco della città, il ministro della regione, il presidente della Volkswagen Martin Winterkorn e il presidente della Porsche Matthias Müller. E dire che non era un nuovo modello ne un esemplare che raggiungeva un dato traguardo produttivo. Semplicemente (si fa per dire) era il primo di esemplare di Porsche Boxster prodotto negli stabilimenti Volkswagen di Osnabrück, in Sassonia.

RADICI COMUNI - Di episodi di collaborazione tra le due case in passato ce ne sono stati altri, ma questa volta la cosa è stata particolarmente enfatizzata. Le ragioni di tanto solenne celebrazione sono diverse. Intanto è la prima testimonianza concreta della avvenuta unificazione delle due case, che seppur nate e sviluppatesi separatamente, hanno in comune il nome del genio creativo che le ha generate: Ferdinand Porsche, i cui eredi oggi sono arrivati a essere i principali azionisti di tutto il gruppo.
 

Porsche boxster osnabruck 4
 

CONCRETE SINERGIE - Poi c’è l’indubbia rilevanza per la Porsche di poter dire da parte che i suoi stabilimenti non riescono a soddisfare la richiesta, e che perciò è stato necessario rivolgersi alla Volkswagen per utilizzare dei suoi reparti. Dunque una testimonianza di sinergia utile e positiva ai fini dell’utilizzazione degli impianti.

DIMOSTRAZIONE DI FORZA - Infine, ma non certo per importanza, c’è una questione per così dire politica. Come noto, le case costruttrici europee che sono in gravissima crisi e ritengono indispensabile ridurre la capacità produttiva in Europa, vorrebbero chiedere all’Unione europea un sostegno per poter procedere a tale ristrutturazione, ma proprio dalla Volkswagen (assieme a Daimler e BMW) viene un diniego in tal senso, con relative polemiche. Così la banale uscita di una vettura dalle linee di produzione diventa un’ottima occasione per lanciare messaggi di efficienza e di capacità.



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Ritratto di stelor
19 settembre 2012 - 17:39
ai manager che nonostante le critiche mosse ai modelli non "Porsche pure" hanno creato una gamma con i risultati di cui all'articolo sopra.
Ritratto di Limousine
19 settembre 2012 - 17:46
Chi lavora bene (non certo da oggi, ma da lunghi anni) oggi gode i MERITATI frutti di ciò. Chi lavora MALE (o NON lavora affatto come, per puro esempio, Fiat Group), raccoglie i cocci e frigna come un poppante... Vero Marchionne? STRA-COMPLIMENTI al Gruppo Volkswagen in particolare, visto il tema del post, ma pure a TUTTI gli altri Costruttori che NON frignano e si rimboccano le maniche per lavorare SERIAMENTE!!! Vero Marchionne?
Ritratto di Foofighter
19 settembre 2012 - 19:27
I marchi "premium" tedeschi (come peraltro anche la Ferrari e la Lamborghini e tutte le Case che fanno automobili di lusso) stanno "tirando" sui ricchi mercati emergenti, altrimenti se dovessero basare le loro vendite sulla sola attività europea probabilmente navigherebbero in cattivissime acque. Anche la Fiat in Brasile e negli USA fa dei numeri considerevoli nei propri mercati di riferimento. Il problema di tutti i marchi, premium o no, sono le vendite in Europa e soprattutto in Italia e Spagna, mercati ormai al collasso e in una crisi forse senza via d'uscita, date le enormi difficoltà economiche dei due Paesi che ad oggi pare si protrarranno ancora per anni se non per decenni.
Ritratto di Limousine
19 settembre 2012 - 19:37
Sempre le solite favolette Fiattare, per giustificare l'INCOMPETENZA di Melmonne. Gli strumenti per superare la "crisi europea" dell'auto sono ben noti a tutti, solo si finge di non saperli perchè a Melmonne conviene così. Comunque, "auguri" a Fiat Group per il futuro e ancora STRA-MERITATISSIMI-COMPLIMENTI alla Volkswagen/Audi/Skoda/Seat/Bentley/Bugatti/Porsche/Lamborghini che fanno numeri e profitti a ripetizione!!!!
Ritratto di Foofighter
19 settembre 2012 - 20:27
Guarda che io a dir poco odio Marchionne (e concordo al 100% con le parole di Della Valle) e ritengo che la Fiat commercializzi delle automobili a dir poco orrende...la mia voleva essere solo un'analisi a grandissime righe del mercato a supporto/giustificazione di tale notizia, tutto qui. P.S.: Se non lo sai ancora, bilanci alla mano, le uniche due aziende del gruppo Vag che generano utili sono l'Audi (seppur in calo) e la Porsche..le altre navigano a vista tranne la Seat e la Bugatti perennemente in perdita secca. Ciao.
Ritratto di Limousine
19 settembre 2012 - 22:03
Da imprenditore: 1) Una crisi NON la si combatte NON facendo più NULLA (perchè CHIUDI SENZA DUBBIO!!!), ma presentando novità che stimolino i consumatori; 2) Se i tuoi mercati d'elezione "non tirano più", ESPANDITI, ESPANDITI, ESPANDITI!!!!!; 3) Invece di frignare e "gufare" chi fa meglio di te, rimboccati per bene le maniche e muovi il cu-lo, perchè a NESSUNO frega una benemerita ce-ppa dei tuoi continui lamenti. Ergo, Melmonne - lo ribadisco - non è idoneo neppure a dirigere un carrettino dei gelati, altro che Fiat & Co. Lui non è neppure degno di menzionarla la Volkswagen, altro che "lamenti e litanie varie"...
Ritratto di stelor
20 settembre 2012 - 09:42
per cui penso che le stupidate le scriva qualcun altro . Vorrei solo aggiungere che concordo che il problema sono le vendite in Europa ma, vorrei aggiungere che in particolare le vendite in Italia sono un problema . Ferrari, tanto per fare un esempio, ha incrementato le vendite in Germania, GB e Francia . Lamborghini idem ( anche se è tedesca, se fosse sfuggito è del gruppo Vw) . IL problema è che in Italia , tra tasse, benzina e dintorni , costa troppo anche una Panda nel suo piccolo. E' il governo che deve cambiare impostazione, tutto il resto è poesia ..........
Ritratto di fogliato giancarlo
20 settembre 2012 - 23:57
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di opinionista
20 settembre 2012 - 16:29
2
Hai fatto una giusta considerazione, molta gente non vede piu in la del suo naso.
Ritratto di poyel38
22 settembre 2012 - 14:33
Concordo in pieno con quanto scritto da limousine! aggiungerei solo che adesso oltre a piangere e frignare si prenderanno una bella valangata di soldi con la cassa integrazione e a pagare saranno sempre i soliti! Marchionne si lamenta che il mercato è fermo e che fiat non vende??? Ci credo ma abbiamo visto cosa Fiat mette sul mercato??? E con queste auto vogliamo fare le scarpe ai concorrenti VW in primis?????? Questi sono i soliti sogni delle persone che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca!!! Se il futuro delle auto Italiane si chiamerà Thema,Flavia,Giulia,Voyager,che Dio ci salvi!!! Anzi che faccia arrivare qualcuno che sappia veramente fare automobili!!!!
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