Le auto moderne stanno diventando sempre più simili a dei computer: basta dare uno sguardo all’interno degli abitacoli, dominati da schermi sempre più grandi e sistemi multimediali costantemente connessi. I software non gestiscono più solo questioni secondarie come la navigazione o la musica da ascoltare, ma stanno alla base anche di tecnologie essenziali per il buon funzionamento dell’auto: dai sistemi di aiuto alla guida fino alle prestazioni del motore. Come i programmi di un pc o le app di un smartphone, anche i software di un’automobile hanno bisogno di essere costantemente aggiornati. Generalmente grazie all’aggiornamento si risolvono problemi e piccole noie di cui potevano essere afflitti, tuttavia in alcuni casi (fortunatamente un percentuale minoritaria) l’update può portare a problemi anche molto gravi. Vediamo alcuni casi.

La notizia più recente è di pochi giorni fa e ha interessato alcune Jeep Wrangler 4xe negli Stati Uniti. Dopo un aggiornamento over-the-air (OTA) del sistema di infotainment, diversi veicoli ibridi plug-in sono diventati completamente inutilizzabili. Per motivi che non sono ancora stati chiariti, l’aggiornamento del sistema multimediale avrebbe interferito con il controllo della propulsione e i problemi si sono manifestati con la perdita di potenza e l’arresto completo del veicolo: talvolta è successo a bassa velocità, ma in diversi casi il problema è emerso durante viaggi in autostrada. In certi casi il veicolo è rimasto completamente bloccato e inutilizzabile, costringendo i proprietari al traino fino all’officina. Quello riguardante la Jeep Wrangler è solo uno degli “effetti collaterali” riscontrati in seguito ad aggiornamenti software: vogliamo ricordane alcuni dei più recenti.
Per risolvere lo scandalo sulle emissioni scoppiato proprio 10 anni fa, noto come Dieselgate (qui per saperne di più), il gruppo Volkswagen aggiornò la centralina dei motori a gasolio coinvolti. Dopo l’aggiornamento molti automobilisti lamentarono peggioramenti. Come avevamo riportato a suo tempo (qui la notizia), un’indagine di Altroconsumo su 10.500 utenti ha rilevato che il 55% ha notato consumi aumentati e il 52% una perdita di potenza dopo l’update, mentre circa un quinto ha riscontrato guasti meccanici (EGR, iniettori, filtro antiparticolato).

Un aggiornamento via etere del software dei freni destinato a migliorare la frenata ha invece introdotto un difetto critico. Sono stati richiamati quasi 700.000 veicoli perché il nuovo software provocava frenate involontarie o la disattivazione di alcuni avvisi, aumentando il rischio di incidenti.
Diversi aggiornamenti software per le telecamere di retromarcia si sono rivelati difettosi. In particolare, patch volte a stabilizzare il software della telecamera posteriore hanno talvolta causato il congelamento o lo spegnimento del display di retromarcia, costringendo la Ford a lanciare più campagne di richiamo per ripristinare il funzionamento corretto.

Sulle Volvo ibride ricaricabili ed elettriche, un update OTA in apparenza destinato a correggere malfunzionamenti della telecamera posteriore ha introdotto un gravissimo bug al sistema frenante. Gli enti di controllo europei e statunitensi hanno diramato un richiamo urgente: senza l’aggiornamento correttivo le auto potevano perdere completamente la frenata in discesa, come verificatosi in almeno un incidente documentato (qui il video). La casa svedese ha confermato che il difetto derivava proprio dalla patch er la telecamera inviata via internet e ha rilanciato un ulteriore aggiornamento correttivo.
Nel 2025 sono stati richiamate circa 1.600 Hyundai Ioniq 5 N per correggere un difetto del software nell’unità di controllo frenata (IEB) e nel Vehicle Control Unit. Con il pacchetto “Left-Foot Braking” inserito la frenata risultava ridotta e in alcuni casi si innescava un’accelerazione improvvisa al rilascio del pedale. La casa ha distribuito un aggiornamento gratuito (effettuabile via etere o in officina) per risolvere il problema.

Sulla suv americana, un errore nel firmware del modulo di visualizzazione del cruscotto poteva spegnere completamente la strumentazione durante la marcia, facendo scomparire il tachimetro, le spie e la videocamera posteriore. La GM ha richiamato oltre 41.000 SUV Lyriq e rilasciato un aggiornamento OTA del software per il modulo di controllo del display.
Un aggiornamento software ha temporaneamente bloccato del tutto i sistemi di infotainment dei modelli Rivian R1T e R2S. Il problema è stato causato dall’invio prematuro dell’update, con i certificati di sicurezza sbagliati. La casa americana ha annullato l’aggiornamento e contattato i clienti con i sistemi multimediali bloccati per risolvere il problema. Successivamente ha diffuso un nuovo aggiornamento OTA che ha ripristinato la piena funzionalità del sistema.







































