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I prezzi dei carburanti alle stelle possono accelerare la corsa all’elettrico?

Pubblicato 31 marzo 2026

Caro carburante dovuto alla guerra in Iran preoccupa gli automobilisti e riaccende l’attenzione verso le vetture a batteria.

I prezzi dei carburanti alle stelle possono accelerare la corsa all’elettrico?

IL BLOCCO DI HORMUZ

Lasciando ad altri il compito di esprimersi sull’attuale situazione geopolitica mondiale, il 28 febbraio 2026, quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato l’attacco all’Iran, potrebbe essere uno di quei giorni che cambiano il corso della storia, per quanto ci riguarda quella automobilistica. La risposta iraniana non si è infatti fatta attendere, con il blocco di fatto dello stretto di Hormuz che ha rimescolato in poche ore le carte del mercato energetico globale.

In quel momento il Brent era a circa 73 dollari al barile (già in salita rispetto ai 60 dollari di dicembre 2025), mentre oggi le quotazioni superano abbondantemente i 100 dollari. Con i missili e le navi da guerra a bloccare il traffico nello stretto attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio mondiale, le rotte alternative allungano di settimane i viaggi e moltiplicano i costi. 

Per chi fa il pieno in Italia ciò si traduce nei prezzi alla pompa attuali, ai massimi storici nonostante il temporaneo taglio delle accise. L’Agenzia americana per l’Energia (EIA) prevede quotazioni del Brent superiori a 95 dollari al barile almeno per i prossimi due mesi, con un rientro verso 70 dollari soltanto nella seconda metà dell’anno, nell’ipotesi che lo Stretto torni accessibile.

Se il conflitto si prolungasse, quella soglia rimarrebbe un miraggio. Ma i prezzi dei carburanti così alti, potrebbero dare una svolta definitiva all’adozione delle auto elettriche in Europa e nel mondo?

AUMENTA L’INTERESSE

Di certo i rincari di benzina e diesel fanno aumentare anche l’interesse verso le auto elettriche. Infatti, ogni ondata significativa di caro carburante, come quella del 2022 che ha fatto seguito all’invasione russa dell’Ucraina, ha coinciso con picchi nelle ricerche online per auto ibride ed elettriche.

Una piattaforma americana di riferimento per le analisi di mercato automobilistico, ha misurato che dopo i recenti eventi in Medio Oriente, la quota delle ricerche su internet orientate a veicoli elettrici e ibridi plug-in è salita dal 20,7% al 22,4% del totale. Tuttavia, l’interesse può essere la conseguenza di una reazione impulsiva a un periodo di prezzi alti, ma non si traduce necessariamente nella volontà di investire decine di migliaia di euro nell’acquisto di un’auto elettrica. 

QUESTIONE LISTINO

Nelle valutazioni sull’acquisto di una BEV resta fondamentale il costo d’acquisto, che attualmente rimane superiore a quello di una vettura termica equivalente. L'associazione Transport & Environment ha rilevato che nel 2025 i prezzi medi delle vetture a batteria sono scesi del 4% (circa 1.800 euro in meno) grazie all’arrivo di modelli più accessibili, soprattutto dai costruttori cinesi, ma la parità di prezzo con i termici è ancora lontana, posticipata almeno al 2027-2028 per i segmenti di massa. Chi deve cambiare auto oggi e ha a disposizione un budget contenuto fa ancora fatica a trovare un’elettrica nuova sotto i 25.000 euro, almeno come prima auto. 

UNA RETE DA SVILUPPARE

C’è poi il nodo dei punti di ricarica. L’Italia ha superato i 70.000 punti di ricarica nel 2025, con un’espansione significativa soprattutto nelle grandi città: un risultato incoraggiante, ma ancora insufficiente in termini di distribuzione territoriale e di velocità di ricarica.

Le arterie autostradali, quelle che pesano di più nella decisione d'acquisto di chi percorre lunghe distanze, sono ormai presidiate, ma rimangono ancora da migliorare. L’ansia da ricarica non è un’invenzione dei detrattori dell’elettrico, ma una preoccupazione concreta per chi vive in aree rurali o deve fare i conti con condomini privi di colonnine condominiali.

TRE SCENARI

L’evoluzione della situazione geopolitica in Medio oriente porta a ipotizzare tre scenari in base al periodo di riferimento.

Breve termine: 3-6 mesi

Se il blocco di Hormuz persiste, il Brent resterà oltre i 95 dollari e i prezzi alla pompa rimarranno alti o aumenteranno ulteriormente, si osserverà un incremento delle ricerche e dell’interesse teorico verso le EV, ma difficilmente si tradurrà in un’impennata immediata delle immatricolazioni.

I listini delle auto elettriche non scenderanno dall’oggi al domani, e senza incentivi statali robusti la barriera d’accesso resta alta. La domanda di auto termiche nuove soffrirà per via dell’inflazione energetica e dell’incertezza economica generale.

Medio termine: 1-2 anni

Con una risoluzione del conflitto, i prezzi del petrolio rientrerebbero verso i 70-80 dollari al barile, e l’urgenza del risparmio carburante si attenuerebbe. Ma in questo arco di tempo i costruttori cinesi e quelli europei che hanno accelerato l’elettrificazione porteranno sul mercato modelli più competitivi in termini di prezzo.

Le normative UE sulle emissioni (con obiettivi CO2 sempre più stringenti per il 2025-2027) spingeranno le case a vendere BEV anche con margini ridotti. La quota EV in Italia potrebbe avvicinarsi al 15-20% entro il 2027, trainata soprattutto dalle flotte aziendali, più sensibili agli incentivi fiscali e meno condizionate dall’“ansia da ricarica” rispetto ai clienti privati.

Lungo termine: 2-5 anni

Se le politiche pubbliche resisteranno alle pressioni per rallentare la transizione e se le crisi energetiche ripetute convinceranno i governi a investire in infrastrutture e incentivi stabili, la decarbonizzazione dei trasporti potrebbe accelerare significativamente.

La normalizzazione dei costi operativi dell’elettrico, unita al progressivo calo dei prezzi delle batterie e all’espansione della rete di ricarica, potrebbe portare il mercato oltre il punto di non ritorno. Il rischio opposto, cioè una recessione da shock energetico che congelerebbe la domanda di auto nuove di qualsiasi tipologia, è reale e non va sottovalutato.

LA CRISI NON BASTA

Il blocco di Hormuz e il conseguente rincaro dei carburanti rappresentano uno shock doloroso per milioni di automobilisti, ma anche un’occasione che può contribuire ad accelerare la transizione energetica. Ma le crisi, da sole, non bastano: il 2022 ha già dimostrato che un picco dei prezzi genera interesse, ma non necessariamente acquisti se mancano le condizioni strutturali.

Perché questa crisi si traduca in una spinta duratura all’elettrico, servono tre cose che non dipendono dal prezzo del petrolio: incentivi stabili e pluriennali (non ecobonus che si esauriscono in poche ore come è accaduto in Italia negli ultimi anni), una rete di ricarica capillare e veloce anche fuori dalle grandi città e un’offerta di modelli accessibili che consenta al mercato privato di fare il salto.



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Ritratto di ddf14
31 marzo 2026 - 17:21
5
No
Ritratto di RaptorF22Stradalee
1 aprile 2026 - 09:06
No anche a 5 euro a litro sempre e solo benzina e diesel
Ritratto di AndyCapitan
1 aprile 2026 - 12:44
4
....i governi non possono permettersi carburanti cosi' alti...devono intervenire per forza...quindi No...ritengo ugualmente piu' economico un 1300 a benza perche' me la posso riparare per lo piu' da solo!
Ritratto di TDI_Power
1 aprile 2026 - 13:13
Esatto sempre DIESEL a vita
Ritratto di NeuroToni
1 aprile 2026 - 21:42
Ecco che saltano fuori chi di questi (€) ne ha tanti.
Ritratto di ilmat
31 marzo 2026 - 17:24
3
Giammai
Ritratto di Abto
31 marzo 2026 - 17:34
Oggi la benzina è rincarata, è l'estate del 2026, un litro vale un chilo d'insalata ma chi ci rinuncia a piedi chi vaaaa.. l'auto che comodità!!
Ritratto di zottto
31 marzo 2026 - 17:36
Sicuramente aumenterà anche la corrente quindi è inutile correre verso l'elettrico.
Ritratto di Fulminato
31 marzo 2026 - 17:56
Si in effetti stiamo correndo verso Cuba, quello sarà il futuro dell'italietta
Ritratto di Frug
31 marzo 2026 - 21:43
+1 Ancora non hanno capito che senza indipendenza energetica, che solo le auto elettriche, unite a forti investimenti nelle energie rinnovabili, possono dare, l'Europa e l'Italia soprattutto non saranno mai una grande potenza, ma solo servi di qualcuno (basta guardare qualche foto della PDC con i presidente dal ciuffo biondo, per esempio, ora gli nega le basi, forse però).
Ritratto di Euro7
1 aprile 2026 - 08:07
Frug + 100
Ritratto di 02-0xygenerator
1 aprile 2026 - 09:13
Esattamente
Ritratto di alvolanaftonee
1 aprile 2026 - 11:09
4
Sarai servo anche se per strada circoleranno solo auto elettriche. È da poveri illusi pensare l'incontrario. Le multinazionali dell'energia elettrica saranno i tuoi nuovi padroni.
Ritratto di Frug
1 aprile 2026 - 11:19
Hahahahahahaha! E ancora hahahahaha! Mai sentito parlare di comunità energetiche? Comincia ad investirci.
Ritratto di alvolanaftonee
1 aprile 2026 - 12:15
4
Hahahahahahaha e ancora Hahahahahahaha...Mai sentito parlare degli svantaggi delle comunità energetiche, ta i quali ci sono gli elevati costi, complessità burocratiche, lunghi tempi di autorizzazione e la necessità di gestire tecnicamente la condivisione dell'energia, oltre anche alla discontinuità della produzione da fonti rinnovabili e la necessità di un forte coordinamento tra i membri. Lo sa che la creazione di impianti di produzione (es. fotovoltaico) e il collegamento alla rete nazionale richiedono capitali sostanziosi, spesso difficili da reperire per le comunità. Lo sa che la produzione non è costante, è richiede un sistema di gestione per i momenti di mancata produzione, cosa che in inverno è costante. Prima di investire è scrivere calzate si informi meglio.
Ritratto di Frug
1 aprile 2026 - 12:18
Dei contro elencati, praticamente quasi tutti dipendono dal legislatore e dal governo: io comincerei a farmi un paio di domande su dove ci vogliono portare...
Ritratto di Bell'Italia
2 aprile 2026 - 13:01
Io faccio parte di una comunità energetica ormai da due anni: zero problemi e prezzi assolutamente concorrenziali. Non ho nemmeno i pannelli sopra casa, ho solo comprato delle quote di un impianto posizionato altrove. Sono però convinto che senza un ritorno al nucleare non si riuscirà a diminuire sensibilmente la dipendenza dalle fonti fossili. Serve un mix energetico.
Ritratto di Fiorinofi
1 aprile 2026 - 22:35
Premesso che le BEV non vanno bene a tutti e qui si parla anche del costo dell'energia, ricordo che per chi è interessato e sta in un condominio, c'è comunque la possibilità di montare un impianto fotovoltaico sul tetto a determinate condizioni. Fate riferimento e leggete con attenzione l'art. 1122 bis del codice civile. Una volta risolto il problema del fotovoltaico, che si ripaga da solo in tempi brevi usufruendo anche delle detrazioni fiscali, potrete valutare, per chi ha un garage o un posto auto assegnato, l'installazione di una presa industriale o wall box per caricare una BEV. Così facendo avrete risolto moltissimi problemi con forti risparmi tangibili a prescindere dall'aumento del petrolio.
Ritratto di Fiorinofi
1 aprile 2026 - 22:41
Per i fautori del nucleare, che in in teoria potrebbe servire per tamponare i picchi dei consumi, ricordo che noi non abbiamo disponibilità di uranio per le centrali, pertanto cambieremmo solo la dipendenza dei fornitori, da USA, africa e paesi del medio oriente al Kazakistan con il suo 40% a livello mondiale, poi Canada, Australia, Namibia, Russia e Niger. In più servono investimenti elevati, tempi di attuazione molto lunghi, rischi elevati e rifiuti radioattivi ingestibili. Dobbiamo ancora fare rientrare quelle di decenni fa dalla Francia e Regno Unito e non sappiamo dove metterle. meditiamo ....
Ritratto di Ilmarchesino
2 aprile 2026 - 12:15
3
Prima di dire cose senza senso,chiediti se l.italia ha le materie prime per essere autonoma..salvo una miseria di petrolio in Basilicata , e qualche pala eoliche in Sardegna, il resto è zero. Se produciamo energia tramite il.petrolio ,intelligentone dimmi come pensi di fare?? Se aumenta il.petriolio aumenta anche l energia alla colonnina,che ti costerà il triplo.. Mi dirai io ho il FV.bene per te ma sei una minoranza che nn rispecchia l intero paese
Ritratto di Frug
2 aprile 2026 - 12:26
Intanto l'energia lo scorso hanno è stata prodotta per 162,6TWh con. Impianti termoelettrici (per lo più gas, non petrolio) e per 102,1TWh da fonti rinnovabili. Se consideriamo che nei primi anni 2000 quando si è cominciato a dire che bisognava investire nel fotovoltaico, molti politici hanno sempre detto che con il sole non si sarebbe mai arrivati nemmeno all'1% della produzione nazionale e considerando che sono praticamente gli stessi che oggi continuano a fracassare che ci vuole il nucleare e che le auto elettriche non servono a decarbonizzare (invece in realtà il petrolio è per la maggior parte usato per autotrazione e trasporti, non per la produzione diretta di energia, informati), ecco è forse possibile che abbiano interessi loro a mantenere contratti con paesi esteri: d'altronde si sa, gli intermediari fatturano sempre a zero ("niente è dovuto).
Ritratto di Fiorinofi
2 aprile 2026 - 23:07
Analisi corretta. Anche se per esempio non abbiamo la morfologia del territorio della Spagna che favorisce l'installazione di grandi impianti fotovoltaici ed eolici dove le fonti rinnovabili già coprono oltre il 57-60% della produzione, con vantaggi economici e strategici, abbiamo grandissime potenzialità in Italia grazie alla favorevole esposizione solare. Oggi abbiamo circa 2 milioni di impianti connessi sui tetti, ma un potenziale IMMENSO. Si ipotizzano addirittura 280 GWp, cioè una capacità teorica di coprire oltre il 130% del consumo elettrico di tutto il paese. Se li abbinassimo a impianti di accumulo, di tutte le taglie, risolveremmo gran parte dei nostri problemi. Tutto questo senza considerare altre fonti verdi alternative. Purtroppo ci sono troppi interessi contrari, burocrazie, scarsa sensibilità del governo, ma i tetti italiani da soli potrebbero rappresentare la prima linea contro il consumo di suolo e portarci all'indipendenza energetica.
Ritratto di Alvolantino
31 marzo 2026 - 17:45
Siii non sapete che goduriacin questo momento! Con l'elettrico si risparmia sempreee ⚡
Ritratto di Bacca
31 marzo 2026 - 17:59
siiiiiii evvivaaaa!!
Ritratto di alvolanaftonee
31 marzo 2026 - 19:32
4
Si però adesso scrivilo con l'altro account Euro7, Troll!
Ritratto di Euro7
31 marzo 2026 - 23:00
Guarda che di gente che usa il cervello non sono solo io... per fortuna .. invece voi petrolieri siete sempre pochi..
Ritratto di alvolanaftonee
1 aprile 2026 - 11:15
4
Se facessimo una tac nella tua scatola cranica non troveremo nulla. Infatti nel tuo caso bisogna farla sul fondo schiena per trovarlo, te capì, troll da quattro soldi pagato da qualche rivenditore di impianti fotovoltaici!
Ritratto di NeuroToni
1 aprile 2026 - 21:23
nella tua cosa c'è? un motore a nafta?
Ritratto di Ilmarchesino
2 aprile 2026 - 12:17
3
Se davvero vuoi esternare il meglio di te che è dentro di te, ti consiglio una dieta a base di prugna
Ritratto di NeuroToni
2 aprile 2026 - 12:53
@naftalina sei troll tanto quanto alvolantino.
Ritratto di alvolanaftonee
2 aprile 2026 - 17:43
4
Tu Tony sei uno stolto, dal momento che Alvolantino ed Euro7 sono la stessa persona. Ahahahahahahaha
Ritratto di NeuroToni
2 aprile 2026 - 20:18
...perchè tu c'hai la sfera magggica che ti dice chi è la persona dietro al proprio nickname?
Ritratto di Challenger RT
1 aprile 2026 - 03:07
Noo…! Fino a quando la benzina costerà meno di 10 euro al litro a me converrà sempre il V8 o il 6 cilindri benzina poiché nel medio/lungo periodo la svalutazione delle elettriche, soprattutto di un certo livello, la mia bassa percorrenza kilometrica annuale e l’attesa rivalutazione per certe auto a benzina quando diventano d’epoca rendono assolutamente inutile, complicato oltre che abbastanza palloso l’acquisto e l’utilizzo di un’elettrica
Ritratto di NeuroToni
1 aprile 2026 - 21:22
Si vede che stai bene economicamente.
Ritratto di Fulminato
31 marzo 2026 - 17:53
Mann@ggia a Trumpeeee!!!
Ritratto di giocchan
31 marzo 2026 - 18:07
Intanto un effetto c'è di sicuro: il crollo delle vendite del diesel. La cosa si è incrociata col pareggio delle accise in Italia... ma a oggi, ci sono zero motivi per comprare un'auto diesel (poi uno compra una Yaris HEV, non è quello il punto). L'effetto delle accise si inizierà a vedere con le immatricolazioni di marzo (auto comprate grossomodo a gennaio)... la mazzata (ovvero lo stretto di Hormuz) arriverà con quelle di aprile-maggio. E non credo si tornerà indietro. PS: il resto suppongo lo farà Euro 7... in europa si continuerà a vendere un po' di auto diesel giusto in Germania
Ritratto di Leonubi75
2 aprile 2026 - 16:54
Il crollo del Diesel però non è avvenuto per le accise o per il pareggio di costo Diesel e benzina, ma perchè il mercato dell'offerta ha "sterzato in un altra direzione" Toyota offriva diesel, ora non più. Prima il diesel era offerto sulle citycar ora non più. Prima insomma era una moda, ora un demone. La verità però stà sempre nel mezzo!
Ritratto di giocchan
2 aprile 2026 - 17:15
Levando Toyota, che ha interesse a vendere il proprio HEV ovunque, credo il discorso sia più da vedere al contrario. Le vendite sono calate in tutta europa, e quindi i costruttori hanno segato il diesel. In Italia e in Germania abbiamo una percezione un po' "deformata" della cosa - perchè il diesel ha sempre venduto tanto rispetto al resto d'europa: da noi perchè il diesel costava meno della benzina, in Germania per motivi "storico-nazionali" (in Germania si comprano soprattutto auto tedesche, e BMW / Mercedes / VW hanno molti TDI "forti" - al contrario dell'ibrido, dove sono sostanzialmente indietro). Insomma: il crollo di Marzo è una roba tutta italiana, per me, strettamente legata alle accise. Ovviamente le norme Euro6 hanno cambiato molte cose: sono aumentati a dismisura i dispositivi anti-inquinamento necessari, e con esso il prezzo minimo dell'auto... oltre alla scocciatura dell'AdBlue, ecc... Si è nel frattempo anche diffusa la "notizia" (stra-nota agli appassionati, oggi un po' a tutti) che se ti compri la Panda o la 500 diesel per andare soprattutto in città, poi ti ritrovi col FAP intasato (con tante grazie del meccanico di fiducia...)
Ritratto di Leonubi75
2 aprile 2026 - 17:22
Vero, il FAP è un problema, ma ripeto il diesel vendeva tanto anche su macchine con poco senso, peugeot 208, Fiat 500 ecc. Il marketing spingeva su questo, Ford offriva allo stesso prezzo diesel e benzina e allora per l'acquirente perchè non compraare il diesel che in fin dei conti poi percorreva più km al litro. Lo scandalo dieselgate è stato il sasso lanciato nello stagno che ha smosso il tutto. Ma prima ancora dell'elettrico, il gas gpl e metano, tecnologie molto mature, avrebbero permesso un taglio netto fin da subito agli inquinanti. Ma come puoi capire la cosa era poco renumerativa, le case auto pensavano di vendere Elettriche come popcorn al cinema!
Ritratto di giocchan
2 aprile 2026 - 18:37
Io il mio l'ho fatto - la mia auto è a GPl, e a mia moglie ho comprato un'auto a metano. Anche se mi sono trovato benissimo, dubito le prossime saranno a metano o a gpl...
Ritratto di Leonubi75
3 aprile 2026 - 10:37
Anche io giro con una piccola a GPL ed è un bel girare con costi che l'elettrico non riesce ad eguagliare. Il problema è l'offerta del nuovo che non lascia molta libertà di scelta, chiaramente parlo di auto che escono così di fabbrica e non conversioni !
Ritratto di Alexspc79
31 marzo 2026 - 18:11
54
Mio D-o
Ritratto di Vate
31 marzo 2026 - 18:12
E se la benzina costa di più vorrà dire che spenderò di più, pazienza. In ogni caso è inevitabile che aumenti pure il costo dell'elettricità.
Ritratto di forfElt
31 marzo 2026 - 18:36
In effetti "di sponda" potrebbe essere: rientra più iva e quindi v'è chissà la possibilità di nuovi ecoincentivi, magari di 15k al nuovo giro, ed eventualmente pure tutti i mesi*
Ritratto di forfElt
31 marzo 2026 - 18:39
*La qual cosa finirebbe di certo per fare piacere in un forum di auto. Voglio dire, ritrovarsi più persone che "hey mi sono fatto l'auto da 0-100 in 6 sec [e metà me l'ha pagata la collettività!" (e poi bollo gratuito in aggiunta), ma questo mo' sarebbe un dettaglio chi ha pagato cosa in che tempi economici... ;/ ]
Ritratto di AndyCapitan
1 aprile 2026 - 12:53
4
...non fare il pidocchio che vuole sempre il sostegno "incentivo" dello stato con i nostri soldi....sei un dipendente statale forfelt?
Ritratto di Tistiro
31 marzo 2026 - 22:16
Forfelt, domani ne avrai da dire "l avevo detto".... notiziona sul webbe dall america
Ritratto di blupower
31 marzo 2026 - 18:42
2
In uno scenario stabile potrebbe essere un incentivo. Ma fra 3/6 mesi cosa succederà? Il costo del kWh sarà sempre competitivo? A me fa specie il GPL, oggi ho rifornito a 0,53 €/L. Finché dura.
Ritratto di Kealva
1 aprile 2026 - 14:18
Il Gpl secondo me è oggi il carburante più conveniente per quanto possa aumentare.
Ritratto di Mbutu
31 marzo 2026 - 18:43
Direi che il problema delle auto è piuttosto relativo. In pochi anni abbiamo ricevuto due scoppole nei denti piuttosto forti che ci dovrebbero far capire come le baggianate in stile piano Mattei vadano abbandonate per concentrarci, prima di tutto, sulle rinnovabili. Il resto poi (elettrico, e-fuel, carica a molla o polvere di fata) verrà da se.
Ritratto di Trattoretto
31 marzo 2026 - 19:10
Il piano Mattei sta andando benissimo, sarebbe una follia abbandonarlo.
Ritratto di Miti
31 marzo 2026 - 20:13
Pur troppo, Mbutu, il petrolio serve fare una marea di cose ... altro che solo la benda ed il gasolio...
Ritratto di Ultimojedi
31 marzo 2026 - 20:25
Proprio per questo conviene riservarlo alle altre cose e usarne il meno possibile dove è sostituibile. Così lo si paga meno.
Ritratto di Mbutu
31 marzo 2026 - 23:52
Vero Miti, ma a quello ti ha risposto Ultimojedi. L'ho già fatto in passato questo discorso e lo ribadisco: nessuno vuole tornare a vivere in una grotta nel bosco (sicuramente non io) ma è necessario che facciamo i conti con l'ottimizzazione delle (scarse) risorse. Oggi come oggi utilizzare gli idrocarburi per l'energia non è più consigliabile.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 00:07
Tipo comperare tutto dalla Cina ? Auto , batterie , magari incentivarli???
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 00:29
Abbiamo sempre fatto l'interesse degli yankee, dal '44 praticamente... un'Europa unità agli yankee non piace ... pur troppo questa Europa unita è guidata delle persone più sporche moralmente di un bagno pubblico a fine giornata. I paesi europei sono guidati di personaggi talmente inadatti che hanno fatto di questo continente una cosa irriconoscibile. Non volete tornare vivere in una baracca? Non so se la UE sarà in grado di soddisfarvi. Mi parli della mobilità elettrica...io ti parlo del 5% di PIL per le armi, della istruzione lasciata a cavolo di cane, di chiamare un ospedale azienda, di vendere la tua industria al estero e cantare vittoria, dei trasporti di ogni tipo a dire poco penosi ... ti do un esempio, due settimane fa hanno portato un infermiera nuova nel mio reparto... l'età 76 anni ... hai letto bene, Mbutu, un 7 ed un 6... saresti pronto essere curato di un'infermiera così ? Mi spiace che non posso mettere la foto per la privacy... sembrava lei stessa una paziente ... per non finire in caserma a fine turno ho dovuto starle a dosso ogni santo turno per un mese ...dopo un mese di terrore ha rinunciato lei perché non c'è la faceva fare ... 2 !!!! ... lavori... c'è, questo era il secondo lavoro!!!! So che qui si parla di auto, ma questa mobilità che voi volete così tanto deve essere accompagnata da un benestare della società. Della salute mentale e fisica della società, di progresso e di un mercato sano del lavoro.
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 07:30
Però non ho capito: l'Europa unita agli Yankee non piace (infatti non piace a nessuno perché è meno ricattabile dei singoli stati) e poi mi vieni a dire che è colpa dell'Europa se si è delocalizzato tutto. Che dovevano fare, mettere la cortina di ferro? O che per caso in USA non hanno lo stesso problema? Il 5% del PIL per le armi è sacrosanto per lo stesso motivo per cui a casa ho messo l'antifurto e la porta blindata. In aggiunta, le tecnologie militari fanno lavorare scienziati, tecnici e ingegneri, e buona parte delle tecnologie che hai oggi è nata in ambito militare. Semmai il problema è che ci siamo smidollati a cullarci in un'idea di paese in cui i cuochi valgono più dei neurochirurghi. Hai l'infermiera di 76 anni perché i "gggiovani" vogliono fare gli influencer. La UE non è la panacea, è semplicemente l'unica speranza di sopravvivenza. Imperfetta, ma l'unica. E tutto il resto è paura di crescere, idea che tanto la Russia o la Cina o il Qatar (ricordi Qatargate) tutto sommato non ci faranno troppo male. Invece lo faranno, non appena ne avranno il tornaconto. Il problema della UE è che è troppo morbida. Da un bel po' avremmo dovuto fare gli Stati Uniti d'Europa con un esercito nostro.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 09:05
Sull'esercito ti do ragione. Per tutto il resto... l'Europa non è morbida, l'Europa non ha nulla che potrebbe minimamente farlo diventare una potenza. Non ha politica, non ha risorse, non ha un mercato del lavoro, non ha confini saldi , non ha una modalità di selezione chi entra, non riesce nemmeno mandare i delinquenti via , l'Europa non ha tantissime cose , troppe ... "l'industria dovrà tornare a casa" dicevano nei tempi del covid, seeee come no, è super tornata... Non ci sono infermieri perché si paga male , non ci sono conducenti di qualsiasi mezzo perché si paga male , l'edilizia è di competenza esclusivamente nord africana , la metallurgia e siderurgia ridotta a brandelli, ricerca ed istruzione ???... vuoi che continuo ? Direi di no , le ho ripetuto troppo con Oxy... non ho più voglia, Jedi ... Portiamo una guerra in Europa da quattro anni, ma la vogliamo finire ? Mettersi intorno ad un tavolo? O andiamo così al infinito ? Non credo minimamente che la UE reggerà, spero di sbagliarmi, ma un inverno al freddo è tutto crollerà... e io di freddo, nel comunismo credimi , ne ho subito, non avete la più pallida idea che vuol dire razionamento del cibo, elettricità, benzina... perché se il petrolio non ritorna in Europa questo film non è una cosa da film di fantascienza... Aspettiamo che dopo la Cuba , Trump andasse rovesciare anche la politica della Turchia, i paesi Arabi, della Cina ??? Che mondo malato...
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 09:28
La guerra in Europa l'ha portata uno con cui vorresti commerciare. L'ha portata perché vuole condizionarci, vuole essere lui a decidere quello che facciamo. E sì, l'Europa è troppo morbida, PRECISAMENTE perché abbiamo dato a troppa gente la possibilità di decidere per noi. Attorno ad un tavolo ci siamo stati, fin troppe volte, e la situazione è che o gli paghi il pizzo e gli fai mettere i governi fantoccio o ti fa guerra. E il nostro interesse, ADESSO, è l'Ucraina in Europa, con tutta la tecnologia militare che serve anche a proteggere NOI, e che non deve assolutamente cadere in mano russa. Quindi al tavolo ci siederemo quando sarà il momento di decidere il risarcimento di guerra della Russia all'Ucraina. A quello ci siederemo.
Ritratto di Merletti Felice
1 aprile 2026 - 16:22
Concordo
Ritratto di Leonubi75
2 aprile 2026 - 17:16
Ultimojedi mi sà che hai la visione distorta. La guerra in Europa l'ha portata la Nuland e la sua congreda e Putin, perchè il fosso è sempre fatto da 2 rive, noi semplicemente stiamo nel mezzo! Se non si capisce questo non se ne viene a capo!
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 09:53
E se negli ultimi 30 anni c' è un solo Paese che in Europa non è cresciuto, e che guarda caso è l' unico ad avere ancora un partito comunista, che è stato finanziato dall' URSS, e che è il più arretrato su ogni tecnologia, forse il problema non è l' Europa, ma proprio quel paese: l' Italia. E i nostri giocatori tirano anche i rigori fuori dalla porta, per giunta.
Ritratto di Merletti Felice
1 aprile 2026 - 16:22
Concordo
Ritratto di Andre_a2
3 aprile 2026 - 02:30
I comunisti? Quelli che manco arrivano all'1% dei voti e che non entrano in parlamento da 20 anni riescono a bloccare la crescita di un paese?
Ritratto di 02-0xygenerator
1 aprile 2026 - 09:17
Concordo
Ritratto di Andre_a2
1 aprile 2026 - 10:46
Spendere di più in armi serve solo a far si che i vicini spendano di più in armi, in un circolo vizioso che dura finché qualcuno non decide di usarle quelle armi.
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 11:01
Infatti l' Ucraina è stata invasa perché aveva rinunciato alle atomiche. Prova provata che questa posizione (molto comoda alla Russia) è una stupidaggine.
Ritratto di Andre_a2
1 aprile 2026 - 11:03
Mi sembra un po' semplicistico, ma vabbè...
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 11:05
No, figurati, è solo la realtà, come il fatto che Hitler invase la Polonia PERCHÉ ERA DISARMATA. Ma certa gente non vuole imparare dalla storia e poi la storia inevitabilmente si ripete.
Ritratto di Andre_a2
1 aprile 2026 - 11:09
Hitler ha invaso anche la Danimarca, Norvegia, Belgio, Olanda, Francia, Russia, Italia... D'altra parte, se si parla di imparare dalla storia, com'è scoppiata la prima guerra mondiale?
Ritratto di Leonubi75
2 aprile 2026 - 17:24
Quindi Putin un bel giorno si è alzato dicendo, "Oggi ho voglia di invadere l'Ucraina" I giochi politici e di potere di USA ecc. non centrano nulla! Come mai poi gli USA hanno deciso l'attacco all'Iran?
Ritratto di Ultimojedi
2 aprile 2026 - 18:45
No, Putin nel suo primo discorso di insediamento disse di voler ricostruire l'URSS e quello ha fatto finché ha potuto. Niente di diverso, lo ha dichiarato e lo ha fatto. Ma ovviamente secondo voi Georgia, Cecenia, Abkhazia, Ossezia, Bielorussia, Transnistria non sono mai esistite. Spero che vi paghino, perché se veramente siete così è grave.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 11:18
Niente Jedi , vivi nel tuo mondo tranquillo. Della super mobilità, politica economica e militare a senso unico , inizia comprare tu le auto cinesi super accessoriati. A me basta e avanza cosa ho di cinese adesso per casa . La macchina no e no. Preferisco una Lada vecchia da 20 anni. Almeno mi potrei anche divertire un po' . Io chiudo qui il discorso. Con una conclusione mia. l'Europa ha bisogno del gas e del petrolio. E non per pochi anni. Deve assolutamente fare tornare l'industria a casa ed investire non tassarla a sangue. Serve un mercato del lavoro sano. E equità tra i stati. Non serve una locomotiva d'Europa e tutto il resto delle semplici carrozze. Servono crescita intensiva , salari equi , serve natalità e sgombrare l'area di delinquenti internazionali. Bastano e avanzano quei locali ... serve ... niente, continua tu , Jedi. Con rispetto comunque al tuo punto di vista, comunque ma che io condivido poco.
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 11:29
Miti, finché si parla con rispetto, per me non ci sono problemi. Per far tornare le industrie a casa, hai bisogno di ricostruire un tessuto industriale. In questi giorni stiamo mettendo su un progetto (spero regionale) per competenze tecniche che mancano, posti di lavoro sicuri perché c'è domanda - i dettagli non vengo a dirli qui, ma è per farti capire che sto dentro fino al collo a certi discorsi. Purtroppo tutti abbiamo bisogno del petrolio, ma non è detto che dobbiamo comprarlo dal peggiore. Ti ricordo che il volume dei nostri scambi con la Russia prima della guerra era inferiore a quelli col Belgio, quindi non è che proprio ci stiamo riducendo sul lastrico. Anche se venissimo allagati di petrolio, dall'Italia le aziende scappano in primis per la giustizia lentissima e contraddittoria, poi per la burocrazia, e poi, ma molto poi, per i costi dell'energia. Si lavora meglio anche in paesi in cui l'energia costa di più. Qui piace dare addosso all'Europa, di questo non parliamo: www.ilsole24ore.com/art/arriva-eu-inc-48-ore-aprire-un-impresa-tutto-online-AIODEcxB In Italia, dall'antica Roma fino ad oggi, di aprire un'impresa in 48 ore non se n'è mai neanche lontanamente parlato! Vuoi fare la crescita intensiva? Sono d'accordo: materie STEM, materie STEM, materie STEM e poi materie STEM, e però questi laureati STEM il lavoro devono trovarlo qui, perché se noi facciamo la formazione e poi li regaliamo alla Norvegia, al Canada, alla Francia, agli USA, allora siamo stup1di due volte. Un'azienda non ci viene a lavorare in Italia se deve fare la cattedrale nel deserto. Per mettere su la robotica, devi aggiungere la meccanica, l'elettronica, le materie plastiche, il riciclo, ecc. È quello che ha fatto la Cina - Paese che non naviga nel petrolio e che anzi ora è tra i più colpiti. Non sarà svendendosi a delinquenti internazionali che miglioreremo le nostre performance - che - ripeto - sono da 30 anni a questa parte LE PEGGIORI. Ora, se noi continuiamo a fare lo stesso che facevamo prima, è difficile che i risultati siano diversi.
Ritratto di Marcello7
1 aprile 2026 - 21:24
Concordo
Ritratto di Mbutu
1 aprile 2026 - 09:44
Miti, sinceramente non ho capito questa intemerata benaltrista. Non è che l'auto elettrica (o ancor più la decarbonizzazione, visto che di quello parlavo io) vada in contrasto con la qualità dell'istruzione o sia il motivo delle delocalizzazioni o di uno qualsiasi dei problemi che hai evidenziato. Anzi, il fatto di essersi legati mani e piedi ad una fonte energetica che ci rende dipendenti è uno di essi. Avremmo la possibilità, non dico di eliminarlo, ma almeno di calmierarlo e invece discutiamo del broom broom o dell'auto che è "libberdah!1!". Anche no, grazie.
Ritratto di Sherburn
1 aprile 2026 - 16:44
Scusate ragazzi, il problema non è la fine degli idrocarburi, evidentemente ce ne sono troppi e non sanno come fare a toglierceli dalle mani. Ogni guerra che viene varata, o sovvenzionata come quella in Ucraina, utilizza un numero mostruoso di tonnellate di carburante e quindi di petrolio, e guarda caso lo fanno ogni volta il popolino sta in pace e se la gode. Ma pensiamo davvero che il blocco dello stretto di Hormuz sia una sorpresa? Cos'è, la selezione per la Scuola di Guerra elimina tutti quelli più intelligenti di un criceto? Sa contare fino a quattro... bocciato! L'hanno fatto apposta, per qualche motivo escatologico neanche più geopolitico, di certo non per togliere il velo alle donne iraniane, che piuttosto che finire come delle americane con i bermuda di taglia stile gennaker, si fanno lapidare.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 19:32
Sherburn for president ...io ti voto di sicuro
Ritratto di Ultimojedi
31 marzo 2026 - 20:32
Mi sa che in Italia gira pure troppa polvere bianca... faranno di tutto per stare ancorati agli idrocarburi.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 14:59
Andre_a ha messo il punto sulla i effettivamente. Se si vuole stare senza guerre si deve mettere davanti al tavolo. Un paese comunista fa da fabrica del mondo. Non ha un tanto senso. Fa da serbatoio di ricchezze. Non ha un tanto senso. Fa da serbatoio di denaro. Non ha un tanto senso . Xi sarà intelligente ma è pur sempre un dittatore. Andiamo farle anche lui la guerra ??? O come ho detto prima a Erdogan... anche lui è un dittatore. Poi chi altro???? Mbutu, te l'ho ripeto , non sono contro l'auto elettrica. Sono contro a dirmi cosa fare coi miei soldi, quando spenderli e a chi darli. In questo momento non voglio un'auto elettrica. Non ne ho né il bisogno né la voglia. Punto. Sulla guerra, più si va avanti più le persone muoiono, le guerre possono essere evitate. Trump vuole la giustizia americana nel mondo ? Perché non ha attaccato lui Putin? O prima di lui biden bideu? E prima di lui Obama? Russi non sono andati per invadere da oggi a domani. Più di due anni hanno dato segnali di invasione. Due anni , ragazzi. Nato era morente. Ed è morente anche oggi. La sta guidando ancora un banchiere? Questa guerra è stata ben voluta per vedere se il russo ha il coraggio di reagire, e se reagisce fin dove si spinge. l'Ucraina è stata solo il paese che doveva essere sacrificato. L'hanno deciso al tavolino. Allargamento Nato è stato la miccia. La testimonianza di David Arakhamia (Novembre 2023) In un'intervista alla televisione ucraina 1+1, Arakhamia ha confermato che la Russia era pronta a fermare la guerra se l'Ucraina avesse accettato la neutralità (rinunciando alla NATO). Riguardo a Johnson, ha dichiarato: "Quando siamo tornati da Istanbul, Boris Johnson è venuto a Kiev e ha detto che non avremmo firmato nulla con i russi e che avremmo dovuto semplicemente combattere."
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 15:05
Tutte queste cose sono smentite dai fatti, mi spiace. La realtà è che la Russia è aggressiva con tutti gli stati ex sovietici e Putin ha dichiarato testualmente che la vuole ricostruire. Basta credere a lui anziché a tutti gli inventori di frignacce. Nessuno è andato a dire a Cina e Russia che fare a casa loro, il problema nasce quando lo vogliono fare a casa degli altri e casualmente quella casa è il nostro confine. Se i russi tra di loro si ammazzano sono fatti loro, se i cinesi si ammazzano (eventualmente di lavoro) sono fatti loro, se vengono a minacciare il nostro confine sono fatti nostri, come sono fatti nostri se infiltrano i nostri governi e se ci minacciano un giorno sì e l' altro pure. Russia che reagisce? A che cosa? Al fatto di aver rubato la Crimea impunemente?
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 15:06
Vuole ricostruire l'URSS - omissione da edit.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 15:46
Una buona giornata a te , Jedi .
Ritratto di Leonubi75
2 aprile 2026 - 17:27
Scusa ma se la Russia è aggressiva gli USA cosa hanno fatto con il Venezuela e Cuba e L'Iran?
Ritratto di Ultimojedi
2 aprile 2026 - 18:46
E quindi? Ho scritto che Trump (che poi è d'accordo con Putin) ha fatto bene? Non mi pare.
Ritratto di Leonubi75
3 aprile 2026 - 09:19
Hai una visione un po limitata però della guerra Ucraina. Pensando che il pazzoide Putin, da un giorno all'altro, si sia alzato col piede sbagliato e abbia cominciato il tutto. Se hai voglia guardati questo: https://www.youtube.com/watch?v=IuIoB--Al-I George Friedman, politologo e docente di scienze politiche, di origini Ungheresi e cittadinanza America, nel lontano 2015, al Chicago Council, spiegava chiaramente il disegno USA per l'Europa e la guerra che ne sarebbe conseguita. Se la vogliamo capire che le colpe non sono solo Russe, ma ampiamente condivise, forse se ne viene ce ne veniamo a capo, altrimenti si può solo rimanere a navigare nel limbo di ciò che viene venduto per vero ma che non lo è!
Ritratto di Ultimojedi
3 aprile 2026 - 09:22
Tesò, sono svariati anni che mi documento. Nel 2012 - ho scritto dodici - colleghi russi già mi dicevano che avrebbero attaccato la Crimea anno più anno meno. I video che "ha stato l' America" li lascio a voialtri.
Ritratto di Leonubi75
3 aprile 2026 - 09:35
Questa forma di risposta "ha stato" denota la tua poca predisposizione ad ascoltare, certo delle tue e sole uniche convinzioni. Quindi rimani pure con le tue idee. Un saluto!
Ritratto di Ultimojedi
3 aprile 2026 - 09:43
Ma io non posso perdere tempo con complottardi che si credono furbi. Leggiti un po' di stampa russa (quelli che non volano dalle finestre - "ha stato la CIA"?) e poi ne parliamo.
Ritratto di Leonubi75
3 aprile 2026 - 10:14
Ma certo Jedi, non perdere tempo. Tieniti le tue certezze e verità assolute e vai ad illuminare il mondo tu che hai capito tutto! Saluti
Ritratto di Ultimojedi
3 aprile 2026 - 10:26
Saluti e attento a scale, finestre e tè.
Ritratto di Leonubi75
3 aprile 2026 - 10:32
Bè l'hai presa bene, ricambio gli auguri!
Ritratto di Ultimojedi
3 aprile 2026 - 10:34
Se la prendono con gli amici, "quelli là".
Ritratto di Miti
3 aprile 2026 - 13:21
+1... Leo
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 15:29
Invece di riportare le leggende, commentiamo un po' testi ufficiali? ria.ru/20220403/ukraina-1781469605.html L' articolo è in russo, dal sito ufficiale del Cremlino (RIA Novosti). Clicchi su Traduci e te lo gusti nella lingua che preferisci.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 15:49
Che dici abbassare un po' i toni ? Io non ti ho offeso. Ho detto il mio punto di vista.
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 16:09
Io non ti offendo. Se riporti una notizia (quella di Johnson) che non ha nessuna fonte verificata, non posso prenderla sul serio. Altrimenti io posso raccontarti di quello che mi ha detto (e per davvero) un russo nel 2012 e tu sei libero di non crederci perché non ho modo di dimostrartelo. Io so che è vero e i fatti lo hanno poi provato, ma sarebbe inutile perché nella stanza c'eravamo io e lui. Invece io ti porto un documento ufficiale da commentare.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 16:17
Si Jedi, hai ragione... hai perfettamente ragione... e io che non capisco... cosa vuoi , sono magari io ridotto mentalmente. Mi farò una ragione su questo.
Ritratto di Al Volant
31 marzo 2026 - 18:54
Se la situazione non si dovesse risolvere, non vedo altri scenari che una guerra globale per risolverla. Non è che bisogna essere indovini... Cina e russia hanno già fatto capire che se ne fregano.. Quindi, un intervento massiccio della nato è l'unico scenario probabile.. Non è che l'Iran ha risorse infinite.. Ovviamente a caro prezzo di vite umane. Oppure si risolve prima... Di certo non è molto saggio comprare auto oggi, nè elettrica, nè a benzina.. I soldi meglio proteggerli in qualche modo dall'inflazione che sta per arrivare..
Ritratto di Al Volant
31 marzo 2026 - 19:06
o al massimo fatevi un mega finanziamento decennale, così l'inflazione se lo mangia tutto e pagherete una rata ridicola.. ( il problema è che lo sanno anche le banche..ho già visto taeg 13-14%, quasi il tasso d'usura!)
Ritratto di Miti
31 marzo 2026 - 20:15
Basta aprire a Putin... ecco la risoluzione della guerra... inclusa quella ucraina...
Ritratto di Vate
31 marzo 2026 - 20:29
Vero, e non sarebbe essere pro-Putin ma pro-fatti nostri. Tra inflazione, prestiti a fondo perduto, armi regalate (adesso siamo scoperti di sistemi antimissili), rapporti i ternaxionali guastati, fonti energetiche alternative e ricattatorie, rischio di guerra... cara Ucraina ci spiace tanto ma è l'ora che ti arrangi... O vogliamo credere al rischio di invasione russa millantato da chi si sta arricchendo con la guerra?!
Ritratto di Vate
31 marzo 2026 - 20:35
E ricorderei pure che gli irriconoscenti ucraini hanno provato più volte a far saltare petroliere che, solo secondo loro, trasportavano petrolio russo, davanti alle nostre coste facendoci sfiorare pure il disastro ecologico. A questo punto si arrangino pure anche se sono dalla parte della ragione (non considerando i connazionali filorussi che hanno ucciso nel corso degli anni).
Ritratto di Ultimojedi
31 marzo 2026 - 22:50
I connazionali filorussi chi sarebbero? Quelli che arrivavano da oltre confine con le uniformi senza mostrine e le armi dai magazzini russi? Comunque tranquillo, Zelensky ormai vende armi ai paesi del Golfo mentre la Russia ormai il petrolio se lo beve. Che goduria.
Ritratto di Sherburn
1 aprile 2026 - 16:52
3500 civili ucraini accoppati con missili dalla Giunta di Kiev, negli 8 anni tra il 2014 ed il 2022. Lo Zio evidentemente è filoruteno, altrimenti non si capisce...
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 16:57
I 3500 civili sono perlopiù saltati su mine a causa dei russi. Come le vittime del volo Malaysian accoppati da un Buk casualmente uscito dai magazzini russi. Questo stando alle fonti OSCE e alle investigazioni internazionali.
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 17:03
E tu dall' alto della tua conoscenza del russo ci commenti l' articolo di Sergeytsev su RIA Novosti? Su, non farti pregare. Fonte diretta del Cremlino, che c' è di meglio? Ha pure il bollino.
Ritratto di Ultimojedi
31 marzo 2026 - 22:46
Sì, ci crediamo perché vediamo tanta gente già pronta alla ricerca di un padrone. E no, tranquillo, il tuo padroncino russo schiatterà ma non vincerà.
Ritratto di Vate
31 marzo 2026 - 23:14
Non interloquisco con chi indossare i paraocchi e non sa usare la propria testa, però crede di sapere tutto. Ragazzino.
Ritratto di Ultimojedi
31 marzo 2026 - 23:25
Fai bene a non interloquire, queste bugie ha smesso di dirle perfino la Zakharova da quando Prigozhin e Girkin hanno confessato che era tutta una manfrina. La figura tua già l' hai fatta.
Ritratto di Miti
31 marzo 2026 - 23:48
Non so se hai letto ma stiamo già acquistando del petrolio russo , le sanzioni su questo articolo sono sospese ...
Ritratto di Ultimojedi
31 marzo 2026 - 23:52
Lo so, purtroppo siamo pieni di bimbe di Putin che agognano mettersi a 90. Il bello è che lo chiamano "pensare con la propria testa". Quando si presenta l' occasione di migliorare la sovranità energetica smettono improvvisamente di essere sovranisti. Curioso, come certi ungheresi che per preservare la propria sovranità passano le soffiate a Lavrov. Molto, molto singolare.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 00:34
Dai Jedi ...si sono venduti a Brussels per fare soldi coi mondiali di calcio scorsi, hanno ricattato la polizia di Brussels quando ha iniziato gli arresti ... ma piantala con sta roba delle spie, secondo te Putin non sa cosa si parla nel parlamento UE ??? ma se si vedono come le zoccole per tre denari, dai svegliati ! Avete comprato del petrolio e gas dall URSS per quanti anni ?
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 06:16
E che c'entra il Parlamento? Una cosa è il Parlamento, un'altra la Commissione, un'altra l'Eurogruppo. Che siamo delle personcine da 4 soldi è noto, infatti continuiamo a comprare petrolio anche dal Qatar, che poi ci finanzia i suoi scagnozzi contro di noi in casa. Un po' come avere il poliziotto col figlio che tira di coca, non pesterà i piedi al suo spacciatore ma non è detto che sia giusto, né che sia un bene per il resto della comunità. Quando è che invece noi influenziamo le decisioni russe o cinesi? Così per sapere se ci tocca di rialzarci ogni tanto o dobbiamo passare la vita a 90.
Ritratto di Vate
1 aprile 2026 - 08:08
Non direi proprio, sarebbe sufficiente non farsi indottrinare da certi furbacchioni gialli. Per me Putin può pure morire domani, ma ci sono limiti oltre i quali la nostra nazione non può più spingersi, nè contro Putin nè tantomeno a favore di Trump e le sue porcherie internazionali delle quali saremo noi a pagare il conto
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 08:53
Trump = Putin. Noi dobbiamo pensare ai NOSTRI interessi, che significano sicurezza (ossia non stare sotto minaccia armata di un mafioso russo) e - per quanto possibile - autonomia energetica e tecnologica.
Ritratto di Vate
1 aprile 2026 - 10:49
E io che ho detto?!
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 11:02
Hai detto di mollare l' Ucraina alla Russia e di rinunciare alle sue tecnologie militari, l' opposto di questo.
Ritratto di Vate
1 aprile 2026 - 12:07
Vabbe' il fanatismo non aiuta certo ad aprire la mente ...
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 12:38
Stiamo parlando di dove mettere i nostri soldi. a) comprare petrolio da un mafioso. Com'è noto il petrolio una volta bruciato non ti rimane. b) investire in competenze a lungo termine. Com'è noto queste sono cose che rimangono. Il fanatismo non si capisce dove sta (anzi si sa... nel nazionalismo russo).
Ritratto di Vate
1 aprile 2026 - 12:42
Guarda che in realtà chi ci minaccia e tiene sotto scacco economicamente (dal 1945) è l'America. Oppure credi alla follia di chi ci racconta che di qui a breve la Russia attaccherà l'Europa?
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 09:11
Assolutamente d'accordo, @Vate. Assolutamente d'accordo con te. Jedi, per quanto possibile???? Per quanto cosa ??? Io farei tutti i tetti, i balconi esclusivamente con panelli ad alto rendimento elettrico, le finestre... a scusa, l'industria europee dei panelli elettrici è KO ... per i costi... per i dazi ... per mancanza di materie prime a basso costo... niente, avanti col petrolio.
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 09:34
L'industria europea è KO perché volete continuare a farla andare a petrolio. È KO per "paura di crescere". Però quella spagnola no, eh... che strano... Esiste una cosa che si chiama economia di scala. Se ti metti a fare un certo tipo di lavoro diventa economico quando cresci. Amazon è andata in perdita per 20 anni prima di diventare redditizia. Ma noi dobbiamo pensare a 1000 km/3 minuti oggi, sicché... ci teniamo l'infermiera di 76 anni, perché quelli giovani sono andati in Canada o Norvegia a guadagnare il triplo.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 21:42
..."L'industria europea è KO perché volete continuare a farla andare a petrolio"... cosa posso risponderti ? До встречи, детка...
Ritratto di BobTheBear
31 marzo 2026 - 22:53
Ti sfugge che la NATO è un’alleanza difensiva che interviene se uno degli stati è attaccato. Già questo ti dovrebbe far capire che essendo stato Trump ad attaccare e non l’Iran, Trump non può invocare l'intervento della NATO. Non a caso la NATO non è intervenuta direttamente in Ucraina che non facendo parte della NATO non può chiederne l’intervento. Allo stesso tempo Finlandia e Svezia da paesi neutrali si sono schierati entrando nella NATO proprio per cercare di evitare di essere attaccati dalla Russia. Ora, se gli Iraniani saranno abbastanza furbi da non coinvolgere la Turchia allora la NATO non interverrà. D’altra parte la EU proprio questa sera ha chiesto di ridurre i consumi di carburante nel settore trasporti. Indovina quali potrebbero essere le azioni che saranno prese? Se andrà bene si limiteranno a ridurre i limiti di velocità in autostrada (110 km/h invece di 130 km/h), poi potrebbero passare alle targhe alterne 6 giorni su 7, prima nelle aree metropolitane e più inquinate e poi sull’intero territorio nazionale. Riapriranno allo smartworking anche 3 settimane su 4 e se poi proprio non si riesce a limare si avranno le domeniche a piedi. PS: con ogni probabilità le circa 373.683 BEV che circolano in Italia e le più numerose nel resto d’Europa potranno circolare liberamente visto che anche se alimentate in parte da elettricità prodotta da centrali termoelettriche, impattano pochissimo sugli approvvigionamenti di GNL dato il numero esigue presente in Italia.
Ritratto di Miti
31 marzo 2026 - 23:43
Dove si usa il petrolio? Ecco dei esempi , escludendo tutta la mobilità, il settore auto ed i carburanti. Plastica (PE, PP, PVC) Gomma sintetica Asfalto e bitume Fertilizzanti azotati Pesticidi ed erbicidi Fibre tessili (poliestere, nylon, acrilico) Farmaci (aspirina, antibiotici) Cosmetici (rossetti, fondotinta) Detergenti e saponi Vernici e solventi Isolanti termici (polistirolo, poliuretano) Resine epossidiche Paraffina (candele, vaselina) Inchiostri e toner Pellicole per alimenti Siringhe e sacche mediche monouso Protesi e lenti a contatto Guaine isolanti per cavi elettrici Circuiti stampati e scocche elettroniche Erba sintetica e palloni sportivi Suole di scarpe Dentifricio e shampoo Pannolini e assorbenti Dischi in vinile e corde in nylon Occhiali in policarbonato
Ritratto di Ultimojedi
1 aprile 2026 - 12:49
Bravissimo. Per questo dobbiamo bruciarne meno possibile in un motore, e riducendone l'uso abbassare i prezzi.
Ritratto di Miti
1 aprile 2026 - 15:45
Assolutamente... ma decido io quando non la Von der qualcosa ... al momento vedremo cosa riuscirò capire di questo propulsore della Yaris Cross... che è già tanto come passo ... Niente ragazzi, dico di nuovo basta sto discorso. Il futuro del mondo non l'ho decidiamo noi ma un branco di individui che nemmeno non credo che sia fanno conoscere magari davanti ad un bicchierino in qualche club super esclusivo.
Ritratto di VecchiaPigna
1 aprile 2026 - 15:48
Utilizzo del petrolio a livello mondiale (in media) Automobili – 45%, Aviazione – 8%, Trasporto marittimo e ferroviario – 7%, Centrali elettriche – 5%, Altro (industria, riscaldamento, macchinari) – 10%, Petrolchimica e materiali – 25%. Si brucia ~75%, non si brucia ~25%.
Ritratto di Al Volant
1 aprile 2026 - 07:39
Non mi sfugge proprio nulla.. Ci sono i precedenti .. Persino in europa (tipo una nazione che ieri ha sconfitto l'italia del calcio)...Diciamo che il famigerato articolo 5, è molto interpretabile.
Ritratto di Lomax
31 marzo 2026 - 18:55
No
Ritratto di Kimi
31 marzo 2026 - 19:02
Nooo...Ma chi ve lo fa fare. Fate il pieno in trenta secondi ( lasciate 80/100 euro al distributore ma volete mettere...) e fate pure, voi dieselisti, mille chilometri in autostrada da Milano a Palermo con pappagallo annesso. Andate per gradi e iniziate da un bel plug in come per es. la Cupra da 204 cv e zerocento in 8 ( dico 8) secondi a fronte di ridicoli 51k. Ma poi non ci sono nemneno le colonnine per tutti. Insomma., tenetevi gli ice per trent'anni che non pagate nemmeno più il bollo perché auto storica. E potete prendere il traghetto perché le vostre auto non sono a rischio incendio. Pruduenza signori. Prudenza
Ritratto di forfElt
31 marzo 2026 - 19:12
Da non dieselaro: tocca comunque pure capire poi. Voglio dire che il PUN comunque oggi dice: 0.156 (era attorno a 0.100 a inizio mese)
Ritratto di Kimi
31 marzo 2026 - 19:29
E si. Il pun preoccupa. Ma mi preoccupa di più se scordo il pin!
Ritratto di forfElt
31 marzo 2026 - 19:30
Essì, potrebbe provocare pain
Ritratto di Kimi
31 marzo 2026 - 19:34
Eh....ieri sera rabbocco al suc a 0.32 cent il kw. Dieci euro per trenta. Che ladro Elon...
Ritratto di forfElt
31 marzo 2026 - 19:48
In effetti, se invece che alla suc ti fermavi alla colonnina pun = spendevi la metà, come da cifra sopra. Sempre meglio aiutarsi con la App, mi sa
Ritratto di Kimi
31 marzo 2026 - 19:53
Tu dici? Si vede che di elettrico non mastichi una ceppalippa. Magari la prossima volta pago a forfait...
Ritratto di Trattoretto
31 marzo 2026 - 19:08
Sicuramente sì. Per i motivi seguenti: 1. Contratti a prezzo fisso 2. Autoproduzione con fotovoltaico. 3 I motori elettrici ricaricano in fase di rallentamento o di frenata. 4. D'estate l'Italia sovraproduce col fotovoltaico e i prezzi dell'energia elettrica scendono. 5. L'energia elettrica prodotta da impianti eolici costa meno di quella prodotta da centrali termoelettriche. 6. Qualche giorno fa ho notato che il prezzo dei tagliaerba a batteria (di marca, anche italiana) è diminuito di un 20-30% rispetto all'anno scorso. Quindi mi aspetto che lo stesso avvenga nel settore automotive nel giro di qualche anno al massimo.
Ritratto di Edo-R
31 marzo 2026 - 22:30
12 o 24 mesi?
Ritratto di Gordo88
1 aprile 2026 - 01:46
1
I canonici 2 anni edo sono sempre quelli.. ahah
Ritratto di alvolanaftonee
31 marzo 2026 - 19:31
4
Si come No. Ahahahahahahaha
Ritratto di AZ
31 marzo 2026 - 19:44
È più importante incentivare la produzione di energia pulita rispetto alle auto elettriche.
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
31 marzo 2026 - 20:04
Già oggi è pieno di camion elettrici per le autostrade d'Europa, massimo 6 mesi e non vedremo neanche più un distributore. Le petroliere sono già in rotta verso Alang per essere smantellate da sapienti operai armati di cannelli elettrici.
Ritratto di Vate
31 marzo 2026 - 20:42
Ma che stai addì??
Ritratto di Edo-R
31 marzo 2026 - 22:31
È ironico Vate, è ironico :)
Ritratto di Tistiro
31 marzo 2026 - 20:07
Facile vedere un calo consistente dei diesel. Ma non vedo gente gettarsi a capofitto sulle bev. In italia si butteranno invece sul gpl. Ma vendite complessiva in calo
Ritratto di Tistiro
31 marzo 2026 - 20:08
Comunque basta incentivi bonus o fesserie strutturali per di piu. Meglio concentrarsi sugli investimenti
Ritratto di ilariovs
31 marzo 2026 - 21:07
Basta incentivi e bonus solo mld di bonus bollette, perché i soldi per buttarli in bonus non finiscono mai. Con l'aggravio che i mld che spendi in bonus bollette fra pochi mesi saranno bruciati ed improduttivi. Almeno se installavi pannelli e pale eoliche per 25/30 anni avevi i benefici
Ritratto di lucio204
31 marzo 2026 - 20:43
Io faccio sempre i soliti 20 euro di benza in 3 minuti...

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