NEWS

Prosegue la riattivazione dei Tutor

Pubblicato 19 giugno 2019

Vengono installati i nuovi Tutor (Sicve PM) su altre tratte autostradali, dopo la sentenza del 2018 che aveva dichiarato illegittimi i precedenti (Sicve).

Prosegue la riattivazione dei Tutor

UN CONTENZIOSO LUNGO - La sentenza 120/2019 del Tribunale delle imprese di Roma aveva stabilito che Autostrade per l’Italia non è proprietaria del  software del Tutor (Sicve), il  sistema per la misurazione della velocità media dei veicoli. I giudici si erano quindi pronunciati sul contenzioso che si protrae da 12 anni in materia di proprietà intellettuale del sistema che rileva la velocità media delle auto. Già il 10 aprile 2018 la Corte d’appello di Roma aveva accertato la contraffazione del brevetto del sistema da parte di Autostrade per l’Italia ai danni della piccola azienda toscana Craft, ordinando la distruzione di tutte le attrezzature esistenti gestite da Autostrade costituenti violazione del brevetto (qui la news). 

LE NUOVE TRATTE - Autostrade non ha mai ammesso di aver contraffatto il dispositivo e ha parzialmente risolto la questione introducendo il SICVe PM, una sorta di evoluzione del Tutor. La riattivazione dei dispositivi è quindi avvenuta sostituendo al sistema Sicve il SICVe PM. A dicembre 2018 il nuovo Tutor era in funzione su 31 tratti autostradali, per complessivi 290 km. Attualmente i tratti autostradali su cui è attivo il Tutor sono arrivati a 37. Tra i nuovi tratti possiamo annoverare quelli sulla strada provinciale 335 di Marcianise in provincia di Caserta, attivi su ambedue i sensi di marcia, e quello sul tratto bergamasco dell’A4 nel tratto tra i caselli di Dalmine e Cavenago-Cambiago in direzione di Milano (quest’ultimo sarà attivato a fine giugno).

LE TRATTE GIÀ NOTE - Tra le postazioni che erano sono state oggetto di riattivazione possiamo ricordare  i tratti autostradali dell’A7 Milano-Genova e dell’A26 Voltri-Gravellona Toce, quelli che ad agosto sono stati messi sotto stress dal crollo del Ponte Moranti e dalla conseguente deviazione del traffico. Nello specifico, sull'A7 Milano-Genova sono stati attivati i portali di due tratte consecutive della carreggiata nord: Busalla-Ronco Scrivia e Ronco Scrivia-Isola del Cantone. Gli altri portali rinforzano la copertura nel tratto romagnolo dell'A14; i controlli sono tornati in direzione nord tra Forlì e Faenza e da quest’ultima all'allaccio della diramazione per Ravenna.

CI RISIAMO? - Lo scenario sull’utilizzo del Tutor da parte di Autostrade per l’Italia è tutt’altro che definito. Infatti, dietro la richiesta di chiarezza al Ministero da parte della Craft, c’è la possibilità che anche il SICVe PM venga ritenuto illegittimo.

I tratti autostradali sui quali è attivo il Tutor:

https://www.poliziadistato.it/articolo/51

https://www.poliziadistato.it/statics/35/elenco-tratti-controllati-tutor-sicve-pm-08.02.2019.pdf





Aggiungi un commento
Ritratto di otttoz
19 giugno 2019 - 15:47
si vergognino! andrebbero installati tutor che monitorino i responsabili delle autostrade al fine di tutelare gli automobilisti dai crolli dei ponti causa di 43 vittime!
Ritratto di Ivan92
19 giugno 2019 - 15:53
8
Da quando è stato spento il Tutor sull' A4 Milano - Brescia si viaggia molto meglio nelle situazioni a bassa densità di traffico (la sera e di notte). La maggior parte delle persone mantiene una velocità di 150-160 km/h e gli asini che mettono il cruise control a 130 km/h ma poi viaggiano tutto il tempo nella corsia di sorpasso sono sempre meno. Riattivare il Tutor (o meglio il "Sicve PM") farà tornare il precedente caos dove ci sarà una valanga di tontoloni che viaggiano nella corsia di sorpasso tutto il tempo solo perchè stanno viaggiando a 130 km/h, un altro considerevole numero di fenomeni che freneranno improvvisamente sotto ogni portale senza alcun motivo e poi i simpaticoni che fra un portale e l'altro toccheranno velocità alte e poi improvvisamente si metteranno a viaggiare a 100 km/h per riportare la media a 130 km/h. Forse al posto di un Tutor che calcola la velocità massima fra un portale e l'altro sarebbe mille volte più utile un Tutor che rileva i veicoli che stanno sulla corsia di sorpasso senza motivo oppure un Tutor in grado di calcolare se viene mantenuta una distanza di sicurezza sufficiente fra veicoli e nel caso sanzionare il trasgressore. Che senso ha sanzionare con il tutor una persona che viaggia a 160 km/h in autostrada alle 02:00 di notte quando non c'è nessuno in giro ma poi non poter usare questo stesso dispositivo per fermare chi viaggia senza assicurazione? Si criminalizza la velocità e si creano dei strumenti sofisticati per beccare i trasgressori mentre per altri reati ben più pericolosi come guidare in autostrada mentre si scrive un messaggio con il cellulare non si è fatto proprio nulla. Fosse passata la legge del nuovo limite autostradale a 150 km/h ancora ancora avrebbe avuto senso il Tutor, ma così servirà soltanto per "torturare" chi come me macina grandi distanze nelle ore notturne quando le autostrade sono semi-deserte.
Ritratto di mgiver
19 giugno 2019 - 16:14
Provare a cambiare lavoro no?
Ritratto di Benjamin
19 giugno 2019 - 16:22
Questi sistemi, pur con tutti i distinguo ed antipatie, contribuiscono a ridurre le differenze di velocità tra i veicoli, differenze che sono comunque un elemento di pericolo. Spesso si legge anche nei commenti di questo sito che non servono nuove regole ma maggiori controlli: il tutor va esattamente in questa direzione.
Ritratto di Ivan92
19 giugno 2019 - 16:37
8
La differenza di velocità tra i veicoli non è un elemento di pericolo se tutti i conducenti sono capaci a guidare, la Germania che è forse l'unica nazione al mondo dove un automobile può superare legalmente a 250 km/h un autocarro che viaggia a 80 km/h ha una mortalità di appena 38,4 morti per un milione di abitanti, contro i per esempio 55,8 dell'Italia e 53,2 della Francia nonostante per le ultime due i limiti sono nettamente più bassi sia sulle strade extraurbane che sulle autostrade e di conseguenza anche la differenza di velocità fra i veicoli.
Ritratto di Blueyes
19 giugno 2019 - 16:44
1
i tedeschi, a differenza dei latini, sono molto più rispettosi del prossimo, rispettano le distanze di sicurezza, danno le precedenze, ecc. Senza contare che il loro territorio è per la maggior parte pianeggiante, quindi più sicuro. Ma poi...tu non eri lo svizzero? E vieni in Italia ai 150-160? Bravo.
Ritratto di Ivan92
19 giugno 2019 - 17:00
8
@Blueyes. Appunto per questo bisogna sanzionare proprio questi reati ben più pericolosi che hai elencato e che attualmente nessuno controlla. Distanze di sicurezza, non mettere la freccia prima di cambiare corsia, precedenze, guidare mentre si parla al cellulare, per non parlare di automobili meccanicamente non apposto o non assicurate. Quante multe si fanno per la distanza di sicurezza inadeguata in proporzione a quelle fatte per eccessi di velocità? Una su mille? Credo anche di meno. Infine, andare in Italia e fare i 150-160 km/h in autostrada sarebbe stata pure una velocità legale (157,50 km/h per la precisione) se solo il ministro dei trasporti non si fosse opposto. Al contrario fare i 250-260 km/h in Germania è da sempre legale e oltre ai tedeschi lo fanno anche gli svizzeri, italiani, ecc.. Compreso te (se hai già varcato il confine nord).
Ritratto di Blueyes
20 giugno 2019 - 16:28
1
Certo, ho percorso tutta la Germania più volte sia in auto che in moto e certo che corro, ma dove si può. Dove non si può non lo faccio e se lo faccio (perchè non sono un santo e ci mancherebbe) ne accetto le eventuali conseguenze. Comunque la Germania è un unicum a livello globale, inutile dire che in Italia ci sono solo i 130...anzi pare che siamo fra i paesi coi più alti limiti in autostrada.
Ritratto di Ivan92
20 giugno 2019 - 16:45
8
@Blueyes infatti, ora non dico che anche in Italia si potrebbero togliere i limiti da un giorno all'altro. Ma dei limiti un po' più alti e flessibili (visto che i pannelli luminosi ci sono già) potrebbero benissimo essere introdotti senza compromettere la sicurezza.
Ritratto di Filadelfio
22 giugno 2019 - 09:17
In Germania gli autocarri viaggiano in fila sulla prima corsia e non effettuano sorpassi. Inoltre gli automobilisti più tranquilli usano le corsie a destra, non come succede qui in Italia, dove i mezzi pesanti si sorpassano tra loro provocando interminabili code e automobilisti che usano le corsie di sinistra solo per simpatia e non per sorpassare.
Pagine